USA, ateo rifiuta trattamento antidroga religioso: carcerato, poi prosciolto

A Barry Hazle Jr., un tecnico informatico californiano di 42 anni, fu chiesto dal tribunale di frequentare e completare un programma di riabilitazione dalla droga quale condizione per la concessione della libertà vigilata. Il trattamento, in dodici moduli, aveva un chiaro orientamento religioso, presupponendo peraltro anche il valore terapeutico della preghiera. Quando Hazle chiese di frequentare un programma senza connotazione religiosa, la richiesta fu respinta e l’uomo rimase detenuto in una prigione di Stato per 125 giorni. Hazle ha avviato una causa contro il provvedimento, e un giudice federale, racconta redding.com, gli ha dato ora ragione.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 10 aprile 2010 alle 9:47 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.