Nasr Hamid Abu Zayd (1943-2010)

E’ morto lo studioso egiziano Nasr Hamid Abu Zayd, che ha dedicato la propria vita a interpretare in una direzione umanistica l’islam e il Corano. Docente di lettere arabe all’università al-Azhar, nel 1993 fu accusato di apostasia, e un tribunale prima, la Cassazione poi decretarono l’annullamento del suo matrimonio, perché una donna musulmana non può essere sposata a un non-musulmano. Fu costretto ad andare in esilio in Olanda, dove insegnò ermeneutica coranica. In Italia, per i tipi del Mulino, è stato pubblicato il suo Una vita con l’islam.

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 6 luglio 2010 alle 16:19 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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12 commenti a “Nasr Hamid Abu Zayd (1943-2010)”

  1. POPPER scrive:

    Davvero molto coraggioso e disposto ad essere messo alla gogna piuttosto che venire meno alla sua coerenza umanistica.

  2. Butch.er scrive:

    Ehi, non mi rubate il lavoro! ;D

  3. Barbara scrive:

    Non conosco il tizio e quindi su di lui personalmente non dico niente, ma più in generale, vale la pena umanizzare una religione?

    • Painkiller scrive:

      Sarò brutale: non puoi prendere milioni di capracottari mentalmente rimasti al neolitico e portarli di colpo alla modernità, umanizzare l’islam è un passo per farli evolvere.

  4. tonii scrive:

    era figlio di quella corrente modernista dell’islam che nasce negli anni venti dell’Ottocento, come contraccolpo all’impatto con l’occidente napoleonico in Egitto, e che anticipa di un secolo le posizioni esegetiche cattoliche per modernità e vedute.

    Poi la reazione conservatrice post nasseriana, foraggiata abbondantemente coi soldi statunitensi, ha ridato fiato al wahhabitismo, o salafitismo se preferite, con la sua analisi “letterale” delle scritture che ricorda curiosamente la lettura del nuovo testamento che si pratica nei gruppi evangelici americani.

    Inutile dire che gli apostati, i perseguitati, i liberi pensatori, hanno un vantaggio sui servi delle chiese e del potere: sono persone libere anche in catene.

    • Marcus Prometheus scrive:

      Gli americani finanziano la corrente religiosa Wahabita?
      Verissimo, proprio come fanno anche tutti gli europei, ed i giapponesi e tanti altri che consumano il petrolio della Arabia Saudita che e’ appunto wahabita, cioe’ tutti noi ogni volta che usiamo l’automobile e la corrente elettrica.
      Falsissimo se inteso nel senso che gli americani avrebbero voluto rafforzare l’estremismo politico islamista.

  5. Gérard scrive:

    La sua facenda fece scalpore all’epoca . Per via di questo fatto ” di cronaca ” molti si accorgiarono che anche l’ Islam non era cosi un blocco monolitico .

    • Marcus Prometheus scrive:

      Niente in politica o in religione e’ proprio monolitico
      PERO’ l’islam (divisissimo anche esso da eresie eccetera), e’ proprio piu’ unito del cristianesimo e soprattutto su molti aspetti molto molto spiacevoli:
      Leggetevi per esempio quanto segue:
      ======================================================

      Due Abu, uno morto l’altro vivo. Il secondo lo elogia

      “Ci mancherà. Era una delle figure più importanti di Fatah e ha speso la sua vita nella resistenza e nel lavoro e sacrificandosi personalmente per le giuste cause del suo popolo”. Così il “moderato” Abu Mazen si è espresso in una lettera mandata sabato scorso ai familiari di Abu Daoud, il capo del commando che fece strage di atleti israeliani nel villaggio olimpico di Monaco nel 1972, morto venerdì scorso dopo una lunga malattia. Uno degli atti terroristici più odiosi della storia dell’umanità ancora celebrato dai capoccia palestinesi come se si fosse trattato di un episodio di eroismo. Chiunque abbia visto il capolavoro di Spielberg, “Munich ”, sa invece a quali conseguenze quell’atto criminale portò. Ma d’altronde da Abu Mazen, che fu uno dei complici di Daoud in quel crimine, per la parte logistico finanziaria, cosa ci si poteva aspettare di diverso? Ecco la storia: il 5 settembre 1972 un commando di terroristi attaccò il villaggio olimpico a Monaco, in Germania, prendendo in ostaggio diversi atleti della squadra israeliana. La loro azione si concluse con l’assassinio di tutti gli 11 atleti in ostaggio e di un poliziotto tedesco. La polizia uccise invece cinque degli otto terroristi e ne arrestò tre che furono rilasciati due mesi dopo nella trattativa sul dirottamento di un aereo Lufthansa. L’azione fu rivendicata dall’organizzazione “Settembre nero, che prende il nome dalla repressione antipalestinese in Giordania del ’70, quando i fratelli giordani per ordine del loro re uccisero almeno 20 mila palestinesi, pari a oltre il doppio di quelli morti nelle varie guerre contro gli israeliani dal 1948 a oggi. Le ritorsioni successive di Israele contro coloro che furono considerati responsabili della strage sono state raccontate nel film “Munich” da Steven Spielberg. È tuttora vivo solo Jamal Al-Gashey, mentre Abu Daoud, che era sopravvissuto a un’aggressione armata a Varsavia nel 1981 in cui venne colpito da cinque proiettili, è l’unico tra quei responsabili a essere morto di morte naturale. Aveva più volte dichiarato di essere l’ideatore del piano di Monaco, sostenendo che la colpa del massacro fosse da attribuire all’indisponibilità alla trattativa degli israeliani e alla polizia tedesca. Poco prima di morire ha consegnato alla propria vicenda umana di professionista del terrorismo una frase spavalda: “Non mi pento di niente. Scordatevi che chieda scusa”. Forse anche per questo Abu Mazen ne ha tessuto le lodi.

