Berlusconi: “Rammarico e dolore per non aver evitato morte di Eluana”

Ad un anno dalla morte di Eluana Englaro, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha deciso di ricordare l’evento inviando un messaggio alle suore Misericordine della clinica “Beato Luigi Talamoni” dove la donna è stata ricoverata per 14 anni in stato vegetativo, messaggio letto dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi in conferenza stampa. Berlusconi esprime “il rammarico e il dolore per non avere potuto evitare” la morte di Eluana ed elogia le suore per “la discreta e tenace testimonianza di bene e di amore che avete dato in questi anni” e per il comportamento che è “esempio da seguire per me e per tutti noi che abbiamo la responsabilità di governare il nostro amato Paese”, invitandole a “pregare per l’Italia perché ritrovi pace e serenità nella vita pubblica e in quella privata di ciascuno di noi”.
Il ministro Sacconi ritiene che “entro l’estate” dovrebbe essere approvata la nuova legge sul fine vite e sostiene che quello adottato dal governo durante il caso Englaro e in generale sul tema è “un approccio laico”, “sempre ispirato al criterio della precauzione e della cautela, fondato sull’altrettanto laicissimo criterio del dubbio”.
Così commenta Beppino Englaro il messaggio di Silvio Berlusconi: “Se avesse visto Eluana non parlerebbe in questo modo”. Anche monsignor Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, interviene. “La vicenda di Eluana Englaro ha lacerato il nostro tessuto sociale, soprattutto perchè la popolazione non è stata informata in maniera corretta”, attacca Fisichella, secondo cui la vicenda è stata resa “resa ancor più triste dalla strumentalizzazione politica a cui è stata sottoposta”. Secondo il prelato, “in un paese democratico il vuoto legislativo non si riempie attraverso le sentenze, ma attraverso l’azione peculiare del Parlamento, che deve intervenire senza pressioni, per giungere a soluzioni condivise”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 9 febbraio 2010 alle 20:16 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.