Arcisate (VA): lo sbattezzato ancora ostracizzato
Samuele, ateo ventitreenne, sbattezzato, lo scorso marzo fu allontanato dal parroco dal campo dell’oratorio di Brenno, frazione di Arcisate (VA) dove era stato invitato a giocare a pallone da alcuni amici (cfr. Ultimissima del 16 marzo). La vicenda non è tuttavia finita lì. Ogni estate, infatti, la parrocchia organizza un torneo estivo, a cui Samuele ha sempre partecipato fin da quando aveva sei anni. La sua squadra si è iscritta, e il parroco ha accettato l’iscrizione, pur constatando che tra gli iscritti c’era anche l’ormai famoso sbattezzato. Il religioso ha invece aspettato la riunione indetta per i sorteggi per annunciare di fronte a tutti che a Samuele non sarebbe stato permesso di giocare. Le ragioni dell’esclusione sono intuibili, anche se il regolamento del torneo non contempla eccezioni basate sulla fede, tant’è che in passato vi hanno preso parte anche alcuni immigrati musulmani. Il campo della parrocchia è l’unico della frazione.
AGGIORNAMENTO. La vicenda ripresa dal sito di Repubblica.
Notizia inserita da Raffaele Carcano

Perchè la Chiesa predica solo messaggi di pace inviati da Dio che è puro e perfetto amore…. quanto amore!
Beppe63 risponde:
venerdì 11 giugno 2010 alle 13:56
Amore non vuol dire concedere tutto, a prescindere. Chiaro no?
Qua nisciuno é fesso.
ecco all’opera la violenza dei “Valori”
Beh direi che questo parroco alla fine è in linea con l’intolleranza e l’ipocrisia che da sempre caratterizzano la chiesa cattolica apostolica romana. Voi per caso ci vedete qualcosa di anomalo nel suo comportamento? Ovviamente riferendosi ai principi della sua azienda…detto ciò, questo ragazzo è un socio UAAR? In tal caso può la nostra associazione intervenire per tutelarlo contro una tale ingiustizia?
FSMosconi risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 14:17
Anche se non lo fosse lo farei comunque, non so voi…
amedeo risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 15:43
io sono cattolico di rito romano, ma ti sfido a trovare gesti di intolleranza e comportamenti ipocriti in quanto faccio e ho fatto.
Chi usa la ragione non generalizza, grazie.
firestarter risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 21:23
il fatto stesso che tu continui a legittimare l’associazione criminale alla quale appartieni ti rende colpevole. mnagari potresti iniziare a vergognarti dei tuoi rappresentanti, oppure non puoi vivere senza fare parte di quella associazione ignobile?
FSMosconi risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 21:29
Posso darti ragione, infatti intendeva le alte sfere, come dici tu è sbagliato generalizzare.
Io propongo di statalizzare le proprietà della parrocchia….sono un utopista….
Barbara R. risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 14:58
Dovrebbe essere lo stato a provvedere delle strutture sportive pubbliche se si tenesse l’8×1000 tutto per sè!!!!!
Questo è quello che sucede in piccolo. Per estrapolazione si provi ad immaginare uno Stato in cui prevalga la concezione della “laicità” della chiesa…
Signori, l’UAAR dovrebbe approfondire la vicenda, andando a frugare tra le scartoffie comunali per vedere se la parrocchia beneficia di contributi Comunali/Provinciali/Regionali per l’oratorio.
In caso affermativo, si deve muovere LEGALMENTE!
gano risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 7:39
sono assolutamente d’accordo. Se non legalmente, quantomeno in modo mediatico.
dinuzzo 56 risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 8:56
Concordo!
icetrap risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 11:35
Non basta che riceva l’8Xmille come contributo?
ser joe risponde:
venerdì 11 giugno 2010 alle 16:02
Se non sbaglio, le parrocchie beneficiano di una percentuale sulle opere pubbliche eseguite dal Comune.
gli immigrati li fanno giocare perché sono “da convertire”, lo sbattezzato è invece ormai una pecora dissenziente e quindi pericolosa; è da punire pubblicamente e servire da esempio agli altri.
Barbara R. risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 15:00
Eh già sono sempre così sprezzantemente vendicativi!!!!!
Sandro risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 20:45
Beh, in fondo potrebbe convertire altre pecore…
Se la Parrocchia beneficia di contributi pubblici ciò non significa che chiunque ha diritto a fare ciò che vuole.
Inoltre lo stato italiano potrebbe anche rinunciare a dare alla Chiesa contributi, ad esempio però restituendo quanto rubato alla Chiesa con l’unità d’Italia.
Non credo convenga allo stato italiano.
Né da un punto di vista economico; né in quanto difficilmente si potranno sostituire, a uguale “prezzo” i vari servizi anche sociali svolti dalla Chiesa.
Vi assicuro un ricordo nella preghiera.
FedeB risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 9:02
Ahaha lo stato italiano ha solo restituito a tutti i suoi cittadini quello che la chiesa aveva incamerato nel corso dei secoli grazie a varie “furberie”…
Ah se oggi la nostra classe dirigente fosse solo un minimo riflesso dei vari Mazzini, Garibaldi e Cavour…
“Se la Parrocchia beneficia di contributi pubblici ciò non significa che chiunque ha diritto a fare ciò che vuole”
Ciò che vuole no, ma deve assicurare uguale trattamento a tutti i cittadini visto che tutti pagano le tasse indifferentemente dalla loro fede, o forse gli atei non le pagano?
Da quanto mi risulta in realtà è la CCAR che non le paga (vedi ICI sugli alberghi romani dove ci mettono 2 suore per far sembrare che siano adibiti a scopo religioso, si la religione del denaro…)
perplesso risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 9:18
Varie furberie?
Consiglio la lettura di:”La dittatura anticattolica”. (Di Antonio Socci.)
