“Sorella banca” vicepresidente della Compagnia di San Paolo
Suor Giuliana Galli, ormai più nota come “sorella banca” (cfr. Ultimissime del 14 luglio 2008 e dell’11 maggio 2010) , è stata eletta ieri vicepresidente della Compagnia di San Paolo. La nomina di suor Giuliana è stata sostenuta dagli oppositori dell’attuale presidente, Angelo Benessia. La fondazione è il primo azionista di Intesa Sanpaolo, detenendo il 9,8% del capitale azionario.
Notizia inserita da Raffaele Carcano

Mah…
Sorelle banca, don bancomat….aaa faccia du c……. come dicono a Napule !!!!!
Sal risponde:
martedì 22 giugno 2010 alle 19:41
Aggiungi quasi un milione al Cardinale, i soldi di mMarcincus, il saldo attivo annuale che lo IOR mette a disoisizione del papa, (miliardi) e cercano l’8 x 1000 dai poveri. Ma che poveri…..figli
Certo, in un momento in cui la gente e’ indignata per la corruzione tra imprenditori e preti, e scifata della vicinanza della chiesa del “principio di povertà ”, ai malloppi, ai riciclaggi, alle tangenti, ai conti cifrati, nominare una suora, vicepresidente della Compagnia di San Paolo (Azionista Intesa S.Paolo), non penso che sia una grande idea…
Magari Sepe, sapra a chi rivolgersi la prossima volta…
ma le suore una volta non facevano voto di povertà ????O_O
Stefano Grassino risponde:
martedì 22 giugno 2010 alle 21:02
Frati e monache facevano il voto di povertà e castità …………….ti risulta che l’abbiano mai rispettato????????????
Ma è proprio necessario dare spago a ’sta gente? Questo è chiaramente trolling indiretto che punta proprio ad essere segnalato…
Strano che gli economisti la elogino, significa che sa maneggiare il denaro… il voto di povertà è andato a tarallucci e vino?
pinco pallino qualsiasi risponde:
martedì 22 giugno 2010 alle 20:44
Non sono mica soldi suoi. Pensavo fosse ovvio…
FSMosconi risponde:
martedì 22 giugno 2010 alle 20:52
@pinco pallino qualsiasi
Certo, ma pensi che di tutti quei soldi non suoi almeno una parte non gli torni in tasca a lavoro finito?
pinco pallino qualsiasi risponde:
martedì 22 giugno 2010 alle 21:12
Stai mettendo in dubbio la sua onestà . Hai delle prove?
FSMosconi risponde:
martedì 22 giugno 2010 alle 21:21
Semplice dubbio e l’esempio di Sepe danno come minimo una cattiva senzazione non so te….
roberta risponde:
martedì 22 giugno 2010 alle 21:22
non si sta dicendo che la suora è disonesta…si sta dicendo che certo non lavorerà gratis….ma poi perchè venite a scrivere qui ,non lo capirò mai
FSMosconi risponde:
martedì 22 giugno 2010 alle 21:39
@roberta
La mia ipotesi è che si tratti della versione “uaarina” di http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Quei_niubbi_che_la_mattina_devastano_Nonciclopedia
.
Io li chiamo “quei papaboy che tutto il santo giorno scassano la m*****a sul sito dell’UAAR”.
Vediamo se la “sorella” favorirà l’ obiezione di coscienza tra i suoi promotori finanziari!!!
Si!
Vederemo se qualcuno di essi si rifiuterà di rifilare fregature a vecchietti e ignari risparmiatori in genere !!!!
Vabbè che questo sarebbe un miracolo, ma una suora dovrebbe godere di entrature
in “alto loco” !!
Beppe63 risponde:
mercoledì 23 giugno 2010 alle 8:21
A Roberta: scriviamo anche noi credenti perché sennò sai che noia con tutti voi che
vi date ragione. Almeno c’é un confronto fino a quando poi, come spesso accade, purtroppo, ci si insulta. O sbaglio?
