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	<title>Commenti a: Il commissario del Consiglio d&#8217;Europa contrario al divieto di indossare il burqa</title>
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		<title>Di: Soqquadro</title>
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		<dc:creator>Soqquadro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:43:37 +0000</pubDate>
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		<description>PS: ma il fatto che le femministe dei Paesi islamici (quando possono esistere) si battano per scoprirsi e togliersi i fagotti, non ricorda le femministe degli anni 60-70 che rivendicavano la mini, i pantaloncini, il costume succinto (simbolicamente per altri ed importanti concetti)? E non credere che non ci fossero, allora come oggi, donne accollatissime che lo contestavano. E non suggerisce nulla a nessuno? Più una donna è coperta, meno è libera... il famoso potere patriarcale custode dei corpi delle sue donne. E si che qualcuno in questo posto dovrebbe avere un&#039;età da ricordarsi di tutto questo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PS: ma il fatto che le femministe dei Paesi islamici (quando possono esistere) si battano per scoprirsi e togliersi i fagotti, non ricorda le femministe degli anni 60-70 che rivendicavano la mini, i pantaloncini, il costume succinto (simbolicamente per altri ed importanti concetti)? E non credere che non ci fossero, allora come oggi, donne accollatissime che lo contestavano. E non suggerisce nulla a nessuno? Più una donna è coperta, meno è libera&#8230; il famoso potere patriarcale custode dei corpi delle sue donne. E si che qualcuno in questo posto dovrebbe avere un&#8217;età da ricordarsi di tutto questo.</p>
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		<title>Di: Soqquadro</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/03/08/il-commissario-del-consiglio-europa-contrario-al-divieto-di-indossare-il-burqa/#comment-355900</link>
		<dc:creator>Soqquadro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:32:30 +0000</pubDate>
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		<description>Magar, non è affatto una questione di paternalismo, ma di individualità, di cui il burqa è la negazione in sè. Il burqa è nato come abbigliamento per le mogli di un principe particolarmente geloso, e già questo dovrebbe avere un significato, infatti nei Paesi ove è usato le donne sono tenute ad essere accompagnate da un uomo di famiglia che è quello che &quot;culturalmente&quot; ci mette la faccia per i loro comportamenti. (Nei Paesi che consideriamo &quot;moderati&quot; lo stesso è vietato per questioni di sicurezza, dato che una donna può almeno arrivare dal verduriere da sola e magari pure rapinarlo). 
Una donna burqata chi è? (Che poi, sotto un burqa potresti esserci pure tu, anzichè una donna, e come di fa a dire che è Magar anzichè una donna X?). Metti che in una data strada in un dato momento ci siano 50 burqas, si potrebbe ammazzare tranquillamente qualcuno in pieno giorno, tanto anche chi non volesse essere omertoso non potrebbe dare nessuna descrizione dell&#039;omicida. 
O ti faccio un esempio un po&#039; più pratico, pacifista e concreto: in un supermercato di non so quale piccolo paese si sono levate delle proteste per una signora burqata. Bien, il direttore del supermercato ha subito preso le difese della signora, che andava spesso (ipotesi) lì a fare la spesa con il marito, ed era una cliente abituale. Beh, va da sè che il nostro direttore ovviamente riconosceva il marito, il fagotto accanto poteva essere chiunque altro. Ergo, il signore era un cliente abituale del supermercato, e si sa, i direttori difendono i clienti paganti, e non s&#039;impicciano dei fagotti. 
Anche il paragone coi Tuareg non regge perchè sono tribù che cavalcano nei deserti, mentre nelle città dell&#039;Arabia Saudita c&#039;è asfalto, cemento e locali di riparo e ci sono solo donne velate, gli uomini sono a volto scoperto, e non mi pare che i maschi siano più immuni dalla sabbia.  E sui conventi, si, sono altrettanto folli, infatti sono luoghi a sè dove le persone sono assolutamente estromesse dal mondo. Cioè fuori dalla società, dai rapporti umani e anche dai vietatissimi colpi di fulmine e amicizie (che poi la natura umana si ribelli e quindi trasportino le stesse cose all&#039;interno delle mura, durante sanzionate quando scoperte è la semplice dimostrazione che sono istituzioni folli). Ora, mi sembra che le donne con burqas non vivano in conventi isolati e asociali, ma in un contesto isolato e asociale. In mezzo a Parigi a Milano o a Rescaldina è del tutto fuori luogo. No?
Una per tutti comunque, perchè i maschi non portano burqas? (Eccetto quando fanno i trafficanti di armi o i rapinatori e usano lo stratagemma per sfuggire ai controlli)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Magar, non è affatto una questione di paternalismo, ma di individualità, di cui il burqa è la negazione in sè. Il burqa è nato come abbigliamento per le mogli di un principe particolarmente geloso, e già questo dovrebbe avere un significato, infatti nei Paesi ove è usato le donne sono tenute ad essere accompagnate da un uomo di famiglia che è quello che &#8220;culturalmente&#8221; ci mette la faccia per i loro comportamenti. (Nei Paesi che consideriamo &#8220;moderati&#8221; lo stesso è vietato per questioni di sicurezza, dato che una donna può almeno arrivare dal verduriere da sola e magari pure rapinarlo).<br />
Una donna burqata chi è? (Che poi, sotto un burqa potresti esserci pure tu, anzichè una donna, e come di fa a dire che è Magar anzichè una donna X?). Metti che in una data strada in un dato momento ci siano 50 burqas, si potrebbe ammazzare tranquillamente qualcuno in pieno giorno, tanto anche chi non volesse essere omertoso non potrebbe dare nessuna descrizione dell&#8217;omicida.<br />
