Lettera aperta sul caso “Lautsi vs Italia”
Al Consiglio d’Europa
All’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa
Alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
Roma, 2 febbraio 2010.
Egregi Signori, Gentili Signore,
Vi scriviamo, come associazioni e come cittadini italiani ed europei per fare sentire chiaramente la nostra voce al resto dell’Europa.
Lo scorso 3 Novembre la Corte Europea dei Diritti Umani, sezione seconda, ha preso una importante decisione nel caso Lautsi c. Italia, tutelando non solo i diritti della Sig.ra Lautsi e dei suoi figli ma anche quelli di milioni di cittadini italiani ed europei.
La questione in discussione era l’imposizione per gli studenti di frequentare le lezioni in classi in cui domina il Crocifisso, un simbolo religioso. Una pratica che viola l’art. 9 della Convenzione europea per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali e l’art. 2 del Primo Protocollo Addizionale.
Il dibattito che ne è seguito in Italia è stato aggressivo e violento contro non-credenti, i non cattolici, i cattolici non allineati e, ultimo ma non per importanza, contro i giudici della Corte Europea dei Diritti Umani.
Individualmente ed a nome delle migliaia di membri delle nostre associazioni vogliamo ringraziare la Corte e scusarci per il comportamento insultante di alcuni membri del Governo italiano dai quali sentiamo il dovere di dissociarci.
Il nostro Stato soffre sempre più l’influenza politica delle gerarchie della Chiesa cattolica. Benché il numero di quanti seguono le direttive delle gerarchie sia in costante diminuzione, queste chiedono sempre maggiori privilegi e insistono per imporre le proprie visioni ai non cattolici ed ai non credenti. Inoltre la maggior parte dei leaders politici sono proni nell’accettare tali richieste senza riguardo per i diritti e le libertà, le vite e le storie personali, il credo e le scelte di milioni di donne e uomini. Questo accade regolarmente, ad esempio, per quanto riguarda i simboli religiosi, l’insegnamento religioso nelle scuole, la protezione giuridica per le coppie dello stesso sesso, la libertà di matrimonio, la libertà di divorzio, la procreazione medicalmente assistita, le direttive anticipate di trattamento e le volontà di fine vita, il finanziamento delle attività religiose della Chiesa cattolica.
Alcuni di noi sono credenti e tutti noi rispettiamo i credenti, ma non possiamo accettare che una religione, neppure la più influente, sia imposta a tutti e tutte.
Il principio di libertà religiosa e di laicità è racchiuso nella stessa Costituzione italiana, è parte della nostra storia come cittadini italiani e come cittadini europei. Faremo del nostro meglio per tenere i nostri passi sulla via della libertà, della democrazia dell’eguale dignità sociale per tutti e tutte, con l’aiuto di tutti i cittadini europei.
Sinceramente vostri
Coordinamento Nazionale delle Consulte per la Laicità delle Istituzioni – Tullio Monti;
UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti – Raffaele Carcano;
Consulta Romana per la Laicità delle Istituzioni – Carlo Cosmelli;
Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni – Tullio Monti;
Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni – Donatella De Gaetano;
Consulta della Provincia di Pesaro ed Urbino per la Laicità delle Istituzioni – Raffaele A. Belviso;
Consulta Triestina per la Laicità delle Istituzioni – Gianni Bertossi;
Consulta Napoletana per la Laicità delle Istituzioni;
Fondazione Critica Liberale – Enzo Marzo;
Tavola Valdese – Maria Bonafede;
Associazione nazionale del libero pensiero Giordano Bruno – Maria Mantello;
Libera Uscita Associazione Nazionale – Giampiero Sestini;
