Bagnasco e il crocifisso

La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sul crocifisso, emanata in seguito a un ricorso promosso da una socia UAAR, era frutto “di un malinteso senso della laicità”. L’ha dichiarato il presidente dei vescovi italiani, card. Angelo Bagnasco, nel corso della loro assemblea generale. La sentenza fu accolta “con lo stupore dell’incredulità”, ha dichiarato: il porporato auspica ora “una lungimirante rettifica”. Bagnasco, durante il suo discorso, ha parlato anche di pedofilia e di Unità d’Italia: “i credenti in Cristo continueranno a sentirsi, oggi come ieri, [...] tra i soci fondatori di questo Paese”.
Nel frattempo la Corte di Strasburgo ha accolto la richiesta delle ACLI di costituirsi parte terza nel procedimento. Anche la Federazione Umanista Europea, di cui fa parte l’UAAR (che, direttamente, sostiene anche il ricorso della sua socia) ha presentato un documento con cui ha chiesto di intervenire nella causa.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 24 maggio 2010 alle 22:56 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.