PD e Lega a caccia del voto cattolico

Piero Fassino (PD, ex segretario DS, in risposta alll’ex presidente nazionale dell’Ordine Francescano Secolare Nerina Pittaluga): “Chiederò a suore e preti, fino al cardinale Bagnasco, di votare PD alle regionali”.
Giuseppe Leoni (senatore leghista, leader dei cattolici padani): “Fassino chieda i voti a vescovi e cardinali, mentre noi ci becchiamo i voti degli altri: quelli che sono nelle parrocchie, preti, suore, una realtà vicino alla gente”.
Luigi Bobba (PD, ex segretaio ACLI): “non è passato molto tempo da quando la Lega inneggiava al dio Po e promuoveva i matrimoni celtici”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 15 marzo 2010 alle 16:48 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

54 Commenti a “PD e Lega a caccia del voto cattolico”

  1. libero scrive:

    La Lega Nord è nata come separatista antimeridionale, poi ha rinunciato alla secessione in favore del federalismo e nel suo statuto si è allargata comprendendo anche Toscana, Umbria Marche, ora sul sito della Lega Nord – Sedi e Sezioni, si sono colorate in verde la Sardegna e l’Abruzzo, con tanto di referenti provinciali….
    Dai riti celtici e dal disprezzo per il tricolore, alla difesa del crocifisso e su dichiarazione di Castelli “la croce sul tricolore”.
    La Lega Nord è in evidente crisi di identità e ricorre a tutto quello che può portare voti per restare a galla, un giorno forse chiederà anche il voto degli immigrati che avranno acquisito la nazionalità italiana, per tutelare anche loro contro i nuovi immigrati.

    ser joe risponde:

    Intanto per attaccare i suoi manifesti di propaganda la lega si serve degli immigrati. Proprio quelli che detesta tanto! W “Roma ladrona” …………..

    Ozymandias risponde:

    Non è in crisi d’identità!
    Ha capito quali porte devono essere sempre tenute aperte.
    I programmi politici si cambiano, bene o male la lega è formata da parassiti falliti che nel migliore dei casi sono in politica perchè non sanno fare niente altro (tanto meno che il politico).

    Claudio Diagora risponde:

    ser joe
    Forse è per questo che il colore della lega è il verde: il colore dell’islam?… :-(

    Gérard risponde:

    No; si sono ispirati ai nazi e ai fascisti con le loro camicie
    nere quelle fasciste, marrone quelle nazi, verde quelle leghiste ..

    roberta risponde:

    no….non voglio che l’abruzzo abbia sedi della lega!!!!!
    voglio rimanere fieramente terrona!!!!

    felix risponde:

    Fra un pò gli basterà stare a NORD dell’Africa.

    felix risponde:

    Il credo leghista è diventato molto più “antimmigrato” rispetto all’”antimeridionale” di qualche tempo fa.
    Sentimento abbastanza radicato anche nella gente del suditalia.

    Sara risponde:

    Da una delle province più leghiste d’Italia (BS), vi dico cosa penso: i leghisti sono gente assolutamente ignorante, che è vicina alla ‘gente’ perché nella media non si distingue dai pensionati del circolino del bar sport. Che non sarebbe niente, se non che per amministrare ci vorrebbe pure qualcosa in più… Infatti ne combinano più di Bertoldo, ad ogni azione corrisponde un ricorso, sempre vinto dalla controparte. Sono proprio dei buffoni improvvisati ‘politici’. Però usano un sistema di propaganda che ha le sue radici nel peggior nazismo (vedi Borghezio, Gentilini & c.). Usano il credo cristiano come strumento identitario contro il musulmano cattivo, per fomentare un pericoloso razzismo, e in generale un’irrazionale paura dello straniero di qualunque provenienza (qua li chiamano genericamente ‘giargianesi’).
    Ai pochi leghisti laici della prima ora, chiedo come si trovino in un partito che inneggia al cristianesimo, alla croce e alle radici cristiane e bianche (contro l’invasione dei musulmani, che, come diceva un consigliere del comune di Trenzano, “siccome non sono riusciti a conquistarci con le guerre (???? battaglia di Lepanto???), adesso ci conquistano con la crescita demografica”.
    Per me delirano.
    Spero che i laici seri se ne rendano conto.

  2. libero scrive:

    I cattolici praticanti diminuiscono ogni anno di circa il 2% e il tempo è galantuomo.

    bismarck risponde:

    Già, questa volta il tempo è a sfavore della ccar. Speriamo che la percentuale aumenti.

  3. Paolo scrive:

    Nessuna possibilità, ma non mi unirei al più forte solo perché più forte. O forse sei convinto che in Italia, maggioranza sia sinonimo di intelligenza. Hai mai visto un paese della mitteleurope?

