Pedofilia: dichiarazioni del cardinale Simonis e del giudice Carnevale

Durante il talk show Pauw & Witteman il cardinale Adrianus Johannes Simonis, già presidente della Conferenza episcopale olandese ed elettore di Benedetto XVI, per esprimere la propria estraneità dagli abusi del clero cattolico (i casi segnalati nei Paesi Bassi hanno ormai superato il migliaio) ha citato l’espressione wir haben es nicht gewusst (”non sapevamo”), famosa per essere stata usata sistematicamente dai nazisti come difesa durante i processi di Norimberga. Il riferimento all’Olocausto, scrive il sito di Radio Netherlands, ha generato indignazione nell’opinione pubblica olandese. Il ministro della giustizia, il democristiano Ernst Hirsch Ballin, sta valutando la possibilità di estendere i tempi di prescrizione per il reato di abuso su minore, visto che la maggioranza dei casi emersi sarebbe già oltre i termini.
Prosegue nel frattempo la difesa a oltranza delle ragioni della Chiesa da parte di esponenti del mondo cattolico. Oggi è stato il turno del giudice Corrado Carnevale, già soprannominato “l’ammazzasentenze” e “un uomo chiamato cavillo”, strenuo avversario del pool antimafia dei magistrati Falcone e Borsellino. Carnevale, intervistato dal sito ultraconservatore Pontifex, ha espresso “la sensazione che dietro queste aggressioni vi sia una mano ben precisa”, quella di “poteri e lobbies massoniche il cui vero scopo è di annientare la Chiesa Cattolica”. Secondo il giudice, le “testimonianza di presunti violentati dopo quaranta anni mi paiono poco credibili”. Carnevale ha anche attaccato la giudice del caso Claps.
La bufera che ha colpito la Chiesa non accenna comunque a placarsi. Da ogni parte del mondo si levano critiche nei confronti di un atteggiamento ritenuto debole, e anche la satira non si tira indietro: sul blog di Daryl Cagle una collezione di vignette di varia provenienza.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 5 aprile 2010 alle 16:42 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.