Chiesa brasiliana fa causa per il film ‘2012′
L’arcidiocesi di Rio de Janeiro ha fatto causa alla casa di produzione cinematografica Sony-Columbia Pictures per il film 2012 del regista Roland Emmerich, chiedendo un ingente risarcimento danni. Il motivo? Nel film apocalittico, tra le varie scene di distruzione, si assiste anche al crollo dell’imponente statua del Cristo Redentore che domina la città brasiliana, ma la produzione avrebbe utilizzato quella immagine senza averne ottenuto il permesso e le parti non erano giunte ad un accordo. Il film si era già attirato i malumori dei cattolici per scene come il crollo della basilica di San Pietro (Ultimissima del 13 novembre 2009).
Notizia inserita da Valentino Salvatore

si attaccano a tutto, per soldi? per potere?
Kaworu risponde:
domenica 28 febbraio 2010 alle 22:11
la prima che hai detto, ma anche la seconda ci azzecca. diciamo che dipendono l’una dall’altra
fiertel91 risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 1:56
In questo caso però la prima.
roberta risponde:
domenica 28 febbraio 2010 alle 23:03
credo anch’io che sia per i soldi….a proposito,ma tutti i film di fantascienza nei
quali gli alieni distruggono la casa bianca e la statua della liberta’…..
nessuno ha fatto causa?
paolino risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 20:46
Evidentemente il governo USA è meno permaloso della CCAR!
Paul Manoni risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 6:21
Ma perche’ secondo voi e’ una cosa normale,
fare causa ad un film per le scene che trasmette?!?!!?
Ma ’sti ca…!Insomma e’ da malati mentali!
Fosse anche per 2 euro di risarcimento, sarebbe una boiata pazzesca!
Un conto e’ criticare o addirittura boicottare il film…
Un’altro e’ chiedere un risarcimento per dei danni, anche di immagine, che non esistono!
bardhi risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 10:58
spero che vinca l’arcivescovo e cosi ne Emmerich ne altri registri da 4 soldi facciano riferimento a simboli religiosi negli loro film inutili, cosi imparano a farli pubblicità gratuita a sti pagliacci insaziabili
Marvin risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 11:00
Il potere genera soldi, le due cose non sono disgiunte
a beh, allora tutte le associazione ambientaliste dovrebbero far causa per la colata di cemento rappresentata dalla statua del Cristo Redentore, e per tutte le croci di acciaio e cemento piazzate sulle montagne, che dovrebbero essere un patrimonio di tutti e invece sono sfregiate da prepotenti
Bruno Moretti Turri IK2WQA risponde:
domenica 28 febbraio 2010 alle 22:37
Da alpinista straquoto Grendene.
E aggiungo alle associazioni anche Mountain Wilderness.
Flavio risponde:
domenica 28 febbraio 2010 alle 22:46
Consiglio all’arcivescovo altri film a cui fare causa:
http://en.wikipedia.org/wiki/Christ_the_Redeemer_%28statue%29#Cultural_references
Su quella pagina ho letto la sua storia che e’ piuttosto interessante, con la regina di Spagna che si rifiuta di costruirla dopo che il Brasile diventa una repubblica laica… in Italia manca poco che il progetto del ponte sullo stretto diventi a forma di acquasantiera…
Ma perchè, una statua non può crollare? Se ricordo bene, un campanile intero era crollato a Foligno a causa del terremoto in Umbria. Senza contare il pezzo di volta della basilica di S. Francesco ad Assisi.
Adesso se la prendono con una finzione cinematografica che riproduce un evento perfettamente naturale e possibile. Tempo fa se la prendevano con finzioni cinematografiche che riproducevano eventi soprannaturali o fantascientifici… quando si decideranno ad essere coerenti, sarà troppo tardi.