    Claudio Diagora risponde:

    Ma chi può avere la dabbenaggine di pensare che la maggioranza sia sinonimo di intelligenza in un paese a maggioranza cattolica!

    Nicla risponde:

    Ahahahah XD giusta osservazione!

  4. firestarter scrive:

    peggio della lista “aborto che fare” non potrà andare. tu continua a votare berlusconi piuttosto, che tanto sei sicuro che andrà sempre meglio ai chierichetti parassiti come te

  5. Manlio Padovan scrive:

    Ma non è passato molto tempo anche da quando Pio XII ha osannato alla figura del vescovo Cirillo di Alessandria, mandante morale e materiale dello scempio sul corpo di Ipazia…

  6. fab scrive:

    Sperando che almeno chi frequenta questo sito capisca che il voto al PD va dall’inutile al suicida.

    Paul Manoni risponde:

    Concordo.

    nicolar007 risponde:

    super concordo

    dv64 risponde:

    Cominciamo ad estirpare il tumore maligno, poi penseremo alla sciatica…

    Ozymandias risponde:

    DV, come lo estirpiamo?
    A me non viene in mente nulla, sinceramente credo che non si candidi nessuno che persegua il fine dell’onestà…e questa dovrebbe essere la spina dorssale di un politico.
    Peccato che…..

    dv64 risponde:

    Cominciamo a mandare a casa chi diede dell’assassino a Beppino Englaro, ad esempio… Mi pare che stiano da una parte sola.

  7. Paul Manoni scrive:

    Democrazia Atea???…Magari neanche un voto, chissa’!?…Resta il fatto che c’e’ ed esiste come partito. Cosa che fino a pochi anni fa’ era impensabile. ;)

    lacrime e sangue risponde:

    No. E’ minoritario e disperde voti.
    Non è il momento di sfilacciarci in mille rivolletti.
    Restano tre opzioni a media tiratura, puzzolenti ma capaci di attirare voti laici:
    IDV (col suo marciume, ma fa mucchio di voti e ha l’obiettivo di salvare la costituzione e la giustizia)

    Radicali (matti da legare, ma decentemente laici)

    Liste Grillo (antinucleare, anti acqua privatizzata, pro green energy, anticorruzione etc. – raccolgono voti internet, circa 2-3 milioni in Italia)

    Il resto è fuori dai giochi, compresa la sinistra extraparlamentare.

    Questo momento storico NON permette di fare scelte minoritarie o di radicalismo politico. Adesso si deve fare mucchio, raccogliere tanti voti.
    IN Veneto, ad esempio, mi taglierei la mano piuttosto che votare Zaia o il suo pseudo concorrente PDmenoL. Ma siccome sono due colossi, voterò uno dei tre di cui sopra, per non disperdere il mio voto con robette minori che faranno da falene contro i lampioni.

    Stefano Grassino risponde:

    Tenendo i piedi per terra, condivido il tuo ragionamento. Farò anch’io come te anche se oltre a tapparmi il naso, mi porterò il sacchetto per il vomito.

    Claudio Diagora risponde:

    Concordo.
    L’UAAR dovrebbe dare un’indicazione di voto in modo che si sappia il perchè di un’eventuale risultato eclatante da parte di una qualsivoglia lista, oltretutto se ne prenderebbe il merito. A questo punto qualcuno rizzerà le orecchie. E, se non fanno i ‘bravi’, come gli si sono dati i voti glieli si toglie… So che non è per niente facile, ma penso che questa sia la direzione da imboccare.

    Nicla risponde:

    Avevo una mezza idea di votare il partito di Vendola, se sarò ancora in Italia al momento delle elezioni. Che ha che non va, a parte tirar su forse troppi pochi voti?

    Paul Manoni risponde:

    Ottima analisi lacrime e sangue….
    Seguiro’ i tuoi consigli! ;)

    Sara risponde:

    Mi sa che hai ragione.

  8. Ozymandias scrive:

    Potresti anche aver ragione.
    Personalmente mi accontenterei che i cosiddetti “cattolici” e la loro casta dominante la finiscano di combuttare per spartirsi soldi (anche di losca provenienza) provenienti dallo stato italiano.
    In più: uno stato laico con anche totalità di cittadinanza cattolica non ha nessuna controindicazione; uno stato filo-cattolico (per intrallazzi vari si intende) con una buona (ma non totale) cittadinanza cattolica non è garantista per tutti….e questo è indubbio…o no?

  9. Ivano scrive:

    Tutti inseguono il voto dei cattolici. C’è un solo partito che io voterei volentieri ed è Democrazia Atea perchè ritengo che sia l’unico a rappresentare i non credenti.

