<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Il circolo UAAR di Taranto fa affiggere manifesti in memoria di Giordano Bruno</title>
	<atom:link href="http://www.uaar.it/news/2010/02/16/circolo-uaar-taranto-affiggere-manifesti-memoria-giordano-bruno/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.uaar.it/news/2010/02/16/circolo-uaar-taranto-affiggere-manifesti-memoria-giordano-bruno/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 15:18:44 +0100</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: brendan</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/02/16/circolo-uaar-taranto-affiggere-manifesti-memoria-giordano-bruno/#comment-347734</link>
		<dc:creator>brendan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 15:36:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15718#comment-347734</guid>
		<description>Parafrasando Totò:
siamo atei o anticlericali?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parafrasando Totò:<br />
siamo atei o anticlericali?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: brendan</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/02/16/circolo-uaar-taranto-affiggere-manifesti-memoria-giordano-bruno/#comment-347731</link>
		<dc:creator>brendan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 15:28:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15718#comment-347731</guid>
		<description>Sei uno di quelli che qui chiamano impropriamente troll?
Perchè con delle cavolate così grosse fai solo il gioco degli altri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sei uno di quelli che qui chiamano impropriamente troll?<br />
Perchè con delle cavolate così grosse fai solo il gioco degli altri.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Murdega</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/02/16/circolo-uaar-taranto-affiggere-manifesti-memoria-giordano-bruno/#comment-347684</link>
		<dc:creator>Murdega</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 12:07:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15718#comment-347684</guid>
		<description>Bastava radiarlo dall&#039; Ordine.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bastava radiarlo dall&#8217; Ordine.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Murdega</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/02/16/circolo-uaar-taranto-affiggere-manifesti-memoria-giordano-bruno/#comment-347683</link>
		<dc:creator>Murdega</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 12:02:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15718#comment-347683</guid>
		<description>Era amico del pricipe Cesi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Era amico del pricipe Cesi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: c.d.</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/02/16/circolo-uaar-taranto-affiggere-manifesti-memoria-giordano-bruno/#comment-347663</link>
		<dc:creator>c.d.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 10:35:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15718#comment-347663</guid>
		<description>&quot;Anch’io sono contrario, se non si era capito. Il caso di Gesù non era solare come quello di Bruno: è chiaro che se veramente era il Figlio di Dio non era un bestemmiatore&quot;

