Bagnasco: “Rafforzare collaborazione laici-cattolici su educazione”

Il presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Angelo Bagnasco, nel corso del convegno nazionale dei direttori degli uffici catechistici diocesani presso il convento di San Domenico a Bologna, ieri ha affermato che la Chiesa sta studiando la possibilità di rafforzare ulterioremente la collaborazione tra laici e cattolici sul tema dell’educazione. “Questo decennio sarà l’occasione per avviare sempre meglio questo comune interesse per le giovani generazioni perchè, veramente, c’è un grande consenso, una grande preoccupazione da parte di tutti” ha precisato Bagnasco “Quindi vedremo anche in questo dialogo, nelle diverse diocesi e parrocchie, se ci possono essere delle forme di ulteriore collaborazione al fine educativo. Ci sono gia’, ci sono sempre state pero’ vediamo se e’ possibile intensificarle”.
“La Chiesa, la comunità cristiana” ha detto Bagnasco “sempre vuole essere umilmente vicina al grande compito educativo delle famiglie secondo la sua tradizione, i suoi valori consolidati da duemila anni che hanno in Gesu’ il modello ed il riferimento supremo”. “La società italiana” ha continuato il prelato “ha bisogno di figure autorevoli di genitori, docenti, catechisti, laici, capaci di porsi come punto di riferimento nel difficile compito educativo”. “Pur essendo profondamente presente nel popolo italiano”, la fede sarebbe “avversata con una critica che non mira semplicemente a questo o a quell’aspetto odierno della Chiesa, ma la pone in discussione, fin nei suoi fondamenti”: la tradizione italiana invece “si caratterizza e deve continuare a caratterizzarsi per la sua capacità di proporre alle giovani generazioni la Chiesa come compagnia affidabile”.
Secondo Bagnasco, “l’educazione della fede proposta da Gesù segnala in maniera splendida la differenza qualitativa che esiste tra l’uomo ed ogni altro essere vivente. Solo l’uomo, a differenza degli animali, è capace di questa relazione con Dio, solo la persona è capace di spiritualità”. “Trascurare la dimensione della fede in ambito educativo vuol dire” ha affermato Bagnasco “ferire la stessa dignità dell’uomo. Promuoverla vuol dire, invece, esaltare la dignità”. L’educazione in senso religioso è per il cardinale necessaria, dato che “la fede non può nascere e svilupparsi semplicemente come auto-maturazione o auto-formazione dell’uomo”. “La riflessione pedagogica moderna”, ha affermato il cardinale, “tende a porre in luce che la dimensione religiosa è intrinseca al bambino stesso e non è mai semplicemente riconducibile a fattori dipendenti dall’ambiente familiare”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 16 giugno 2010 alle 8:58 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.