Il papa: aborto e matrimoni gay, sfide “insidiose e pericolose”

Incontrando alcune organizzazioni cattoliche di volontariato, a Fatima, Benedetto XVI ha dichiarato ieri che “le iniziative che hanno lo scopo di tutelare i valori essenziali e primari della vita, dal suo concepimento, e della famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile tra un uomo e una donna, aiutano a rispondere ad alcune delle più insidiose e pericolose sfide che oggi si pongono al bene comune”.
Sempre ieri, nel suo discorso ai vescovi lusitani, ha sostenuto che esistono “ambienti umani dove il silenzio della fede è più ampio e profondo: i politici, gli intellettuali, i professionisti della comunicazione che professano e promuovono una proposta monoculturale, con disdegno per la dimensione religiosa e contemplativa della vita”. In tali ambiti, ha proseguito il pontefice, “non mancano credenti che si vergognano e che danno una mano al secolarismo, costruttore di barriere all’ispirazione cristiana”. “Nel sentire di molti”, ha concluso il suo ragionamento il papa, “la fede cattolica non è più patrimonio comune della società e, spesso, si vede come un seme insidiato e offuscato da ‘divinità’ e signori di questo mondo”; stando così le cose, “molto difficilmente essa potrà toccare i cuori mediante semplici discorsi o richiami morali e meno ancora attraverso generici richiami ai valori cristiani”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 14 maggio 2010 alle 16:56 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.