a giudicare dal tuo insistere in distinzioni ininfluenti continua a sfuggirti l&#039;amara ironia del condannare a morte per reati d&#039;opinione in memoria di un tizio condannato a morte per reati d&#039;opinione. continua a sfuggirti l&#039;assonanza di intenti tra il clero vaticano degli ultimi 1700 anni e i farisei contro cui si scagliava il tuo dio. continua a sfuggirti il parallelo tra i martiri cristiani dei primi secoli e gli eretici uccisi dai cristiani nei secoli successivi. ma forse l&#039;unico modo per essere papisti come te e&#039; proprio quello di inventarsi una realta parallela su misura: bruno era piu sovversivo di gesu, i cardinali sono piu buoni dei farisei, gli eretici erano piu colpevoli dei martiri, i bestemmiatori sono piu pericolosi dei predicatori, ecc...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Anch’io sono contrario, se non si era capito. Il caso di Gesù non era solare come quello di Bruno: è chiaro che se veramente era il Figlio di Dio non era un bestemmiatore&#8221;</p>
<p>a giudicare dal tuo insistere in distinzioni ininfluenti continua a sfuggirti l&#8217;amara ironia del condannare a morte per reati d&#8217;opinione in memoria di un tizio condannato a morte per reati d&#8217;opinione. continua a sfuggirti l&#8217;assonanza di intenti tra il clero vaticano degli ultimi 1700 anni e i farisei contro cui si scagliava il tuo dio. continua a sfuggirti il parallelo tra i martiri cristiani dei primi secoli e gli eretici uccisi dai cristiani nei secoli successivi. ma forse l&#8217;unico modo per essere papisti come te e&#8217; proprio quello di inventarsi una realta parallela su misura: bruno era piu sovversivo di gesu, i cardinali sono piu buoni dei farisei, gli eretici erano piu colpevoli dei martiri, i bestemmiatori sono piu pericolosi dei predicatori, ecc&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ser joe</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/02/16/circolo-uaar-taranto-affiggere-manifesti-memoria-giordano-bruno/#comment-347638</link>
		<dc:creator>ser joe</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 08:42:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15718#comment-347638</guid>
		<description>Anche compare Turiddu.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche compare Turiddu.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ethan</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/02/16/circolo-uaar-taranto-affiggere-manifesti-memoria-giordano-bruno/#comment-347624</link>
		<dc:creator>ethan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 07:47:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15718#comment-347624</guid>
		<description>&quot;l&#039;unica cosa certa è che Salvatore Giuliano è morto&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;l&#8217;unica cosa certa è che Salvatore Giuliano è morto&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Osvaldo</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/02/16/circolo-uaar-taranto-affiggere-manifesti-memoria-giordano-bruno/#comment-347611</link>
		<dc:creator>Osvaldo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 03:34:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15718#comment-347611</guid>
		<description>Ogni tanto una buona notizia. Meno male!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto una buona notizia. Meno male!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Kurt Godel</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/02/16/circolo-uaar-taranto-affiggere-manifesti-memoria-giordano-bruno/#comment-347587</link>
		<dc:creator>Kurt Godel</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 22:31:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15718#comment-347587</guid>
		<description>2 milioni??!! posso capire la necessità di sparare cifre del genere all&#039;epoca, ma dopo 30 anni...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>2 milioni??!! posso capire la necessità di sparare cifre del genere all&#8217;epoca, ma dopo 30 anni&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: libero</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/02/16/circolo-uaar-taranto-affiggere-manifesti-memoria-giordano-bruno/#comment-347578</link>
		<dc:creator>libero</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 21:53:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15718#comment-347578</guid>
		<description>Chi ostacola la contraccezione e la libera vendita della pillola del giorno dopo è a favore dell&#039;aborto e per far soffrire di più la donna, considerata un essere da riproduzione, una riproduttrice come una cavalla per fare prole.
Con queste basi il cattolicesimo integralista si sta autoestinguendo da solo al ritmo dello 0,6% incrementale all&#039;anno e la percentuale attuale di praticanti non è tanto alta (24%), per cui i più giovani tra 40 anni potranno contare i cattolici praticanti come percentuale sulle dita di una mano, E anche prima in alcune aree più avanzate dell&#039;Italia, mentre in Francia già succede.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ostacola la contraccezione e la libera vendita della pillola del giorno dopo è a favore dell&#8217;aborto e per far soffrire di più la donna, considerata un essere da riproduzione, una riproduttrice come una cavalla per fare prole.<br />
Con queste basi il cattolicesimo integralista si sta autoestinguendo da solo al ritmo dello 0,6% incrementale all&#8217;anno e la percentuale attuale di praticanti non è tanto alta (24%), per cui i più giovani tra 40 anni potranno contare i cattolici praticanti come percentuale sulle dita di una mano, E anche prima in alcune aree più avanzate dell&#8217;Italia, mentre in Francia già succede.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: rideyo</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/02/16/circolo-uaar-taranto-affiggere-manifesti-memoria-giordano-bruno/#comment-347550</link>
		<dc:creator>rideyo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 21:12:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15718#comment-347550</guid>
		<description>Visto che si è arrivati a negare l&#039;uso della tortura (&quot;solo minacciata&quot;) voglio citare quelle che l&#039;inquisizione ha appositamente inventato e prediligeva:

ACQUA INGURGITATA:  l&#039;accusato, incatenato mani e piedi ad anelli infissi nel muro e posato su un cavalletto, è costretto a ingurgitare più di NOVE litri d&#039;acqua, e ancora altrettanti se il primo tentativo non risulta convincente, per un totale di DICIOTTO litri. 