Apparatchik risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 10:01
Un consiglio alla lettura che lascia davvero perplessi…
FedeB risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 10:12
Socci… Dici il nome e dici tutto…
El Topo risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 13:01
Perplesso, tu mi perplimi, andiamo a vedere da dove vengono le varie proprietà di cui sarebbe stata defraudata la chiesa? La stessa che ha esercitato per secoli il potere temporale opprimendo popolazioni, torturando e massacrando gli oppositori o semplicemente coloro non in linea con il suo pensiero? Che ha legittimato i potenti dichiarandone il potere come derivato da Dio e che ancora legittima e delegittima i potenti in base alle proprie convenienze? E che ancora accumula ricchezze amministrando attraverso le sue banche beni che provengono da fonti perlomeno dubbie? Mi fermo qua perchè ci vorrebbe un trattato, resta il fatto che legittimare la discriminazione perpetrata ai danni di questo giovane richiede una buona dose di ipocrisia, già che ti piace leggere prova a leggerti il “vangelo” magari impari qualcosa.
mocipenso risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 13:50
Basterebbe dire che il potere temporale della Chiesa è basata sulla “Donazione di Costantino”, documento ampiamente dimostratosi un falso. La Chiesa basa il suo potere temporale su una menzogna, avendo rubato, in barba al 7° Comandamento. Ma si sa, alla Chiesa tutto è permesso e se sbaglia è per il nostro bene!
Toptone risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 11:59
Se la parrocchia usufruisce di contributi pubblici è LA PRIMA a NON poter fare ciò che vuole.
E il parroco dovrebbe rileggersi il REGOLAMENTO DEL TORNEO, visto che discriminazioni in base alla fede non ce ne possono essere. Nero su bianco.
O forse lui – e solo lui – è autorizzato a fare ciò che vuole? Dittatura cattolica?
Voi cattolici siete DAVVERO dei manichini in mano ai preti, vostri signori e padroni, e dio è solo un ectoplasma agitato per sottomettervi.
L’UAAR sostenga Samuele e impallini ’sto parroco davanti al Giudice di Pace.
FSMosconi risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 14:21
“Inoltre lo stato italiano potrebbe anche rinunciare a dare alla Chiesa contributi, ad esempio però restituendo quanto rubato alla Chiesa con l’unità d’Italia.”
cOSA? quello straccio di terra dato prima da Pipino il Bereve e poi da vari signorotti baciapile? Ma fammi il piacere, se la CCAR dovesse trovare la sede prima sarebbe al massimo Gerusalemme, pe fortuna molto lontano da quì.
FSMosconi risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 14:33
Uh, è vero: mi sono scordato chge anche la Donazione di Costantino era più falsa del papa (comunque la situazione non cambia), grazie Mocipenso
Barbara R. risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 15:04
IL prezzo da pagare dovrebbe spettare allo stato che dovrebbe finanziare la costruzione di strutture PUBBLICHE.Inoltre la chiesa si vanta sostenendo che se non ci fossero loro con i loro oratori i ragazzi sarebbero a spasso,ma i soldi glieli dà lo stato i NOSTRI soldi.
nullità risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 16:34
fossi stato tu nel prete:
avresti impedito a un ragazzo sbattezzato di giocare coi suoi amici a calcetto?
avresti accettato la sua iscrizione a un torneo per poi sp*ttanarla pubblicamente, senza però aver nessuna clausola di regolamento a cui appoggiarti?
avresti continuato, cosciente della gestione dell’unico campo della zona, a operare una vera e propria opera di ricatto sociale?
non credo. ho questa sensazione.
Ciccio risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 21:32
“restituendo quanto rubato alla Chiesa con l’unità d’Italia”
eh??? se c’è qualcuno che ha rubato nel corso dei secoli questa è stata la chiesa. Ci siam ripresi (solo in parte purtroppo) ciò di cui ci ha defraudato la tua chiesuccia, che per lungo tempo ha affamato e depredato la povera gente alleandosi con i vari despoti, tiranni e dittatori.
basta denunciarlo con una richiesta di risarcimento maxi
Cesare b risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 12:53
@Daniele che scrive: “basta denunciarlo con una richiesta di risarcimento maxi”.
Casomai: “intentargli una causa civile”.
Ma si troverebbe un avvocato serio disposto a patrocinarla?
Saluti.
@perplesso, ma una parola su questa messa alla berlina del ragazzo?
Tu che ne pensi? Ha fatto bene quel parroco?
Per quanto riguarda i servizi svolti dalle parrocchie, stai certo che vengono lautamente ripagati con 8×1000.
Dalila risponde:
venerdì 11 giugno 2010 alle 12:04
Si tratta di allontanamento ed umiliazione.
Strumenti molto più sottili di qualsiasi atto scritto.
Una cosa brutta da parte del prete. Ancor più brutta se si pensa che c’è chi lo segue in questa crociata in nome dell’intolleranza nei confronti degli altri.
Qualcosa lo possiamo fare anche noi. Fate questa ricerca su google e il primo risultato è ilsito della parrocchia di arcisate:
http://www.google.it/search?source=ig&hl=it&rlz=&=&q=parrocchia+arcisate&aq=f&aqi=g10&aql=&oq=&gs_rfai=
troverete la mail dell’oratorio. Io sto scrivendo.
Lautamente mica troppo.
Al di la di questo la situazione particolare del parroco in questione e del ragazzo non so. Dipende molto anche da come si comporta il ragazzo (cosa che non so).
Col Battesimo comunque, oltre a diventare Figli di Dio, si diventa anche membri di una comunità. Se il ragazzo poi è anche Cresimato vuol dire sostanzialmente che ha dato anche il suo personale consenso. Voi cosa direste di uno che si iscrive all’uaar; poi si converte e straccia la sua iscrizione, magari si fa Frate e continua a frequentare i vostri giri?
FedeB risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 9:08
Ah secondo te uno a 13 anni ha dato il suo reale consenso?????