O ti faccio un esempio un po&#8217; più pratico, pacifista e concreto: in un supermercato di non so quale piccolo paese si sono levate delle proteste per una signora burqata. Bien, il direttore del supermercato ha subito preso le difese della signora, che andava spesso (ipotesi) lì a fare la spesa con il marito, ed era una cliente abituale. Beh, va da sè che il nostro direttore ovviamente riconosceva il marito, il fagotto accanto poteva essere chiunque altro. Ergo, il signore era un cliente abituale del supermercato, e si sa, i direttori difendono i clienti paganti, e non s&#8217;impicciano dei fagotti.<br />
Anche il paragone coi Tuareg non regge perchè sono tribù che cavalcano nei deserti, mentre nelle città dell&#8217;Arabia Saudita c&#8217;è asfalto, cemento e locali di riparo e ci sono solo donne velate, gli uomini sono a volto scoperto, e non mi pare che i maschi siano più immuni dalla sabbia.  E sui conventi, si, sono altrettanto folli, infatti sono luoghi a sè dove le persone sono assolutamente estromesse dal mondo. Cioè fuori dalla società, dai rapporti umani e anche dai vietatissimi colpi di fulmine e amicizie (che poi la natura umana si ribelli e quindi trasportino le stesse cose all&#8217;interno delle mura, durante sanzionate quando scoperte è la semplice dimostrazione che sono istituzioni folli). Ora, mi sembra che le donne con burqas non vivano in conventi isolati e asociali, ma in un contesto isolato e asociale. In mezzo a Parigi a Milano o a Rescaldina è del tutto fuori luogo. No?<br />
Una per tutti comunque, perchè i maschi non portano burqas? (Eccetto quando fanno i trafficanti di armi o i rapinatori e usano lo stratagemma per sfuggire ai controlli)</p>
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	<item>
		<title>Di: sabre03</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/03/08/il-commissario-del-consiglio-europa-contrario-al-divieto-di-indossare-il-burqa/#comment-355890</link>
		<dc:creator>sabre03</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:20:50 +0000</pubDate>
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		<description>Le suore di clausura?
Ma perchè a te non fa assolutamente ribrezzo l&#039;idea che esista un Dio che ti renda schiavo a tal punto? 
Detto questo devo necessariamente prendere atto che esistono..... forse dimentichi i termini della questione:  la costituzione è di fatto un atto di pace con la controparte cattolica che per 2000 anni non ha fatto altro che perseguitare il diverso ed imporre la sua visione del mondo (non che abbia smesso, sia chiaro).
In altri termini essa è riuscita ad accettarci, di più ad accettare l&#039;idea stessa del confronto e della mediazione che è &quot;cosa nostra&quot; della nostra radice culturale di non credenti. L&#039;islamico questo non lo accetta..... e non accetta noi. il burqa in questa ottica è solo un aspetto, la punta emergente di un problema più complesso. Rifiutare il burqa, strumento di oppressione della donna, è porre un paletto importante ad una relazione con noi in casa nostra. E&#039; una relazione che non può che partire dall&#039;accettazione di ciò che noi abbiamo già stabilito, di più, dall&#039;accettazione del confronto stesso. Se poi il tempo vorrà cambieremo ancora i termini dell&#039;accordo e depureremo anche il burqa se gli argomenti a suo favore sapranno convincerci</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le suore di clausura?<br />
Ma perchè a te non fa assolutamente ribrezzo l&#8217;idea che esista un Dio che ti renda schiavo a tal punto?<br />
Detto questo devo necessariamente prendere atto che esistono&#8230;.. forse dimentichi i termini della questione:  la costituzione è di fatto un atto di pace con la controparte cattolica che per 2000 anni non ha fatto altro che perseguitare il diverso ed imporre la sua visione del mondo (non che abbia smesso, sia chiaro).<br />
In altri termini essa è riuscita ad accettarci, di più ad accettare l&#8217;idea stessa del confronto e della mediazione che è &#8220;cosa nostra&#8221; della nostra radice culturale di non credenti. L&#8217;islamico questo non lo accetta&#8230;.. e non accetta noi. il burqa in questa ottica è solo un aspetto, la punta emergente di un problema più complesso. Rifiutare il burqa, strumento di oppressione della donna, è porre un paletto importante ad una relazione con noi in casa nostra. E&#8217; una relazione che non può che partire dall&#8217;accettazione di ciò che noi abbiamo già stabilito, di più, dall&#8217;accettazione del confronto stesso. Se poi il tempo vorrà cambieremo ancora i termini dell&#8217;accordo e depureremo anche il burqa se gli argomenti a suo favore sapranno convincerci</p>
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		<title>Di: Soqquadro</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/03/08/il-commissario-del-consiglio-europa-contrario-al-divieto-di-indossare-il-burqa/#comment-355875</link>
		<dc:creator>Soqquadro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:06:19 +0000</pubDate>
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		<description>Scusa. Volevo scrivere Bororo, non dire di questo incidente di dislessia linguistica in giro, soprattutto al mio docente di antropologia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa. Volevo scrivere Bororo, non dire di questo incidente di dislessia linguistica in giro, soprattutto al mio docente di antropologia.</p>
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	<item>
		<title>Di: Fri</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/03/08/il-commissario-del-consiglio-europa-contrario-al-divieto-di-indossare-il-burqa/#comment-355872</link>
		<dc:creator>Fri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:04:28 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;In Arabia Saudita, che io sappia, fa molto caldo. Però le donne sono velatissime. &lt;/blockquote&gt;

