L’Aquila, anche il vescovo contestato

Il “popolo delle carriole” ne ha per tutti, anche per il vescovo ausiliare. Nel corso della ormai tradizionale protesta domenicale a L’Aquila è infatti comparso ieri anche mons. Giovanni D’Ercole: armato di pala, ha cominciato a sua volta a scavare. Diversi manifestanti l’hanno contestato: “sei venuto per le telecamere, vuoi solo farti vedere”. Federico Bologna del Comitato 3e32 ha puntualizzato: a nessuno è precluso di scavare, ma “mercoledì abbiamo scritto una lettera aperta invitando i politici a tenersi fuori dalla manifestazione, e spesso i vescovi sono più politici dei politici”. Secondo Bologna, sono soprattutto la vicenda della casa dello studente (costruita su un terreno della curia con 7,5 milioni di euro donati dalla Regione Lombardia del ciellino Formigoni) e la decisione di non espropriare proprio i terreni di proprietà della diocesi a suscitare perplessità sulle gerarchie ecclesiastiche.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 15 marzo 2010 alle 16:58 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

37 Commenti a “L’Aquila, anche il vescovo contestato”

  1. libero scrive:

    Indiscutibilmente le cose stanno cambiando.
    Primi passi di laicità popolare.

  2. Paolo scrive:

    Che barba…! Speriamo ci sia uno stato senza religione dove mi prendano…mi basterebbe stare lontano da gente come voi. Oramai, questo paese è allo scatafascio e prendere per il c*lo gli “avversari” (chi non è dalla propria parte al 100% è un avverario, beninteso) è l’unica cosa da fare; sempre ben nascosti dal nickname che ci concede il 2.0, mi raccomando…!

    Bruno Gualerzi risponde:

    Perchè tu invece – ben nascosto dal nickname – come ti stai comportando nei nostri confronti?
    Sempre se ho capito cosa vuoi dire con questa inutile tirata.

  3. Rothko61 scrive:

    Non sei indignato, sei solo un troll che si diverte a scrivere qui la prima idiozia che le tue dita digitano sulla tastiera, senza pensare al contenuto ma solo per provocare.

    P.S.: guarda che “centra” doveva essere scritto “c’entra”. Studia.

    firestarter risponde:

    non tutti hanno gli strumenti per pensare, e di certo non me lo aspetto da chi, come antonio volò, crede alle voci mute e agli ometti invisibili.

  4. Sandra scrive:

    Marzo 2010 – Al momento, l’unico intervento della Chiesa aquilana è stato denunciato dal “Comitato 3 e 32″ che ha spiegato come Guido Bertolaso avesse deciso, insieme al sindaco Cialente, di consegnare Piazza D’Armi ai celestini per permettere loro di costruire la loro nuova mensa.
    I comitati, ovviamente, chiedevano che lo spazio rimanesse pubblico e adibito a parco.

    “Ci sono altre zone – spiegavano in un comunicato – dove il progetto della mensa – finanziato tra gli altri da Protezione Civile, Carispaq e il quotidiano Il Centro – può essere collocata. In uno dei tanti terreni della Chiesa ad esempio. Siamo stufi che gli interessi della Chiesa siano sempre privilegiati e il caso della nuova Casa dello studente lo conferma”.

    nullità risponde:

    quindi volevano fare una caritatevole mensa…

    …in terreni pubblici che poi diventano automaticamente proprietà della Chiesa?

    ho capito bene???

  5. gray scrive:

    …e il bello è che crede di avere un cervello!

    gray risponde:

    la frase era per il troll, ma ora che i suoi interventi sono stati cancellati vedo che si adatta bene anche al protagonista della news… good

  6. Paul Manoni scrive:

    Caro Sig. Bologna,
    L’UAAR invito’ il Ministro dell’economia G. Tremonti, a devolvere il ricavato dell’8X1000 in favore dei terremotati abruzzesi. Indovini un po’ che fine fecero invece quei soldi???
    E’ ora che le persone comincino a farsele certe domande!