Nei primi secoli della chiesa si veniva battezzati da adulti dopo aver seguito un percorso spirituale tale da essere preparati e certi al passo che si stava compiendo…
Gesù stesso si fece battezzare a 30 anni…
Poi la chiesa ha inventato l’inferno e il purgatorio così da poter fare quattrini e vendere le indulgenze, quindi hanno deciso di battezzare i neonati sia mai che gli fosse sfuggita qualche anima da sfruttare…
“Voi cosa direste di uno che si iscrive all’uaar; poi si converte e straccia la sua iscrizione, magari si fa Frate e continua a frequentare i vostri giri?”
A differenza tua io sono tollerante e non direi nulla, anzi sarebbe un’occasione di confronto con una visione diversa della vita…
Ernesto risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 17:51
è inutile che gli citi la storia di gesù: un cattolico conosce la bibbia quanto i rig-veda
sabre03 risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 9:13
ce ne “catafotteremmo” alla grandissima……
in ogni tua parola c’è il grande insegnamento della chiesa cattolica romana…. te ne ringrazio.
giancarlo bonini risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 9:14
I nostri “giri”, vedi questo sito, lo continuano a frequentare anche quelli come te; noi li lasciamo parlare e rispondiamo anche ( si chiama dialogo).
A patto che, naturalmente, si abbiano cose intelligenti da dire e non si cominci a buttarla sul dogmatico e offensivo.
perplesso risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 9:20
Un Cattolico potrebbe obiettare che l’ateismo è una posizione “non intelligente” e quindi analogamente potrebbe dire che non è il caso.
Vedi; ti dimostri “tollerante” nella prima parte per poi subito contraddirti.
FedeB risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 9:36
“A patto che, naturalmente, si abbiano cose intelligenti da dire e non si cominci a buttarla sul dogmatico e offensivo”
E’ solo una regola di buona educazione, altrimenti potremmo discutere del colore e del tipo di porcellana della teiera che orbita fra marte e giove e non si andrebbe da nessuna parte…
antonio risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 9:39
egregio perplesso,
il parroco si dimostra per quello che è: un fanatico intollerante.
se il ragazzo si sbattezza pechè non deve frequentare i suoi amici in oratorio?
se uno straccia la tessera uaar che facciamo? semplicemente continiamo a dialogare con lui e certamente , non lo cacciamo dal sito.
tutti abbiamo amici credenti e certamente non li discriminiamo perchè credono o perchè battezzano i loro figli.
la chiesa ci costa 5 miliardi di euro all’annoP? quanti servizi sociali servono poer arrivare a questa cifra?
ti chiedo cortesemente di non ricordarmi nelle tue preghiere notturne.
saluti
FedeB risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 9:40
Anzi no, discutiamo pure della teiera a patto che se dico che è del colore diverso da quello che pensi tu non cominci ad accusarmi di essere un comunista/massone/gay/ecc ecc
perplesso risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 9:42
egregio Antonio,
(Tra l’altro anche tu hai un nome di un importantissimo Santo.)
Perché non dovrei ricordarti nelle mie preghiere? Per te che sei ateo dovrebbe essere al massimo “tempo perso” (mio). Che eventuale danno ci potrebbe essere?
Stefano risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 14:23
“Per te che sei ateo dovrebbe essere al massimo “tempo perso” (mio). Che eventuale danno ci potrebbe essere?”
Quello che ti deriva, oltre alla perdita di tempo, da comportamenti che ti fanno conservare una credenza evidentemente errata.
Oltre che immune da falsificazione, in quanto persistente indipendentemente dal risultato. Pertanto, a differenza della tua opinione di non intelligenza dell’ateismo, evidentemente non intelligente.
Il tuo stucchevole, continuo ricorso a santi, preghiere e demoni, lungi dall’ottenere l’effetto da te voluto ha per noi quello contrario: essere ben diversi da perplesso.
Se continui dai prova di altro comportamento non intelligente: insistere in azioni che non danno alcun risultato o effetto contrario a quello voluto.
Spero tu non voglia aggiungere altro.
Lorenzo T. risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 10:58
“Voi cosa direste di uno che si iscrive all’uaar”
Affari suoi.
“poi si converte e straccia la sua iscrizione”
Affari suoi.
“magari si fa Frate”
Affari suoi.
“e continua a frequentare i vostri giri?”
Affari suoi. Non credo che i “giri” dell’UAAR siano vietati a determinate categorie di persone (premesso che frequenti come una persona civile).
Come ha detto qualcuno prima di me, al massimo, potrei interessarmi alla sua esperienza, ma alla fine rimane comunque una sua scelta personale.
P.S. io sono già nelle preghiere quotidiane di una suora che incontrai casualmente su un autobus l’anno scorso e con la quale discussi. Se vuoi aggregarti…
P.P.S. anche il mio nome è quello di un “importantissimo” santo, ma non l’ho scelto io.
perplesso risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 11:04
Si, vero! San Lorenzo!
Che possa anche lui intercedere per te!
Ciao!
eleuterio risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 15:58
@ FedeB.
“che tu non cominci ad accusarmi di essere un comunista/ massone/gay…”
Per quanto riguarda alcuni massoni italiani posso affermare che sono peggio degli integralisti cattolici.
Conosco un maestro “venerabile” di Taranto (meglio dire miserabile) che non perde occasione di parlare di dio & c., cosa vietatissima dai landmarks, che proibiscono di parlare di politica e di religione durante le Tornate, e che spesso si vanta di ricevere inviti dall’opus dei.
Non tutte le Obbedienze hanno tra le loro file soggetti del genere, sia ben chiaro, anche perchè verrebbero espulsi immediatamente.
Vi risparmio la descrizione del soggetto,che è un caso psichiatrico.
Dalila risponde:
venerdì 11 giugno 2010 alle 12:06
Quella dell’ateismo non intelligente mi mancava.
Vorrei vedere cosa c’è di intelligente nelle loro meravigliose storielle bibliche -misogine, omofobe, fanatiche….-
FSMosconi risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 14:24
E secondo te uno battezzato a 2/3 anni può ddare il suo personale consenso?
FSMosconi risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 14:29
Mi sono espresso male, volevo dire che uno a 2/3 anni può dare il suo consenso per il battesimo.