Stefano risponde:
mercoledì 23 giugno 2010 alle 8:41
Se questa è la ragione degli interventi il problema è che danno ulteriore forza al motivo per cui li fate
murdega risponde:
mercoledì 23 giugno 2010 alle 14:36
Beppe63,puoi scrivere finchè ti pare,noi non ci diamo ragione tra di noi,
questo sito serve per mettere a confronto le varie posizioni senza avere
la presunzione di detenere la verità ,al contrario dei vari troll.
Per quanto riguarda gli insulti qualche volta è successo ma non è la regola.
roberta risponde:
mercoledì 23 giugno 2010 alle 18:59
IO non insulto,intanto…se poi quello che dici è vero,perchè i non credenti non possono accedere ai siti cattolici ?
e non dirmi che non è vero….si viene bannati subito
O Dio o Mammona dice la bibbia; tra Sepe, proprietà immobiliari, sorelle banchiere, ori nascosti e via dicendo si capisce bene per cosa hanno scelto.
Tentativi disperati di aumentare il numero di contatti di un sito che vive di vita riflessa…
Considerati gli/i (s)contenuti, invito a ignorare il miserabile trucco.
il nick del proponente è assolutamente conforme alla realtà di quel sito…
Per quanto ci riguarda con questa gente possiamo fare tutte le affermazioni che ci aggradano, ignorando bellamente orgni richiesta di “prove” che non può essere seriamente presa in considerazione se proveniente da chi fa allegramente resuscitare morti, camminare sull’acqua e simili amenità .
Il Vaticano sta inserendo tutti i suoi uomini nei centri di potere dell’Italia. E direi che oramai il processo di presa del potere da parte del Vaticano è un fatto compiuto.
Di questo dobbiamo ringraziare tutta la massa di politici corrotti e la bigottaggine del popolo italiano.
Ma io vorrei mandare un messaggio ai bigotti di tutta italia.
Cari catto-bigotti, adesso il Vaticano ha preso il potere.
Siete contenti che a voi hanno bloccato lo stipendio e la pensione che quei soldi, invece di darli a voi li danno al Vaticano?
Siete contenti che invece di usare i soldi per la sanità li usano per costruire nuove Chiese?
Siete contenti che i vostri figli vivranno in un mondo in cui non c’è più libertà di opinione e che deci pensarla per forza come dice la Chiesa?
Siete contenti che le donne perderanno tutti i diritti che avevano conquistato con il femminismo?
Bene, se siete contenti di tutto questo, buon per voi. Ma non azzardate a lamentarvi delle cose che che ho detto sopra, perchè l’avete voluto voi. Questa situazione l’avete voluta e cercata con tutte le vostre forze.
Noi atei abbiamo cercato in tutti modi di farvi ragionare e di capire la situazione. Ma voi cattolici siete delle “pecorelle”, coem del resto vi chiamano i vostri “pastori”. Ma ricordatevi che la pecora è un animale che non brilla certo per intelligenza ed il suo destino è solo quello di essere tosata e di finire arrosto su di una tavola.
MASSIMO risponde:
mercoledì 23 giugno 2010 alle 10:23
Chissa perchè ho sempre pensato che il fatto che preti chiamassero “pecore” i credenti avesse un significato implicito di presa di giro da parte dei preti.
Beh, a me non va di essere una pecora. Ad impersonare questo animale lascio voi cattolici.
Io preferisco qualche animale più divertente….che so….. il mandrillo…
FSMosconi risponde:
mercoledì 23 giugno 2010 alle 12:09
Mio cugino mi chiama sempre mandrillo quando gioco a calcio….
Spero che Raffaele o altri personalmente e bassamente offesi sul sito (tipo la presunta foto in cui lui molla “scorrengia” su “consorella” uaarina) denuncino senza troppi complimenti…
Ci sono tanti anaimali più simpatici e divertenti della pecora.
Ad esempio ci sta Sgarbi che a noi atei ci chiama capre.
