La Corte Suprema USA: “la croce non è un simbolo cristiano”

Con una votazione sul filo di lana (5-4), la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che “la croce latina non è soltanto un simbolo cristiano”, e può pertanto essere esposta anche in edifici pubblici, a differenza dei simboli di altre religioni. Maggiori approfondimenti sul blog Friendly Atheist. La tesi della Corte Suprema è la stessa sostenuta a suo tempo dal TAR del Veneto e dal Consiglio di Stato italiano, e poi smentita dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo, in seguito a un’iniziativa legale avviata da una socia UAAR: “il crocifisso non è soltanto un simbolo cattolico”.

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 29 aprile 2010 alle 16:06 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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72 commenti a “La Corte Suprema USA: “la croce non è un simbolo cristiano””

  1. analogamente la svastica non e’ solo simbolo del nazismo, era simbolo augurale ed e’ ancora simbolo di diverse religioni.

    il fatto stesso che 4 giudici su 9 la pensassero in maniera opposta mostra come il simbolo della croce, esposto in un luogo istituzionale, sia semplicemente fuori luogo e possa essere percepito come una vicinanza delle istituzioni ad una particolare ideologia

    • Don Perognon scrive:

      E che altre valenze avrebbe il simbolo della croce latina? Questo lo dicono?

    • zel scrive:

      In realtà la svastica nazista oggi rappresenta solo il nazismo, in quanto disegnata con andamento opposto rispetto a quelle shintoiste o induiste e ruotata di 45° rispetto a quelle tibetane e cinesi ancora in uso. Corrisponde invece agli antichi ritrovamenti di simboli di religioni ormai estinte.

  2. Magar, bieco illuminista, scrive:

    Inoltre la falce-e-martello non è un simbolo comunista, indica solo la nobiltà del lavoro manuale: appendiamolo in tutti gli edifici pubblici dell’Emilia-Romagna! :(

    Da notare che il giudice della Corte Suprema che si è esibito in cotanta performance di “alpinismo su specchi” è il famigerato Antonin Scalia, il cattolico italo-americano ultra-tradizionalista (segue da sempre la messa in latino…) nominato alla Corte una ventina di anni fa da Reagan.

  3. jeeezuz scrive:

    beh, pure la falce di luna non e’ solo un simbolo musulmano.

  4. sabre03 scrive:

    non è soltanto un simbolo cristiano (che è poi cattolico e NON di tutti i cristiani)…… MA ANCHE (alla Veltroni). Come si intende eliminare quella parte cattolica? Gli si stacca un braccio?

    • Magar, bieco illuminista, scrive:

      Negli USA si trattava di una croce vera e propria, quindi di un simbolo rappresentativo di tutti i cristiani.

      • Lorenzo L. Gallo scrive:

        Appunto, dunque quanto hanno voluto affermare alla Corte Suprema è falso. Da cristiano, trovo avvilente che si ricorra a questi mezzucci. Il cristianesimo non va imposto, è una libera scelta: chi la compie per comodità (o peggio ancora per Legge), sta peggio che se non facesse per niente.

        Perché è meglio ignorare Dio (pur vivendo rettamente) che credere di poterlo sbeffeggiare. Tra Ratzinger e la Hack, non avrei molti dubbi su quale andrà in paradiso per prima. Poi si sa, la Grazia è insondabile…

  5. lonfetto scrive:

    se poi si pensa che è un simbolo di tortura, oltre che cattolico, fa ancora più disgusto

  6. c.j. scrive:

    …numeri circensi per dimostrare che 2+2 fa 49,75…

    il cristianesimo non è una religione, è idiozia.

    ps.: aggiungo che il pene non è solo un organo genitale… ma è anche simbolo di amore di felicità e di vita. Appendiamo dunque un pene sui muri di tutti gli edifici pubblici del pianeta.

    • Kaworu scrive:

      le teste di c…. già ci stanno, dentro agli edifici pubblici.

    • Stefano Bottoni scrive:

      Beh, il fallo era il simbolo del dio Priapo, il dio della fertilità, e a Pompei si possono osservare molte lampade a forma fallica, utilizzate nelle osterie che ospitavano anche postriboli (potete immaginare da dove uscisse la fiammella, chissà che effetto faceva… Doveva essere interessante). Dunque è un’idea tutt’altro che nuova. Io personalmente non ne sarei scandalizzato.

