Detenuti, Alfano appalta il collocamento ad agenzia cattolica

Il ministro della Giustizia Angelino Alfano e il capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Franco Ionta, hanno deciso di istituire un’agenzia di collocamento per detenuti. Il progetto, denominato Anrel (Agenzia Nazionale Reinserimento e Lavoro) e finanziato con quasi cinque milioni di euro, è stato assegnato a un ente cattolico, la Fondazione Istituto di promozione umana Mons. Di Vincenzo, che intende “promuovere e realizzare opere a servizio delle quattro formazioni sociali in cui l’uomo nasce, cresce, si forma, si relaziona, realizza la sua personalità – la Famiglia, la Chiesa, la Cultura e il Lavoro – nel rispetto delle tre inscindibili dimensioni costitutive della persona umana (spirito, anima e corpo)”. La Fondazione è sorta in seno al movimento carismatico cattolico Rinnovamento nello Spirito Santo, che sostiene di essere una realtà “sorta spontaneamente per grazia dello Spirito Santo”, e di aver “suscitato e di continuare a suscitare un rinnovamento spirituale che trasforma radicalmente i cuori e la vita, orientandola decisamente verso Dio e, di conseguenza, verso l’uomo”. Al progetto collaborano Caritas, Acli, Coldiretti e Prison Fellowship, già nota per aver avviato all’interno delle carceri USA programmi di recupero “cristiani” , capaci a loro dire  di rendere i detenuti “in grado di operare al servizio di Cristo”; l’organizzazione è stata fondata da Chuck W. Colson, più noto per essere stato il primo membro dell’aministrazione Nixon a venire incarcerato durante lo scandalo Watergate. Il progetto, come si può leggere sul sito del ministero, è stato presentato ufficialmente ieri. Il mondo del volontariato, scrive Repubblica, non ha gradito né la scelta né le modalità con cui è stata effettuata.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 7 luglio 2010 alle 8:00 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.