Ma la capra (l’ateo) è sempre meglio che della pecora (il cattolico). Almeno ragiona con il cervello suo e non va dietro al branco.
Quando la ccar – oltre a capire tutto ed a parlare di fede – si mette a parlare di scienza poche persone si possono sbellicare di risate: vedi Welby, Englaro, Galileo, Copernico, Bruno etc.
mario
Se uno parla di scienza, deve decorosamente dimostrare che quanto sostiene è plausibile in base allo stato attuale della conoscenza.
Se lo stesso dice di non avere fede in dio non occorre dimostrare nulla, solo accettare che non ce l’ha.
Se uno dice che fede in dio, nessuno può sostenere che non è vero: è quando vuole dare al suo dio un valore universale e scientifico che dovrebbe dare dimostrazioni inequivocabili sulla sua esistenza e verità : a tale scopo scopo dire: dio esiste perchè io ci credo non ha alcun valor; può tuttalpiù dire: dio esiste per me perchè ci credo.
mario
“Perché tu Massimo pensi che noi cattolici non pensiamo con la ns
testa?”
Beh, voi dite sempre “bisogna credere e non ragionare”.
Mi sembra che più chiari di così non si possa essere.
Beppe63,immagino che tu sia un profondo conoscitore della fede.
Ci sono stati altri profondi conoscitori che ti hanno preceduto fallendo
palesemente l’opera missionaria,la dichiarazione del tuo capire e conseguentemente
del nostro non capire penso non sia il modo di affrontare l’argomento.
Comunque attendiamo una tua opera omnia sulla comprensione della fede.
Per Beppe63
A voi credenti vi usano per i loro scopi. Ma questo non lo capirete mai perchè avete la vostra famosa “FEDE” di cui siete tanto orgogliosi. La “FEDE” è solo una cosa che serve a impedire al vostrio cervello di ragionare e capire tutte le magagne che stanno dietro al Vaticano.
Se voi cattolici ragionaste con un vero senso critico capireste che la religione ve la inculcano solo per usarvi come sudditi ed arrivare al potere politico ed ai soldi.
Credi veramente che ai vertici del Vaticano gliene importi realmente della religione? Assolutamente no. A loro gli importa solo del potere e dei soldi.
Io invece sono orgioglioso solo del mio cervello che al momento non è stato corrotto da nessuno.
“Certo, é più facile darci delle pecore”
Mica ve l’ho dato io questo aggettivo. Sono i vostri preti che vi chaimano “pecorelle”.
Beppe63 risponde:
mercoledì 23 giugno 2010 alle 16:22
A Stefano: premesso che Fede intende fiducia, fiducia in qualcosa che
nessuno potrà mai dimostrare perché senno’ sarebbe certezza e non più Fede.
Chi può dimostrare l’esistenza di Dio? Nessuno. E’ chiaro| Io credo in qualcosa
che non posso dimostrare direttamente. Ma anche tu neghi un qualcosa che non puoi dimostrare. Ma la Fede nasce anche dall’esperienza umana. C’è stato
un progresso che ha aumentato le ns conoscenze anche in materia di Fede.
Una volta si potevamo essere come pecoroni, accettare tutto a prescindere.
Oggi, per fortuna non é così. Chi è un vero credente su tutto si interroga, su
tutto si pone il dubbio. Altro che pecoroni. CONSAPEVOLI della propria Fede.
E poi permettimi: il pensare che tutto sia nato per un fatto biologico e quindi
così per caso,a me da fastidio. Sono un illuso? Forse. Ma il mio agire, il mio
essere Persona ha un fondamento, la Fede, pur non potendola dimostrare
totalmente.
FedeB risponde:
mercoledì 23 giugno 2010 alle 17:23
Ci sono 2 piani di discussione sulla fede, uno che riguarda la fede in quanto tale e uno che riguarda la fede nella sua incarnazione religiosa. Molto spesso i cattolici e anche molti atei tendono a confondere i due piani.
