Il nuovo ‘nemico’ di Benedetto XVI: l’individualismo

Caratterizzata da uno scarso pubblico (8.000 presenze, “meno affari del previsto, vuoti bar e ristoranti” secondo il Messaggero), forse a causa della giornata torrida che ha causato malori a una decina di sacerdoti (cfr. il sito di Repubblica), la visita di Benedetto XVI a Sulmona è stata l’occasione per rivolgere dure critiche all’individualismo. Il cristiano, ha affermato nel suo discorso ai giovani, “non è mai un individualista”: per questo è chiamato ad amare la comunità (quella cristiana) e a impegnarsi “a vivere insieme l’esperienza di fede”. I benefici di tali comportamenti, secondo il sommo pontefice, saranno ultraterreni: “Dio non vi toglie nulla, ma vi dà il ‘centuplo’ e rende eterna la vostra vita”.
La rinuncia alla propria individualità è stata riaffermata oggi, nel corso dell’inaugurazione della nuova fontana dei Giardini Vaticani, dedicata a san Giuseppe. Benedetto XVI ha sostenuto che “affidarsi a Dio vuol dire svuotarsi di sé, rinunciare a se stessi, perché solo chi accetta di perdersi per Dio può essere ‘giusto’ come san Giuseppe, può conformare, cioè, la propria volontà a quella di Dio e così realizzarsi”. La storia di Giuseppe, ha spiegato il papa, dimostra che “affidarsi a Dio non significa vedere tutto chiaro secondo i nostri criteri, non significa realizzare ciò che noi abbiamo progettato”. Joseph Ratzinger ha anche mostrato aprezzamento per lo stile del padre putativo di Gesù, di cui “il Vangelo non ha conservato alcuna parola”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 5 luglio 2010 alle 16:39 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.