“Zio”, non “Dio”: e il calciatore evitò la squalifica

Squalifica revocata per Giuseppe Scurto della Triestina. Sospeso per un turno per aver bestemmiato sul terreno di gioco (cfr. Ultimissima del 3 marzo), è stato poi assolto dalla Corte di Giustizia federale in seguito a un parere formulato da una sordomuta esperta in lettura del labiale: Scurto non stava imprecando contro Dio, ha confermato, ma contro un ignoto “zio”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 6 marzo 2010 alle 16:48 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.