Svezia, primo caso di eutanasia passiva
Nei giorni scorsi l’autorità sanitaria nazionale svedese ha dato il via libera all’eutanasia passiva. Ieri il primo caso: una trentaduenne, che aveva chiesto che le fosse disattivato l’apparecchio respiratorio a cui era attaccata da quando aveva sei anni, è morta all’ospedale di Danderyd a Stoccolma. Aduc Salute ricorda le sue parole: “Non voglio soffrire o marcire ancora più a lungo. Se fossi capace di soffocarmi da sola senza panico, lo avrei fatto”.
Notizia inserita da Raffaele Carcano

non so se ci rendiamo conto… una donna di 32 anni attaccata alle macchine da quando ne aveva 6.
32 – 6 = 26.
26 anni attaccata a delle macchine.
è una cosa a dir poco agghiacciante
Felipefelice risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 17:06
Si Kaworu, agghiacciante
specie se pensiamo che delinquenti della peggior specie molte volte se la cavano con meno anni di galera di questa poveretta che, a sei anni, non credo avesse commesso alcun reato punible con 26 anni di carcere duro inclusivo di torture…
Ma vallo a dire ai nostri gonnelloni…
Ciao
Kaworu risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 17:12
io vorrei vederli anche solo un mese nella pelle di questa povera ragazza… cioè, vorrei vedere se dopo aver vestito i suoi panni, blatererebbero ancora.
probabilmente si, perchè non ci starebbero più.
redicoppe72 risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 0:09
@ Felipefelice
Che eccelsa connessione di argomenti!
Kaworu risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 9:09
mai quanto quelle dei troll in effetti, non siamo a quei livelli. nemmeno impegnandoci potremo mai arrivarci.
roberta risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 21:57
non riesco neanche a commentare…di fronte a storie cosi’ tragiche non mi sento di
dire niente…credo solo che vada rispettata la volonta’ di chi sceglie…
come puo’ scegliere un altro in casi simili???
Tragico ma vero.
Questa, per loro, è Vita. Vorrei però vedere quanti trovandosi nella situazione resterebbero della propria idea.
serio risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 17:02
Alcuni sì, e quelli li amplificano a dismisura.
Flavio risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 17:17
Nella cultura dominante chi persevera nella sofferenza viene considerato un eroe.
enrico mini risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 18:07
Allora papa gianpy II ha preferito non essere un eroe! E lo vogliono santo?
La sofferenza fa paura a tutti. Persino il loro capo aveva chiesto al padre che gli fosse allontanato il calice.
Flavio risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 19:10
Figurati, restano le immagini del papa poverello che si regge in piedi col bastone. Non il fatto che all’ultimo lo abbiano lasciato morire esattamente come chiedono i laici.
Stefano risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 17:44
Ma Gesù – il paradigma della sofferenza salvifica – ha sofferto per 26 anni?
E di fronte a queste tragedie io devo sorbirmi gli interventi idioti di chi pubblicizza soli roteanti. Qui gira qualche altra cosa.
E magari salterà fuori qualcuno che giustificherà il dolore con un bel mistero e su queste basi solide pretenderà di pontificare, con effetti molto meno misteriosi, sulla vita di tutti.
Compresa quella di questa povera donna.
Stefano Grassino risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 19:20
Non hai capito che questi con il mistero, giustificano tutto?
Ragazzi, ma non vi sembra di essere almeno un po’ presuntuosi a sindacare quale stato biologico può essere considerato vita e quale non ne è meritevole?
Roberto Grendene risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 21:15
infatti l’unico titolato a farlo dovrebbe essere il proprietario della propria vita
purtroppo ci sono illiberali che girano per Governo e Parlamento che sostengono che la nostra vita e’ un bene indisponibile
paradosso, perche’ nel momento in cui lo affermano, la nostra vita divente un bene disponibile… a loro
enrico mini risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 21:52
Anche l’ameba è vita ma, salvo rari casi, non è vita umana!