Per quanto riguarda la fede in quanto tale si può discutere finchè si vuole ma difficilmente si troverà un punto d’accordo su una questione indimostrabile per definizione. L’unica cosa che si può fare è cercare di comprendere che ci sono alcuni che la fede ce l’hanno ed alcuni no, poi io posso pensare che avere fede non sia intelligente, ma rimane un giudizio personale. La fede in questo senso è un fatto puramente personale.
@Beppe63
“Chi è un vero credente su tutto si interroga, su tutto si pone il dubbio”
Hai usato giustamente la parola credente e non cattolico, perchè si sa che per essere cattolici bisogna invece accettare la rivelazione e dei dogmi che sono eterni e immutabili e se si pongono in dubbio si commette peccato.
Il grosso problema delle religioni (praticamente tutte) che nasce dalla loro stessa natura, è il voler proiettare la fede individuale verso la società nel suo complesso.
Il voler impore un’etica ed una morale a tutti, comportandosi da padre-padrone.
E’ il vedere come sbagliata qualsiasi azione di qualunque individuo che non si conformi a questa morale.
Beppe63 perchè non pensi che il fondamento di una società civile non sia semplicemente la libertà individuale che ha come limite solo la libertà altrui?
Da questo dovrebbero discendere tutte le leggi: un’azione limita la libertà altrui? una legge la vieta. Altrimenti uno è libero di fare ciò che vuole.
Per te questo va bene o no?
Mario 47 risponde:
mercoledì 23 giugno 2010 alle 17:28
Normalmente sta a chi asserisce qualcosa dimostrarne la fondatezza:
Se tu dici:
Credo che ci sia un dio
nessuna persona ragionevole metterà in dubbio che tu non ci creda.
Se tu aggiungi:
Il dio in cui io credo ha queste caratteristiche, ha fatto queste cose, prescrive queste altre etc.
prendo atto ma ti faccio notare che innumerevoli altre persone credono in dei con caratteristiche, azioni e pretese differenti dal tuo dio.
Nel momento che tu affermi:
il mio dio è l’unico dio vero, è universale e deve valere per tutti
per avere un grado di credibilità superiore quello di chi crede in Babbo Natale, Capuccetto Rosso o Harry Potter, devi dare prove inequivocabili sulla sua esistenza, unicità , universalità ed il tuo credere in lui è assolutamente ininfluente come prova.
Quando io dico che non sento il bisogno di essere al servizio di un dio (o di avere lo stesso dio al mio servizio – il confine è molto labile) non devo dimostrare assolutamente niente.
mario
Stefano risponde:
mercoledì 23 giugno 2010 alle 17:42
@ Beppe63
“tu neghi un qualcosa che non puoi dimostrare”
Ti ringrazio del complimento, significa solo essere razionale.
Oltre a NON essere assolutamente un problema.
Al massimo, si trattasse di qualcosa di ragionevole, potrei astenermi dal giudizio, con un onesto non lo so.
Poiché, al contrario, ciò che si afferma è assolutamente irragionevole e contrario ad ogni logica o conoscenza accertata, è perfettamente razionale negare che ciò che si afferma sia vero. Chi lo vuol fare dovrebbe portare prove eccezionali in grado di invalidare quel che si sa. Che fede e fede! Affermazioni eccezionali richiedono prove eccezionali.
L’esperienza umana in fatto di fede è assolutamente ininfluente, né la tua a favore della tua religione, né quella degli altri a favore delle loro, né la mia contro tutte.
Proprio perché le esperienze porterebbero, se accettate come fonte di conoscenza, a giustificare posizioni incompatibili tra loro.
Quanto al fatto che a te qualcosa dia fastidio o piaccia, è assolutamente ininfluente circa la sua verità .
“Chi è un vero credente su tutto si interroga, su
tutto si pone il dubbio”
il tuo dubbio deve fermarsi dove, andando oltre, invaliderebbe la fede. Quindi è a sovranità limitata, ovvero inutile. In questi termini anziché essere salutare è addirittura controproducente, in quanto, non potendo che portare ad un esito scontato, serve solamente a cercare razionalizzazioni che riportino tutto entro i confini dovuti. Con l’alibi di giustificare una parvenza di ricerca.