Se avessi la sabbia che mi entra in tutti gli orifizi, e se fuori ci fossero 60 gradi e sotto al burka (che pero&#039; in arabia e&#039; niqāb) ce ne fossero 40 sinceramente lo indosserei anche io! Non per niente i Tuareg, che di sole e sabbia se ne intendono, vanno in giro vestiti col &quot;burka&quot; tutti, donne e uomini!

Ma l&#039;Italia non e&#039; il Sahara e le motivazioni tecniche di indossare il burka (o di andare in giro nudi) non sono applicabili per cui NO al burka (e al niqāb). Per il resto sono perfettamente d&#039;accordo con te. A me danno anche un po&#039; sui nervi gli uomini con la barba e le donne plasticate (che spesso sono senza espressione)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>In Arabia Saudita, che io sappia, fa molto caldo. Però le donne sono velatissime. </p></blockquote>
<p>Se avessi la sabbia che mi entra in tutti gli orifizi, e se fuori ci fossero 60 gradi e sotto al burka (che pero&#8217; in arabia e&#8217; niqāb) ce ne fossero 40 sinceramente lo indosserei anche io! Non per niente i Tuareg, che di sole e sabbia se ne intendono, vanno in giro vestiti col &#8220;burka&#8221; tutti, donne e uomini!</p>
<p>Ma l&#8217;Italia non e&#8217; il Sahara e le motivazioni tecniche di indossare il burka (o di andare in giro nudi) non sono applicabili per cui NO al burka (e al niqāb). Per il resto sono perfettamente d&#8217;accordo con te. A me danno anche un po&#8217; sui nervi gli uomini con la barba e le donne plasticate (che spesso sono senza espressione)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Magar, bieco illuminista,</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/03/08/il-commissario-del-consiglio-europa-contrario-al-divieto-di-indossare-il-burqa/#comment-355817</link>
		<dc:creator>Magar, bieco illuminista,</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:50:28 +0000</pubDate>
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		<description>Se è per questo i &quot;baruba&quot; non mi risultano esistere, al più ci sono i BaLuba che costituiscono  una delle principali etnie della Repubblica Democratica del Congo.

