Crocifisso: Vicchio (FI), approvato ODG favorevole alla sentenza di Strasburgo

Giovedì 25 febbraio scorso il consiglio comunale di Vicchio (FI) ha votato un Ordine del Giorno che approva i principi espressi dalla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sull’esposizione di simboli religiosi nelle aule scolastiche. Hanno votato a favore i tre consiglieri di Sinistre per Vicchio e cinque consiglieri della maggioranza di centrosinistra; contrari quattro consiglieri di maggioranza, fra cui il sindaco; astenuto un consigliere di maggioranza; assenti due consiglieri del centro destra e due consiglieri di maggioranza.
Il dibattito, riporta un comunicato stampa di Sinistre per Vicchio, “si è svolto in un clima di reciproco ascolto e di grande civiltà, con argomentazione importanti e degne di attenzione anche da parte di chi ha espresso voto negativo all’atto; da tutti è stata ribadita l’assoluta centralità del diritto alla libertà religiosa e di pensiero, per credenti e non credenti, ponendo invece l’accento sull’uso degli spazi pubblici da parte di simboli religiosi e quindi sull’aspetto di adeguate regole per una civile convivenza e per un confronto fra diversi”.
Con questo voto il consiglio comunale di Vicchio, come recita il dispositivo approvato, “esprime la propria adesione ai principi di laicità espressi dalla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, in coerenza con i principi di laicità espressi dalla nostra Costituzione; esprime la propria contrarietà alle motivazioni con le quali il governo italiano si oppone a detta sentenza, motivazioni che – fra l’altro- svuotano del proprio intrinseco e sostanziale significato religioso il crocifisso, derubricandolo a mero simbolo culturale legato ad una tradizione locale”.
Per quanto se ne sa, quello di Vicchio è il primo consiglio comunale ad approvare esplicitamente la sentenza della Corte di Strasburgo.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 1 marzo 2010 alle 16:59 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.