La statua del Cristo Redentore è praticamente un simbolo di Rio de Janeiro da quanto in qua c’è bisogno di un permesso per riprendere un simbolo come Torre Eiffel in un film?
andrea pessarelli risponde:
domenica 28 febbraio 2010 alle 23:02
nel caso della chiesa non si tratta di un permesso ma del pizzo
Don Perignon risponde:
domenica 28 febbraio 2010 alle 23:32
Loro hanno inventato il personaggio del Cristo e come detentori dei diritti collegati è giusto che pretendano un equo compenso. Pensa a tutto il bene che potranno fare con i soldi ricavati? Chissà quanti bambini delle bidonville potranno portare sotto la loro tonaca protettrice!
Kaworu risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 14:56
il problema è che li metteranno si sotto la tonaca. precisamente sotto la cintura.
Giona sbattezzato risponde:
domenica 28 febbraio 2010 alle 23:35
Sulla Torre Eiffel c’è il copyright per quanto riguarda le foto notturne.
Potrebbe esserci qualche altra forma di protezione legale anche sul Cristo di Rio.
Di certo c’è il livore dell’arcidiocesi.
Magar, bieco illuminista, risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 3:40
Che un elemento portante del paesaggio di Rio de Janeiro sia sottoposto a forme di protezione legale dell’immagine è semplicemente assurdo e insensato. L’immagine di una statua gigante dovrebbe essere patrimonio comune dell’umanità (indipendentemente dalla sua qualità ). Bah…
Giona sbattezzato risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 4:21
Assurdo e insensato o no, una tutela dell’immagine per gli edifici esiste, anche se e’ nata per tutelare il design unico di certi edifici dalla riproduzione.
Vedasi qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Copyright_immagini/Libertà _di_panorama
Anche moltissimi edifici italiani e non sono protetti dal copyright, le loro forme sono considerate il prodotto d’ingegno degli architetti.
Fino a che punto l’immagine di eidifici possa essere utilizzata, e’ sancito per legge, e la legislazione varia da paese a paese.
Se i limiti sono eccessivi, si puo’ certamente e facilmente arrivare all’assurdo.
In merito al Cristo di Rio, potrebbe essere tutelato, potrebbe essere tutelato solo per impedire la riproduzione, oppure lo sfruttamento della sua immagine potrebbe essere soggetta ad accordi caso per caso o potrebbe infine non essere affatto tutelato .
Senza sapere questo le pretese dell’arcidiocesi di Rio non sono ben inquadrabili giuridicamente.
Psicolabili. L’ho già detto tante volte e continuerò a ripeterlo.
Psicolabili e in malafede. Detto questo “2012″ è un brutto film (lo comprerei solo per fare dispetto ma in fondo sono 9 euro risparmiati), e la chiesa si attacca a tutto pur di spremere soldi.
chi dice più idiozie, il vescovo o il film? ai poster l’ardua sentenza…
MaxM risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 0:53
il vescovo che crede di parlare di una persona realmente esistita, almeno 2012 è un film
Se non ricordo male quando uscì Independence Day qualcuno qui se la prese perché tra i vari monumenti su cui gli alieni aprivano il fuoco non c’erano né il Colosseo, né la torre di Pisa. Ora questi se la prendono perché Emmerich gli ha distrutto San Pietro e non luoghi simbolo di altre religioni (che non so se è vero, dato che non ho visto il film), e in particolare la Kaaba, perché ha avuto paura. Per me dovrebbero essere contenti del fatto che il regista:
a) considera i musulmani dei pazzi fanatici che potrebbero tagliargli la testa per una cosa del genere, mentre invece evidentemente si illude che i cristiani siano gente ragionevole;
b) non considera probabilmente i simboli di altre religioni tanto importanti da mostrarne la distruzione in un film che rappresenta una catastrofe globale. Il muro del pianto non l’ha distrutto forse semplicemente perché non ci ha pensato.
Insomma, riempiono il mondo dei loro simboli, e poi un regista che vuole fare un film sulla fine del mondo non può mostrarne la distruzione. Però sono sicuro che se il regista facesse questo sforzo, e ci mostrasse solo la distruzione di luoghi dove non ci sono monumenti di nessuna religione, si lamenterebbero che nel film viene rappresentato un mondo da cui è stato escluso Dio.
fiertel91 risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 1:59
“Un mondo da cui è stato escluso Dio”.