FSMosconi risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 16:13
Mi sono espresso ANCORA male, diamine: il succo è: ma uno a 2/3 anni come pensi riesca a dare il consenso? Per intercessione della SS. Trinità?
Ciccio risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 21:37
“Col Battesimo comunque, oltre a diventare Figli di Dio, si diventa anche membri di una comunità.”
sticazzi! son figlio di mio padre e di mia madre e nessun altro e non appartengo alla tua comunità, anche se son stato battezzato (sigh!)
ATTENZIONE:
la parrocchia è quella di Brenno Useria, frazione di Arcisate!
perplesso che cosa da fascio scrivi.
Gabriele; che bel nome che hai.
E’ il nome di uno degli arcangeli: http://www.santiebeati.it/dettaglio/21650
Ciao!
Ernesto risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 18:05
ma questo è vero? da dov’è uscito?
FSMosconi risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 20:35
No probabilmente è solo il frutto della mia fantasia dovuta a qualcosa che ho mangiato. Su perplesso, turnatene a giocare con l’elefante rosa e il Grande Puffo.
Ciccio risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 21:37
il mio non è il nome di qualche santo?
Grazie… l’arcangelo mi ha portato la buona novella dell’agnosticismo e della laicità che ho partorito senza peccato…
perplesso risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 9:21
No, quello era un altro angelo o uno dei suoi aiutanti; caduti tra l’altro. Cioè satana o uno dei suoi demoni.
Toptone risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 12:04
Nella tua mitologia tutto è possibile. Noi ce ne siamo fatti una ragione, ora provaci anche tu.
Mi chiedevo quand’è che iniziate la crociata contro i golosi di molluschi bivalvi, che sarebbero un’abominazione secondo il vostro dio….
FSMosconi risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 14:30
Si, certo, ed è caduto insieme al tuo ultimo neurone quando glie lo hai ricordato.
nullità risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 16:39
biblicamente, lo sai che satana e dio non sono poi così disgiunti?
Viva la religione dell’amore e dell’accoglienza che ci mostra anche oggi il suo volto generoso.
No, quello era un altro angelo o uno dei suoi aiutanti; caduti tra l’altro. Cioè satana o uno dei suoi demoni.
Casomai risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 20:55
La cosa divertente è che credi che non sappiamo niente della mitologia cristiana, si vede dalle tue precisazioni.
FSMosconi risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 21:37
Piccolo quesito: e se fosse il contrario? Hai in mente la storiella babilonese del dio cattivo che caccia il dio buono? E non dire di non sapere di cosa parlo.
La riprogrammazione della mente ad opera della religione e dei religiosi, oggi in HD su queste pagine: perplesso.
Forse gli sbattezzati possono giocare nel cortile dei gentili XD
“Bisogna aprire il dialogo con gli atei, ma solo quado di mezzo c’è qualche media per far pubblicità.”
nullità risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 16:40
no, bisogna aprire il dialogo con gli atei, ma sono gli atei con una fede e propensi a baciare il c*lo al porporato di turno
UN’altra furberia fra le tante. Se non credi che Dio te lo puoi mangiare, che la madonna può fare la pipì senza avere il WC, che le vergini fanno i figli, che i poveri saranno felici “dopo” morti, beh, allora non puoi neanche giocare a pallone.
E’ la legge dell’amore come tutto il loro sacro ambaradam, ma al contrario. POca roba per chi è fantasioso e pieno di risorse.
Il parroco ha evidenziato quello che è: un NON credente!
Almeno secondo l’ultima release dell’interpretazione del messaggio evangelico, che vorrebbe che il parrocco prendesse a cuore la pecorella smarrita.
E non che la deridesse di fronte al resto del gregge.
perplesso risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 9:48
E dove sta scritto che l’ha derisa?
Neanche nell’articolo pubblicato su questo sito, mi risulta.
Quindi non sarà vero (altrimenti chiedo cortesemente di farmi avere notizia di ciò da fonti attendibili).
Evitiamo di inventare fandonie.
FSMosconi risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 14:37
Hai ragione: non la derisa, peggio: l’ha messa alla berlina. Bell’amore cristiano, complimenti.
nullità risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 16:42
non l’ha derisa.
ha operato una manifestazione di dominio e di potere, ben conscio che il parroco gestisce un campo che offre un servizio a regime di monopolio.
questa è ripicca e voglia di dimostrare un certo potere di controllo e ricatto su chi ha rigettato la fede.
Dalila risponde:
venerdì 11 giugno 2010 alle 14:57
Non l’ha derisa.
L’ha ostracizzata, emarginata e (se leggi anche la precedente notizia a riguardo) ha incoraggiato tutti gli altri a fare lo stesso.
ser joe risponde:
venerdì 11 giugno 2010 alle 16:24
Quella del prete si chiama “abuso di posizione dominante”. Ripassati la legge civile perchè di civile nelle religione non c’è nulla.
Ho parlato di “ultima release”, perché le precedenti, sempre nel pieno spirito delle Sacre Scritture, prevedeva la morte provocata con sofferenze per gli eretici e per gli apostati.
Anche credenti molto vicini al cattolicesimo, ma non totalmente coincindenti con le sue stravaganti idee, come i Valdesi, vennero perseguitati per secoli. I papi approvarono l’uccisione di donne e bambini, il massacro di intere famiglie e comunità, che pure vivevano pacificamente.
Dov’era lo Spirito Santo in tutti quei secoli? Spero per lui che non abbia alcuna responsabilità, il ché vuol dire che ha lasciato la CCAR cieca e priva di guida, abbandonata ai suoi vizi.
@Perplesso
Basandomi su quanto leggo bisogna ammettere che non è un comportamento molto corretto umanamente e a mio parere assolutamente non cristiano.
Gesù ( permettetemi la citazione ) ha detto di essere venuto per i peccatori e non per i giusti il ragazzo andava accolto.
perplesso risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 10:18
Si, ma Nostro Signore diceva anche chiaramente certe cose a farisei & compagnia; ricordi?