ANNODAMENTO: era una tortura specifica per le donne. Si attorcigliavano strettamente i capelli delle donne a un bastone. Robusti uomini ruotavano l&#039;attrezzo in modo veloce, provocando un enorme dolore e in alcuni casi arrivando a togliere lo scalpo e lasciando il cranio scoperto. 

CREMAGLIERA: era un modo semplice e popolare per estorcere confessioni. La vittima veniva legata su una tavola, caviglie e polsi. Rulli erano passati sopra la tavola (e in modo preciso sul corpo) fino a slogare tutte le articolazioni; 

CULLA DELLA STREGA: questa era una tortura a cui venivano sottoposte solamente le streghe. La strega veniva chiusa in un sacco poi legato a un ramo e veniva fatta continuamente oscillare. Apparentemente non sembra una tortura ma il dondolio causava profondo disorientamento e aiutava a indurre a confessare. Vari soggetti hanno anche sofferto durante questa tortura di profonde allucinazioni; 

CULLA DI GIUDA O TRIANGOLO: l&#039;accusato veniva spogliato e issato su un palo alla cui estremità era fissato un grosso oggetto piramidale di ferro. Alla fine alla vittima venivano fissati dei pesi alle mani e ai piedi; 

DISSANGUAMENTO: era una credenza comune che il potere di una strega potesse essere annullato dal dissanguamento o dalla purificazione, tramite fuoco, del suo sangue. Le streghe condannate erano &quot;segnate sopra il soffio&quot; (sfregiate sopra il naso e la bocca) e lasciate a dissanguare fino alla morte; 

FANCIULLA DI FERRO O VERGINE DI NORIMBERGA: era una specie di contenitore di metallo con sembianze umane (di fanciulla appunto) con porte pieghevoli. Nella parte interna delle porte, erano inserite delle lame metalliche. I prigionieri venivano chiusi dentro in modo che il loro corpo fosse esposto a queste punte in tutta la sua lunghezza, ma senza ledere in modo mortale gli organi vitali. La morte sopraggiungeva lentamente fra atroci dolori; 

FORNO: questa barbara sentenza assomiglia ai forni crematori dei nazisti. La differenza era che nei campi di concentramento le vittime erano uccise prima di essere cremate. Nel XVII secolo più di duemila fra ragazze e donne subirono questa pena nel giro di nove anni. Questo conteggio include anche 2 bambini; 

GARROTA: non è altro che un palo con un anello in ferro collegato alla vittima, seduta o in piedi; le veniva fissato e andava stretto poi per mezzo di viti o di una fune. Spesso si rompevano le ossa della colonna vertebrale; 

IMMERSIONE DELLO SGABELLO: questa punizione era usata più spesso sulle donne. La vittima veniva legata a un sedile che impediva ogni movimento delle braccia. Questo sedile veniva poi immerso in uno stagno o in un luogo paludoso. Varie donne anziane che subirono questa tortura morirono per lo shock provocato dall&#039;acqua gelida. 

IMPALAMENTO: è una delle più antiche forme di tortura. Veniva attuata per mezzo di un palo aguzzo inserito nel retto della persona, forzato a passare lungo il corpo per fuoriuscire dalla testa o dalla gola. Il palo era poi invertito e piantato nel terreno, così, queste miserabili vittime, quando non avevano la fortuna di morire subito, soffrivano per alcuni giorni prima di spirare. Tutto ciò veniva fatto ed esposto pubblicamente; 

MASTECTOMIA: alcune torture erano elaborate non solo per infliggere dolore fisico, ma anche per sconvolgere la mente delle vittime. La mastectomia era una di queste. La carne delle donne era lacerata per mezzo di tenaglie, a volte arroventate. Uno dei più orribili casi noti in cui fu usata questa tortura era quello di Anna Pappenheimer; fu spogliata, i suoi seni furono strappati e, davanti ai suoi occhi, furono spinti a forza nelle bocche dei suoi figli adulti. Questa vergogna era più di una tortura fisica; l&#039;esecuzione faceva una parodia sul ruolo di madre e nutrice della donna, imponendole un&#039;estrema umiliazione; 

