Mandas (CA): un sindaco molto cattolico e molto furbo

Il sindaco di Mandas (CA), Umberto Oppus (UDC), lo scorso novembre emise un’ordinanza che imponeva il crocifisso in tutti gli edifici pubblici: la sua, sostenne, era una reazione contro la sentenza della Corte Europea di Strasburgo emanata in seguito a un ricorso presentato da una socia UAAR. Contro quell’ordinanza (e contro altre dello stesso tenore pubblicate nel resto della penisola) l’UAAR ha presentato ricorso al TAR. Il sindaco Oppus, intervistato oggi dal quotidiano L’Unione Sarda, ha sostenuto che l’UAAR ha presentato “un ricorso contro il nulla, considerato che il mese scorso ho revocato quell’ordinanza: non aveva più senso tenerla in piedi, dopo che il simbolo religioso era stato affisso ovunque”. Il suo obiettivo, sostiene il primo cittadino, è del resto “stato raggiunto”: ha ottenuto grande pubblicità in seguito all’emanazione, ma “non ha mai reso noto” la sua revoca. Al cronista Francesco Pinna il sindaco ha “sorriso con aria furba”: è vero che ora si potrebbe ottenere la rimozione dei crocifissi appena affissi, ma, “in questo caso, Oppus potrebbe ricorrere allo stesso trucco: ristabilire l’obbligo con un’altra ordinanza e poi revocarla in gran segreto, come ha appena fatto. All’infinito”.
L’UAAR esprime soddisfazione per il fatto che personaggi del genere non siano suoi soci, ma fedeli della Chiesa Cattolica Apostolica Romana. E valuta ovviamente come tutelare quel che resta dello stato di diritto, portato così in basso da politici di tanta specchiata e cattolica virtù.

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 20 febbraio 2010 alle 19:16 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.