Soqquadro, trovo anch&#039;io assurda la scelta di piazzarsi addosso uno &quot;scafandro&quot; del genere, ciononostante qualche donna la compie. Se vediamo che ciò non fa male a nessuna terza persona, che diritto abbiamo di imporle la nostra visione del bene?
Ah, e le suore di clausura? Niente &quot;simpatia a pelle&quot;, niente &quot;amore a prima vista&quot; (anzi, niente amore per niente!), niente microespressioni. Nessuna volontà di integrazione con il resto della società. Intendi vietare i conventi di clausura?

P.S. Trattare gli altri individui come minorati intellettuali incapaci di badare a se stessi è la base del paternalismo dei pro-life. Povere donne che abortiscono, non sanno quello che fanno! Poveri malati terminali che chiedono il suicidio assistito, non sanno quello che fanno!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se è per questo i &#8220;baruba&#8221; non mi risultano esistere, al più ci sono i BaLuba che costituiscono  una delle principali etnie della Repubblica Democratica del Congo.</p>
<p>Soqquadro, trovo anch&#8217;io assurda la scelta di piazzarsi addosso uno &#8220;scafandro&#8221; del genere, ciononostante qualche donna la compie. Se vediamo che ciò non fa male a nessuna terza persona, che diritto abbiamo di imporle la nostra visione del bene?<br />
Ah, e le suore di clausura? Niente &#8220;simpatia a pelle&#8221;, niente &#8220;amore a prima vista&#8221; (anzi, niente amore per niente!), niente microespressioni. Nessuna volontà di integrazione con il resto della società. Intendi vietare i conventi di clausura?</p>
<p>P.S. Trattare gli altri individui come minorati intellettuali incapaci di badare a se stessi è la base del paternalismo dei pro-life. Povere donne che abortiscono, non sanno quello che fanno! Poveri malati terminali che chiedono il suicidio assistito, non sanno quello che fanno!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Magar, bieco illuminista,</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/03/08/il-commissario-del-consiglio-europa-contrario-al-divieto-di-indossare-il-burqa/#comment-355808</link>
		<dc:creator>Magar, bieco illuminista,</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:33:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=16013#comment-355808</guid>
		<description>Lacrime, so che tu sei una appassionata fautrice di tutte le esegesi coraniche dei teologi integralisti :P ma qui si stava discutendo dal punto di vista del diritto di uno stato liberale, non dal punto di vista della giurisprudenza coranica.

Il corpo di una donna islamica-salafita (cioè, convinta di quell&#039;ideologia) è totalmente suo, anche se lei pensa di no, e lo sottomette interamente al volere del maschio di turno. Però allora è lei a decidere di farlo.
Il corpo di una donna vittima di un maschio-padrone è totalmente suo, e lo stato deve attivare ogni forma di supporto per consentirle di denunciare l&#039;aguzzino e ristabilire la propria libertà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lacrime, so che tu sei una appassionata fautrice di tutte le esegesi coraniche dei teologi integralisti <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  ma qui si stava discutendo dal punto di vista del diritto di uno stato liberale, non dal punto di vista della giurisprudenza coranica.</p>
<p>Il corpo di una donna islamica-salafita (cioè, convinta di quell&#8217;ideologia) è totalmente suo, anche se lei pensa di no, e lo sottomette interamente al volere del maschio di turno. Però allora è lei a decidere di farlo.<br />
Il corpo di una donna vittima di un maschio-padrone è totalmente suo, e lo stato deve attivare ogni forma di supporto per consentirle di denunciare l&#8217;aguzzino e ristabilire la propria libertà.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Magar, bieco illuminista,</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/03/08/il-commissario-del-consiglio-europa-contrario-al-divieto-di-indossare-il-burqa/#comment-355800</link>
		<dc:creator>Magar, bieco illuminista,</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:25:00 +0000</pubDate>
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		<description>Per me si potrebbe anche girare col passamontagna, volendo. Non sono libertario a senso unico.