I peccatori (mi fa piacere che evidentemente mettete anche il ragazzo tra i peccatori; lo siamo d’altronde tutti; a parte la Vergine Maria e Nostro Signore) vanno accolti e perdonati ma si devono pentire. Di certo non devono venire incoraggiati.
Ora se il ragazzo si pentirà di quello che ha fatto non credo assolutamente ci saranno problemi. La questione qui, probabilmente, è semplicemente diversa.
enrico risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 11:08
Si le diceva ai farisei perchè avevano una fede formale ma non vissuta.
Dio ha sicuramente fiducia in quel ragazzo, e dunque io come uomo perchè dovrei escluderlo e non dargliela.
Il fatto stesso che voglia partecipare al torneo forse non esprime il desiderio di partecipare ad un evento assieme ai suoi amici e un desiderio forse più profondo.
E se lo si esclude dove cercherà i suoi punti di riferimento?
perplesso risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 11:12
Dipende molto dall’atteggiamento di quel ragazzo.
Se ad esempio il ragazzo, con fare saccente (ad esempio dando dei cretini ai Cristiani, come fa Odifreddi -che è vostro socio-) si mette a fare il predicatore ateo eccetera francamente…
Magari gli si può consigliare un sereno colloqio col Parroco, tanto per cominciare.
enrico risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 11:50
Però in questo caso è solo una partita di calcio.
Io non ho paura degli atteggiamenti di Odifreddi, anzi li considero uno spunto importante per dimostrare l’incredibile vischiosità dei ragionamenti errati.
A me sta simpatico, lo si può utilizzare molto in apologetica.
enrico risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 12:46
@Perplesso
andreamacco.wordpress.com/…/odifreddi-finalmente-licenziato-pronto-il-nuovo-asino-doro/
http://www.superzeko.net/doc…/DarioChioliOdifreddiECaldiAmori.pdf
Davide Pupparo risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 13:49
@perplesso ed enrico: perché invece di discutere su cosa abbia o non abbia detto il vostro presunto capo 2mila anni fa per capire qual’è il comportamento giusto da seguire, provate per un attimo a spegnere la fede ed accendere la ragione? Magari, vi accorgeserte che discriminare qualcuno perché “diverso” è semplicemente sbagliato, a prescindere da tutto. Ah, santi neuroni…
enrico risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 14:02
@Davide Puparo
Discriminare?
Dovresti rileggere gli epiteti che i frequentatori di questo sito normalmente riservano ai credenti.
Gianc risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 14:30
@enrico
penso che Davide intendesse dire che Samuele è stato discriminato da parroco perché diverso. Ciò mette il parroco dalla parte del torto, indipendentemente da qualsiasi cosa si possa dire.
Davide Pupparo risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 14:48
Esattamente Gianc. @enrico: non deviare il discorso facendo finta di non capire. Anche io vengo discriminato perché ateo da alcuni credenti; non per questo discrimino te. Detto ciò, sai qual’è il problema? Tu credi che il parroco sia in torto perché sei convinto che il suo comportamento sia contrario alla parola di dio. Ciò significa che se dio avesse detto il contrario, probabilmente tu oggi eri un pericoloso intollerante. (vedi islam). Io invece, ci arrivo da solo a capire che discriminare qualcuno perché la pensa diversamente da me è sbagliato. Punto.
enrico risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 15:36
@Davide Pupparo
Io ho scritto
“non è un comportamento molto corretto umanamente e a mio parere assolutamente non cristiano”.
Dunque non lo approvo nè dal punto di vista etico umano nè dal punto di vista morale come credente.
a quanto desumo dalla tua risposta invece tu mi fai rientrare in questa categoria
“Tu credi che il parroco sia in torto perché sei convinto che il suo comportamento sia contrario alla parola di dio”
dai per certo quale sia il mio pensiero pur non avendomi mai visto nè conosciuto
“Ciò significa che se dio avesse detto il contrario, probabilmente tu oggi eri un pericoloso intollerante. (vedi islam)”
Pur dandoti il beneficio del dubbio visto che scrivi “probabilmente” mi bolli come potenzialmente “pericoloso intollerante” solo in quanto credente.
Sempre senza avermi mai visto nè conosciuto.
Certamente quindi non mi discrimini in quanto credente.
enrico risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 17:23
Ho detto
“non è un comportamento molto corretto umanamente e a mio parere assolutamente non cristiano.”
Dunque non lo approvo nè eticamente come uomo nè moralmente come credente
a quanto desumo dalla tua risposta invece tu mi inquadri :
“Tu credi che il parroco sia in torto perché sei convinto che il suo comportamento sia contrario alla parola di dio”
dando per certo quale sia il mio pensiero pur non avendomi mai visto nè conosciuto
“Ciò significa che se dio avesse detto il contrario, probabilmente tu oggi eri un pericoloso intollerante. (vedi islam)”
e dandoti il beneficio del dubbio dato che scrivi “probabilmente” mi bolli come potenziale “pericoloso intollerante” solo in quanto credente.
Davide Pupparo risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 18:51
@enrico
Caro enrico, la mia era una semplice supposizione per assurdo. Non ti ho detto che sei pericoloso. Tu invece te la sei presa. Detto ci� sono contento che la tua disapprovazione per il comportamento del parroco nasca da un tuo principio personale, non indotto quindi dalla tua religione. Proprio per questo, non capisco a cosa � servita la tua discussione con perplesso riguardo cosa abbia detto ges�. Ti serve cercare un’ ulteriore conferma “divina” per spiegare a qualcuno un principio tanto giusto quanto elementare che � appunto il rispetto delle differenze di opinione? Io credo di no, e spero che tu sia d’accordo con me.
Paul Manoni risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 19:21
Ah ah ah ah!
Vengono a discutere le,loro beghe di credenti cattotalebani, qui nel forum degli ateacci!! Ah ah ah ah!!
