Bagnasco: “Casi di pedofilia coperti anche in Italia”

Il cardinale Angelo Bagnasco, durante la conferenza stampa di chiusura dell’assemblea generale della Cei, ha detto: “é possibile che ci siano in Italia casi di vescovi che hanno insabbiato accuse contro preti pedofili”. “Nel caso in cui ciò venga accertato” ha continuato “il giudizio della Chiesa è quello noto: si tratta di una cosa sbagliata che va corretta e superata”. Il prelato afferma che quando una persona si rivolge al suo vescovo per denunciare casi di abusi, “la si riceve immediatamente, di giorno o di notte” e che il “referente naturale” delle vittime è il vescovo, presso la diocesi. Il vescovo infatti, continua Bagnasco non è “inaccessibile”: “io ricevo lettere personali e riservate, scritte anche a stampatello su una pagina di quaderno su varie questioni delicate”, afferma Bagnasco “molti prendono, scrivono e presentano un problema”. Le denunce di abusi sono “situazioni così gravi che richiedono una risposta immediata” e in seguito “la procedura sarà quella che sarà ci vogliono i tempi necessari, i più brevi possibili. La situazione va valutata. È possibile che il vescovo dica di parlare con il proprio vicario generale o con altri rappresentanti della diocesi, ma questo fa parte del suo discernimento”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 28 maggio 2010 alle 16:35 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.