Il papa: perché si diventa atei

Nel discorso pronunciato oggi prima dell’Angelus, Benedetto XVI ha parlato del rapporto dell’uomo con la religione e con l’ateismo. “Vi può essere una fase che è come l’infanzia”, ha sostenuto, nella quale la religione è “mossa dal bisogno, dalla dipendenza”. Ma “via via che l’uomo cresce e si emancipa, vuole affrancarsi da questa sottomissione e diventare libero, adulto, capace di regolarsi da solo e di fare le proprie scelte in modo autonomo, pensando anche di poter fare a meno di Dio”. Una fase, ha continuato il papa, “delicata”, che può anche “portare all’ateismo”: ma l’ateismo, “non di rado, nasconde l’esigenza di scoprire il vero volto di Dio”. “Per nostra fortuna”, ha concluso Benedetto XVI, “Dio non viene mai meno alla sua fedeltà e, anche se noi ci allontaniamo e ci perdiamo, continua a seguirci col suo amore, perdonando i nostri errori e parlando interiormente alla nostra coscienza per richiamarci a sé”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 14 marzo 2010 alle 20:39 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.