  7. Almeno la sentenza del Consiglio di Stato italiano aveva detto che il crocifisso non è esclusivamente un simbolo religioso, ma qui si esagera…

    Come caspita fanno a negare l’evidenza? se il crocifisso e la croce non sono simboli cristiani, quale simbolo lo è? sta di fatto, sebbene per ragioni politiche i giudici tendano a far finta che non sia così, che il crocifisso è il PRINCIPALE e FONDAMENTALE simbolo del Cristianesimo, di qualsiasi ramo (anche se la croce latina lo è in particolare del cattolicesimo…).

    L’imposizione del crocifisso imposizione negli edifici statali è un sopruso dei cristiani contro la laicità dello stato.

    Spero che la corte europea dei diritti dell’Uomo confermi la sua sentenza contro la presenza di simboli religiosi in edifici che, in quanto sono statali, devono essere scevri di qualsivoglia simbolo religioso.

  8. Meursault scrive:

    Anche i fasci littori, fasces lictoriae, non sono simboli del fascismo ma finissime citazioni dell’epoca imperiale romana.

    Ma non conta forse chi ha reso vessillo quel simbolo?

    Altra imbecillità in salsa americana. Sarà, per caso, servita ad addolcire i colpi inferti dai massoni-ebrei-omosessuali-farmacisti-satanisti?

  9. Kurt Godel scrive:

    Ovviamente qui nessuno ha letto la sentenza:
    1) l’osservazione che la croce non è un simbolo cristiano, oltre che sacrosanta, visto che è un tributo ai caduti, occupa quattro righe alla fine della sentenza (3 pagine) e non ha alcun peso nella decisione;
    2) il caso è ridicolo: il memoriale era stato eretto in una proprietà pubblica, poi è stato deciso da una corte che non potevano esserci simboli religiosi in una proprietà federale, così il congresso ha deciso di vendere la proprietà; agli atei evidentemente questo non bastava, perché evidentemente il loro scopo non era perseguire la legalità, ma solo cancellare un simbolo cristiano.
    p.s.: lo so, nel punto 1 ho detto che la croce in questo caso non è un simbolo cristiano, nel punto 2 ho detto che lo è; non è una contraddizione, perché quella croce è un simbolo cristiano per chi la vuole togliere, ma non per chi l’ha messa volendo in questo modo onorare i caduti della prima guerra mondiale

    • Fri scrive:

      beh, a quanto pare non sono solo gli atei che non vogliono perseguire la legalita’ ma anche i rappresentanti di religioni non cristiane che, ovviamente, non si sentono rappresentati dalla croce e affermano che nemmeno i loro caduti si sentirebbero rappresentati da tale simbolo. E pare che persino alcuni esponenti di sette cristiane si siano lamentati di questa soluzione, in nome della separazione fra stato e chiesa, un argomento molto sentito negli Stati Uniti.

    • Rothko61 scrive:

      Ecco il professorino Kurt…
      1) il fatto che l’osservazione sulla croce come simbolo cristiano occupi solo tre righe è del tutto irrilevante. O ragioni “un tanto al metro”? Immagino che tu legga solo la divina commedia perché le poesie ermetiche sono troppo corte…
      2) se una corte illuminata aveva deciso che non potevano esserci simboli religiosi in una proprietà federale, bene hanno fatto gli atei americani a farne una questione di principio e a non arrendersi al sotterfugio della vendita al privato.

      P.S.: se tu conoscessi l’umiltà che i cattolici spesso vanno sbandierando, non ti arrogheresti il diritto di stabilire cosa sia irrilevante e cosa sia importante.

      • Kurt Godel scrive:

        1) chissà perché ho scritto ” occupa quattro righe alla fine della sentenza (3 pagine) E non ha alcun peso nella decisione”;
        2) sicuramente ha fatto bene la Corte Suprema a prenderli a pesci in faccia;
        p.s.: non stabilisco niente, io SO che è irrilevante

      • Rothko61 scrive:

        tu SAI solo di boria e di incenso

  10. Hellspirit scrive:

    “la croce non è un simbolo cristiano”

    In teoria è vero: la croce era sacra per molte altre religioni, tra cui il mitraismo.

