Malaysia: Imam Muda, il talent show religioso per giovani

In Malaysia da alcune settimane viene trasmesso con molto successo un talent show a sfondo religioso. E’ Imam Muda (Giovane Imam), in cui dieci aspiranti predicatori devono competere per affermarsi come imam di successo, il tutto in un’atmosfera patinata. Le sfide in cui devono gareggiare riguardano i precetti e gli insegnamenti dell’islam, come ad esempio, in una puntata, le abluzioni di cadaveri e il loro seppellimento secondo rito islamico. Il programma, nelle intenzioni dei produttori, vuole presentare in chiave più moderna l’islam e trovare un leader religioso che sappia coinvolgere le giovani generazioni.

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 28 giugno 2010 alle 9:49 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

Visualizza i commenti o aggiungi un commento

16 commenti a “Malaysia: Imam Muda, il talent show religioso per giovani”

  1. Davide Pupparo scrive:

    Siamo allo sfacelo. Non so se ridere o se piangere. Già un reality di per sé è una cavolata, se poi è anche a sfondo religioso… Non vedo l’ora di staccare per poter guardare i miei amati cartoni. Quelli si, che sono buona televisione.

  2. faber scrive:

    Be dai la cosa positiva è che se arrivano a tanto vuol dire che pure loro non se la passano troppo bene. In fin dei conti è un metodo come un altro per cercare di resistere alla secolarizzazione ed evitare di esserne annientati.

  3. Congo scrive:

    Il decadenza di una religione inizia quando comincia a svanire l’aura di sacralità che la circonda.
    Per esempio, uno degli “errori” che ha fatto la CCAR è stato quello di fare la messa in italiano, eliminando quasi del tutto quell’atmosfera esoterica e iniziatica che il semplice uso del latino riusciva a conferirle.

    • faber scrive:

      Sono perfettamente d’accordo ma spesso non sono le decisioni delle istituzioni religiose a far decadere questa aura di sacralità, bensì i cambiamenti nel contesto sociale e culturale in cui si muovono queste istituzioni. Esempio: per le antiche civiltà contadine (neanche troppo antiche) il ciclo della natura tra stagioni che si avvicendavano, eventi meteorologici ecc, avevano un’aura di sacralità in quanto si trattava di qualcosa che sfuggiva al controllo e all’analisi razionale della società. Da questo nacquero le forme religiose animiste,panteiste ecc. che sono state parzialmente soppiantate nel momento in cui ci sono stati progressi tecnologici come l’irrigazione, la concimazione, e via via verso forme di agricoltura più controllata. Oggi nessuno si sognerebbe di dare adito ad un druido o ad uno sciamano che invoca la pioggia!!! Queste forme religiose persistono laddove si sono preservate le condizioni iniziali di cui parlavo sopra, centro-africa, sud-america ecc. Chiaramente il discorso è più complesso per religioni come l’islam o il cattolicesimo che hanno radici culturali ben più profonde oltre che avere ruoli politici fondamentali, ma il processo è analogo e la secolarizzazione della società procederà di pari passo alla comprensione razionale della realtà che ci circonda. Prendiamo per esempio i progressi nelle neuroscienze (così faccio un discorso un pò partigiano ;-) . La comprensione delle basi biologiche e materiali di fenomeni psichici toglie il privilegio alle religioni e alle dottrine irrazionali di voler spiegare il grande mistero della mente umana che per millenni si è celato dietro la definizione di anima. Nei prossimi decenni questo penso che sarà uno dei campi che più mineranno la supremazia culturale religiosa, non a caso le autorità ecclesiastiche si guardano bene anche solo dall’accennare l’argomento.

      • Congo scrive:

        :)
        D’accordissimo con te.

        Sul breve periodo per un culto aggiornarsi può risultare la strada migliore. Mentre sul lungo periodo ciò porta a uno snaturamento.

  4. Domenico scrive:

    Fantastico! Già mi immagino tra un paio di anni le telecamere all’interno del conclave, i cardinali sottoposti settimanalmente a dei quiz di cultura generale, geografia, grammatica, e perchè no, diritto penale, riciclaggio di denaro sporco, finanza, comunicazione e mass media e tanti begli argomenti a loro congeniali.
    Potremo scegliere il nostro cardinale preferito e mandarlo avanti con il televoto.
    Tutto in diretta 24/7 sul satellite più una prima serata in collegamento dalla cappella sistina su canale 5 in chiaro.
    Gli approfondimenti quotidiani in onda su radiomaria, telepace, tele padre pio.
    per informazioni su info, selezioni e casting, servizio abbonamento e confessioni on line: http://www.##########.va

  5. stefano f. scrive:

    ad ognuno il suo…

  6. Kaworu scrive:

    nuovo reality:

    La suora e il pretone

  7. FFrank scrive:

    faber scrive:
    “Oggi nessuno si sognerebbe di dare adito ad un druido o ad uno sciamano che invoca la pioggia!!!”

