Crocifisso: gli atei non si fermano e restano ottimisti

Vi ricordate il ricorso presentato dal Governo italiano contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del novembre scorso, che aveva dichiarato illegittima la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche del nostro paese? Adesso la stessa Corte lo ha considerato plausibile di giudizio davanti alla Grande Chambre (Ultimissima di oggi). Il Governo festeggia. «Ma non si tratta di un ricorso accolto, facciamo attenzione, – precisa Adele Orioli, responsabile delle iniziative giuridiche della Uaar – si tratta del rinvio del ricorso per non manifesta infondatezza dello stesso. Era forse scontato, per limitare al massimo le polemiche, e comunque, per certi versi, dal nostro punto di vista è meglio così».

La Uaar, infatti, rimane ottimista («cautamente ottimista») rispetto alla chiusura della vicenda «e se le cose vanno serenamente alla Grande Chambre sarà più difficile continuare, dopo, a dirsi perseguitati dall’Europa», conclude Orioli. Il caso sollevato dalla famiglia di Abano Terme (socia della Uaar) rispetto alla legittimità della presenza di un simbolo religioso nelle scuole pubbliche verrà esaminato dunque nei prossimi mesi.

Comunicato stampa UAAR

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 2 marzo 2010 alle 17:22 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.