Il “Cortile dei Genitli”, risulta una buffo nata bella e buona.
Vuoi discutere a modo di religione!?!?…Vieni sul sito di notizie dell’UAAR.
Leonardo risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 17:08
@enrico
ma tu sei quell’enrico cattolico, giusto?
purtroppo con i nickname simili è facile confondersi.
@davide pupparo
è vero, in parte.
atei e agnostici razionalisti vedono e riconoscono la discriminazione perchè usano come metro di valutazione, il rispetto della persona come individuo (quindi dei suoi diritti, della persona stessa, delle sue scelte…)
non è un’operazione automatica.
è infatti necessario un mezzo attraverso cui vedere la situazione per poter esprimere un giudizio.
Questa operazione è mediata da una determinata scala di valori che non è scritta e non è fissa, ma cambia e si arricchisce col confronto e col dialogo tra diverse opinioni.
è una scala di valori individuale, nel senso che ogni individuo si costruisce la propria, ma se questo individuo ha la mente aperta al confronto, si arricchisce e si modifica con le proprie esperienze e le opinioni di altri, arrivando ad essere molto vicina a una ipotetica scala di valori razionalmente condivisibile, una specie di scala universale.
prima di diventare un “ateaccio”, sono stato cattolico anch’io.
l’esegesi di determinati passi della bibbia e le stesse opinioni della CCAR, forniscono un pacchetto precompilato e fisso di valori.
Tutto ciò è molto più comodo che prendere e cercare di costruirsi la propria scala di valori partendo da zero, senza contare che è il primo pacchetto di “cose buone” che ti insegnano da quando sei piccolo.
Purtroppo questo schema di valori precompilato spesso cade in contraddizione con sé stesso.
Ed è difficile abbandonarlo, anche perchè questo pacchetto diventa “personalizzabile” per i fedeli che lo gestiscono, è il caso ad esempio di cattolici favorevoli all’aborto o all’eutanasia.
Infatti il cattolico ritiene meno grave fare qualche piccola aggiunta o cambiamento a questo pacchetto di valori, piuttosto che rifiutarlo completamente per costruirne uno da zero a partire dal valore dell’individuo e dall’importanza della società in cui si vive.
Enrico si è accorto che qualcosa nella vicenda “stona” e da ex cattolico posso dirti che è un gigantesco passo in avanti, perchè ci vuole uno sforzo piuttosto consistente per pensare che le tue guide, le persone a cui ti affidi, usano un pacchetto di valori che all’occorrenza diventano calpestabili oppure che il pacchetto non è in grado di affrontare questioni complesse, a meno di non prendere per valido il ragionamento che il mondo è bianco o nero, e che non esistono sfumature di grigio. Insomma, un metodo di affrontare le cose drastico, inflessibile e seriale.
Non penso sia corretto prendersela ora con enrico se è arrivato a una conclusione corretta, partendo da altre premesse. Almeno dimostra di saper ragionare e di non difendere a priori qualunque persona rivesta una tonaca.
Qui la Chiesa c’entra poco, anche se ben conosciamo le sue posizioni. C’entra la chiesa intesa come comunità di fedeli di cui questo parrocco è becera espressione.In altre parole stiamo parlando della provincia di Varese, non di Modena!
eleuterio risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 15:24
“Magari gli si può consigliare un sereno colloquio col parroco, tanto per cominciare”.
Magari accompagnato dai genitori, è più sicuro.
Sporchi razzisti orgogliosi e astiosi. Proprio non accettano la libertà di pensiero, Hitler al confronto era un iper liberale.
perplesso risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 11:05
Sicuro che preferiresti hitler alla Chiesa Cattolica?
Mi auguro che la tua speranza non venga esaudita.
Gabriele risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 11:26
è un catto-troll non caschiamoci…
Toptone risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 12:07
La sua brutta copia sta giusto in Vaticano, coperta d’oro ed ermellini pagati da noi.
Meno male che gli abbiamo tagliato le unghiacce nel 1870.
Gianc risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 14:31
@Gabriele: odo infine la voce della ragione
…è la solita storia, il solito comportamento ricattatorio: la chiesa grazie agli immensi bottini racimolati nei secoli e al denaro sottratto con l’8xmille è in grado di creare e gestire quelle strutture ricreative e di aggregazione sociale che lo stato non realizza. Succede anche dalle mie parti, basta un campetto e arrivano tanti ragazzi spinti dalla voglia di divertirsi e pace se bisogna sorbirsi il prete di turno perchè non ci sono alternative. Ai ragazzi non gliene frega niente di ciò che ci sta intorno, ma ciò che sta intorno è un subdolo ricatto: vuoi divertirti, socializzare, flirtare ? Allora non usare il cervello, se lo usi e se pensi con la tua testa qua non entri e non potrai divertirti perchè nel paesino non c’è altro !
C’è da esserne fieri, vero perplesso ?
Aggiungo un’altra cosa, purtroppo di tipo personale, scusate, ma proprio non riesco a trattenermi.
Perplesso, ammiro molto il fatto che tu sia qua a confrontarti con temi del genere, in modo educato e civile, ma ho riletto i tuoi messaggi e ti chiedo: per favore cerca di elaborare un pensiero in modo autonomo ed indipendente che non sia l’evidente frutto di una dottrina e senza riferimenti a santi, angeli e madonne. Non ti sto dicendo di rinunciare a quello che credi, non lo farei mai, ma ti prego, visto che sei perplesso, dubita per un secondo della tua prima risposta, rifletti e rispondi con ragionevolezza, grazie.
Per il momento almeno mi sa che non interverrò più.
Vi saluto segnalandovi questo video: http://www.youtube.com/watch?v=4frzb-mre2Y
Ciao!
firestarter risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 16:02
non ci dormiro’
Stefano risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 16:25
Siamo in due…
ma dico io, poi si offendono…
Simone risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 17:21
http://www.youtube.com/watch?v=ezHDcBeXYfg
Pregherò San Bobby Henderson per te perplesso.
Ciccio risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 21:56
fico sto video!
