Bologna, libreria apre settore anticlericale
La Coop Ambasciatori di Bologna (dove si è recentemente svolto un Darwin day UAAR) ha aperto un settore dedicato ai libri anticlericali, e il quotidiano dei vescovi Avvenire ha immediatamente dedicato un articolo all’avvenimento. Secondo Maria Elisabetta Gandolfi, giornalista del Regno, “se il libraio decide di creare una sezione apposta da offrire all’acquirente ciò significa che tanti titoli formano una linea e che, pur essendo il sentimento anticlericale antico quanto quello clericale, oggi questa linea si fa consistente”. Secondo il sociologo Ivo Colozzi “significa che c’è una domanda crescente del mercato”.
Notizia inserita da Raffaele Carcano

Era ora che qualcuno se ne accorgesse!
AndreA risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 8:37
Purtroppo, per criticare qualcuno, occorre mettersi grossomodo al suo stesso livello. Non è necessario, e spesso anche controproducente, mettersi ad un livello più alto.
Se devi criticare dei bambini che raccontano bugie, non ha senso mettersi a disquisire di filosofia ed etica avanzata.
Questo effettivamente è un limite, che riconosco anch’io, dei libri anticlericali.
AndreA risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 8:37
ops. Volevo rispondere a Francesco qui sotto…
un settore anticlericale e’ un primo passo
che va completato con uno scaffale per l’agnosticismo, l’ateismo, l’etica senza fede, il laicismo…
d’altra parte il numero dei non credenti e’ in costante aumento: siamo in Italia sui 10 milioni, sul miliardo a livello mondiale.
E non siamo il frutto di “missionari” della non credenza: sono riflessioni individuali, spesso difficili perche’ vige un forte condizionamento contrario (sociale, familiare, (dis)educativo…), a portare all’ateismo e all’agnosticismo. E per riflettere, i libri aiutano.
libero risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 16:39
Non direi che gli atei-agnostici siano in aumento, piuttosto che non si nascondono più e anzi manifestano apertamente.
Il timore della CCAR è che tutti gli atei-agnostici-laicisti sommersi vengano in superfice e si tratta della maggioranza.
già, troppo complicati per voi.. meglio cappuccetto rosso…
meno male che ci sei tu ad erudirci su il “livello culturale medio” (medio de che? ma che significa? quale elenco consideri per estrarre parametri statistici?)
non ci sono piu’ i libri di una volta, quelli anticlericali di oggi hanno un livello culturale medio che segue il trend della lunghezza delle medie stagioni.
firestarter risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 1:13
io scrivo tutti i giorni al signor UAAR per aggiungere nella biblioteca il manuale del giovane papaboy ma il signor UAAR non mi fa contento perche’ non c’e’ nessuno che possa recensire un libro di quel livello culturale.
Gnappo risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 1:18
Mai nessuno che legga i cartelli!!
http://data23.sevenload.com/slcom/nh/ym/hhjnmfd/hlnisnjnjege.jpg~/Dont-feed-the-Troll.jpg
eheheheheh
firestarter risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 1:24
la cosa tragica è che non hai gli strumenti per capirli.
ti preoccupi dei plagiati? ma come il vostro dio è così infimo da donarvi una fede tanto debole da vacillare di fronte a quattro libercoli di livello culturale medio basso?
pregate più forte e gesù vi aiuterà a non essere plagiati, poveri piccoli innocenti dalle menti slavate.
Gnappo risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 1:43
“Troll – nel gergo di Internet, e in particolare delle comunità virtuali come newsgroup, forum, social network, mailing list, chatroom o nei commenti dei blog – è detto un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati. Una tecnica comune consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e arrogante su una questione già lungamente (e molto più approfonditamente) dibattuta, specie laddove la questione sia già tale da suscitare facilmente tensioni sociali (come un’annosa religion war)”
fonte wikipedia…
libero risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 17:36
Poveri trolls anche loro doivranno sfogarsi ogni tanto, altrimenti che fanno ?
L’UAAR ha anche un afunzione sociologica, si dovrebbe chiedere un pass a pagamento ai trolls e finanziare l’UAAR.
Simone risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 10:44
Mah… secondo me i papaboys hanno segretamente dichiarato guerra all’Uaar ed hanno cominciato ad invadere tutte le ultimissime..
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Papaboy
Murdega risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 13:21
Un invito a visitare il sito segnalato da Simone,un piacevole intermezzo .
