Il vescovo Reali testimonia al processo contro don Conti

Durante il processo contro don Ruggero Conti, accusato di abusi sessuali nei confronti di alcuni giovani, ieri è stato chiamato a deporre mons. Gino Reali, vescovo di Porto – Santa Rufina. Il prelato ha così giustificato la mancata adozione di provvedimenti nei confronti del sacerdote, nonostante le numerose segnalazioni che pure aveva ricevuto: “Non ho informato il Vaticano e la Congregazione per la dottrina della fede perché non avevo prove degli abusi commessi da don Ruggero. E non ho denunciato i fatti all’autorità giudiziaria italiana perché non conoscevo l’iter da seguire”. Nino Marazzita, legale di alcune vittime, ha chiesto che il vescovo Reali sia incriminato per favoreggiamento.
In tribunale si è presentato a deporre anche don Claudio, ex vicario della parrocchia, che ha confermato di aver visto , nel 2006, “don Ruggero toccare un ragazzo all’inguine mentre lo stava confessando”. La difesa di don Ruggero ha ribattuto sottolineando l’inattendibilità di don Claudio, avendo quest’ultimo subito tre trasferimenti di parrocchia in soli sei anni.
La giornata è stata caratterizzata anche da una lettera contenente un proiettile recapitata in tribunale. L’anonimo estensore ha minacciato di far saltare in aria il palazzo di giustizia qualora fosse stato ascoltato mons. Reali.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 21 maggio 2010 alle 16:02 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.