Aumentano i detenuti musulmani
Secondo un dossier statistico predisposto dall’amministrazione penitenziaria, di cui ha dato notizia il sito Vita.it, gli stranieri detenuti in Italia sono in maggioranza di religione islamica. Dei 18.697 su 24.910 di cui è nota la religione, infatti, 9.838 (oltre il 50%) è musulmano: seguono i cattolici (4.034) gli ortodossi (2.644) e gli atei (433). Il fatto che almeno un detenuto su sette si professi islamico ripropone la questione dell’assistenza spirituale nei penitenziari, attualmente riservata in via ordinaria ai soli sacerdoti cattolici.
Notizia inserita da Raffaele Carcano

Dovrebbero specificare quanti di questi sono in carcere per il reato di immigrazione clandestina.
#Aldo# risponde:
venerdì 21 maggio 2010 alle 0:31
Che è un reato non da poco.
4034/433*100 = 931% NB
4034/18697*100 = 21.57%
433/18697*100 = 2.32%
Ovviamente i cattolici – visto che sono in carcere – non sono veri cattolici, mentre gli atei sono in carcere proprio perchè sono atei….
Stefano risponde:
giovedì 20 maggio 2010 alle 16:20
Scusate, la prima
433/4034*100= 10.73%
Fri risponde:
giovedì 20 maggio 2010 alle 16:55
L’ho pensato subito anche io!
Brachigobio risponde:
giovedì 20 maggio 2010 alle 17:54
Per avere dei dati significativi sarebbe necessario avere una stima della percentuale di atei in Italia… qualcuno riesce a procurarsi questi dati da una fonte attendibile?
Enrico risponde:
giovedì 20 maggio 2010 alle 20:23
Essendo battezzati sono cattolici.
Il fatto di essere in carcere e magari colpevoli non esclude dalla appartenenza alla chiesa.
Stefano risponde:
venerdì 21 maggio 2010 alle 8:34
@ Enrico
Se non fosse stato ovvio, la mia era una battuta sarcastica volta a prevenire obiezioni faziose.
no all’assistenza spirituale, sì a quella psicologica
Kaworu risponde:
giovedì 20 maggio 2010 alle 16:29
concordo
No non ditemi che tra un po’ ci tacca pure mantenere l’inam del carcere
Davide C. risponde:
giovedì 20 maggio 2010 alle 19:16
io vorrei un piarata pastafariano
….ancora co sta stupidaggine di assistenza religiosa in carcere/ospedale?
è pieno di psicologi laureati che sanno fare il loro lavoro, che ce ne facciamo dei chierici?
sostituire un prete con un himam, è come sostituire un tumore con un ictus che ti lascia stecchito !!!!
Lo stato dovrebbe consentire soltanto assistenza psicologica.
Niente preti e niente imam.
Basta con questo fideismo strisciante!
Kaworu risponde:
giovedì 20 maggio 2010 alle 20:27
stessa cosa negli ospedali.
Il fatto di essere arabo o di altra origine, non significa che un detenuto sia musulmano, o di altra religione, i praticanti musulmani mi risulta che non siano tanti in Europa, specialmente quelli in prigione.
Comunque si dovrebbe dare assistenza spirituale a chi la vuole, e anche assistenza laica, anche se in questo caso non riesco a capire come.
Roberto Grendene risponde:
giovedì 20 maggio 2010 alle 22:40
assistenza spirituale in orario di visita, come per tutti gli altri contatti con altre persone che il detenuto (o anche il paziente) vuole incontrare
e ovviamente non pagata con le tasse dei cittadini
Fabio FLX risponde:
venerdì 21 maggio 2010 alle 11:01
Se vabbè, stai facendo una richiesta logica, ma guarda che siamo in Italia, eh!
Soqquadro risponde:
venerdì 21 maggio 2010 alle 9:26
In Olanda i detenuti di religione islamica (parliamo di religione professata e dichiarata, non di origine etnica) sono la maggioranza…. quindi nelle carceri si mangia solo halal. E i detenuti non islamici sono incazzati
Un mondo di cui si sente parlare poco, pochissimo, quello della vita dei detenuti nelle carceri.
Prima di un’assistenza cristiana, mussulmana o quant’altro, bisognerebbe prendere atto del fatto che in carce i suicidi sono 20 volte superiori rispetto al mondo esterno.
Consiglio tutti di visitare questo sito:
http://www.radiocarcere.com/
Beh, se vogliono ristabilire una maggioranza schiacciante di cattolici nelle carceri, basterebbe buttarci subito dentro tutti i preti pedofili ancora in giro e far passare dal lato opposto delle sbarre gli assistenti spirituali delle carcei.
Beh, è una fortuna che cristiani e musulmani siano insieme in carcere, e siano in numero nettamente superiore rispetto ai non credenti…Chissà , forse lì capiranno che sono figli di un solo Dio, il Dio, beh lascio a voi trovare il nome…
La proporzione di popolazione carceraria in base alla credenza riflette grosso modo quella della popolazione esterna. La maggioranza degli immigrati è islamica, così come gli atei sono una trascurabile minoranza (purtroppo!).
Quello dell’assistenza religiosa agli islamici mi sembra proprio l’ultimo dei nostri problemi.
Via, siamo seri, con i casi che abbiamo avuto di poveri ragazzi picchiati e sbattuti in carcere senza motivo (Cucchi fino a morirne), quando assassini di ogni risma godono di permessi premio e scarcerazioni anticipate, preoccuparsi dei sentimenti religiosi islamici mi sembra proprio un curioso modo di perdere tempo.