Il vero dubbio è quello che può sovvertire una posizione. Finché temete di perdere la vita eterna NON esiste vero dubbio.
Ripeto, riflettici:
NON puoi usare la fede (e ora aggiungo i tuoi gusti personali) per vagliare LA VERITA’ delle tue credenze religiose perché NON LO FAI PER RIFIUTARE LE ALTRE.
MASSIMO risponde:
mercoledì 23 giugno 2010 alle 17:43
La volete sapere la differenza che c’è fra noi atei e voi cattolici?
Noi atei guardiamo solo alla realtà dei fatti ed il nostro cervello non lo lasciamo plagiare da nessuno.
Invece voi cattolici accettate quello che vi viene inculcato per puro conformismo e perbenismo. E quando noi atei cerchiamo di farvi aprire gli occhi su tutto il marciume che c’è nella Chiesa, il vostro cervello va automaticamente in fase di autocensura.
Nel vostro cervello esiste una sorta di programma che tutte le volte che viene messa in dubbio la vostra fede blocca tutto.
A questo punto io mi devo inchinare a chi ha inventato questo “programma”. E’ un vero genio, anche se del male.
FSMosconi risponde:
mercoledì 23 giugno 2010 alle 21:24
” Io credo in qualcosa
che non posso dimostrare direttamente. Ma anche tu neghi un qualcosa che non puoi dimostrare.”
Vada per il discorso della “fides” latina, ma quì ti dai l’ascia sulle ginocchia usando l’argomentum ad ingnorantiam:
Tu dici: “Dimostrami che X esiste, puoi dimostrarlo?”
Io: “No”
Tu: “Allora esiste”
ma ti dimentichi che posso controbattere chiedendoti di dimostrarmi l’esistenza, non potendo l’argomento cade. Pultroppo in materia religiosa non ci si può dissociare con un sincero e palese “non lo so”, è più plausibile negarlo o rimanere nel dubbio, giacchè affermando l’esistenza di “divinità X” dovresti provare che TUTTE LE ALTRE DIVINITA’ sono false.
“Ma la Fede nasce anche dall’esperienza umana”
Allora se io dico: il credere in Babbo Natale mi rende felice, Babbo Natale esiste?
“C’è stato
un progresso che ha aumentato le ns conoscenze anche in materia di Fede.
Una volta si potevamo essere come pecoroni, accettare tutto a prescindere.
Oggi, per fortuna non é così.”
Tralasciando assurdi dogmi quali la Verginità Mariana, l’Infallibilità Papale e un paio d’altre cosucce…
“Chi è un vero credente su tutto si interroga, su
tutto si pone il dubbio. Altro che pecoroni. CONSAPEVOLI della propria Fede.”
Da ex-credente ti posso dire che le uniche ricerche che facevo si fermavano quando la mia fede cominciava a vacillare, e poi c’era sempre il parroco a messa a dire che non bisognava avere dubbi e così via. Risustato: mi autocensuravo il cervello….
“E poi permettimi: il pensare che tutto sia nato per un fatto biologico e quindi
così per caso,a me da fastidio.”
In scienza il caso non esiste: esiste la probabilità , e poi sappi che se la cosa ti fa apparire come una cosa normale, tutto sommato noiosa, o priva di importanza, sappi che non è così: in natura non esistono ripetizioni perfette, esistono continue ripetizioni è vero, ma ognuna dovuta a diversi fattori e con minime differenze. Ciò ti rende unico e irripetibile proprio perchè sei frutto di uno strano e quantomeno felice “caso”. Non hai bisogno di un dio creatore: basta l’universo affascinante e infinito.