  7. Roberto Grendene scrive:

    io ho fatto presente alla rete 3e32 la proposta dell’Uaar per usare l’8×1000 a gestione statale per la ricostruzione con criteri antisismici in Abruzzo
    http://www.3e32.com/main/?page_id=9

    Lorenzo Galoppini risponde:

    Ottima iniziativa.
    :-)

  8. Ivano scrive:

    Complimenti al Sig. Bologna e ai cittadini aquilani che hanno finalmente capito quanto danno produce alla società italiana la CCAR con tutti i privilegi che le vengono concessi (senza ritegno alcuno) da parte dei politici di qualunque schieramento. E’ una vergogna che deve finire! Coraggio, dunque, e lottiamo uniti contro questa iniquità.

  9. Angela scrive:

    Scriverò a questa Rete per esprimere solidarietà e sostegno alle loro posizioni contro la concessione di privilegi alla chiesa. E’ importante, a mio avviso, non farli sentire soli in questa battaglia così difficile (ahimè, lo sappiamo)….

  10. Sai scrive:

    “mons. Giovanni D’Ercole: armato di pala, ha cominciato a sua volta a scavare. Diversi manifestanti l’hanno contestato: “sei venuto per le telecamere, vuoi solo farti vedere”.”
    Nooooooooooooo ma per una volta che i preti erano alla vanga!
    Povero Garibaldi!

    POPPER risponde:

    Gli aquilani sono stanchi di essere strumentalzzati alla politca e dalla ccar.

    nullità risponde:

    non tutti… come sempre…

    non tutti….

  11. Don Perignon scrive:

    … tu chiamale se vuoi … perplessitàaaa …

  12. MicheleB. scrive:

    Avrei voluto vederlo un vescovo con la pala in mano. Che spettacolo! Dopo 5 secondi di sconosciuto sudore avrà esultato per la propria scelta professionale.

    MicheleB. risponde:

    PS anticipando la trollata più ovvia e scontata: io la pala in mano l’ho tenuta parecchio, sia per mestiere che per impegno domestico. Quindi so benissimo che significa. Il 200% dei vescovi, invece, no.
    Andate a lavorare gratis, invece di rompere le gonadi a noi.

    Davide Corsaro risponde:

    Infatti è ovvio, il Vescovo non deve farsi vedere con la pala… deve non farsi affatto vedere aiutando dietro le quinte (soldi, terreni, tutto quello che può servire) secondo messaggio crist… ops… e chi lo ascolta più quel tale crocifisso :-\

  13. robby scrive:

    vedi quando agli italiani si accorgono di privilegi,sconti.plateali favoreggiamenti,in merito al patrimonio,e includendo i soldi .allora la testa si apre respira,e qui l uaar dovrebbe insistere.

    nullità risponde:

    la Casta… non proprio casta.

    CARTMAN666 risponde:

    Bella questa :)

  14. #Aldo# scrive:

    Bologna: «[...] spesso i vescovi sono più politici dei politici».

    «Spesso»? Perché tanta prudenza e il mantenimento implicito di una possibile dicotomia vescovo/politico? Non esiste dicotomia, ma pura identità, per cui possiamo affermare in modo assertivo che vescovi = politici. I vescovi sono dei politici, all’indicativo e senza girarci troppo intorno.

    enrico mini risponde:

    Ma se ormai in itaglia non esistono più Politici, come fanno i vescovi ad essere politici?
    Sono rimasti solo loro a fare politica?
    La risposta mi inquieta.

  15. Gérard scrive:

    Ho visto ieri la foto di questo vescovo ” scavando ” con le altre persone dell’ Aquila .
    Ma perchè non si era vestito come gli altri anzichè sfoggiare il vestito talare vescovile e il pettorale d’ oro ? Era più che di tutto ridicolo e infantilmente esibizionista .

    alberto tadini risponde:

    come tutti i suoi pari. 366/24

    murdega risponde:

    Indicaci dove si può vedere.

