RU486 soltanto con ricovero in ospedale
Una delibera del Consiglio Superiore di Sanità dei giorni scorsi ha stabilito che la pillola abortiva RU486, già distribuita da molti anni in tutto il mondo occidentale (e non solo) ma, in Italia, autorizzata soltanto da alcuni mesi dall’autorità del farmaco, possa essere somministrata soltanto con ricovero ospedaliero ordinario. Ciò significa che, per utilizzare un farmaco nato per evitare l’intervento chirurgica, si dovrà essere costrette a restare in ospedale, mentre le donne che opteranno per l’operazione potranno effettuarla, se lo vorranno, in day hospital. La delibera si muove contro le richieste esplicite formulate da alcune regioni.
Notizia inserita da Raffaele Carcano

il CSS è un organo governativo, c’era da aspettarselo che accogliesse in pieno le richiese del ministro, ora l’unica cosa che le Regioni potranno fare, credo, sia ricorrere al TAR.
Ma la paziente, una volta deglutita la pillola, non può firmare la liberatoria ed essere dimessa, come avviene per qualunque ricovero?
Aiutiamo il CSS ad essere preso per i fondelli…
HCE risponde:
lunedì 22 marzo 2010 alle 10:03
attualmente credo di si. quando comincerà a succedere ed arrivare alla stampa, mi aspetto bordate con richieste di trattamento sanitario obbligatorio per costringere le donne a restare in ospedale inutilmente per giorni.
e ottimi affari per chi vende pillole vere e false via intenet e per le cliniche estere che offrono questo servizio.
moreno83 risponde:
lunedì 22 marzo 2010 alle 10:19
Vedila con filosofia, in un momento in cui generalmente gli ospedali fanno a gara per cacciarti via delle corsie anche prima che si finita la convalescenza, una donna si può fare un soggiorno a spese del SSN; anzi tutte le donne dovrebbero farlo: quando costi saranno così alti da essere ingestibili, troveranno loro il modo per mandarti via.
Stefano Grassino risponde:
lunedì 22 marzo 2010 alle 10:57
Fatta la legge trovato l’inganno. E’ sbagliato come concetto ma qualche volta……………….
fiertel91 risponde:
lunedì 22 marzo 2010 alle 15:19
Non si fa prima firmando la liberatoria?
dinuzzo 56 risponde:
martedì 23 marzo 2010 alle 10:44
@Rothko
esatto: nessun medico può trattenere un paziente contro la volontà di questo. E non serve aver dato il “consenso informato” all’inizio di una procedura medica perchè il consenso può essere ritratto in qualsiasi momento. Questa dell’obbligo di degenza è un “obbligo di protocollo” per le strutture sanitarie che i lecca-lecca filovaticani SCODINZOLANTI offrono al loro “padrone” per pietire la grattatina di schiena rassicurante. E’ la solita maschera ipocrita , il solito penitenziale per chi va elemosinando un pò di voti dei sedicenti cattolici.
La madre dei cretini è sempre incinta (e non c’è RU486 che tenga!)
la somministrazione della ru486 in italia rimarrà un utopia in molte regioni dove comanda cielle specialmente in nord italia, possibile in quelle dove l’anticlericalismo è ancora un elemento fondante della cultura del cittadino (Toscana, Emilia Romagna, Umbria e parte delle Marche), impossibile in quelle regioni del meridione dove lo stato è totalmente assente.
In tutta la grandissima onestà io me la prendei sul web e vadano tutti al diavolo.
capitano666 risponde:
martedì 23 marzo 2010 alle 5:07
E’ abbastanza provato che si prendono fregature colossali, il sito http://www.womenonwaves.org/ le segnala nella colonna di sinistra.
Silvio Viale ha già spiegato chiaramente su Radio radicale che di fatto “l’obbligo” di ricovero è del tutto irrilevante proprio perchè in qualunque momento la donna puo’ comunque firmare e andarsene a casa. Stiamo parlando di ospedali, non di galere (per il momento, almeno).
Daniela risponde:
lunedì 22 marzo 2010 alle 14:20
è così, infatti, non posso tenere una persona contro la sua volontà in ospedale.
Stefano Grassino risponde:
lunedì 22 marzo 2010 alle 18:39
Sai Daniela, come dice moreno83 io me ne starei in ospedale. Vitto ed alloggio gratuito, dormo e non vado al lavoro….aahhh me riposo assaje!!! Se è questo che vònno, leviamogli la sete con il sale.
Dopo tutta la fatica che hanno fatto per vietarne l’uso ora si riducono ad una obbligatorietà di ricovero che, come dice Rothco, è tranquillamente aggirabile, io sposterei l’attenzione sul fatto che ci sia un’ostracismo evidente sulle tecniche contraccettive, unico rimedio possibile ad una pratica, l’aborto, che a mio avviso dovrebbe comunque essere utilizzata il meno possibile (comunque mai vietata).
L’ennesima indecente GENUFLESSIONE da parte dell’Italia nei confronti del Vaticano. Semplicemente ignobile…
libero risponde:
lunedì 22 marzo 2010 alle 17:41
Credo che il centro-destra cambierà idea quando vedrà che ci perde voti.
I sondaggisti lo noteranno presto.
Se le inventano tutte pur di far venire altri sensi di colpa alle donne… Chissà , prima o poi potrebbero decidere di marchiarle a fuoco sulla fronte.
La solita’ vergogna all’italiana….
Questa pillola funziona bene ovunque. Solo qui si inventano situazioni da ricovero.
Lascio questo, cosi’ ci si fa’ un’idea di come funziona la Sanita’ in Italia….
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2009/commenti-sole-24-ore/22-marzo-2010/sanita-elezioni-regionali-governatori.shtml?uuid=51e042ec-3583-11df-af19-fb5280f1a15c&DocRulesView=Libero&fromSearch
stefano f. risponde:
lunedì 22 marzo 2010 alle 21:19
non bisogna meravigliarsi.
come ho detto in altro post ed in alcune regioni la somministrazione sarà impossibile, praticamente inattuabile, per la massiccia ed invadente presenza di assocciazioni cattoliche estremiste e politicamente molto potenti.
ritengo sia inutile dire che in un feudo vaticano quale siamo noi sia già una fortuna avere una legge come la 194 e una che permette di divorziare.
per la ru486 dovremo aspettare una cinquantina d’anni
Paul Manoni risponde:
martedì 23 marzo 2010 alle 19:08
Sono d’accordo che la somministrazione della RU486, in certe circostanze sara’ praticamente impossibile.
Oltre alle pressioni della CCAR, c’e’ anche tanta disinformazione e ingoranza in materia.
Ciao
perche’ non ti trasferisci in alaska a evangelizzare i licheni?
Perché la chiesa è così restia a riconoscere l’utilità degli anticoncezionali? Forse perché al di sotto di una certa età è impossibile rimanere in cinta?
Perché non vai a… ?
E, comunque, guarda che l’aborto è legale sia in Italia che in America. Invece NON lo è in paesi simpatici e cordiali come l’Iran…