Questa è la mia idea, poi magari ognuno rimarrà del suo avviso.
nightshade90 risponde:
giovedì 24 giugno 2010 alle 12:21
ragionamento da scienziato:”questi sono i fatti, che conclusioni possiamo trarne?”
ragionamento da credente: “queste sono le conclusioni, che fatti possiamo trovare a loro sostegno?”
@ Beppe63
Non ci siamo, siete duri a capire
Ragionate su tutto, FUORCHE’ sulla fede.
NON puoi usare la fede per vagliare la verità delle tue credenze religiose perché NON LO FAI PER RIFIUTARE LE ALTRE.
Usi due pesi e due misure (che non è il miglior modo di ragionare con la propria testa).
Quindi non è che non conosciamo niente della vostra fede, è che non la valutiamo vera. E’ ininfluente che su dettagli la conoscenza possa non essere approfondita come desidereresti, almeno quanto pretendere la data di nascita di Babbo Natale. Non serve.
Di più, l’obiezione (per esempio quella che tu fai alla Hack) si ritorce contro chi è il portatore del messaggio. La Hack non ha tirato fuori il concetto dal niente.
Ancora, si tratta di una obiezione ininfluente, solo quando si è fatto rilevare (già Kant ci aveva pensato) la meschinità di una morale basata su premi e punizioni si è provveduto a rettificarla in senso “esistenzialista”.
Premio, “status” o scegli tu cos’altro, è parte essenziale del pacchetto offerto, fai x ottieni y, concentrarsi su uno o l’altro da parte vostra significa solo scegliere quale versione criticare da parte nostra.
Ripeto, nascondersi dietro i dettagli del tessuto del vestito di Babbo Natale non rende più vero quest’ultimo. Serve casomai a sviare le critiche cercando di darlo per scontato, invitando a discutere dei dettagli.
E tu NON lo fai per le altre fedi.
Fede=credere a qualcosa senza prove o con tutte prove contarie senza avere la minima intenzione di cambiare posizione a costo di autocensurarsi il cervello e leggere/fare/credere a quello che più ti fa comdo (caso estremo parodizzato, non voglio offendere nessuno)
Che c’è da capire?
Oltre all’appellativo di “pecora – pecorella – gregge” storicamente usato dalla chiesa per indicare i fedeli (o sudditi, come ciascuno preferisce) esiste un altro accostamento che ho sempre trovato patetico-comico: la figura di Giuseppe, sposo di Maria, come simbolo di paternità .
Cioè:
- si prende un vecchio per volere suo, o divino, o di qualcun altro, sposa una ragazza giovane e incinta. Cose che capitano, con varie motivazioni che possono essere anche lodevoli.
- si giustifica la cosa con argomenti speciosi (immacolata concezione, opera divina etc.).
Sfido anche il più fervente cattolico a sostenere che sarebbe contento se un tale evento capitasse – adesso – a lui come marito o padre di una figlia.
- il vecchio in questione viene scelto come simbolo di paternità nella famiglia cristiana. Siamo ai limiti della comicità e dell’umorismo.
Quando il 19 marzo qualcuno mi esprime gli auguri per la festa del papà , ringrazio per il pensiero ma sottolineo che non gradisco l’accostamento all’ambigua figura di Giuseppe.
mario
Interessante discussione. Posizioni assolutamente inconciliabili. Che rimarranno per sempre inconciliabili. Ciò che dice Bebbe 63 è inconfutabilmente vero. Lui non può dimostrare l’esistenza di una divinità (scientificamente), come noi non possiamo provarne l’assenza (scientificamente). Chi potrtebbe dircelo non è mai, dico mai, tornato indietro a raccontarci del “grande viaggio”. Neanche il Giudaico di Nazareth che ha milioni di proseliti nel mondo.
A volte penso che anche se i credenti hanno il cervello autocensurato siano dei fortunati. Nei momenti di difficoltà e di crisi personale, pregano, sanno che qualcuno li ascolta (contenti loro….). La fede, la hai o non la hai, non c’è niente da fare, non è articolo commerciale! A noi non è toccata questa fortuna/sfortuna !!
