Argentina, la Chiesa si mobilita ma passano i matrimoni gay

E’ stata approvata ieri dal parlamento di Buenos Aires la nuova legge che estende a livello nazionale i matrimoni e le adozioni per le coppie omosessuali. Dopo oltre 15 ore di dibattito in aula, il disegno è passato con 33 voti favorevoli e 27 contrari. Fuori dal Parlamento sono state registrate tensioni tra i manifestanti contrari alla legge, mobilitati soprattutto dalla Chiesa, e quelli a favore, del mondo omosessuale e laico. La Chiesa cattolica si è massicciamente attivata questi mesi contro la proposta, sostenendo manifestazioni in varie città e avviando pressioni a livello istituzionale per far approvare un disegno più edulcorato che parlasse di “unioni” ed escludesse le adozioni.
Il progretto di legge per concedere le nozze, le adozioni, servizi sociali e il congedo familiare alle coppie omosessuali è però passato alla Camera (Ultimissima del 7 maggio 2010) ed è stato discusso e approvato ieri in Senato.
Il presidente Cristina Fernandez de Kirchner aveva anticipato di non porre il veto se il testo fosse passato anche in Senato. Così ha commentando le manifestazioni clericali: “Mi sembra che siamo tornati all’epoca delle Crociate e dell’Inquisizione”. “Sono sorpresa e preoccupata” ha spiegato da Pechino dove era in visita, “ho perfino ascoltato che si parla di una guerra di Dio”, riferendosi alle affermazioni del cardinale Jorge Bergoglio e ad altri vescovi che “hanno parlato di un progetto del demonio”. Secondo i sondaggi circa il 70% di argentini è comunque favorevole alle nuove norme.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 15 luglio 2010 alle 14:39 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.