ORDALIA DELL&#039;ACQUA: in questo tipo d&#039;ordalia, l&#039;acqua simboleggia il diluvio dell&#039;Antico Testamento. Come il diluvio spazzò via i peccati così l&#039;acqua &quot;pulirà&quot; l&#039;anima della persona. Dopo 3 giorni di penitenze, l&#039;accusato doveva immergere le mani in acqua bollente, a volte fino ai polsi, in altri casi fino ai gomiti. Si aspettavano poi 3 giorni per valutare le sue colpe.
Veniva messa in pratica anche un&#039;ordalia dell&#039;acqua fredda. Alla persona imputata venivano legate le mani e i piedi con una fune, in modo tale che la posizione non fosse certo propizia per rimanere a galla dopodiché veniva immersa in acqua: se galleggiava, era sicuramente colpevole, in quanto l&#039;acqua &quot;rifiutava&quot; una creatura demoniaca; se andava a fondo, era innocente, ma difficilmente sarebbe stata salvata in tempo; 

ORDALIA DEL FUOCO: prima di iniziare l&#039;ordalia del fuoco, tutte le persone coinvolte dovevano prendere parte a un rito religioso. Questo rito poteva durare fino a 3 giorni nel corso dei quali gli accusati dovevano partecipare a preghiere, digiuni, sottostare ad esorcismi, ricevere vari tipi di benedizioni e prendere i sacramenti; dopodiché aveva inizio l&#039;ordalia che poteva avvenire in diverso modo. Uno di questi consisteva nel trasportare per una certa distanza un pezzo di ferro incandescente, di peso variabile tra mezzo chilo e un chilo e mezzo.
Un altro tipo di ordalia del fuoco consisteva nel camminare a piedi nudi sopra carboni ardenti, a volte con gli occhi bendati. Dopo la prova, le ferite venivano coperte e, allo scadere di 3 giorni una giuria controllava lo stato delle ustioni. Se le ferite non erano rimarginate l&#039;accusato era colpevole, altrimenti era considerato innocente; 

PERA: era un terribile strumento che veniva impiegato il più delle volte per via orale. La pera era usata anche nel retto e nella vagina. Questo strumento era aperto con un giro di vite da un minimo a un massimo dei suoi segmenti. L&#039;interno della cavità ne risultava orrendamente mutilato, spesso mortalmente. I rebbi costruiti alla fine dei segmenti servivano per aumentare il danno fisico. Questa era una pena riservata alle donne accusate di avere avuto rapporti sessuali col Maligno; 

PULIZIA DELL&#039;ANIMA: era opinione diffusa in molte zone che l&#039;anima di una strega o di un eretico fosse corrotta, sporca e covo di quanto di contrario ci fosse al mondo. Per pulirla prima del giudizio, qualche volta le vittime erano forzate a ingerire acqua calda, carbone, perfino sapone. 

ROGO: una delle forme più antiche di punizione delle streghe era la morte per mezzo di roghi, un destino riservato anche agli eretici. Il rogo spesso era una grande manifestazione pubblica. L&#039;esecuzione avveniva solitamente dopo breve tempo dall&#039;emissione della sentenza. 

