RU486: maggioranza divisa, Cota ‘precisa’, Zaia insiste

Le dichiarazioni dei neo-presidenti del Piemonte e del Veneto Zaia e Cota, che hanno manifestato l’intenzione di impedire la diffusione della pillola abortiva RU486 (dichiarazioni molto apprezzate in Vaticano e dal sottosegretario alla salute Eugenia Roccella: cfr. Ultimissima dell’1 aprile) hanno diviso la maggioranza che sostiene il governo Berlusconi. Il titolare del dicastero della salute, Ferruccio Fazio, ha invitato i governatori a rispettare le indicazioni del Consiglio superiore di sanità: “c’è una legge, se la leggano. La 194 va rispettata”. Stefania Prestigiacomo, ministro dell’ambiente, intervistata da Repubblica ha dichiarato che, “davanti a una figlia maggiorenne che volesse decidere per un’interruzione di gravidanza [...] credo che sarebbe ingiusto impedirle l’accesso ad un intervento non cruento”. Per Maurizio Gasparri, presidente del gruppo PDL al Senato, le affermazioni di Cota e Zaia sono invece “notizie negative per il partito della morte. La pillola abortiva Ru486 non circolerà facilmente”.
Roberto Cota, che soltanto l’altro ieri aveva dichiarato che le pillole RU486 “potranno marcire nei magazzini”, ora precisa di non essere “mai voluto andare contro la legge: la mia posizione è sempre stata chiara”. Insiste invece Luca Zaia: “Interpreto appieno le parole del Papa, al di là della legge c’è anche una questione etica. L’ho fatto con gli OGM, lo faccio anche con questa pillola”. Si ricorda comunque che il Vaticano è favorevole agli OGM, Zaia invece è contrario.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 2 aprile 2010 alle 18:38 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.