Grande utopia.
Macklaus risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 15:41
E’ l’accusa fatta ad “Avatar” questa!
Si scocciano -e mungon quattrini- perché in un film crollano san Pietro e il Redentore? Almeno una volta erano un po’ più coerenti e quando nel 1308 un furioso incendio distrusse il palazzo lateranense, furono molte le voci che giudicarono l’avvenimento come punizione per la decadenza della chiesa e per il trasferimento avignonese della corte
….Bisogna essere dei pazzi scatenati per fare causa e chiedere i danni (d’immagine suppongo!) ad una casa cinematografica, per le scene apocalittiche (quindi pura finzione) contenute nel film.
Secondo me, a qualcuno manca qualche rotella!
Non ho visto e non ho nessun intenzione di vedere questo film per bambini o adulti ritardati . Però è vero che non si vede nessun luogo sacro dell’ Islam nessuna moschea colpita quando si gira qualche film del genere ” apocaliptico ” Le masse incolte di altre religioni potrebbero sentirsi rinforzate nel credere che la loro religione è superiore . Chiederei anche qui la Pars conditio onde risparmiare nessuna religione !
Fabio risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 10:43
Vabbeh, si mostrano i luoghi piu’ conosciuti dal pubblico a cui e’ diretto il film
ovviamente. Per puri motivi di marketing.
Giona sbattezzato risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 10:49
Sembra che il regista abbia voluto sacrificare la Pars conditio per non provocare nelle masse incolte il desiderio di ucciderlo per la mera colpa di un film, cosa da cui neanche chi desideri la Pars conditio, lo avrebbe potuto difendere.
Le masse incolte i cui luoghi sacri non sono stati mostrati, dovrebbero quindi sentirsi rinforzate nel credere che la loro religione è considerata eccessivamente violenta ed aggressiva e carica di reazioni sporpositate. Condizionale d’obbligo. Lo facciamo noi per loro.
Soqquadro risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 13:46
Concordo….. cmq in un film di fantascienza (sottolineiamo che si tratta di fantascienza) apocalittico crollano cose. E’ la sua natura.
Soqquadro risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 13:49
PS: cmq nei cartoni animati che guardavamo una ventina d’anni fa, o giù di lì, la distruzione del mondo da parte di alieni o mostri ogm vari, partiva sempre da Tokio. Non mi pare che nessuno abbia mai protestato per questo.
Per quanto R. Emmerich sia un regista da quattro soldi (almeno penso io da cinefilo), il cinema non si tocca mai.
stefano f. risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 12:57
concordo su Emmerich, sul cinema direi che occorre fare una distinzione tra il vero cinema e le baracconate hollywoodiane tipo 2012 e pellicole apocalittiche assimilate che costano miliardi di dollari in effetti speciali ma tralasciano contenuti e sceneggiatura consegnando al pubblico un prodotto piuttosto mediocre.
Roba da pazzi da cretini o da VOLPI, davvero.
Secondo me (ho visto il film), sono isterici perchè nella sceneggiatura c’è un “dettaglio sgradevole” – per loro – mica di poco conto:
i governanti italiani rifiutano di imbarcarsi nelle “arche” di salvataggio (trascinandosi dietro il popolo, si suppone) e preferiscono pregare in ginocchio assieme al Papa e tutta la corte a San Pietro – quindi rifiutando la salvezza scientifica umana e confidando in quella divina del miracolo – morendo poi schiacciati come formiche dal crollo della basilica.
La potente metafora che ne viene fuori è poi ulteriormente rafforzata dalle parole della Cancelliera tedesca – che somiglia guarda caso ad Angela Merkel – che avoca a sè il diritto di parlare anche a nome del Governo italiano (scomparso), in un’altra scena del film.