Kaworu risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 22:28
infatti ha deciso la diretta interessata.
tu chi sei per poter sindacare per un’altra persona?
roberta risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 6:23
infatti credo che in questi casi solo chi sta in una situazione simile possa decidere…
gli altri dovebbero accettare la sua volonta’ ,ma pare che per certi sia difficile NON
sputare sentenze…
CandyFruit risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 12:11
Pawsky
ma perché tutte le volte ve ne uscite con questa frase che noi uomini non avremmo la facoltà, con la nostra ragione, di discernere quale stato biologico possa in effetti essere considerato vita umana o vita personale e quale no? prima di tutto qui la questione dei confini tra vita meramente biologica e vita umana non c’entra niente. perché il fondamento dell’eutanasia non è il disconoscimento del valore della vita umana, bensì il rispetto della volontà della persona che non vuole più vivere in determinate condizioni oggettivamente intollerabili. dove, invece, c’entra, per esempio nella questione dell’aborto e degli esperimenti sull’embrione, ebbene, non mi sembra per nulla presuntuoso, ma ragionevole, che l’uomo discerna i limiti tra mera vita biologica e persona.
È una vicenda molto triste.. e la ragazza è stata davvero molto coraggiosa.
I preti dovrebbero solo che stare zitti di fronte a una vicenda del genere. Per rispetto della sua decisione e per evitare di dire le loro solite panzane.
“Non voglio soffrire o marcire ancora più a lungo. Se fossi capace di soffocarmi da sola senza panico, lo avrei fatto”
pentiti figliola di questa tua superbia e ingratitudine. il signore ti ha fatto questo dono speciale che è la sofferenza xkè ti ama… come fai a non capirlo? come fai a non cogliere nel miracolo del dolore tutta la sua infinita misericordia e a non contemplare nelle tue piaghe la sua infinita saggezza e bontà? pentiti finkè sei in tempo non lo sai quanto più bruceranno le fiamme dell’inferno se non ti pentirai?
Kaworu risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 18:29
non fare come papa giovanni paolo II che ha chiesto di esser lasciato stare per poter tornare al padre… non essere superba come lui.
poi che lui lo facciano santo e che te sia considerata una peccatrice oscena è un altro discorso… come si chiama… ah si, voltagabbanesimo.
Luka risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 18:44
no, si chiama ipocrisia
Peccato che non abbiano intervistato Berlusconi al riguardo.
Già mi sembra di sentirlo: “Mi consenta, quella ragazza avrebbe potuto partorire…”.
Mi mancano le litanie di Quagliarello, le preghiere di Sacconi, i pianti cilicei della Binetti, le urla degli atei devoti…
Un quesito che meriterebbe di essere sottoposto ad un teologo di vaglia:tutti coloro
che la psichiatria classifica come masochisti,che provano un piacere fisico infliggendosi
o facendosi infliggere dolori fisici,a volte con esiti mortali involontari,gudagnano dei punti
di merito dinnanzi all’Altissimo?
Il fatto che la loro sia una scelta in totale liberta,non aumenta il valore del loro gesto?
Non dimentichiamo che molti santi descritti dalle cronache ufficiali della Chiesa avevano
comportamenti analoghi:basti pensare a padre Pio.
Kaworu risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 18:55
a giudicare da fenomeni come vattienti (cattolici) o i tizi musulmani che si feriscono con le spade in non ricordo che festa, o il cilicio cattolico, penso effettivamente che credano che certi comportamenti gli facciano guadagnare punti.
a questo punto mi sfugge perchè il suicidio non dia diritto al bonus.
Felipefelice risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 20:19
Quelli musulmani che si feriscono di spada sono sciiti, la festa e’ l’ Ashoora. Ci vivo in mezzo (abito in Bahrain), ne so qualcosa…
Comunque i cattomasochisti nostrani sono forti anche loro…
Salut
Soqquadro risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 0:03
Come no. C’è il bonus vergini. Però solo se ti suicidi portandoti qualche ignaro passante schifosamente miscredente. Se lo fai da solo perchè sei malato, non vale. Fico, no?