La nudità non provoca shock a me, semmai temo che lo provochi a molta gente. Mentre non credo che la copertura del viso provochi shock emotivo nemmeno a te, altrimenti a Carnevale dovresti sempre svenire, sarai d&#039;accordo con me. 
Al più ti inorridisce il suo significato simbolico (anche a me repelle la chiusura ideologica che ci sta dietro, se è per questo), ma è una cosa diversa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per me si potrebbe anche girare col passamontagna, volendo. Non sono libertario a senso unico.</p>
<p>La nudità non provoca shock a me, semmai temo che lo provochi a molta gente. Mentre non credo che la copertura del viso provochi shock emotivo nemmeno a te, altrimenti a Carnevale dovresti sempre svenire, sarai d&#8217;accordo con me.<br />
Al più ti inorridisce il suo significato simbolico (anche a me repelle la chiusura ideologica che ci sta dietro, se è per questo), ma è una cosa diversa.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Bruno Moretti Turri IK2WQA</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/03/08/il-commissario-del-consiglio-europa-contrario-al-divieto-di-indossare-il-burqa/#comment-355799</link>
		<dc:creator>Bruno Moretti Turri IK2WQA</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:24:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=16013#comment-355799</guid>
		<description>@ Soqquadro

I bonobo (pan paniscus) sono gli scimpanzè nani e stanno in Congo, NON in Brasile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Soqquadro</p>
<p>I bonobo (pan paniscus) sono gli scimpanzè nani e stanno in Congo, NON in Brasile.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Bruno Moretti Turri IK2WQA</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/03/08/il-commissario-del-consiglio-europa-contrario-al-divieto-di-indossare-il-burqa/#comment-355797</link>
		<dc:creator>Bruno Moretti Turri IK2WQA</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:19:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=16013#comment-355797</guid>
		<description>@ magar, bieco oscurantista

La Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#039;Uomo e del Cittadino, dichiarazione che rappresenta il minimo comun denominatore di tutto ciò che chiamiamo civiltà.
Tutto ciò che stà al di sotto di questo minimo comun denominatore, tutto ciò che non riconosce che tutti gli uomini nascono uguali e liberi, tutto ciò che crea discriminazione, può e deve essere considerato barbarie. Non a caso tale Dichiarazione Oniversale non è mai stata sottoscritta da paesi particolarmente incivili, come Corea del Nord, arabia saudita e vaticano. Ed è ampiamente disattesa da paesi culturalmente particolarmente arretrati che pur l&#039;hanno solennemente sottoscritta, come stati uniti d&#039;america, russia, cina, india, irlanda, italia e polonia.

Occorre pertanto aggiornare la famosa frase di Voltaire 
“Non condivido la tua idea, ma sono pronto a morire 
affinchè tu la possa affermare.” 

Ai tempi di Voltaire, dominati dall&#039;assolutismo totalitario, aveva un senso rivoluzionario, ma oggi tale frase appare anacronistica, per non dire stupidamente reazionaria e puerilmente iperdemocraticista.
Chi sarebbe disposto a morire affinchè un nazifascioleghista possa affermare che gli ebrei, i neri, le donne e gli omosessuali sono esseri inferiori ed è giusto che siano discriminati?

Occorre quindi ammodernare al XXI° secolo la frase di Voltaire, 
come segue. 

&quot;Non condivido la tua idea, ma sono pronto a morire 
affinchè tu la possa affermare, 
SOLO ed ESCLUSIVAMENTE se tale idea è conforme 
alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#039;Uomo.&quot;
Bruno Moretti Turri, conferenza &quot;La filosofia di Giordano Bruno e Galileo&quot;
http://uavarese6.altervista.org/galileotx.html

Sissignore, io chi propugna le discriminazioni lo metterei fuorilegge, condannandolo a pulire i cessi degli ospizi tutti i sabati e le domeniche e togliendogli il diritto di voto.
Da calderoli a gentilini, larussa, nazinger, bagnasco, binetti a magar, cacciari e ferrara.

Sono favorevole alla discriminazione dei discriminatori.