Associazione “XXXI ottobre per una scuola laica e pluralista (promossa dagli evangelici italiani)” – Nicola Pantaleo;
FNISM – Federazione Nazionale degli Insegnanti – Gigliola Corduas;
Comitato Insegnati Evangelici Italiani (CIEI) – Lidia Goldoni;
CIDI Nazionale – Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti – Sofia Toselli;
Italialaica – Mirella Sartori;
Democrazia Laica – Enrico Modigliani;
Società Laica e Plurale – Nico Sferragatta;
Associazione “per la Scuola della Repubblica” – Antonia Sani;
Federazione Giovanile Evangelica Italiana (FGEI) – Ilaria Valenzi;
Associazione Radicale Certi Diritti – Sergio Rovasio;
Associazione Famiglie Arcobaleno – Giuseppina La Delfa ;
WILPF Italia (Women’s International League for Peace and Freedom) – Antonia Sani;
Comitato nazionale Scuola e Costituzione – Bruno Moretto;
Coordinamento Genitori Democratici – Angela Nava;
AMI Associazione Mazziniana Italiana;
Exit Italia – Emilio Coveri;
Comitato Torinese per la Laicità della Scuola – Cesare Pianciola;
CRIDES- Centro Romano di Iniziativa per la Difesa dei Diritti nella Scuola ;
Circolo Vegetariano VV.TT., Calcata – Paolo D’Arpini;
Associazione Viottoli – Comunità cristiana di base di Pinerolo – Paolo Sales;
Centro evangelico di cultura «Arturo Pascal», Torino – Jean-Jacques Peyronel;
Circolo Liberalsocialista Carlo Rosselli di Torino – Tullio Monti;
Associazione Culturale “La Meridiana”, Rivoli – Carlo Zorzi;
Associazione Radicale Adelaide Aglietta, Torino – Domenico Massano;
Associaziona Radicale Satyagraha, Torino – Stefano Mossino;
Associazione democratica Giuditta Tavani Arquati, Roma – Sandro Masini;
Associazione Iran Libero e Democratico, Torino – Yoosef Lesani;
Centro di Documentazione, Ricerca e Studi sulla Cultura Laica “Piero Calamandrei”, Torino-Onlus – Palmira Naydenova;
Arcigay, Napoli;
Associazione “Radicali Napoli – Ernesto Rossi”;
Cantiere per il bene comune, Napoli;
Cellula Coscioni di Napoli ;
Comitato Piero Gobetti, Napoli;
Exit Italia, sez. Napoli;
Libera Uscita, Napoli;
UAAR-Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, Circolo di Napoli;
UDI, Napoli;
Giovani Federalisti Europei, Torino – Elias Carlo Salvato;
Associazione Alternativa libertaria, Fano, Pesaro;
Associazione Omnibus, Fano;
Arcigay Agorà, comitato provinciale, Pesaro;
Centro sociale autogestito Oltrefrontiera, Pesaro;
Cgil Nuovi Diritti, Pesaro;
Circolo A. Labriola, Fano;
Circolo L. Polverari, Fano;
Circolo S. Allende, Fano;
Associazione La scala segreta, Fano;
Centro Donna, Urbino;
Movimento Radicalsocialista, Fano – Pesaro;
ANPI Provincia di Pesaro ed Urbino;
Associazione ZED, Torino;
Gruppo di Studi Ebraici, Torino – Franco Segre;
Agedo (Ass. Genitori e Amici di Omosessuali), Milano;
ANPI, sezione zona 1; C.I.G. Arcigay Milano;
Arcilesbica, circolo Zami, Milano;
Centro Culturale Protestante, Milano;
Associazione radicale Certi Diritti, Milano;
Circolo Carlo Rosselli, Milano;
Circolo La Riforma, Milano;
Circolo Giordano Bruno, Milano;
Ass. Culturale Marxista, Milano;
Associazione radicale Enzo Tortora, Milano;
Giuristi Democratici;, Milano;
Keshet, vita e cultura ebraica, Milano;
ICEI (Istituto di Cooperazione Economica Internazionale), Milano;
Ass. La Conta, Milano;
Ass. La Rosa Bianca, Milano;
Le Sarte di Corso Magenta, Milano;
Libera Università delle Donne, Milano;
Saveria Antiochia, Milano;
Omicron, Milano;
UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) circolo di Milano;
AICS – Associazione Italiana Cultura e Sport, Comitato Provinciale di Torino;
Arcigay Torino;
Altera, Torino;
ARCI Nuova Associazione Torino;
Associazione Amici della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni;
Associazione Ippocrate, Torino;