Questa parte però vale solo per i musulmani. Nel Paradiso dei cristiani mi pare che però non abbiano ancora inventato il sesso (e meno male)
Rothko61 risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 19:15
Se ti flagelli con una corona di spine in testa vai dritto in paradiso.
Se lo fai con una tuta di lattex brucerai nelle fiamme.
Dio guarda i dettagli…
Paul Manoni risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 6:49
Ma non lo sapete che noi cattolici se ci permettessimo di non ubbidire a dio e di ucciderne uno poi in realtà li vorremmo uccidere tutti?
Kaworu risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 19:10
in effetti mi domando… “ma gente che considera come unico freno morale la religione, se non fosse religiosa ucciderebbe/ruberebbe/stuprerebbe?”
e se la risposta è si, quanto fa schifo/è malata questa gente che non compie certe azioni solo per paura del castigo divino?
grazie per esserti qualificata.
e per aver dimostrato totale insensibilità per la sofferenza altrui e totale incapacità di comprendere il significato delle parole.
AndreA risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 19:16
In realtà Barbara mi sembrava ironica. Ma di questi tempi in effetti non si può esserne sicuri, perché i cattolici sono oltre ogni vergogna.
Macklaus risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 19:17
Ben misero è colui che evita di recare un danno al prossimo solo perchè teme una punizione, e non perchè guidato dalla sua ragione…
Andrea risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 11:20
Ai tempi dell’inquisizione il vostro dio però, vi ha ordinato di uccidere eccome, e nei peggiori dei modi.
Ciao a tutti
@ kaworu
Certo che ero ironica, ti pare che un cattolico riuscerebbe mai ad ammettere una cosa del genere?
Stefano Grassino risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 19:22
Però ci sei riuscita bene……..ci sono cascato anch’io.
Barbara risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 19:34
Ma dai, com’è possibile!
Kaworu risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 19:51
sorry, oggi tendo a prender tutto sul serio
il commento (a parte la frecciata a te) resta comunque valido
voi non avete paura di persone che per loro stessa ammissione non si comportano in maniera più che bestiale solo perchè il loro dio glielo ha vietato?
Barbara risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 19:58
Sì certo che c’è da aver paura di questi. Ma guarda che secondo me non troverai mai un cattolico ad ammettere candidamente questo! Questi mi sa che sono quelli stile panino davanti alla clinica dove era ricoverata Eluana Englaro!
Kaworu risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 20:24
molti implicitamente lo ammettono… dicendo per esempio che senza la religione cattolica si compirebbero le peggio nefandezze.
Stefano risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 21:04
Kaworu, in realtà se fai loro notare quel che dici ti diranno che è una visione semplicistica, che in realtà obbedire a dio significa affermare ciò per cui sei stato creato e riconoscere appieno la tua natura. Balle! Ricorrono ad una versione o all’altra quando più fa loro comodo. Di fatto, implicitamente, la versione meno “sofisticata” è quella che prevale in ogni messaggio, lasciando implicitamente credere che chi non crede nel loro dio è nelle mani di satana. Salvo ritornare sulla versione”sofisticata” quando fai notare loro quanto infondata, stupida e infantile sia la prima. Di pari passo con l’inferno: o luogo di tormenti o tormento per chi ha negato la propria natura. Tutto fa brodo….
Meno assumersi autonomamente la piena responsabilità della vita: perché non richiede papi, preti e chiese.
laverdure risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 21:08
Kaworu@
“voi non avete paura di persone che per loro stessa ammissione non si comportano in maniera più che bestiale solo perchè il loro dio glielo ha vietato?”
Veramente fanno paura perche per secoli si sono comportati in maniera piu che
bestiale proprio per servire il loro dio.
Almeno cosi dicevano.
Adesso che non possono piu farlo ci sono altri che hanno preso il loro posto
per fare le stesse cose.