RUOTA: Era simile alla crocifissione. Alle vittime venivano spezzati gli arti e il corpo veniva sistemato tra i raggi della ruota che veniva poi fissata su un palo. L&#039;agonia era lunghissima e poteva anche durare dei giorni; 

SEDIA INQUISITORIA: era una sedia provvista di punte e aculei alla quale il condannato era legato mediante strette fasciature. Il fondo poteva essere arroventato per produrre gravi ustioni; 

SEGA: terribile metodo di esecuzione applicato, nella maggior parte delle volte, agli omosessuali. Il condannato veniva appeso a testa in giù con le gambe divaricate e con una sega veniva tagliato in 2 verticalmente. Veniva tenuto a testa in giù affinché il dissanguamento fosse più lento e perchè il maggior afflusso di sangue al cervello acuisse la sensibilità al dolore. Pare anche che la vittima restasse cosciente finchè la sega arrivava al cranio; 

SQUASSAMENTO: era una forma di tortura usata insieme alla &quot;strappata&quot;. L&#039;accusato qui veniva sempre issato sulla carrucola, ma con dei pesi legati al suo corpo che andavano dai 25 ai 250 chili. Le conseguenze erano gravissime; 

STIVALETTO SPAGNOLO: le gambe venivano legate insieme in una sorta di stivale di ferro, che il boia stringeva fino allo spappolamento delle ossa; 

STRAPPATA: l&#039;accusato veniva legato a una fune e issato su una sorta di carrucola. L&#039;esecutore faceva il resto tirando e lasciando di colpo la corda e slogando, così, le articolazioni; 

TORTURA DELL&#039;ACQUA: veniva inflitta frequentemente a personaggi compromettenti, dal momento che i suoi risultati non erano visibili esteriormente. Veniva fatta ingurgitare all&#039;accusato una quantità spropositata d&#039;acqua, finché il suo ventre non raggiungeva dimensioni abnormi, quindi veniva messo a testa in giù perchè la massa d&#039;acqua pesasse sul diaframma e sui polmoni. Oltre al fortissimo dolore, ciò provocava gravi strappi e lesioni agli organi interni; 

TORTURA DELL&#039;ANIMALE: un insetto, per lo più un tafano, a volte anche una o più api, veniva messo nell&#039;ombelico dell&#039;imputato, chiuso da un bicchiere di vetro. Alternativamente si poteva inserire la testa del malcapitato in un sacco pieno di bestie inferocite, spesso gatti; 

IL TOPO: Tortura applicata a streghe ed eretici. Un topo vivo veniva inserito nella vagina o nell&#039;ano con la testa rivolta verso gli organi interni della vittima e spesso, l&#039;apertura veniva cucita. La bestiola, cercando affannosamente una via d&#039;uscita, graffiava e rodeva le carni e gli organi dei suppliziati. 

TURCAS: questo mezzo era usato per lacerare e strappare le unghie. 