Ciò che non accetto è lo spegnimento dei cervelli che tutti i credenti/fedeli hanno attuato nella loro vita. Non importa di che religione. Di tutte le religioni! Credere alle fandonie della religione e di chi la amministra, nel nostro caso la Chiesa, non è da credenti. E’ da persone che non pensano. Ciò che sopra scrive Mario 47 è da sottoscrivere. E quanti esempi si potrebbero fare! Credenti, continuate con la fede se non ne potete fare a meno ( e si può, ve lo garantisco, un pò di crisi d’astinenza all’inizio come per la cocaina, ma se volete riuscite, chiedete consiglio a noi…..stiamo benissimo!!!!). Ma per favore cominciate a ragionare e a pensare. Sopprimete le religioni e come conseguenza le loro organizzazioni.
@Mario 47 “Quando la ccar – oltre a capire tutto ed a parlare di fede – si mette a parlare di scienza poche persone si possono sbellicare di risate: vedi Welby, Englaro, Galileo, Copernico, Bruno etc.”
La Chiesa Cattolica, oggi, si guarda bene dal parlare di scienza. Quegli ecclesiastici che in passato lo fecero sbagliarono, e non c’e’ cattolico che non lo riconosca.
Mi giunge nuovo che Copernico, nipote d’un vescovo, a sua volta ecclesiatico, Canonico e amministratore di beni della Chiesa, abbia subito qualche persecuzione.
Sarei, poi, curioso di sapere che cosa c’entra la scienza nei casi Welbi ed Englaro. Nessuno ha mai messo in discussione la condizione oggettiva di quelle due persone. Provocare il loro exitus non era certamente cosa che richiedesse cognizioni scientifiche superiori a quelle gia’ note nell’eta’ palelolitica. Casomai ci voleva molta applicazione della scienza moderna per tenerle ancora in vita. Il problema era esclusivamente giuridico e morale.
Saluti.
Mario 47 risponde:
giovedì 24 giugno 2010 alle 8:17
La chiesa cattolica tuttora combatte:
- la ricerca scientifica in molte sue applicazioni
- il darwinismo
e si intromette nella scienza su basi ridicole o su presupposti etici che lei definisce universali ma che nel corso dei secoli ha modificato continuamente per la sua sopravvivenza.
Copernico non ha subito persecuzioni solo perchè ha aspettato la fine della sua vita prima di esporre chiaramente la sua teoria.
Non ha mai consentito a enti non di parte di controllare fenomeni miracolistici o millantati tali quali lo scioglimento del sangue di Gennaro, stimate di padre Pio e miracoli vari (guarigioni, inutili sanguinamenti di statue etc, pur traendone tutto il profitto economico ed emotivo – come d’altra parte fa il mago Otelma, Vanna Marchi etc.).
mario
credo che la frase di margherita hack si basi sul fatto che i credenti dicono: “senza dio non ci può essere moralità , in quanto non c’è nessun motivo per essere morali ma anzi conviene non esserlo”. una frase che ho sentito migliaia di volte. e da cui si può chiaramente capire che a quanto pare i credenti si comportano in modo buono al solo fine di andare in paradiso e non all’inferno (comportamento puramente utilitaristico). se non è così non è con margherita che te la devi prendere, ma con la maggioranza di voi credenti che usano sempre queste argomentazioni stupide. e che quindi danno questa immagine di voi. senza contare che la quasi totalità dei credenti accetta ciò che dice la chiesa in modo acritico (quante volte ho sentito frasi come “se mi informo di dove vanno a finire i soldi che dò alla chiesa? nò, a casa mi hanno insegnato a non chiedere alla mamma dove vanno a finire i soldi che le porto, e fidarmi perchè li usa per il nostro bene, per me la chiesa è come la mamma” oppure “come faccio a interpretare i vangeli e la parola di dio e a sapere che tale interpretazione è quella giusta? facile: c’è la chiesa che li interpreta per mè.”)