Kaworu risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 21:15
@laverdure
però ora le leggi brutte e cattive glielo impediscono.
beh si anche per quello
anche se invidiano chi non è ancora salito di livello (vedi le dichiarazioni di certi politici nostrani a base di “se l’aveste fatto a dei musulmani…”)
Roberto Grendene risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 21:18
con i commenti che i vari troll lasciano su questo sito, tutto e’ possibile
se dai retta alla teologia, tutto e’ possibile
È un peccato perché poteva ancora avere figli
A proposito di figli (sì ho capito a chi si riferisce Billy, e ci vorrebbe più rispetto per il dolore di questa poveretta, però tanto non ci sente), qualcuno ha per caso visto un paio di sera fa a Misteri su Italia 1 (non lo guardo mai ma facendo zapping non ho potuto non soffermarmi su quel caso), il reportage sulle gemelle siamesi? Ho visto tanta celebrazione della vita ma negli occhi delle due invece c’era tanto di quel dolore, e pure rabbia. Sono però rimasta impressionata dal coordinamento che avevano nelle braccia, nei movimenti, ma come è possibile? Qualcuno ha qualche spiegazione scientifica dei livelli di coscienza/pensiero proprio in riferimento al coordinamento?
Kaworu risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 19:54
non l’ho visto, hai qualche link? così provo a ragionarci sopra un attimo.
se ci sono due tests su un solo corpo, è probabile che il controllo motorio sia solo di uno dei due cervelli, dato che l’altra “testa” s’è sviluppata come un parassita.
se invece abbiamo due corpi parzialmente fusi, è probabile che ogni testa controlli la sua metà e che la coordinazione apparente sia data da anni (purtroppo per loro) di allenamento. in caso di due tronchi e teste ma di un solo paio di gambe, probabilmente son controllate solo da uno dei due.
però per le sensazioni afferenti credo sia un gran bel casino, peggiore che per la questione motoria.
#Aldo# risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 0:19
Una cosa è certa: certi fenomeni li conosci alla nascita, probabilmente anche prima. Dunque, la responsabilità delle sofferenze di quelle persone “doppie” (che non esistevano come persone prima della nascita e che non sono state autocoscienti per alcuni mesi dopo la nascita) è interamente ascrivibile a chi le ha generate e alle leggi che impongono ai genitori pastoie che, in questi casi almeno, non dovrebbero esistere. Aborto ed eutanasia perinatale dovrebbero essere non solo consentiti, ma suggeriti se non addirittura caldeggiati.
Per farsi un’idea precisa del caso specifico citato nell’ultimissima, sarebbe utile sapere se il calvario della signora impossibilitata a respirare è cominciato a sei anni in maniera del tutto inattesa (tipo per un incidente) o se si è trattato di una tragedia annunciata in gravidanza o nelle immediate prossimità della nascita. In tal caso, indipendentemente da quel che impongono le leggi, non avrei remore nell’attribuire le dovute responsabilità morali.
Kurt Godel risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 8:24
AndreA risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 19:12
“Anche l’assassino ha diritto a sentirsi offeso se la vittima si salva.
Sei imbarazzante.”
QED
Kaworu risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 9:32
dipende se decidi o meno (oppure in caso di paesi dove non si riesce per motivi economici “se hai accesso o meno”) di fare determinati esami prenatali.
molti vogliono “la sorpresa”, poi “lo ameranno ugualmente in ogni caso”.
ho conosciuto una coppia così.
poi però quando gli è davvero capitato l’imprevisto (bimba con sindrome di down con ritardo mentale davvero consistente + altri problemi rilevanti a livello fisico) non sono stati “esattamente contenti” di non aver fatto nessun esame… oltretutto mi par di ricordare che dopo un rimpallaggio di colpe si siano anche separati.
poi per carità, c’è anche chi, per soddisfare il suo ego, decide comunque di mettere al mondo bambini che ci resteranno poche ore (vedi anencefalici) o pochi anni soffrendo come cani.
questo per le malformazioni.