Osvaldo risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 17:42
Urca che video interessante!
Stefano risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 19:19
Spero che il momento sia lungo quanto le “generazioni” del tuo capo…
Ratio risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 19:49
Meno male!
Sai cosa mi ricorda il tuo video? Un frate di nome Miroslav Filipovic-Majstorovic e un altro di nome Simic Knin.
Vatteli a cercare.
Ciao
roberta risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 21:47
che peccato…volevo sapere se c’è una santa col mio nome…^__^
ser joe risponde:
venerdì 11 giugno 2010 alle 16:35
3′37″ Buttati via. Sembrava una sfilata di alta moda. Al “Piccolo Diavolo” di Benigni gli fanno un baffo. A proposito i sandali in prima fila all’inizio sono molto belli, sono di Prada?
La squadra che reazione ha avuto? In questo caso dovrebbe prendere le parti di Samuele, è un elemento della squadra, la cui iscrizione è stata accettata in quanto comprensiva di tutti i giocatori, se il parroco aveva da eccepire, per “correttezza” doveva farlo prima; mi sembra che la squadra potrebbe impuntarsi, e per principio anche le altre: se accettano che il prete decida chi è degno di far parte di una squadra, un giorno potrebbe essere escluso anche un allenatore o un arbitro divorziato o altro.
amedeo risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 15:59
concordo con sandra che il parroco doveva casomai intervenire sul regolamento se voleva risrvarsi qusto diritto di veto…
L’oratorio è comunque un luogo di educazione, per cui un certo tipo di controllo su chi ci entra ci vuole, contributi pubblici o meno.
Escluderei ad esempio, noti mafiosi, presunti spacciatori, evasori fiscali…
Dalle informazioni che abbiamo non mi sembr ail caso di escludere Samuele, dando per assodato che non si diletti a fare proselitismo ateo all’interno dell’oratorio.
Ma va là! Mai avrei pensato che i cattolici potessero essere razzisti. Il crocifisso “accoglie”, non esclude mica. Parola del TAR del Veneto e del Santissimo Consiglio di Stato.
Dalila risponde:
venerdì 11 giugno 2010 alle 12:09
L’atteggiamento del parroco non mi sorprende, da sempre tentano di ostracizzare chi pensa con la propria testa, temendo che possa condurre il branco di pecore lontano dalla retta via.
Come nell’altro episodio non capisco invece la reazione degli amici e compagni di squadra, ma con che coraggio riesci a guardare in faccia un tuo amico dopo che è stato discriminato davanti ai tuoi occhi e non hai fatto niente per difenderlo. Personalmente suggerirei al ragazzo di trovarsi “amici” degni del nome.
Almeno questo parroco non ha abusato sessualmente di Samuele, si è limitato a mandarlo via, considerate le circostanze, il ragazzo è stato piuttosto fortunato.
Samuele mi sa che deve emigrare per poter giocare a pallone.
Massima solidarietà a Samuele.
Ma la ccar non si limita a gestire il calcio dentro gli oratori.
Leggete questa ultimissima:
“La prova televisiva costa un turno di squalifica all’attaccante del Torino, Rolando Bianchi. Il giudice sportivo, all’indomani della finale d’andata dei playoff di Serie B tra Torino e Brescia, ha deciso di fermare per una gara la punta granata, reo di avere pronunciato una espressione blasfema durante la partita contro le Rondinelle.”
Già, è stata introdotta la prova televisiva per controllare il labiale dei giocatori, se per caso abbiano bestemmiato.
Magari spaccano gambe, tirano testate, tutto bene in questo caso, ma guai a bestemmiare! Specialmente se nel caso di Bianchi (ho visto la partita in tv) gli avevano appena spaccato il labbro con una gomitata.
Buffon poco tempo fa fu casualmente graziato perchè non si capiva bene se avesse detto “dio” oppure “zio”…
(Ribadisco, non sono più un ultrà da dieci anni, ma rimango pur sempre del Toro…)
E comunque secondo voi su spinta di quale istituzione è stata introdotta questa norma (domanda da un milione di dollari)?
Ciccio risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 21:59
perchè ai calciatori cristiani è concesso di fare il segno della croce quando entrano in campo e un adoratore di Anubi non può invocare il suo dio quando è in campo?? è una bella discriminazione!
Simone risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 23:39
Non solo i credenti in Anubi sono discriminati, ma anche i credenti in Fenrir, o in Quetzacoatl.
E con tutti i credenti nelle variebdivinità mosconiane poi come la mettiamo?
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Divinit%C3%A0_mosconiane#Porco_Dio
florasol risponde:
venerdì 11 giugno 2010 alle 9:30
FRANCAMENTE da pagana me lo chiedo anch’io (e se vi state chiedendo che caspita ci fa una pagana iscritta all’Uaar, sono da sempre ferventissima fautrice della completa separazione tra le private faccende religiose e le pubbliche, statali e laiche faccende che con la religione dovrebbero entrarci meno di zero).
La vicenda ripresa dal sito di Repubblica:
http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/06/10/news/in_squadra_c_un_calciatore_sbattezzato_il_parroco_via_lui_o_vi_escludo_dal_torneo-4732255/
Paul Manoni risponde:
giovedì 10 giugno 2010 alle 19:32
Mi auguro che l’UAAR, non perda l’occasione di sostenere e far valere le argomentazioni del ragazzo.
Questo giovane va’ assolutamente sostenuto in qualche modo!
Che si metta in contatto col circolo di Varese o con qualche altro circolo di lì vicino…Fate una lettera aprta al parroco o alla cittadinanza, dalle pagine di qualche giornale importante…Curate gli interessi del giovane sbattezzato, come se fossero gli interessi di tutta l’Associazione.
Non e’ possibile che il parroco si metta a discriminare gli sbattezzati in pubblica piazza. Non e’ possibile che questi personaggi usufruiscano dell’8×1000 di chi non crede e non solo, e poi si permettano il lusso di metterli alla porta.