VEGLIA: consisteva nel privare del sonno gli accusati. La vittima, legata, era costretta a immersioni nei fossati anche per tutta la notte per evitare che si addormentasse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che si è arrivati a negare l&#8217;uso della tortura (&#8221;solo minacciata&#8221;) voglio citare quelle che l&#8217;inquisizione ha appositamente inventato e prediligeva:</p>
<p>ACQUA INGURGITATA:  l&#8217;accusato, incatenato mani e piedi ad anelli infissi nel muro e posato su un cavalletto, è costretto a ingurgitare più di NOVE litri d&#8217;acqua, e ancora altrettanti se il primo tentativo non risulta convincente, per un totale di DICIOTTO litri. </p>
<p>ANNODAMENTO: era una tortura specifica per le donne. Si attorcigliavano strettamente i capelli delle donne a un bastone. Robusti uomini ruotavano l&#8217;attrezzo in modo veloce, provocando un enorme dolore e in alcuni casi arrivando a togliere lo scalpo e lasciando il cranio scoperto. </p>
<p>CREMAGLIERA: era un modo semplice e popolare per estorcere confessioni. La vittima veniva legata su una tavola, caviglie e polsi. Rulli erano passati sopra la tavola (e in modo preciso sul corpo) fino a slogare tutte le articolazioni; </p>
<p>CULLA DELLA STREGA: questa era una tortura a cui venivano sottoposte solamente le streghe. La strega veniva chiusa in un sacco poi legato a un ramo e veniva fatta continuamente oscillare. Apparentemente non sembra una tortura ma il dondolio causava profondo disorientamento e aiutava a indurre a confessare. Vari soggetti hanno anche sofferto durante questa tortura di profonde allucinazioni; </p>
<p>CULLA DI GIUDA O TRIANGOLO: l&#8217;accusato veniva spogliato e issato su un palo alla cui estremità era fissato un grosso oggetto piramidale di ferro. Alla fine alla vittima venivano fissati dei pesi alle mani e ai piedi; </p>
<p>DISSANGUAMENTO: era una credenza comune che il potere di una strega potesse essere annullato dal dissanguamento o dalla purificazione, tramite fuoco, del suo sangue. Le streghe condannate erano &#8220;segnate sopra il soffio&#8221; (sfregiate sopra il naso e la bocca) e lasciate a dissanguare fino alla morte; </p>
<p>FANCIULLA DI FERRO O VERGINE DI NORIMBERGA: era una specie di contenitore di metallo con sembianze umane (di fanciulla appunto) con porte pieghevoli. Nella parte interna delle porte, erano inserite delle lame metalliche. I prigionieri venivano chiusi dentro in modo che il loro corpo fosse esposto a queste punte in tutta la sua lunghezza, ma senza ledere in modo mortale gli organi vitali. La morte sopraggiungeva lentamente fra atroci dolori; </p>
<p>FORNO: questa barbara sentenza assomiglia ai forni crematori dei nazisti. La differenza era che nei campi di concentramento le vittime erano uccise prima di essere cremate. Nel XVII secolo più di duemila fra ragazze e donne subirono questa pena nel giro di nove anni. Questo conteggio include anche 2 bambini; </p>
<p>GARROTA: non è altro che un palo con un anello in ferro collegato alla vittima, seduta o in piedi; le veniva fissato e andava stretto poi per mezzo di viti o di una fune. Spesso si rompevano le ossa della colonna vertebrale; </p>
<p>IMMERSIONE DELLO SGABELLO: questa punizione era usata più spesso sulle donne. La vittima veniva legata a un sedile che impediva ogni movimento delle braccia. Questo sedile veniva poi immerso in uno stagno o in un luogo paludoso. Varie donne anziane che subirono questa tortura morirono per lo shock provocato dall&#8217;acqua gelida. </p>
<p>IMPALAMENTO: è una delle più antiche forme di tortura. Veniva attuata per mezzo di un palo aguzzo inserito nel retto della persona, forzato a passare lungo il corpo per fuoriuscire dalla testa o dalla gola. Il palo era poi invertito e piantato nel terreno, così, queste miserabili vittime, quando non avevano la fortuna di morire subito, soffrivano per alcuni giorni prima di spirare. Tutto ciò veniva fatto ed esposto pubblicamente; </p>
<p>MASTECTOMIA: alcune torture erano elaborate non solo per infliggere dolore fisico, ma anche per sconvolgere la mente delle vittime. La mastectomia era una di queste. La carne delle donne era lacerata per mezzo di tenaglie, a volte arroventate. Uno dei più orribili casi noti in cui fu usata questa tortura era quello di Anna Pappenheimer; fu spogliata, i suoi seni furono strappati e, davanti ai suoi occhi, furono spinti a forza nelle bocche dei suoi figli adulti. Questa vergogna era più di una tortura fisica; l&#8217;esecuzione faceva una parodia sul ruolo di madre e nutrice della donna, imponendole un&#8217;estrema umiliazione; </p>