#Aldo# risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 15:28
Kaworu, distinguo nettamente i termini “prenatale” e “perinatale”. So che la legge non è di quest’idea, ma ritengo che un neonato abbia bisogno alcuni mesi per acquistare l’autocoscienza, e ritengo che quei mesi possano essere mesi utili per terminare un’esistenza che non augurerei neppure al mio peggior nemico.
Non ho link purtroppo, puntata di Misteri dell’altro ieri, Italia 1. Due teste, pensanti autonomamente, un tronco più grosso del solito, non ho sentito direttamente ma un’amica mi ha riferito che avevano anche due cuori e due intestini, solo due braccia e un solo apparato genitale e un solo paio di gambe. All’esame di guida, una controllava l’acceleratore, l’altra il freno… anch’io ho pensato ad anni ed anni di allenamento, di sopportazione l’una dell’altra, di adeguamento, ma qualcuno, che non ho capito chi fosse e quanto sia attendibile o condizionato, parlava di un livello di coscienza più profondo, distinto dal pensiero… ma non vorrei fossero le solite cose per tirare l’acqua ad un certo mulino…
Kaworu risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 20:25
aaaah forse ho capito. due ragazze giovani, americane?
Barbara risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 23:02
Sì, proprio loro, due sedicenni
Kaworu risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 9:13
allora si, ho capito il caso. “credo” che ognuna comandi una metà del corpo, che dovrebbero essere due parzialmente fusi. se non altro per le dimensioni superiori a quelle di un corpo normale.
però è probabile che ci siano incroci anormali di nervi sensitivi e motori (ma motori mi sembra più difficile perchè si creerebbero conflitti tra i due cervelli. se uno “dice destra e l’altro dice sinistra” il muscolo credo si troverebbe in impasse).
non so se esistano ricerche specifiche sulla fisiologia di gemelli siamesi, anche perchè spesso si tratta di casi a sé (come la bambina indiana con “due facce”)
Billy Belial risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 11:13
Francamente vorrei sapere perché se n’è occupato proprio il programma “Misteri”, in pratica le hanno trattate alla stregua dei criptidi e dei mostri
Kaworu risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 11:30
ringrazia che non se ne sia occupata Barbara D’Urso…
Libertà di decidere e di non far soffrire crudelmente.
Stefano Grassino risponde:
giovedì 6 maggio 2010 alle 21:26
Bravo !!!!! Così poi i preti perdono il lavoro.
roberta risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 6:25
…ci sono tanti terreni incolti e fossati pieni di erbacce….^_^
La chiesa cattolica vuole vederci tutti a letto paralizzati e benedirci con i suoi preti e suore.
Soqquadro risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 0:08
Seeehhhh…. e poi chi va a lavorare, per pagargli le offerte? (guarda caso, per l’”eutanasia” dei disabili del Reich, un po’ di casino l’hanno fatto, mica che i parenti in forze si risentissero, per quella degli ebrei sani non contribuenti, no)
ha potuto scegliere e questa è la cosa più importante in assoluto
Certo che però…. a nessuno è mica venuto in mente di sindacare sulla eventuale funzionalità degli spermatozoi di Welby. Forse perchè gli spermatozoi di un maschio sono indisponibili, l’utero di una donna è bene pubblico?
Tranquilli, che appena la situazione renderà non più redditizio occuparsi dei troppo numerosi non autosufficienti i governanti che saranno di turno s’accorgeranno di quanto siano cosa buona e giusta l’eutanasia e il suicidio assistito (per quanto non siano la stessa cosa). Aspettare per credere. Tra l’altro, se trovo deprecabili le motivazioni, penso che sarò ben lieto degli effetti sulla mia pellaccia.
Non riesco ancora a capire quale sia il problema per chi si oppone all’Eutanasia ed ai Testamenti biologici…
Tu devi avere (ED HAI!!) la liberta’ di scegliere di far funzionare le macchine a cui stai attaccato per 26 anni.