    Ahem…. proprio nessuno io non direi … ;-)

    LIBERTA’ di sabato 17 marzo 2007 > Provincia
    ——————————————————————————–
    Castellarquato
    In chiesa per la grazia dell’acqua
    ——————————————————————————–
    CASTELLARQUATO – (f.l.) .. triduo dedicato a Sant’Isidoro considerato il patrono dei campi e dell’agricoltura in genere. La funzione officiata dal parroco padre Angelo Marcandella ha invocato una benefica pioggia sia per la siccità di questi mesi sia per rivitalizzare quelle colture erbacee che sono minacciate da quei parassiti che non sono stati distrutti né dal gelo né dalla neve. Il parroco ha prima celebrato la via crucis, poi la messa e infine ha dato lettura della preghiera per invocare la pioggia.

    Vedere su Wikipedia anche “Tradizioni di Monteleone d’Orvieto”

  8. agnese l'apostata scrive:

    quanti lo guardano perchè effettivamente interessanti all’argomento, e quanti perchè “uh che figo un nuovo reality!” e guarderebbero con lo stesso entusiasmo prodotti di mtv?

  9. FSMosconi scrive:

    La mia idea è che quando le religioni finiranno come tali (l’idea del divino, i miracoli, la dottrina etc.), i pochi strscichi si trasformeranno in strani show simil-americani come questo, iltutto condito da pubblicità di hotel e ristoranti appartenenti a ex-religiosi, i quali avranno al 90% contatti con banche (anch’esse ex-religiose) che avranno a sua volta avranno contatti con la mafia.
    Ovviamente questo vale solo per l’Italia, per il resto non so…

  10. Andrea scrive:

    Non amo i reality e questo non fa eccezione. Tuttavia, devo ammettere che ero curioso di vedere il reality religioso che stava per partire un l’anno scorso in Turchia.

  11. Maurizio_ds scrive:

    Però la chiesa su questo punto è svantaggiata rispetto all’islam: l’islam può offrire settanta vergini agli aspiranti imam… I cattolici al massimo possono offrire qualche minorenne gli aspiranti preti, ma di nascosto… :-)

  12. Massimo scrive:

    In effetti – a voler esagerare, giocare di fantasia e buttarla sul grottesco – si potrebbe addirittura immaginare – se l’Italia fosse un paese teocratico-mafioso asservito al Vaticano e non quel fiore di democrazia applicata che è, modello per il mondo civile tutto – un palinsesto a reti unificate del genere (tanto per solleticare il languente senso mistico dei Tele-Fedeli). Ore 07:00 – “Le melanzane del Signore” – Suor Germana sceglie le verdure per la Sacra Caponata delle 12:30. Ore 09:00 “Come ti ungo l’estremo” – conduce in studio, in diretta dal carcere, Don Gelmini. Ore 11:00 – Santa Messa Urbi, Orbi et Zoppis (se reciti otto Pater Ave Gloria, ti getti del sale dietro le spalle sussurrando “UGA! UGA!” e paghi il servizio “Decrypta-Cryptam”, puoi attivare l’opzione accessoria “miracolati a domicilio” – l’attestazione di avvenuta operazione è richiesta solo per quest’ultima mossa: l’esborso del vil [ma buon] doblone divino). Ore 12:30 – “Quando cucinano gli angeli”: Suor Germana, munita di ali posticce, ricicla le melanzane già raccolte nell’Orto del Signore e, con l’occasione, i diritti d’autore delle celestiali pietanze (in base al principio del “Settanta Volte Sette” predicato da Monsignor Sepe, presente in un Collegamento della Madonna – Regina Coeli, per la precisione). Ore 14:00 – “Un caffè con Marcinkus”: un gruppo di alti Prelati Calvi aperti alle istanze dello spiritismo, evoca la buon’anima di un cardinale e impartisce consigli di alta finanza alle massaie rurali appassionate di camorra, Nino d’Angelo e padre dio. Falangi e schegge di tibia in regalo per chi chiama da casa (per consulenze private, rivolgersi studio Don Bancomat, ore pasti – 24 h su 24!). Ore 16:00 – “Merenda in Sacrestia”: un gruppo di seminaristi e di chierici più attempati gioca a nascondino con gli sbarbatelli che servono messa al ritmo di hip hop – come per magia, l’originario svago si trasforma in breve in salto della quaglia e/o della cavallina, con grande gioia dei bimbi del catechismo (quelli a casa con la febbre). Segue telegiornale a piacere, incentrato sulle notizie fondamentali del giorno: il bagnetto del papa; la colazione del papa; il discorso del papa; il ruttino del papa; la pi(p)pa del papa; l’anatema del papa. In clausura di serata, suor Paola commenta i risultati calicistici della nazionale Monaci Sgonnellati – dalle tribune finte ricostruite in studio con gli avanzi degli appalti di Don Verzé si levano assordanti “Claps Claps” (prima del sorgere del sole, i più coraggiosi potranno anche affrontare l’edificante “Diavoli alla diavola” – Suor Germana si conquista il meritato riposo proponendo ricette ex-angeliche a padre Amorth che, occasionalmente travestito da Nosferatu [due gocce d'acqua santa!], lancia improperi esorcistici contro una coscia di tacchino arrosto agitando una coscia essiccata di Santa Cunegonda).

    Be’, a pensarci bene, si tratterebbe solo di cucire insieme quello che già c’è. Non è poi impossibile… Se po’ fà, se po’ fa’…

  13. POPPER scrive:

    Anche nel loro delirio devono divertirsi, questi arroganti e prepotenti iman e predicatori intolleranti.