      L’errore nei confronti dell’Afghanistan fu poi nel non contrastare ed impedire le azioni dei servizi segreti Pakistani (parte del tempo in accordo coi governi pachistani e in parte perfino contro la volonta’ dei governi pakistani di altri anni). Questi finanziarono i talibani che tolsero il controllo dell’Afghanistan a vari signori della guerra ed ex Mujaheddin fra i quali il famoso Leone del Panshir Massud, respinto a mani vuote dal parlamento Europeo che visito’ un mese o due prima dell’11 Settembre (2001) ed ucciso proprio un giorno o due prima dell’attacco alle torri gemelle ed in preparazione dell’attacco stesso per non lasciare in vita chi da anni segnalava ad Europei ed USA il pericolo talibano.

  6. Alessandro S. scrive:

    nel 1993 fu accusato di apostasia, e un tribunale prima, la Cassazione poi decretarono l’annullamento del suo matrimonio, perché una donna musulmana non può essere sposata a un non-musulmano.

    Ah, queste religioni dell’amMmore, quanto testimoniano fervidamente la somma misericordia del loro dio padre-e-padrone!

  7. tonii scrive:

    @Marcus Prometheus “Gli americani finanziano la corrente religiosa Wahabita?”. Forse sei giovane, ma è esattamente quello che fecero in funzione anti-iraniana e anti-sovietica con l’invio di predicatori wahhabiti in afghanistan e pakistan per tutti gli anni ottanta, e lo stesso fecero in egitto in funzione anti-socialista.
    Per non parlare della pluridecennale politica di aperta alleanza economica tra la famiglia Bush e la famiglia Saud, sfociata nelle due guerre contro il laico Irak.

  8. Marcus Prometheus scrive:

    Forse sei disinformato tu.
    Gli USA in alleanza con TUTTO il mondo mussulmano e l’Europa sostennero *giustamente* la lotta di liberazione del popolo Afghano dall’ingiustificata invasione da parte dell’espansionismo sovietico e tentativo di imposizione della ideologia totalitaria para religiosa del comunismo.
    Fra coloro che si mossero e fra i piu’ ricchi di aiuti certo ci furono anche i sauditi = in Wahabiti.
    Questo era solo un contrasto all’espansionismo rovinoso e senile russo sovietico, ma non vedo che cosa c’entri col dire che gli USA hanno finanziato il wahabitismo, menzogna che io ho smentito in tutti i sensi diversi dal fatto che USA (e tutto il mondo) consumando petrolio finanziano l’Arabia saudita wahabita.

    L’errore nei confronti dell’Afghanistan fu poi nel non contrastare ed impedire le azioni dei servizi segreti Pakistani (parte del tempo in accordo coi governi pachistani e in parte perfino contro la volonta’ dei governi pakistani di altri anni). Questi finanziarono i talibani che tolsero il controllo dell’Afghanistan a vari signori della guerra ed ex Mujaheddin fra i quali il famoso Leone del Panshir Massud, respinto a mani vuote dal parlamento Europeo che visito’ un mese o due prima dell’11 Settembre (2001) ed ucciso proprio un giorno o due prima dell’attacco alle torri gemelle ed in preparazione dell’attacco stesso per non lasciare in vita chi da anni segnalava ad Europei ed USA il pericolo talibano.

  9. tonii scrive:

    scusa, ma prima dici “Gli americani finanziano la corrente religiosa Wahabita?” e io ti rispondo che così fu.
    Quindi ribatti, come se volessi dimostrare il contrario “Gli USA in alleanza con TUTTO il mondo mussulmano e l’Europa sostennero *giustamente* la lotta di liberazione del popolo Afghano”… quindi mi dai ragione. Infatti gli usa non si appoggiarono certo all’islamismo laico turco, men che mai alle correnti moderniste.
    Però sollevi il caso della “giustezza” dell’appoggiare il wahhabitismo in nome … in nome di che? Questo non mi è chiaro, come non dev’essere molto chiaro alle donne afghane che passarono dalla liberazione, oggettivamente e materialmente giunta per mano sovietica, alla repressione schiavistica.
    Due notarelle finali: Massud fu scaricato dagli usa che sostennero i talebani nella loro presa di Kabul (in europa lo sostenevano solo piccoli gruppi di estrema sinistra). I servizi segreti pakistani sono agli ordini della cia da così tanti colpi di stato in qua che nessuno si ricorda nemmeno da quando, e non si è mai visto che abbiano fatto una operazione senza ordini chiari e precisi da Washington.