Io devo avere (MA NON HO!!) la liberta’ di scegliere si staccare tutto.
Il tuo, e’ un dirittto che ti viene riconosciuto.
Perche’ il mio no!?!?!?
Kaworu risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 9:33
perchè la madonnina piange?
Paul Manoni risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 13:14
La religione si basa sulle sofferenze, sulla negazione delle liberta’ dell’individuo e sulla morte.
Questa e’ la risposta alla mia ed alla tua domanda.
Kaworu risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 13:55
la mia era una risposta sotto forma di domanda sarcastica
comunque sono d’accordo con la tua risposta seria
Perché tu ragioni sul piano del diritto umano, loro ragionano sul piano del diritto divino (???): è dio che dà la vita e l’uomo non può disporne in autonomia, almeno così la raccontano.
Kaworu risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 9:14
salvo poi utilizzare cose “proibite” per sé.
tipo GPII che ha fatto tranquillo ricorso all’eutanasia passiva e nessuno ha detto “Beh?”.
#Aldo# risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 15:23
Almeno, ci è stato raccontato che è stata passiva. Tu c’eri? Io no…
Sandra risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 15:59
Il dettagliatissimo saggio di Lina Pavanelli dimostra esattamente questo: nelle settimane che precedono la sua morte, Karol Wojtyla diventa progressivamente incapace di alimentarsi, tanto è vero che dimagrisce a vista d’ occhio (15 chili secondo l’ agenzia AdnKronos, 19 chili secondo Repubblica, nel giro di due settimane!), ma il sondino nasogastrico per l’ alimentazione artificiale gli viene applicato solo “l’ ultimo giorno prima del crollo finale”. Giovanni Paolo II, insomma, non è morto né per una crisi respiratoria né per il Parkinson, ma a causa di una mancata nutrizione che, se somministrata come da morale cattolica, lo avrebbe fatto vivere più a lungo. Quanto più a lungo non sappiamo, ovviamente. Ma certamente “ancora a lungo”. Non posso qui riprodurre le minuziose argomentazioni cliniche della professoressa Pavanelli, esposte però con una chiarezza didattica tale che anche il non medico riesce a seguirle perfettamente. Il saggio si domanda anche come mai dei medici cattolici abbiano compiuto una scelta incompatibile con il magistero della Chiesa. E anche qui, con una indagine minuziosa e logicamente ineccepibile, la Pavanelli arriva alla conclusione che il rifiuto della nutrizione artificiale non può essere venuto che dalla volontà dello stesso Papa. – Paolo Flores D’Arcais
Sandra risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 16:02
http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-dolce-morte-di-karol-wojtyla/
di Lina Pavanelli
Kaworu risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 16:09
su papa luciani sembra sia stata attiva, a dar retta alle malelingue, aldo
#Aldo# risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 16:15
Be’, Kaworu, posso essere etichettato come malelingua pure io, allora?
Di queste cose non possiamo sapere nulla che non sia quel che ci viene raccontato. Ho da tempo superato l’età che induce a fidarsi di chi racconta le cose a numero spropositati di persone — ritengo che in quel caso, il calcolo possa agevolmente prevalere sulla verità.
robby risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 14:47
il diritto divino non esiste,dio non a bisogno di diritti,secondo qui la questione e semplice ,il libero arbitrio cosa serve?se non per questi casi,lo strombazzano,lo esaltano sempre,poi quando limita un altra posizione diviene indisponibile.eutanasia mentale mi sembra stare a giudicare,un caso come questo..e cercare il pelo nel uovo…
Quante cose orribili possono succederci?
Possiamo evitare di pensarci e nascondere la testa sotto la sabbia, ma questo non cambia la realtà: la nostra vita può essere stravolta da un momento all’altro. Per un incidente o una malattia, possiamo trovarci all’improvviso a vivere in un incubo. Come si fa a stare sereni sapendo di correre un rischio del genere?