Simone risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 14:12
Episodio 3561.6 di Star Trek:
Scaraventato nel XXI secolo da una anomalia quantica spaziotemporale l’equipaggio dell’Enterprise si trova ad affrontare una temibile minaccia psico-mentale, intercettando inquietanti trasmissioni radio su tutta la banda FM, intrise di ridicole superstizioni, farneticazioni su di un certo Dr. “satana” e di dicerie bigotte, apparentemente emesse da una forza oscurantista collocata in un punto della terra, poi identificato dal computer di bordo come l’ultimo baluardo del misticismo feudale, il regno canaglia di vatikan.
http://www.youtube.com/watch?v=7TJe7BrSI9s
Il papa sembra deciso a sfuggire all’inevitabile destino che lo aspetta nel Tartaro. Intanto l’equipaggio dell’Enterprise, intrappolato nel passato buio del cattolicesimo antirelativista, dovrà affrontare una tra le sottospecie di cristianoidi più inquietanti emerse in quei tempi oscuri: i papaboys…
http://www.youtube.com/watch?v=OMlAuCfX-Ck
Il primo elenco lo fece la chiesa stessa: i libri messi all’indice!
credo pero’ che se li spostassero tutti in questo reparto rimarrebbe poco negli altri scaffali…
se c’e’ l’offerta c’e’ anche la domanda….
personalmente non amo il termine “anticlericale”,mi sa di attacco personale….
pero’ ognuno sara’ libero di scegliere ,spero
AndreA risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 9:23
Il problema è che il “clericalismo” dovrebbe essere un termine negativo…
Murdega risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 15:00
cara Roberta,sono d’accordo con te, il termine anticlericale è
stato creato dai clericali per criminalizzare quelli che non la pensano come loro,
per creare dei nemici e focalizzare l’attenzione su argomenti estranei alle
loro panzanate.
Penso che sia più appropriato un bel “aclericale”.
libero risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 16:44
“Aconfessionale” mi sembra meglio ancora.
Claudio Diagora risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 19:49
A titolo assolutamente personale dico che è legittimo essere anticlericale.
Scindo in maniera netta l’esistenza degli dei dall’esistenza della chiesa.
Dio non esiste, la chiesa esiste.
E’ la chiesa che va combattuta, materialmente. Le opinioni dei loro aderenti sono irrilevanti.
Le continue richieste di “dialogo” sono il diversivo per distogliere l’attenzione dall’unico argomento per loro fondamentale: i soldi.
Considero i preti dei parassiti quindi non li posso rispettare. Perciò sono “anticlericale”.
libero risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 22:54
Sarebbe più corretto dire che va combattuto il confessionalismo, cioè l’uso politico della religione per fini di potere.
La religione in sé va rispettata se rispetta gli altri, anche se spesso poi non lo fa, specialmente la CCAR nelle sue gerarchie.
Ci risiamo, è arrivato il nuovo troll; il clone di Kurt Goedel, tal Francesco che, come lui,non sa che elencare nomi di autori noti, senza averne letto neanche una riga, tranciando giudizi perentori (premasticati e precotti).
Del libro citato di Bertrand Russell, credo che quello che più irriti i cristiani è la perentoria frase:” non ho trovato in nessuno dei vangeli una sola lode all’intelligenza”.
Maciste risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 2:49
Questo nuovo troll è proprio patetico, come se bastasse una sua parola a screditare due luminari come Dawkins e Odifreddi, che comunque, come ben dici, non può mai aver letto
“significa che c’è una domanda crescente sul mercato”
Allelujaa
libero risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 17:33
Questo non gli va giù.
povero francesco povero illuso, povero arrogante asinello… ma chi sei tu per giudicare “il livello culturale” di un libro? di bertand russell poi…non sei neppure in grado di utilizzare correttamente i termini della lingua italiana, credi che la cultura sia una prerogativa che possa essere attribuita a un libro anzichè eventualmente al cervello del suo lettore… torna a farti raccontare le fole dal prete che qui caschi male
I non credenti sono mediamente più intelligenti e acculturati dei fedeli —> i non credenti leggono di più —> i non credenti sono in aumento —> dediacare loro una sezione della libreria è un’ottima idea.
I credenti sono mediamente più anziani —> mediamente (e non per colpa loro) non hanno un adeguato livello di istruzione —> comprano e regalano bibbie e biografie su padre pio —> se sono particolarmente sfigati comprano financo un libro di Antonio Socci —> dei suddetti libri non vanno oltre la pagina 10.