Democratico, ateo e anarchico, sì.
Min..ione, no.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ magar, bieco oscurantista</p>
<p>La Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo e del Cittadino, dichiarazione che rappresenta il minimo comun denominatore di tutto ciò che chiamiamo civiltà.<br />
Tutto ciò che stà al di sotto di questo minimo comun denominatore, tutto ciò che non riconosce che tutti gli uomini nascono uguali e liberi, tutto ciò che crea discriminazione, può e deve essere considerato barbarie. Non a caso tale Dichiarazione Oniversale non è mai stata sottoscritta da paesi particolarmente incivili, come Corea del Nord, arabia saudita e vaticano. Ed è ampiamente disattesa da paesi culturalmente particolarmente arretrati che pur l&#8217;hanno solennemente sottoscritta, come stati uniti d&#8217;america, russia, cina, india, irlanda, italia e polonia.</p>
<p>Occorre pertanto aggiornare la famosa frase di Voltaire<br />
“Non condivido la tua idea, ma sono pronto a morire<br />
affinchè tu la possa affermare.” </p>
<p>Ai tempi di Voltaire, dominati dall&#8217;assolutismo totalitario, aveva un senso rivoluzionario, ma oggi tale frase appare anacronistica, per non dire stupidamente reazionaria e puerilmente iperdemocraticista.<br />
Chi sarebbe disposto a morire affinchè un nazifascioleghista possa affermare che gli ebrei, i neri, le donne e gli omosessuali sono esseri inferiori ed è giusto che siano discriminati?</p>
<p>Occorre quindi ammodernare al XXI° secolo la frase di Voltaire,<br />
come segue. </p>
<p>&#8220;Non condivido la tua idea, ma sono pronto a morire<br />
affinchè tu la possa affermare,<br />
SOLO ed ESCLUSIVAMENTE se tale idea è conforme<br />
alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo.&#8221;<br />
Bruno Moretti Turri, conferenza &#8220;La filosofia di Giordano Bruno e Galileo&#8221;<br />
<a href="http://uavarese6.altervista.org/galileotx.html" rel="nofollow">http://uavarese6.altervista.org/galileotx.html</a></p>
<p>Sissignore, io chi propugna le discriminazioni lo metterei fuorilegge, condannandolo a pulire i cessi degli ospizi tutti i sabati e le domeniche e togliendogli il diritto di voto.<br />
Da calderoli a gentilini, larussa, nazinger, bagnasco, binetti a magar, cacciari e ferrara.</p>
<p>Sono favorevole alla discriminazione dei discriminatori.</p>
<p>Democratico, ateo e anarchico, sì.<br />
Min..ione, no.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Magar, bieco illuminista,</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/03/08/il-commissario-del-consiglio-europa-contrario-al-divieto-di-indossare-il-burqa/#comment-355794</link>
		<dc:creator>Magar, bieco illuminista,</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:16:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=16013#comment-355794</guid>
		<description>Ma la depressione &lt;i&gt;È&lt;/i&gt; classificata come malattia mentale, se viene diagnosticata abbiamo una prova solida del fatto che la persona in questione non è nel pieno possesso delle sue facoltà, e quindi siamo giustificati, se le impediamo di portare a termine i suoi progetti suicidi.

Invece quello che proponi tu è come, per fare un paragone, se vietassimo l&#039;eutanasia a tutti, a priori, perché qualcuno potrebbe essere (anche) depresso e chiederla per questo. 
L&#039;autodeterminazione di una persona non può essere negata a priori, senza prove specifiche, solo su basi &quot;probabilistiche&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma la depressione <i>È</i> classificata come malattia mentale, se viene diagnosticata abbiamo una prova solida del fatto che la persona in questione non è nel pieno possesso delle sue facoltà, e quindi siamo giustificati, se le impediamo di portare a termine i suoi progetti suicidi.</p>
<p>Invece quello che proponi tu è come, per fare un paragone, se vietassimo l&#8217;eutanasia a tutti, a priori, perché qualcuno potrebbe essere (anche) depresso e chiederla per questo.<br />
L&#8217;autodeterminazione di una persona non può essere negata a priori, senza prove specifiche, solo su basi &#8220;probabilistiche&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lacrime e sangue</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/03/08/il-commissario-del-consiglio-europa-contrario-al-divieto-di-indossare-il-burqa/#comment-355785</link>
		<dc:creator>lacrime e sangue</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:09:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=16013#comment-355785</guid>
		<description>Sprechi fiato.