L’unica consolazione che io riesco a trovare è il pensiero che, se la mia vita dovesse diventare per me insopportabile, avrei la possibilità di suicidarmi. L’opportunità di suicidarsi è l’unica cosa che secondo me rende vivibile la vita.
Speriamo che, se lo riterremo necessario, ci venga garantita.
secondo me questa non è neppure una vera e propria eutanasia, è solo sospensione di una terapia indesiderata, del resto, se il polmone artificiale non fosse stato inventato dall’uomo, la donna in questione sarebbe morta da anni: perché una invenzione dell’uomo deve essere usata contro la volontà dell’uomo, la tecnica è stata inventata per favorire o per danneggiare gli individui?
@kaworu
“non sono stati esattamente contenti”
e vorrei vedere! ma il punto è: si sono pentiti?
maxalber risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 17:56
E i terroristi (e tu stesso che te ne dimostri fiancheggiatore) che ci hanno minacciato, assalito e vandalizzato sono pentiti?
O lo rifaranno dopo il 30 giugno?
Sandra risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 19:26
Adesso mi arrabbio sul serio. Mi sembra che ci siano commenti meno che inutili, e qui sono quasi tutti tuoi. Dimostri un’insensibilità che fa degna coppia con il tuo essere cattolico, e quindi il fatto che tu ti prenda il tempo e lo spazio (entrambi altrui) per fare marketing alla tua preziosa chiesa, ti si ritorce puntualmente contro. Ma su questo tema del rapporto genitori figli, davvero, sei oltre. IO ti posso dire che semmai un giorno mio figlio scriverà quello che scrivi tu, mi pentiro’ di averlo partorito. Quindi posso solo, per mia fortuna, immaginare cosa possa essere il profondo strazio di un genitore amare il proprio figlio colpito da una grave malattia congenita e contemporaneamente desiderare che non sia nato. Non credo ci sia un sentimento piu’ dilaniante, ma tu, dall’alto della tua supponenza, di permetti di violare l’intimità delle persone, pronto a emettere giudizi. Quanto sei cattolico!
La cosa che mi domando sempre in questi casi è la seguente:
- posto che con il cosiddetto “sbattezzo” una persona decida di alienarsi totalmente – giuridicamente e “spiritualmente” – dalla Chiesa Cattolica e che la suddetta, nel far recapitare l’atto di scomunica all’interessato, sia (obbligatoriamente ) costretta ad accettare ciò;
- posto anche che la scomunica sopraggiunge, secondo il Diritto Canonico, latae sententiae quindi automaticamente con il compimento da parte del battezzato di atti ritenuti particolarmente gravi (es. l’eresia );
la domanda è la seguente:
se, per il decorso di una situazione di salute tale per cui il dolore e/o il mio attuale stato in vita divenga da me ritenuto fisicamente e moralmente insostenibile, io decidessi di porre fine alla mia esistenza, consapevolmente del fatto di non appartenere più alla Chiesa Cattolica (con la Chiesa Cattolica consapevole della mia libera scelta e legalmente costretta ad accettare il fatto ), avendo dimostrato di non tenere alla “salvezza della mia anima” e di essermi allontanato in tutto e per tutto da ogni cosa che la Chiesa rappresenta
PERCHÉ
la Chiesa deve ancora interessarsi a me quando ho ampiamente sostenuto (con l’approvazione della stessa ) di non farne più parte?
La risposta è scontata, ma lo sfogo mi ci voleva.
@sandra
pensi che GPII sia l’unico santo ad aver mangiato poco in punto di morte? costringere un moribondo a nutrirsi solo per ritardarne la morte di qualche giorno è accanimento terapeutico, ma se la nutrizione consente di vivere indefinitamente è un altro ocnto
Fri risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 17:26
Tu non puoi sapere quanti giorni (mesi o anni) sarebbe vissuto gpii se gli avessero infilato un sondino nel naso.
Kaworu risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 17:29
ma gli rispondi pure? io ho imparato a ignorarlo, tanto è palesemente fazioso.
maxalber risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 17:53
Grazie Kaworu!