    Il punto è che è comunque un simbolo religioso… e in quanto tale, in uno stato laico, è incostituzionale affiggerlo nei luoghi pubblici.

  11. Rothko61 scrive:

    Attenzione alle parole, che nelle sentenze vanno pesate e misurate.
    La Corte NON ha parlato di CROCIFISSO (crucifix) ma di CROCE (cross), anzi, di “latin cross”.
    Non è per farne una questione di lana caprina, ma credo che i giudici americani abbiano volutamente dribblato il problema.
    Nel caso italiano è diverso perché si parla espressamente di crocifisso, non di croce.
    Ora, se io dovessi bruciare un crocifisso, rispondo o no di vilipendio della religione?
    Sarebbe un’interessante provocazione: bruciare in piazza dei crocifissi e affermare che si intendeva dare alle fiamme la parte non religiosa del simbolo.
    Il pubblico ministero p’otrà promuovere l’azione penale? E come sentenzierà il giudice?

    • sabre03 scrive:

      interessante ribaltamento

      • Felipe-bis scrive:

        Non resta che provarci… ;)

      • Lorenzo L. Gallo scrive:

        Io lo farei volentieri, da Cristiano. Per me il crocefisso non è che un pezzo di legno, Gesù è nel cuore. Altrimenti, vorrebbe dire che il crocefisso è un idolo, cioè proprio il contrario di ciò che Gesù predicava. Sono pronto a farlo quando volete.

      • test scrive:

        già poi mi immagino il dibattimento!

        l’accusa tenterà di dimostrare che la riduzione in cenere di tutto il crocifisso mira alla distruzione totale del crocifisso stesso e non solo di una parte.
        la difesa allora dirà che la parte religiosa è trascendente nel simbolo, immateriale come l’anima.

        i clericali potrebbero farsi inchiappettare in processo pure a suon di fuffa!

      • nullità scrive:

        @ Lorenzo L. Gallo,
        La verità è che ora il crocifisso non è un simbolo universale, è davvero un idolo.
        Un idolo politico e un idolo ideologico.
        Un’egida propagandistica dietro cui si nascondono istinti xenofobi (lega) o paure nei confronti di tutto ciò che è diverso.
        è un modo per radunarsi sotto una specie di “sentire comune” e di esorcizzare la paura della perdita di identità, non veicola messaggi positivi. copre solo le spalle agli insicuri che si fanno forti della logica del branco.

        Incita a una specie di guerra “noi contro di loro” e se ci fai caso, viene brandito da persone ben lontane dal poter discutere sull’amore per il prossimo, l’integrazione, il sostegno umano.

        Conosco molti cristiani sdegnati dall’uso improprio di questo simbolo.

    • un ragionamento gia’ emerso: se “il crocifisso e’ simbolo di laicità” come dichiarano TAR Veneto e Consiglio di Stato, dovrebbe essere portato in versione gigante senza problemi ai Gay Pride, visto che nel manifesto dei Pride c’e’ sempre la rivendicazione della laicità

  12. Marty scrive:

    mi piace l’idea del rogo pubblico. d’altronde le femministe non sono riuscite a portare alle orecchie della gente le loro parole proprio dando fuoco ad un simbolo in piazza?

    martino

  13. moreno83 scrive:

    Chi pensa che l’America sia il paese delle libertà ha veramente sbagliato, è un paese per lo più di ipocriti e bigotti (pare che le due cose vano bene a braccetto!) per cui di facciata devi essere virtuoso poi se dietro anche pubblicamente sei un meschino vizioso va tutto bene, l’importante è salvare la formalità, non la sostanza.

  14. Sandro scrive:

    Il dito medio non è un gesto offensivo. È un modo per dire “uno”.

    • Painkiller scrive:

      infatti anche il gesto “dell’ombrello” non è un insulto…. è solo un modo un po’ spiccio di grattarsi il braccio.

  15. MicheleB. scrive:

    W l’America, baluardo di democrazia. Le bombe, pure, non sono un simbolo di morte, ma anche di diplomazia. La sedia elettrica rappresenta la giustizia, il KKK una forma di dialogo interetnico ed il Patriot Act un gioco di ruolo molto partecipato.

  16. Markus scrive:

    Si vede che lo studio del diritto obnubila il buon senso…

  17. AndreA scrive:

    E adesso chi glielo dice ai leghisti?