2012 fa apparire questi idolatri in tutta la loro pochezza e follia davanti ad un disastro incalcolabile, in cui solo la tecnologia offre una speranza di salvezza concreta, mentre loro pregano invano statue statuette trinità trimurti vergini partorienti e tutto il resto del pantheon.
Forse è questo che li fa schiumare di rabbia, e la statua di Rio è solo un pretesto.
Beh, le cause per pedofilia non costano poco. Da qualche parte bisogna per forza recuperare i dindini…
Luisa risponde:
martedì 2 marzo 2010 alle 10:33
complimenti per la qualità del ragionamento
Sandro risponde:
martedì 2 marzo 2010 alle 12:12
La ringrazio.
L’unica cosa rilevante di quel film è il fatto che il premier italiano invece di salvarsi la pellaccia pregava in San Pietro…Vero o falso, questa è l’immagine che hanno di noi nel resto del mondo.
E ho detto tutto.
Painkiller risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 19:05
Si. Ho parenti e amici all’estero che continuano a chiedermi, preoccupati, perchè mi ostino a vivere in un paese di talebani arretrati.
laverdure risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 19:17
“l’unica cosa rilevante di quel film è il fatto che il premier italiano invece di salvarsi la pellaccia pregava in San Pietro…Vero o falso, questa è l’immagine che hanno di noi nel resto del mondo.”
E’ una spudorata menzogna!
Nessuna persona sana di mente ,dentro e fuori l’Italia,penserebbe
mai che le nostre autorita,di fronte al pericolo,pensino a pregare anziche filarsela!
Toptone risponde:
martedì 2 marzo 2010 alle 11:30
Certo Laverdure, è come dici tu, ma quella di 2012 è solo una furba allegoria di come ci ‘vede’ il regista del film.
Nella realtà , il Papa con la Corte e il servile codazzo di politici italiani scapperebbero in massa sulle “arche” correndo e sgomitando e – una volta scampati e passata la buriana – pontificherebbero alle masse traumatizzate lo “splendore della divinità ” che “ha permesso all’umanità di salvarsi”.
Sul fatto che le “arche” non siano scese dal cielo per mano di dio, ma costruite da uomini infinitamente più sapienti del Papa e della sua consorteria, ovviamente, manco una parola. Acqua fresca.
Trascurando pure il fatto che, se un disastro del genere si fosse verificato solo 50 anni fa, nessuno sulla Terra avrebbe avuto la benchè minima speranza di sopravvivere, stante la tecnologia dell’epoca.
Sono molte le cose implicite e i sottintesi nel film, e i gonnelloni lo sanno…..
Esorciccio risponde:
martedì 2 marzo 2010 alle 12:03
Beh…ho visto un capo del governo blaterare che una ragazza in stato vegetativo permanente poteva avere figli. Che è una grossa idiozia a sfondo soprannaturale.
E comunque evidentemente non hai mai parlato con uno che non sia il coordinatore del PDL della tua zona…
Nè hai visto in azione una buona parte (fortunatamente minima, visto che i farabutti restano in patria) i nostri connazionali all’estero.
Attentato alla religione ?
Cristo Redentoreâ„¢
Paul Manoni risponde:
lunedì 1 marzo 2010 alle 17:26
ESTIQAATSI… pensa che… evidentemente a curia non è piaciuto film. ESTIQAATSI… ha detto.
Anche nel film “Angeli e Demoni” hanno avuto un problema simile.
Il Vaticano ha vietato le riprese in Piazza S.Pietro, quindi tutte le scene sono state ricostruite in 3D partendo da centinaia di foto scattate da finti turisti.
Fatta la legge…
Esorciccio risponde:
martedì 2 marzo 2010 alle 12:04
Beh…almeno lì ci si ritrova col papa che guida l’elicottero alla Van Damme…vuoi mettere^
Painkiller risponde:
martedì 2 marzo 2010 alle 18:42
Beh insomma nemmeno io vorrei veder comparire le mie proprietà in una delle porcate di Brown… quell’uomo merita l’Ignobel.