I filo-burqa = libertà personale non ci sentono da quest&#039;orecchio.

Li hai letti: perfino gli afroamericani potevano restare schiavi se lo &quot;volevano&quot; dopo la Guerra di secessione.

UNO SCHIAVO NON SA COME CI SI LIBERA
UNO SCHIAVO NON CONOSCE LA LIBERTA&#039; DI SCELTA PERCHè E&#039; IN MINORITA&#039; INTELLETTIVA
UNO SCHIAVO E&#039; SCHIAVO PROPRIO PERCHE&#039; NON SA DI ESSERLO.
LO RITIENE &quot;NATURALE&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sprechi fiato.</p>
<p>I filo-burqa = libertà personale non ci sentono da quest&#8217;orecchio.</p>
<p>Li hai letti: perfino gli afroamericani potevano restare schiavi se lo &#8220;volevano&#8221; dopo la Guerra di secessione.</p>
<p>UNO SCHIAVO NON SA COME CI SI LIBERA<br />
UNO SCHIAVO NON CONOSCE LA LIBERTA&#8217; DI SCELTA PERCHè E&#8217; IN MINORITA&#8217; INTELLETTIVA<br />
UNO SCHIAVO E&#8217; SCHIAVO PROPRIO PERCHE&#8217; NON SA DI ESSERLO.<br />
LO RITIENE &#8220;NATURALE&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lacrime e sangue</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/03/08/il-commissario-del-consiglio-europa-contrario-al-divieto-di-indossare-il-burqa/#comment-355777</link>
		<dc:creator>lacrime e sangue</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:02:15 +0000</pubDate>
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		<description>Certo Magar che sei testardo :( 

Il corpo della islamica NON appartiene alla stessa.

Il corpo appartiene al padre, che può usarlo come vuole: vendendo la figlia ad un marito o uccidendola, picchiandola o lasciandola studiare.
Lui decide come deve vestire.

Quando passa al marito, lui decide come usarla, a letto, in cucina, per strada. E&#039; il marito che decide come deve vestirsi, come deve parlare, se deve parlare, se deve uscire, cosa deve vedere etc.

La donna non esiste. Il suo corpo non esiste. 
Il corpo della donna è un&#039;estensione di quello maschile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo Magar che sei testardo <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  </p>
<p>Il corpo della islamica NON appartiene alla stessa.</p>
<p>Il corpo appartiene al padre, che può usarlo come vuole: vendendo la figlia ad un marito o uccidendola, picchiandola o lasciandola studiare.<br />
Lui decide come deve vestire.</p>
<p>Quando passa al marito, lui decide come usarla, a letto, in cucina, per strada. E&#8217; il marito che decide come deve vestirsi, come deve parlare, se deve parlare, se deve uscire, cosa deve vedere etc.</p>
<p>La donna non esiste. Il suo corpo non esiste.<br />
Il corpo della donna è un&#8217;estensione di quello maschile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Soqquadro</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/03/08/il-commissario-del-consiglio-europa-contrario-al-divieto-di-indossare-il-burqa/#comment-355764</link>
		<dc:creator>Soqquadro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:47:19 +0000</pubDate>
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		<description>In tutte le culture si coprono le &quot;vergogne&quot;, i Baruba o i Bonobo del Brasile vanno in giro poco vestiti perchè: a- fa abbastanza caldo, b- vedono il corpo in modo naturale, con poco da coprire... 

In Arabia Saudita, che io sappia, fa molto caldo. Però le donne sono velatissime. 

Sarà un caso, ma le società maschiliste sono quelle che coprono di più le donne, tipo, la minigonna era sconvolgente in Europa a suo tempo e vietatissima in sicilia, perchè? 