    Appena scoprono che la croce è anche un simbolo religioso musulmano gli prende un colpo!

    p.s. Sono sempre più orgoglioso di non essere cristiano.

  18. libero scrive:

    Se la croce non è solo un simbolo cristiano allora è un equivalente della sedia elettrica di epoca romana.

  19. rik scrive:

    La croce non è soltanto un simbolo cristiano, è vero.

    E’ anche il simbolo della repressione della rivolte antischiavista di Spartaco. Migliaia di uomini crocifissi sulla via Appia ben prima della nascita di Cristo. In USA è anche il simbolo del segregazionismo del Ku Klux Klan. In Asia fino a pochi secoli fa era uno degli strumenti preferiti per infliggere la pena di morte, millenni dopo la fine dell’Impero Romano.

    Ma l’esposizione della croce è di per sé è la manifestazione della fede cristiana.

    Il crocifisso poi, ossia la croce col cadavere di Gesù, è il simbolo cristiano per eccellenza.

    La esposizione della croce e del crocifisso hanno inequivocabilmene il significato di affermare il preteso carattere cristiano di un luogo.

  20. Colapesce scrive:

    e il p.e.n.e. non è un simbolo f.a.l.l.i.c.o.

  21. marco scrive:

    ok allora anche l’idraulico che ti violenta la moglie e figlia non è da condannare in quanto in fondo sa riparare il lavandino. Logica monoteista.

    • Lorenzo L. Gallo scrive:

      … ma sei proprio sicuro che moglie e figlia siano state violentate, pur essendo due contro uno?

      Scherzi a parte, non offendiamo il monoteismo: qui si tratta di integralismo, che è una cosa diversa e ben più triste, cioè la distorsione politica e fanatica di una religione.

  22. però, se uno va in giro con una maglietta con disegnata una croce piantata su un escremento, vagli a dire che non è una croce cristiana ma una paletta per tirare su la cacca….

  23. Near scrive:

    ““la croce latina non è soltanto un simbolo cristiano”, e può pertanto essere esposta anche in edifici pubblici, a differenza dei simboli di altre religioni. ”

    Ma anche il Buddha non è solo simbolo di una religione, ma l’immagine dell’equilibrio spirituale, fonte del benessere psichico dell’uomo in pace e in armonia con se stesso e il mondo.

    Il burka non è solo simbolo islamico, ma simbolo della dignità della donna che non deve essere valorizzata solo per il suo corpo (ovviamente, io non la penso così, riferito al burka e al velo). Non a caso, l’abito delle suore non si discosta di molto.

    Ed ora come la mettiamo, cara Corte Suprema ?

    In fin dei conti, ogni religione propone valori e simbologie che i suoi adepti ritengono verità assolute e universali e proprio non c’è motivo di ricoscere tali attribuzioni a una piuttosto che ad un’altra, in uno stato che dovrebbe essere laico.
    Ma questi sono tempi bui e il concetto di laicità, ahimè, lo vedo molto in decadenza.

  24. Paul Manoni scrive:

    Dopo essermi visto “Agorà” ieri sera, penso che ci vuole un bel coraggio ad appendere certi simboli nei luoghi pubblici. ;)
    Se la gente fosse al corrente del significato intrinseco e delle lordure che si nascondono dietro a quel simbolo, ipotizzo che dfficilmente ci si rispecchierebbe…Tantomeno lo vorrebbe appendere e vedere!

  25. Beppe63 scrive:

    Soliti commenti beceri, schifosi che dimostrano sempre e comunque
    mancanza di rispetto verso la religione e chi vi aderisce. Semplicemente penosi.
    Avanti con gli insulti adesso.

    • enrico mini scrive:

      Non è necessario, siete bravissimi nell’insultarvi da soli!
      E sulla mancanza di rispetto poi, a cominciare dal vostro papa, è meglio che stiate zitti!
      Non rispetta neanche voi, vi tratta da imbecilli, figuriamoci il rispetto per gli altri.