Mi rendo conto che una libreria che dedica uno spazio all’anticlecicalismo è un passo avanti notevole..è perfino un successo..Ma quanta strada ancora occorre fare per respirare un pò di libertà?.. Ho 50 anni e mi chiedo cosa riuscirò mai a vedere in questa vita che mi rimane? Basta guardarsi un telegiornale come il Tg1 per rimanere completamente avviliti… E comunque lo so..bisogna resistere…lottare..accontentarsi del poco..e forse chi verrà dopo di noi riuscirà a vivere in un mondo migliore…SENZA MITI..SENZA DEI..SENZA RELIGIONI…
Yuppi.
Credo che quello di Bologna sia un ottimo esempio. All’ateismo ci si arriva molto spesso da soli, come nel mio caso, limitandoci ad osservare, leggere e riflettere. La sola esistenza di associazioni come la UAAR permette a chi intraprende il percorso ateo di non sentirsi troppo isolato e controcorrente. Acquistare la consapevolezza che si è in tanti a pensarla così, indubbiamente accresce le proprie convinzioni.
L’esistenza di un settore per atei è da un lato molto positivo, anche se a me non dispiace incontrare i libri di Odifreddi a fianco a quelli di Woytila o Ratzinger, in un settore religioni in cui ci sia un pò di tutto, dal santone indiano a Milingo, da Dawkins a Madre Teresa.
L’importante che le tematiche atee abbiano sempre più visibilità perchè il solo fatto che siano visibili le rende certamente più efficaci.
@francesco
2000 e passa anni di BARATRO clericale ci sono bastati e avanzano! Del resto l’Italia sede del papa è il paese più corrotto e mafioso di tutta l’Europa e forse anche del mondo. Non ti dice nulla questa banale “coincidenza”?
Al contrario devo segnalare che a Campobasso da qualche giorno i molti libri anticlericali in bella mostra anche nei supermercati sono letteralmente scomparsi. Nella libreria del centro commerciale più importante che aveva dedicato ad essi una intera parete non ce ne sono più, neanche uno che sia uno! Pare che un tal vescovo Bregantini ci abbia messo del suo…
lacrime e sangue risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 10:59
Questo è molto grave, non per chi i titoli li conosce già e se li può ordinare in una qualunque libreria seria, ma per le casalinghe brum-brum (autodipendenti) che adesso non sapranno più dell’esistenza di libri diversi dalla biografia (?) di Paddreppio.
E spezzo una lancia a favore degli Harmony: in quei librini per frustrate da matrimoni falliti c’è un forte richiamo alla fuga, ovvero all’abbandonare un primo “amore” sbagliato per il “grande amore”.
, più di qualunque libro impegnato.
Traduco: divorzia e rifatti una vita… Harmony ha fatto molto per il divorzio
roberta risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 19:38
confesso un peccato di gioventu’…da adolescente ho letto anch’io tre o quattro
Harmony….e devo dire che all’epoca mi piacevano pure….in fondo
c’e’ di peggio da leggere
libero risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 16:46
Non mi stupisce, in tutto il Molise non c’è una sola sede Uaar.
sabre03 risponde:
giovedì 4 marzo 2010 alle 9:24
C’è da dire a difesa che siamo solo in 350.000 galline comprese (un quartiere di Roma) sparsi per le campagne…..
Bene! L’anticlericalismo è molto importante. Sia perchè è un buon passo per allontanarsi dalle religioni organizzate, ed anche perchè se si va contro i preti si comincia a ragionare con la propria testa, il che non fa mai male. ^^
O.T.
è uscita questa notizia che non so dove mettere :
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/03/02/visualizza_new.html_1709875831.html
Se più gente leggesse Dawkins (l’ultimo è davvero ottimo) e Russel, il mondo sarebbe davvero più illuminato.
Mi spiace per Francesco, ma l’ignoranza genera religioni e non potrebbe essere altrimenti.
Alla Coop l’ho visto accanto a “perchè deve essere beato” (o qualcosa di simile) sul papa. Erano entrambi agitatissimi.
ooooh santa vergine prega per noi…..
Colgo l’occasione per segnalare queta raccolta di citazioni anticlericali:
Preti alla vanga!
http://www.aforismario.it/aforismi-anticlericali.htm
è veramente un sito molto bello… complimenti all’autore/trice, curatore/trice
Luigi risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 13:07
intendevo “Ateosofia”
Stamattina, alla libreria Ambasciatori, sono stato intervistato da “La vita in diretta”
l’intervista, assiema a quella della responsabile della libreria e di una responsabile di editoria cattolica, dovrebbe andare in onda oggi pomeriggio su RAI1
Roberto Grendene
Circolo Uaar di Bologna
C’è anche scritto questo, forse non l’avete visto…:
«Sorridiamo malinconicamente sul fatto indegno che, se cerchi una Bibbia o un Vangelo in una grande libreria laica, ti guardano come un estraneo e però viene ospitato tutto ciò che va contro la Chiesa. Mentre nelle librerie cattoliche trovi spesso anche i libri più laicisti e stupidi»
Sapete perché?