Le società maschiliste che coprono di più le donne, sono anche quelle che ovviamente hanno un maggior numero di molestie sessuali e abusi vari nei confronti di donne (o addirittura bambine).... uhm... Ma a nessuno qui puzza questo insieme di cose? Nessuno che lo vede stridere alla parola autodeterminazione? E, una cosa, ma nessun pio maschio ha mai indossato un burqa? Un comodissimo e agevole burqa? Come ti muovi sotto un burqa? Come ti difendi se qualcuno ti aggredisce? Con quella roba addosso non riesci nemmeno a scappare, e poi, tanto, vedresti male la strada, perchè con la retina davanti agli occhi, non si vede nemmeno dove si va (infatti le supercoperte sono generalmente obbligate da una legislazione apposita a girare con un parente maschio)
Altro fatto, biologico e naturale: gli umani, come tutti gli animali, si basano spesso su delle percettività immediate, tipo &quot;la simpatia a pelle&quot;, &quot;il colpo di fulmine&quot;.... uhm... ma... se una persona è trincerata dietro un fagotto, come fai a farci amicizia, e a riconoscerla in mezzo a mille altre? Che vedi? Che senti? Che percepisci? Il volto di una persona (di ogni etnia) produce almeno 10.000 microespressioni che manifestano stati d&#039;animo, sentimenti.... e con cui, a volte inconsapevolmente, comunichiamo. Senza faccia, come si fa? Chi è privo della vista cerca comunque di &quot;vedere&quot; le persone, basandosi sul tatto che studia i lineamenti... (assolutamente naturale) sotto il fagotto come si fa? Non è una gran barriera tra un essere umano e l&#039;altro? E a barriera, non ci sono amicizie, non ci si innamora, non c&#039;è la paroletta che passa come la panacea di tutto il male: integrazione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In tutte le culture si coprono le &#8220;vergogne&#8221;, i Baruba o i Bonobo del Brasile vanno in giro poco vestiti perchè: a- fa abbastanza caldo, b- vedono il corpo in modo naturale, con poco da coprire&#8230; </p>
<p>In Arabia Saudita, che io sappia, fa molto caldo. Però le donne sono velatissime. </p>
<p>Sarà un caso, ma le società maschiliste sono quelle che coprono di più le donne, tipo, la minigonna era sconvolgente in Europa a suo tempo e vietatissima in sicilia, perchè? </p>
<p>Le società maschiliste che coprono di più le donne, sono anche quelle che ovviamente hanno un maggior numero di molestie sessuali e abusi vari nei confronti di donne (o addirittura bambine)&#8230;. uhm&#8230; Ma a nessuno qui puzza questo insieme di cose? Nessuno che lo vede stridere alla parola autodeterminazione? E, una cosa, ma nessun pio maschio ha mai indossato un burqa? Un comodissimo e agevole burqa? Come ti muovi sotto un burqa? Come ti difendi se qualcuno ti aggredisce? Con quella roba addosso non riesci nemmeno a scappare, e poi, tanto, vedresti male la strada, perchè con la retina davanti agli occhi, non si vede nemmeno dove si va (infatti le supercoperte sono generalmente obbligate da una legislazione apposita a girare con un parente maschio)<br />
Altro fatto, biologico e naturale: gli umani, come tutti gli animali, si basano spesso su delle percettività immediate, tipo &#8220;la simpatia a pelle&#8221;, &#8220;il colpo di fulmine&#8221;&#8230;. uhm&#8230; ma&#8230; se una persona è trincerata dietro un fagotto, come fai a farci amicizia, e a riconoscerla in mezzo a mille altre? Che vedi? Che senti? Che percepisci? Il volto di una persona (di ogni etnia) produce almeno 10.000 microespressioni che manifestano stati d&#8217;animo, sentimenti&#8230;. e con cui, a volte inconsapevolmente, comunichiamo. Senza faccia, come si fa? Chi è privo della vista cerca comunque di &#8220;vedere&#8221; le persone, basandosi sul tatto che studia i lineamenti&#8230; (assolutamente naturale) sotto il fagotto come si fa? Non è una gran barriera tra un essere umano e l&#8217;altro? E a barriera, non ci sono amicizie, non ci si innamora, non c&#8217;è la paroletta che passa come la panacea di tutto il male: integrazione</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tino</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/03/08/il-commissario-del-consiglio-europa-contrario-al-divieto-di-indossare-il-burqa/#comment-355602</link>
		<dc:creator>Tino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:50:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=16013#comment-355602</guid>
		<description>Non vedo dove sta il disprezzo sinceramente poi se non conosci queste usanze evita le etichette moralistiche che è meglio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non vedo dove sta il disprezzo sinceramente poi se non conosci queste usanze evita le etichette moralistiche che è meglio.</p>
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