  10. bismarck scrive:

    Quanti voti laici perdere il pd per inseguire qualche sottana che comunque non lo vota? Le proporzioni dei cattolici non sono già 60% pdl e 30%pd il resto sparso?. I cattolici Fassino l’hanno già mandato a fa…lo da tempo. Poveretto lui che ci crede ancora. Che pensi piuttosto a favorire un rientro dei socialisti passati nel pdl, dei radicali e dei liberali. Poi vedi che i cattolici possono anche andare a sgranare rosari a medjugorie dalla regina della pace con tanti saluti a livio fanzaga.

  11. Sai scrive:

    Bah…che se li prendano pure i voti dei VERI cattolici, cioè il 30 per cento della popolazione!

  12. Alfonso scrive:

    La prostituta ccar cede la sua merce al portafoglio più grosso.

  13. Don Perignon scrive:

    Fassinooo … prrrrrrt!

  14. MicheleB. scrive:

    Non posso far altro che reinvitare tutti i connessi a non votare ilPDmenoL.
    Non è per niente un partito laico, anzi: non è neanche un partito.

    Sara risponde:

    Viene il sospetto che sia una creatura di silvio, giusto per far credere che esista un’opposizione e non siamo in dittatura.

  15. stefano f scrive:

    il pd ovvero partito democristiano :) non ha ancora capito che per ogni voto di un cattolico ne perde 2 di parte laica…

  16. stefano f. scrive:

    il pd ovvero partito democristiano non ha ancora capito che per ogni voto di un cattolico ne perde 2 di parte laica…

    libero risponde:

    Forse non gli interessa solo il voto cattolico, ma anche l’appoggio che il Vaticano è in grado di offrire con la sua rete in tutto.

  17. faidate scrive:

    Si doveva in qualche modo compensare l’atroce perdita della Binetti.

  18. pastafarian scrive:

    Personalmente, dopo avere votato PCI, DS, PD con una sola eccezione per i radicali, dopo “c’è Del Bono a Bologna” e la mancata elezione di Marino alle primarie questa volta voto “Movimento 5 stelle”, vedi il programma: http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

    Giovanni risponde:

    Allora siamo in due.

  19. Otto Permille scrive:

    La lega, dal momento in cui predica la discriminazione e sancisce la differenza tra “Noi” e “Loro” è già da sé un movimento pseudo-religioso. Sono in un certo senso degli “islamici padani”. Quindi è probabile che il popolino, che sempre è attratto dai predicatori, da coloro che parlano della terra promessa (la Padania), o che sollevano in concetto di “identità” (che rievoca una specie di unità mistica o di comunione ecclesiale), corra a votare i leghisti. Ho fatto caso che proprio i più bigotti del paese votano lega. E la cosa mi è diventata spiegabile. Il fatto che la lega sia un movimento anticristiano ha ben poca importanza. Molti cattolici non sono per niente cristiani (ossia non conferiscono un autentico valore all’altro, allo straniero, al povero ecc.). Sono solo dei “credenti” e poi, in secondo grado, visto che non c’è nessuna altra alternativa sufficientemente disponibile, si dicono cristiani e fanno tutte le genuflessioni di rito. Ma essere “credente” di per sé esclude il conferimento di valore all’altro, al diverso. “Credente” e “cristiano” sono due termini contradditori. Il cristianesimo sarebbe più una filosofia che non una religione. Mentre “credente” e “leghista” sarebbero perfettamente conciliabili.

    Sara risponde:

    Sono perfettamente d’accordo. Più semplicemente, temo, i votanti lega sono in gran parte ignoranti indottrinati. Si ricordano vagamento il catechismo che studiavano da bambini, e questo gli viene presentato come un legame con un’identità ormai perduta (o mai esistita, molti votanti lega sono di origine meridionale). Credono nella Lega come in un qualche dio. Il fatto che cristo abbia predicato, pare, tutto il contrario di quanto propugnato dalla Lega, dimostra che non sanno fare due più due. Indottrinati puri, come gl affascinati da Hitler.

  20. crebs scrive:

    @fab @Paul Manoni @nicolar007 @dv64 @Ozymandias @lacrime e sangue
    @Stefano Grassino @Claudio Diagora @Ivano @ ALTRI

    Forse diciamo tutti la stessa cosa, forse no.

    Io ritengo che, almeno in Piemonte e nel Lazio, forse anche in Puglia, i candidati governatori del centro sinistra siano SICURAMENTE e in modo dimostrato sinceramente laici.
    La politica è una miscela di situazioni e potrebbe avvenire che, anche se fossero eletti, la composizione delle forze politiche di riferimento sia a maggioranza poco laica.
    Pertanto dovremmo avere, secondo me, due obiettivi politici:
    1) Contribuire alla elezione di governatori certamente laici come Bresso, Bonino, Vendola.
    2) Scegliere, dove possibile (nel Lazio lo è) fra le forze politiche che sostengono questi candidati la più vicina alle proprie idee politiche e, in questo ambito, privilegiare quei candidati che si professano laici (e non animati da sana laicità, come vorrebbe il papa).