<p>ORDALIA DELL&#8217;ACQUA: in questo tipo d&#8217;ordalia, l&#8217;acqua simboleggia il diluvio dell&#8217;Antico Testamento. Come il diluvio spazzò via i peccati così l&#8217;acqua &#8220;pulirà&#8221; l&#8217;anima della persona. Dopo 3 giorni di penitenze, l&#8217;accusato doveva immergere le mani in acqua bollente, a volte fino ai polsi, in altri casi fino ai gomiti. Si aspettavano poi 3 giorni per valutare le sue colpe.<br />
Veniva messa in pratica anche un&#8217;ordalia dell&#8217;acqua fredda. Alla persona imputata venivano legate le mani e i piedi con una fune, in modo tale che la posizione non fosse certo propizia per rimanere a galla dopodiché veniva immersa in acqua: se galleggiava, era sicuramente colpevole, in quanto l&#8217;acqua &#8220;rifiutava&#8221; una creatura demoniaca; se andava a fondo, era innocente, ma difficilmente sarebbe stata salvata in tempo; </p>
<p>ORDALIA DEL FUOCO: prima di iniziare l&#8217;ordalia del fuoco, tutte le persone coinvolte dovevano prendere parte a un rito religioso. Questo rito poteva durare fino a 3 giorni nel corso dei quali gli accusati dovevano partecipare a preghiere, digiuni, sottostare ad esorcismi, ricevere vari tipi di benedizioni e prendere i sacramenti; dopodiché aveva inizio l&#8217;ordalia che poteva avvenire in diverso modo. Uno di questi consisteva nel trasportare per una certa distanza un pezzo di ferro incandescente, di peso variabile tra mezzo chilo e un chilo e mezzo.<br />
Un altro tipo di ordalia del fuoco consisteva nel camminare a piedi nudi sopra carboni ardenti, a volte con gli occhi bendati. Dopo la prova, le ferite venivano coperte e, allo scadere di 3 giorni una giuria controllava lo stato delle ustioni. Se le ferite non erano rimarginate l&#8217;accusato era colpevole, altrimenti era considerato innocente; </p>
<p>PERA: era un terribile strumento che veniva impiegato il più delle volte per via orale. La pera era usata anche nel retto e nella vagina. Questo strumento era aperto con un giro di vite da un minimo a un massimo dei suoi segmenti. L&#8217;interno della cavità ne risultava orrendamente mutilato, spesso mortalmente. I rebbi costruiti alla fine dei segmenti servivano per aumentare il danno fisico. Questa era una pena riservata alle donne accusate di avere avuto rapporti sessuali col Maligno; </p>
<p>PULIZIA DELL&#8217;ANIMA: era opinione diffusa in molte zone che l&#8217;anima di una strega o di un eretico fosse corrotta, sporca e covo di quanto di contrario ci fosse al mondo. Per pulirla prima del giudizio, qualche volta le vittime erano forzate a ingerire acqua calda, carbone, perfino sapone. </p>
<p>ROGO: una delle forme più antiche di punizione delle streghe era la morte per mezzo di roghi, un destino riservato anche agli eretici. Il rogo spesso era una grande manifestazione pubblica. L&#8217;esecuzione avveniva solitamente dopo breve tempo dall&#8217;emissione della sentenza. </p>
<p>RUOTA: Era simile alla crocifissione. Alle vittime venivano spezzati gli arti e il corpo veniva sistemato tra i raggi della ruota che veniva poi fissata su un palo. L&#8217;agonia era lunghissima e poteva anche durare dei giorni; </p>
<p>SEDIA INQUISITORIA: era una sedia provvista di punte e aculei alla quale il condannato era legato mediante strette fasciature. Il fondo poteva essere arroventato per produrre gravi ustioni; </p>
<p>SEGA: terribile metodo di esecuzione applicato, nella maggior parte delle volte, agli omosessuali. Il condannato veniva appeso a testa in giù con le gambe divaricate e con una sega veniva tagliato in 2 verticalmente. Veniva tenuto a testa in giù affinché il dissanguamento fosse più lento e perchè il maggior afflusso di sangue al cervello acuisse la sensibilità al dolore. Pare anche che la vittima restasse cosciente finchè la sega arrivava al cranio; </p>
<p>SQUASSAMENTO: era una forma di tortura usata insieme alla &#8220;strappata&#8221;. L&#8217;accusato qui veniva sempre issato sulla carrucola, ma con dei pesi legati al suo corpo che andavano dai 25 ai 250 chili. Le conseguenze erano gravissime; </p>
<p>STIVALETTO SPAGNOLO: le gambe venivano legate insieme in una sorta di stivale di ferro, che il boia stringeva fino allo spappolamento delle ossa; </p>