L’opinione comune è che al contrario della cristianofobia da voi praticata, il cristianesimo non ha certo paura dell’ateismo, che già Kierkegaard definiva “banale” nella prima metà dell’800 (figuratevi ora!). De lubac scrisse un bellissimo libro in proposito, ve lo consiglio!
Il vero e sano ateismo è morto e sepolto con Nietzsche, Popper, Pavese e Pirandello.
Ora c’è qualche rimasuglio folkloristico che non fa certo paura, anzi…
Spinoza risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 15:05
Popper non era ateo. E comunque, l’ateismo moderno di Dawkins, Onfray e compagni non è un rimasuglio di folklore, ma qualcosa di coerente. Si cerca di tornare alle idee basi di gran parte dell’ateismo moderno: la scienza, il senso naturalistico della vita, l’antidogmatismo ecc. Temi classici, insomma, ed eterni.
Murdega risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 15:18
E se non fà paura perchè ti sento preoccupato ?
Lo ripeto un ‘altra volta il pericolo non stà nelle religioni in quanto frutto culturale
delle società che le esprimono e quindi suscettibili di cambiamento,adattamento,
il pericolo sono i cristiani come te e come folkoristico aspetta la settimana santa
e vedrai quanto folklore .
Cristo (dal greco Χριστός, Christòs) è aggettivo sostantivato e deriva dal verbo χρίω (chrìō), ungere: significa sostanzialmente “unto”. Corrisponde letteralmente all’ebraico מָשִׁיחַ (mašíaḥ, cioè “unto”), dal quale deriva l’italiano messia.
Il significato di questo titolo onorifico deriva dal fatto che nell’antico medioriente re, sacerdoti e profeti venivano solitamente scelti e consacrati tramite l’unzione con oli aromatici.
Quindi noi anticristiani saremo contro gli unti ?
Leggiti qualche libro diverso da quello che leggi di solito,essere cristiani
vuol dire un bel niente,fai pace con il tuo cervello e se non trovi
la soluzioni noi siano quì anche per te?
Vai farti un giro da un’altra parte .
andrea pessarelli risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 16:21
il cristianesimo non ha paura dell’ateismo? dimostratelo! rinunciate ai soldi ke ci rapinate e a tutti i privilegi, mantenetevi da soli… così lo vediamo se avete o no paura dell’ateismo
libero risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 16:48
Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Rothko61 risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 17:50
Invece l’abbiamo letto! E il tuo amico falso tollerante baciapile Gianni Gennari, nel suo intervento, all’aggettivo “laicisti” si è subito premunito di aggiungerci – guarda caso – quello di “stupidi”.
Come sono bravi nelle librerie cattoliche! Comunque meglio dei blog cattolici, dove un nostro intervento non è mai possibile…
Va bene per la visibilità delle tematiche ma volete mettere il gusto di vedere un libro di Odifreddi vicino a una storia di padreppio (ma verrà mai chiamato santo?) e casomai sovrapporlo
@ Antony Flew
sorridete malinconicamente, che tanto è tutta bile che vi si travasa.
Quanto poi alla mancanza di paura: bah, noto parecchio nervosismo e agitazione da parte dei “credenti” – ma sarà anche questa una svista…
libero risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 16:42
Si agitano come un pesce che nuota in un mare sempre più chiuso e nell’acqua sempre più bassa.
Ma quante bibbie si vendono in un anno ?
Quanti libri clericali e anticlericali, esistono dati al riguardo ?
Secondo il sociologo Ivo Colozzi “significa che c’è una domanda crescente del mercato”
EMBLEMATICO!
Brian di Nazareth risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 19:38
… e quindi i libri pro-clericali sono sempre meno richiesti. Eh si, è sempre più difficile avere fede.
Paul Manoni risponde:
mercoledì 3 marzo 2010 alle 21:17
Qualche frequentatore di questo forum (non mi ricordo chi e spero che non me ne voglia!) propose di spostare la sacra bibbia, corani e quant’altro, dagli scaffali delle librerie dove sono di solito, agli scaffali della letteratura Fantasy.
Giuro che mi sono gia’ messo all’opera!
La trovo una fantastica forma di protesta non violenta!