Scandalo Propaganda Fide, indagato Crescenzio Sepe

L’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, 67 anni, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Perugia in seguito all’uso degli immobili di proprietà della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ex Propaganda Fide, di cui è stato prefetto dal 2001 al 2006. Gli immobili, secondo quanto sembrerebbe emergere dall’indagine, sarebbero stati concessi a prezzi di favore o affittati gratis a importanti politici italiani: quegli stessi che, in qualità di responsabili di ministeri o dipartimenti, avrebbero concesso al Vaticano e alla Chiesa economica italiana importanti contributi e privilegi. Anche l’ex ministro Pietro Lunardi ha ricevuto un avviso di garanzia.
AGGIORNAMENTO. Il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, intervistato da Radio Vaticana ha espresso “una parola di stima e di solidarietà per il cardinale”. Lombardi ha anche dichiarato che Sepe “collaborerà” al “chiarimento”, tenendo “anche conto degli aspetti procedurali e dei profili giurisdizionali impliciti nei corretti rapporti tra Santa Sede e Italia, che siano eventualmente connessi a questa vicenda”. L’intervento non accenna esplicitamente a collaborazioni con la magistratura, come è invece stato interpretato da quasi tutti i mezzi di informazione.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 20 giugno 2010 alle 6:50 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.