<p>STRAPPATA: l&#8217;accusato veniva legato a una fune e issato su una sorta di carrucola. L&#8217;esecutore faceva il resto tirando e lasciando di colpo la corda e slogando, così, le articolazioni; </p>
<p>TORTURA DELL&#8217;ACQUA: veniva inflitta frequentemente a personaggi compromettenti, dal momento che i suoi risultati non erano visibili esteriormente. Veniva fatta ingurgitare all&#8217;accusato una quantità spropositata d&#8217;acqua, finché il suo ventre non raggiungeva dimensioni abnormi, quindi veniva messo a testa in giù perchè la massa d&#8217;acqua pesasse sul diaframma e sui polmoni. Oltre al fortissimo dolore, ciò provocava gravi strappi e lesioni agli organi interni; </p>
<p>TORTURA DELL&#8217;ANIMALE: un insetto, per lo più un tafano, a volte anche una o più api, veniva messo nell&#8217;ombelico dell&#8217;imputato, chiuso da un bicchiere di vetro. Alternativamente si poteva inserire la testa del malcapitato in un sacco pieno di bestie inferocite, spesso gatti; </p>
<p>IL TOPO: Tortura applicata a streghe ed eretici. Un topo vivo veniva inserito nella vagina o nell&#8217;ano con la testa rivolta verso gli organi interni della vittima e spesso, l&#8217;apertura veniva cucita. La bestiola, cercando affannosamente una via d&#8217;uscita, graffiava e rodeva le carni e gli organi dei suppliziati. </p>
<p>TURCAS: questo mezzo era usato per lacerare e strappare le unghie. </p>
<p>VEGLIA: consisteva nel privare del sonno gli accusati. La vittima, legata, era costretta a immersioni nei fossati anche per tutta la notte per evitare che si addormentasse.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fri</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/02/16/circolo-uaar-taranto-affiggere-manifesti-memoria-giordano-bruno/#comment-347544</link>
		<dc:creator>Fri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 21:01:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15718#comment-347544</guid>
		<description>Essere contrari all&#039;aborto e&#039; un conto. Imporre a tutti il tuo essere contrario e&#039; un altro conto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Essere contrari all&#8217;aborto e&#8217; un conto. Imporre a tutti il tuo essere contrario e&#8217; un altro conto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano f.</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/02/16/circolo-uaar-taranto-affiggere-manifesti-memoria-giordano-bruno/#comment-347538</link>
		<dc:creator>stefano f.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 20:46:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15718#comment-347538</guid>
		<description>si hai ragione tu.
siamo noi che sbagliamo.
ok.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si hai ragione tu.<br />
siamo noi che sbagliamo.<br />
ok.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano f.</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/02/16/circolo-uaar-taranto-affiggere-manifesti-memoria-giordano-bruno/#comment-347536</link>
		<dc:creator>stefano f.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 20:44:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15718#comment-347536</guid>
		<description>prima della 194 gli aborti erano più di 2 milioni, tutti clandestini e praticati da cattolicissimi e tomorati dottori in ginecologia.
informati prima di parlare...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>prima della 194 gli aborti erano più di 2 milioni, tutti clandestini e praticati da cattolicissimi e tomorati dottori in ginecologia.<br />
informati prima di parlare&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: rideyo</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2010/02/16/circolo-uaar-taranto-affiggere-manifesti-memoria-giordano-bruno/#comment-347528</link>
		<dc:creator>rideyo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 20:36:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15718#comment-347528</guid>
		<description>E per che cosa?
Perchè diceva, tra l&#039;altro, che le stelle sono Soli lontani e forse ci sono pianeti che gli girano intorno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E per che cosa?<br />
Perchè diceva, tra l&#8217;altro, che le stelle sono Soli lontani e forse ci sono pianeti che gli girano intorno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