    Per individuare questi candidati potrebbe essere particolarmente utile lo sviluppo di iniziative UAAR come quella di Bologna.
    In condizioni come quelle citate non votare sarebbe uno sgarbo, credo immotivato, a noi stessi.
    Nel Lazio, quando mai riavremo la possibilità di un candidato laico con la possibilità di vincere?

    Maurizio risponde:

    D’accordo per Bonino e Bresso; per quanto riguarda Vendola, che sarà anche laico ma è credente, deve, ribadisco, chiarire la faccenda della succursale del San Raffaele in Puglia, di proprietà dell’ultracattolico Don Verzé; il quale, come tutti sanno, è il confessore/banchiere di fiducia di Berlusconi.

    alberto tadini risponde:

    certo che tutte le fortune sono vostre.
    noi abbiamo il celeste…

  21. Nicla scrive:

    Tristissimo che le battaglie politiche si combattano a suon di leccatine al sedere della religione. Tristissimo che la gente pensi di dover scegliere chi votare in base a quale candidato è più cattolico.

  22. POPPER scrive:

    Intanto Bertone approfitta, benchè invitato da confiduntria, di attaccare chi critica la chiesa car per i casi di pedofilia, come se il suo problema fondamentale fossero i MASS MEDIA, mentre invece uno dei suoi problemi costanti è l’esagerata preoccupazione per la propria reputazione morale-istica ormai compromessa che la induce sempre ad occultare la verità o mascherarla, indi per cui alla fine è un serpente che si morde la coda.

    La politica ormai è in fibrillazione e chi ne fa le spese sono gli stessi cittadini italiani più in difficoltà. La Polverini (polverizzata dal TAR, dall’Ufficio elettorale, dalla Corte d’appello e dal Consiglio di Stato) per esempio tifava per la Roma (a scopo politico) ad inizio campagna elettorale, adesso è con gli ultras del Lazio ed evita di incontrare il presidente del Lazio.

    Bossi e la Lega si illudono di aver adottato i 5 punti perduti da berlusconi. e secondo me non è certo che andranno alla lega. Il dio Pò è uno degli dei del pantheon di “bassa lega” appunto lombarda. Il PD deve smetterla di essere così goloso di cattolici, perchè saranno loro poi a farsi sentire alle primarie e i cattocomunisti finiscono poi per cedere alle ragioni della morale cattolica, al crocifisso ecc….ec…..

    crebs risponde:

    Su Polverini, la Lazio e la Roma leggete Dagospia (ci sono altri articoli oltre a questi).
    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-13993.htm

    POPPER risponde:

    scusa la battuta sarcasticamente superstiziosa: non nominerò più invano la P……ini, porta sfiga! ah ah ah…bela questa, forse un po’ irrazionale, non è da me!

  23. crebs scrive:

    Per chi ha qualche dubbio sul voto nel Lazio:
    CARD. RUINI, ATTENZIONE A TEMI FONDAMENTALI ORA SERVE CONCENTRAZIONE…
    (Adnkronos) – “I cittadini che fanno riferimento all’etica cristiana ma anche tutti coloro che vogliono salvaguardare le strutture portanti della nostra civilta’ hanno qui un preciso criterio per l’esercizio del diritto/dovere del voto. Dopo le tormentate vicende relative alla presentazione delle liste e’ tempo infatti di concentrare l’attenzione sulle questioni di sostanza, anzitutto quella della scelta delle persone che dovranno guidare le regioni italiane”. Ad affermarlo in un’intervista a ‘Il Foglio’ il cardinale Camillo Ruini, vicario generale emerito del Papa per la citta’ di Roma.”Visti i candidati in gara, particolarmente nel Lazio ma anche in altre regioni, e’ indispensabile richiamare l’attenzione sui temi veramente fondamentali”, aggiunge il cardinale spiegando che tra questi c’e’ “la difesa della vita umana in ogni fase della sua esistenza, il sostegno della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna e piu’ in generale il rifiuto di un permissivismo che mina le basi della societa’”.

    Secondo Ruini, “non e’ possibile equiparare qualunquisticamente tutti i progetti politici, perche’ non tutti incarnano i valori in cui crediamo”. “Non si possono concedere deleghe di rappresentanza politica – conclude il card. Ruini – a chi persegue altro progetto politico, che ci e’ estraneo e che non condividiamo”.

    nullità risponde:

    un po’ come dichiarare:

    Per la regione lazio è indispensabile scegliere solo alcuni partiti.
    Dove la salvaguardia delle strutture portanti della civiltà è prioritaria.
    L‘attenzione verso i valori dev’essere centrale nell’esercizio del diritto di voto.”