  16. Focaral scrive:

    Eh gia’, il terreno e’ ststo preso in prestito alla Curia e dopo tot anni le tornera’ indietro, con tutto quello che ci sara’ sopra. In pratica hanno regalato la casa dello studente alla Chiesa pagandola coi soldi dei cittadini.

  17. POPPER scrive:

    http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/16/news/prete_sospeso-2689454/

    Esiste davvero la responsabilità dell’attuale papa, quando era arcivescovo di Monaco di Baviera ed aveva trattato personalmente il trasferimento di un religioso, anche se si asserisce che a sua insaputa il religioso continuava ad essere parroco e ugualmente pedofilo impenitente, il che non mi convince affatto, e a quanto pare nemmeno ha convinto i fedeli che avrebbero contestato il religioso durante una messa e chiesto chiarimenti sulla rsponsabilità delll’attuale papa.

    Siamo alle solite o stanno raschiando il fondo del vaso di Pandora? Non vi sono abbastanza prove per chiedere le dimissioni a B16? Ce ne sono eccome, ma vogliono salvargli il fondoschiena assumendosi delle responsabilità che non hanno e non avevano, perchè il papa attuale, a quel tempo, non poteva non sapere, oppure lo spiritio santo lo ha tenuto all’oscuro delle manovre dei suoi subalterni, alché la fede cattolica non lo pptrebbe accettare, diciamo che davanti alle porcate della ccar anche dio si volta dall’altra parte e, dato che rispetta la libertà dei suoi fedeli e sacrdoti, si assenta e se ne leva le mani, più o meno come il buon Pilato.

  18. POPPER scrive:

    Don Ercole aspira a fare il vescovo con la pala? Ma sul terreno dello Stato o su quello della ccar? Terribile dubbio lo ammetto. La contestazione dei cittadini aquilani nei suoi confronti è legittima e non può essere tacciata di anticlericale come se fosse un crimine esserlo!

    “sei venuto per le telecamere, vuoi solo farti vedere”

    più o meno come i farisei criticati da gesù nel vangelo, che amavano esibirsi in pubblico per far vedere il loro pregare e la loro carità. Se ben ricordo cristo disse: non fate come loro! Appunto, altro consiglio di gesù disatteso proprio dalla sua stessa chiesa e dai suoi ministri.

  19. agnese l'apostata scrive:

    non so su altri giornali, ma su epollis, quotidiano gratuito distribuito anche a torino, parlavano semplicemente del vescovo che era andato a spalare…non facevano parola delle contestazioni. un po’ retoricamente, un po’ ingenuamente mi viene da esclamare: che pessima informazione! che ormai è merce consueta
    @gerard
    hai perfettamente ragione… ma la sua esibizione in quel caso non avrebbe avuto senso!

  20. paniscus scrive:

    Ma Giovanni d’Ercole era quel prete odiosissimo che una quindicina d’anni fa compariva quasi ogni giorno a rappresentare il punto di vista della chiesa nei talk show televisivi, di una pedanteria e un’untuosità mai viste? Ha fatto una bella carriera, a quanto vedo…

    Lisa

    Sandra risponde:

    …e guarda come rifilano a spese del contribuente Boffo, nella nuova Consulta filatelica per “valorizzare il ruolo del francobollo come strumento di identità civile e promozione culturale ed anche come veicolo dello stile italiano e del Made in Italy nel mondo”.

    http://www.repubblica.it/cronaca/2010/03/16/news/boffo_in_consulta_filatelica-2701124/

    nullità risponde:

    per un attimo avevo pensato che pagasse Boffo.

    è solo una maldestra virgola scappata via, l’illusione è durata poco.

    la classica poltrona ben stipendiata per farti appoggiare comodamente i piedi alla scrivania.