Si potrebbe arrivare anche ad un sit-in di protesta nel campo dell’oratorio…Ma servirebbe un sacco di partecipazione e di conivolgimento della cittadinanza.
Grazie Raffaele.
Se vi interessa, ecco un ottimo articolo al riguardo:
http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/06/10/news/in_squadra_c_un_calciatore_sbattezzato_il_parroco_via_lui_o_vi_escludo_dal_torneo-4732255/
Sandra risponde:
venerdì 11 giugno 2010 alle 9:21
Samuele, lo trasferiscono, l’ho trovata in rete.
“Don Giuseppe Pediglieri (parroco di Brenno) lascerà l’incarico e si trasferirà in una unità pastorale di 4 parrocchie.
Il primo settembre farà il suo ingresso Don Giampietro Corbetta (attualmente parroco a Samarate) come parroco di Arcisate e Brenno.”
Spero che il nuovo parroco sia un vero sportivo almeno nello spirito, cioè applichi il fair play.
Paul Manoni risponde:
venerdì 11 giugno 2010 alle 13:07
Speriamo che dove approdera’ Don Giuseppe Pediglieri, ci sara’ qualcuno con la disperata voglia di sbattezzarsi!
“Allora ragazzi, ricordo
che per la castagnata in Val Filzetta
le iscrizioni si portano a Don Egidio
giù in parrocchia.
Ricordo ai soliti furbini
che niente messa, niente castagnata.
E vorrei essere stato chiaro.”
Nathan risponde:
venerdì 11 giugno 2010 alle 11:49
Questa storia mi ricorda qualcosa della mia infanzia, quando per avere lo sconto del 30% sul cinema dell’oratorio bisognava mostrare il buco sulla tessera della dottrina domenicale, che si otteneva dopo frequentati i vespri. I furbini che scappavano alla dottrina dopo aver bucato la tessera venivano duramente repressi da un apposito servizio d’ordine (se non riuscivano ad acchiapparli e riportarli nel gregge per la collottola gli mollavano almeno qualche calcetto in culo…)
Sandra risponde:
venerdì 11 giugno 2010 alle 13:59
“Tra l’altro e’ inutile che facciamo le prove del coro
al mercoledi’ sera se poi alla domenica a cantare siamo
i soliti tre, scusate la parola, mammalucchi.
Samuele, una cosa non riesco a capire: la squadra di calcio è legata alla chiesa in qualche modo, o è una squadretta locale, che, incidentalmente, dovrà usare il campo dell’oratorio durante il torneo? Ma in tutto questo, i tuoi compagni di squadra, cosa stanno combinando?
Nessun articolo lo riporta. Tanto più che, da un punto di vista strettamente agonistico, chiedere ad una squadra di mandar via un giocatore, è penalizzante dal punto di vista delle prestazioni della squadra stessa. Nessuno che lo fa notare al prete?
(Molla quel paesino il prima possibile, ragazzo)
Che ipocrisia e che violenza, purtroppo molto diffuse nell’establishment cattolico.
A Samuele tutta la mia solidarietà.
Ultimo aggiornamento sulla vicenda:
stamattina il prete ha incontrato mia mamma, e le ha detto che lui è pronto ad agire per vie legali nei miei confronti (anche se non capisco con quale accusa!), ma che prima vuole avere un incontro con i miei genitori (senza di me, perchè ha detto che non mi vuole più vedere) per chiarire la situazione.
Painkiller risponde:
venerdì 11 giugno 2010 alle 18:30
Detto brutalmente: siccome hai avuto il fegato di raccontare i fatti in pubblico ti sta minacciando con una denuncia per diffamazione per farti chiudere il becco. Con tutta probabilità racconterà ai tuoi che fai “proselitismo ateo”, insulti dio e i credenti, che hai diffamato lui e che ti porterà in tribunale… il tutto per metterteli contro sperando che le pressioni dei tuoi ti convincano a stare zitto.
Fri risponde:
venerdì 11 giugno 2010 alle 18:56
“prima vuole avere un incontro con i miei genitori”
ma scusa, ma non sei maggiorenne? che c’entrano i tuoi genitori? ma io dico sto tizio!
valentina risponde:
venerdì 11 giugno 2010 alle 20:59
ma stò prete non ha ancora capito che tu sei un ragazzo che ragiona con la propria testa? e che ce nè saranno sempre di più di giovani come te, è finita la “bubbana”, la chiesa è una setta, samuele sta ricevendo lo stesso trattamento che altre sette mettono in atto quando un loro adepto vuole uscire…..non sono migliori di altri e non hanno la verità in mano!
Menomale che la Chiesa accoglie tutti a braccia aperte, salvo poi prenderti a calci in culo (e devi pure ringraziare che erano calci).
il problema è che la setta cattolica gode di enormi privilegi fiscali e doni di stato con cui può permettersi strutture ludiche che lo stato non offre. Quanti centri sociali avete nel vostro quartiere? Luoghi in cui si possa suonare, trovarsi per giocare o fare teatro o imparare un hobby? In Germania è normale, in Italia questo lo puoi avere solo se occupi uno spazio e apri un centro sociale con i tuoi amici. Altrimenti… c’è solo la grassa setta vaticana!
Non solo, nei comuni i preti fanno pressioni per impedire che vengano aperti luoghi che possano togliere le pecorelle al loro lercio ovile: storica la battaglia nel mio quartiere del parroco per impedire che il comune costruisse una piscina pubblica!
Da ciò ne consegue che Beppe63 o non sa dove vive o è talmente abbruttito dalla sua cieca fede da voler negare l’evidenza di sopraffazione dei suoi padroni religiosi. Bisogna anche dire che chi crede in un monoteismo potrebbe credere in qualsiasi fandonia.
chiedi tu di incontrare solo i genitori del parroco e minaccialo di adire a vie legali! (questi preti sono matti da legare)
valentina risponde:
venerdì 11 giugno 2010 alle 20:43
si questo prete è completamente partito di testa, ma non si era detto che lo trasferivano? in una casa di cura per malati di mente spero!