Kurt Godel risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 18:09
hai mai assistito un malato terminale di parkinson?
robby risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 19:56
fri è inutile è una causa persa,,lui è convinto che la differenza tra vivere è esistere sia probabilmente uguale,e che la volonta umana sia preda di tentazioni non umane di origine diaboliche,quando un essere umano è in preda a un istinto chiamato anche eutanasia,forse quando la caar cambiera è se cambiera posizione?lui allora forse cambiera prospettiva…prima si blatera sul libero arbitrio,quando ci sono delle condizione estreme che lo mettono ancor di piu come perno…ci si dimentica che è essenziale in certi contesti ,ad esempio nel caso trattato qui…
firestarter risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 18:34
si dovevano sbrigare che c’era un cardinale molto in vista che aveva bisogno dell’immunità garantita al papa come “capo di stato” ahahahah
firestarter risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 18:42
SANTO?!?!?!
AAAAAAHHHHHAHAHAHAHAHAH
roberta risponde:
venerdì 7 maggio 2010 alle 21:38
@ Kurt
MIO PADRE e’ stato malato terminale di Parkinson,ha vissuto diversi mesi con il sondino,
quindi IO SO benissimo quello che vuol dire….
e dico senza alcun dubbio che i suoi ultimi mesi di vita sono stai un inutile calvario…
e fosse dipeso solo da me,l’avrei lasciato morire in pace…
quindi smetti di fare il supponente su questo argomento…
non ti rispondo di solito,ma questo caso mi tocca da vicino e mi da’ sommamente fastidio
che se ne parli con il tono che usi tu…
non rispondero’ ai tuoi commenti,mi hai disgustata abbastanza
Kurt Godel risponde:
sabato 8 maggio 2010 alle 3:32
spero che tu ti sia accorta che io non giudico mai nessuno e ho il massimo rispetto per le PERSONE, specialmente quando si trovano in situazioni nelle quali io non vorrei mai trovarmi, e nelle quali non so cosa farei; quello che contesto sono sempre e solo le idee, e so che se le due cose non restano rigorosamente separate non c’è una vera tolleranza
luciano volpato risponde:
sabato 8 maggio 2010 alle 12:18
Cara Roberta, tutti i cattolici,non solo Kurt, sono disgustosi quando aprono bocca. E’ necessario tenere a portata di mano un fazzolettino per reprimere i conati di vomito.
Mandi.
“ma se la nutrizione consente di vivere indefinitamente è un altro ocnto”
se per te quello è vivere, accomodati pure, nessuno ti impedirà di vivere tale esperienza, se lo vuoi o lo vorrai …
E personalmente non te lo auguro.
@robby
tu non sai nemmeno cosa sia il libero arbitrio
enrico mini risponde:
sabato 8 maggio 2010 alle 7:34
Sei pronto a diventare papa o forse anche dio (se già non lo sei). La tua infallibilità ed onniscenza sono insuperabili.
Ti prego, erudiscici Maestro!
saremo lusingati che tu falegname ce lo dimostrasi??’ si ma senza preconcetti religiosi ma penso che non lo vuoi,è non lo vorresti..ps tu le offendi le persone…eccome ..solo che fai finta di niente..mi ricordo quando dissi che i pedofili erano quasi tutti omosessuali,invece poi ci dato una controlezione di sociologia ,dichiarando che l abuso sessuale viene perpretato nelle famiglie e,nella fatti specie dai patrigni,cosi almeno attacavi sia il divorzio e le convivenze di fatto,ma non ricordantoti che il brasile e uno dei paesi piu cattolici al mondoìì.tu purtroppo cia la memoria corta,poiche fai il tappabuchi,cioe devi usare il dialogo solo come vetrina,pensando di fare il bravo chirichetto.ma a ta delle verita che la vita da,non ti interessa nulla,tu non vuoi ragionare,ma solo contestare,e rimarcare il tuo piano ideologico.punto non ti offendere se ti danno del fiancheggiatore…lo sai che lo sei ,ma non ti importa nulla.