L’anidride carbonica alla base della “Near Death Experience”?

La Near Death Experience (”esperienza di premorte”) è un’esperienza vissuta da soggetti colpiti da infarto o finiti in coma, senza tuttavia morire, che una volta conclusasi raccontano di aver vissuto esperienze sovrannaturali o extracorporee. Uno studio realizzato da ricercatori sloveni, citato da Physorg, ha analizzato le caratteristiche di 11 pazienti che hanno avuto la NDE, su un totale di 52 casi consecutivi di infarto esaminati. Tra gli undici non è stato riscontrato alcun legame comune per quanto riguarda età, sesso, livello di istruzione, credo religioso, paura della morte, tempi di recupero o farmaci somministrati. Unico trait d’union, gli elevati livelli di anidride carbonica nel sangue. Gli autori della ricerca mettono comunque in risalto la necessità di effettuare studi su un campione più ampio.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 12 aprile 2010 alle 0:13 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.