    • Eresiarca scrive:

      NOI NON INSULTIAMO LA RELIGIONE. ALL’OPPOSTO NOI INSULTIAMO PROPRIO COLORO CHE INSULTANO LA RELIGIONE PIU’ DI TUTTI: I FURBI CHE LA SFRUTTANO A PROPRIO VANTAGGIO RIDUCENDOLA A PURA FORMA (LEGGI: “CLERO”) E GLI OTTUSI CHE STRISCIANO LORO DIETRO ACCETTANDO TALE BANALIZZAZIONE (LEGGI: “CATTOLICI BIGOTTI”).

      • Beppe63 scrive:

        E allora ti invito a fare le opportune distinzioni. Dal tono dei Vs commenti
        sembra che tutti siano bigotti. D’accordissimo con voi quando dite che sono
        da condannare chi usa la religione per scopi personali o per pura forma
        esterna. Ma dire che il Papa ci tratta da imbecilli….. dai, onestamente,
        come si fa a dire una cosa simile. Orsù……. quella poi che ci insultiamo
        da soli… non l’ho capita. Verrò a trovarVi in una delle Vs sedi e magari
        brinderemo insieme al rispetto verso che la pensa diversamente.

      • #Aldo# scrive:

        Beppe, se ci pensi bene in effetti non è che il papa sia molto attento alle istanze dei suoi “adepti”. Lui pontifica, il “gregge” obbedisce e, zitto, guai a esprimersi o, peggio, contestare! Se si è “piccoli” si rischia l’insulto peggiore: l’indifferenza, ovvero la reazione tipica nei confronti di chi si considera tanto “imbecille” (che etimologicamente ha parentele con “debole”, quindi innocuo) da non meritare neppure una reazione rabbiosa.

      • Kurt Godel scrive:

        come diceva w. pauli, questa ‘teoria’ non solo non è giusta, non è nemmeno sbagliata

      • enrico mini scrive:

        Brindare? Col rispetto che la chiesa ha dimostrato e dimostra nei confronti di chi la pensa diversamente, nella migliore delle ipotesi ci farà brindare con la cicuta!

      • Claudio Diagora scrive:

        Beppe63
        Dopotutto non ti lamentare per le opinioni che esprimiamo nei vostri confronti: puoi anche evitare di leggerle e la tua vita non cambia. A me sembra che chi vi tratta veramente male sia proprio la vostra chiesa: mi è venuto talmente a noia ripetere sempre le stesse cose che lascio a te farne l’elenco (vita sessuale, accanimento terapeutico, credenze fantasiose ecc ecc) Anche Fantozzi, rotolando giù dalle scale, diceva che voleva scendere…

  26. Nicla scrive:

    Ehr… d’accordo, può non essere un simbolo SOLO cristiano o solo cattolico, ma anche se, mettiamo caso, rappresentasse 90 religioni su 6.000, o un principio di laicità (?) che non tutti condividono, non sarebbe comunque un simbolo “universale” e ci sarebbe sempre comunque una minoranza non concorde.

    Quindi andrebbe tolto.

    • Eresiarca scrive:

      Sono assolutamente d’accordo: per quante confessioni religiose possa rappresentare (che poi appunto mi chiedo: quante?), non saranno comunque mai TUTTE. E nei luoghi pubblici o poniamo i simboli di TUTTE le religioni o di NESSUNA. Semplice, lineare, chiaro, razionale.

    • Kurt Godel scrive:

      no: se ogni simbolo esposto dovesse mettere d’accordo tutti non si potrebbe esporre alcun simbolo

      • Alien scrive:

        Un corno. Questa si chiama repubblica italiana, e quindi si puo’ esporre il simbolo della repubblica italiana.

      • Kurt Godel scrive:

        ah giusto, si può esporre il simbolo di chi detiene il potere

      • Rothko61 scrive:

        Hai proprio la testa foderata di prosciutto o vuoi solo provocare?
        La seconda che ho detto, ma anche la prima…
        Non riesci proprio a capire che si può esporre qualunque simbolo, ma non in luoghi pubblici, men che meno in quelli deputati alla formazione dei ragazzi.
        Chi mai vieterebbe di esporre crocifissi sulle chiese o sui campanili? Chi vieta i simboli di partito nelle loro sedi?
        E poi, cosa c’entra il potere? Il simbolo della Repubblica Italiana non rappresenta chi in quel momento detiene il potere, rappresenta lo Stato.
        Scemo io che ancora sto a scriverti. Hanno ragione quelli che non ti danno retta.