Associazione Luca Coscioni Cellula di Torino;
AssoNatura, Cortazzone (AT);
Associazione Silvio Pilocane, Torino;
Associazione Socialdemocratica Giuseppe Saragat, Torino;
CUB Scuola, Torino;
Associazione Il Muretto, Torino;
CEMEA Piemonte;
Centro Evangelico di Cultura Lodovico e Paolo Paschetto, Torino;
Coordinamento TorinoPride GLBT;
FNISM– Federazione Nazionale degli Insegnanti, sez. Roma;
Famiglie Arcobaleno, Torino;
Circolo Ettore Valli, Torino;
Associazione “XXXI ottobre per una scuola laica e pluralista (promossa dagli evangelici italiani)”, sez. Torino;
UAAR-Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, Circolo di Torino;
Exit Italia, sez. Torino;
UISP Torino – Unione Italia Sport per Tutti;
COOGEN – Coordinamento Genitori Nidi, Materne, Elementari, Medie, Torino;
Casa delle donne di Torino;
Associazione Oltre il razzismo, Torino;
Unione Culturale Franco Antonicelli, Torino;
AMI Associazione Mazziniana Italiana, sez. Torino;
Il girasole, Torino;
Lambda, Torino;
Associazione nazionale del libero pensiero Giordano Bruno, sez. Torino;
FNISM– Federazione Nazionale degli Insegnanti, sez. Torino;
Centro Yoga Shanti Marga;
Circolo di cultura GLBT Maurice, Torino;
LIDH Italia – Ligue Interregionale de droit de l’homme, Torino;
Sotto la Mole, Torino;
Fondazione ReligionsFree Bancale Onlus, Civitavecchia (RM) – Vera Pegna;
Libera Uscita, Torino.
Eventuali nuove adesioni possono essere inviate a cortestrasburgo@gmail.com.

GRAZIE.
libero risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 17:21
Grazie, la laicità mostra il suo seguito e la sua civiltà !
Paul Manoni risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 20:29
GRAZIE a voi Massimo…e a tutti quelli che con coraggio, pretendono che venga rispettata la loro liberta’.
Motmaos risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 11:13
GRAZIE!
quante associazioni…
se ne facciano alla svelta le valige e se ne vadano via dal nostro paese. qui siamo cristiani!
puric risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 16:35
per rispetto ai valdesi che hanno sottoscritto l’appello, dovresti scrivere piuttosto: “qui siamo cattolici”
Magar, bieco illuminista, risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 16:42
Vabbè, tanto quelli sono eretici, nemmeno adottano il crocefisso come simbolo…
ilaria risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 17:37
per favore TACI!!
peppe risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 18:36
Bottiglione era ironico…
Il Filosofo Bottiglione risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 11:30
sì, ironico e di un’ironia amara, in quanto c’è gente che ragiona veramente così. bella e doverosa la lettera delle associazioni.
è necessario mostrarsi e far capire che l’Italia non è solo quella dei beceri leghisti razzisti che brandiscono il crocifisso, simbolo della loro mancanza d’identità e della loro volontà di prevaricazione.
ooops… ho dimenticato di concludere con
VIVA CRISTO RE!
VIVA LA SANTISSIMA VERGINE MADRE DI DIO!
Horace risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 17:17
Manca solo viva il papa re
Leonzio da Decimo risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 18:45
Oh no! anche il papa vuole fare Sil… ah, no è divorziato
Third Eye risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 19:43
No, manca “W padre pio!!”
E poi via a sentirsi questa:
http://www.donzauker.it/2008/04/24/san-pio/
Simone risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 17:36
Filosofo Bottiglione, ti sei dimenticato la Santa (gulp!) Madre (???) Chiesa!
kilo risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 22:01
vedi che la monarchia in Italia è fuorilegge, e la vergine maria, come la chiami tu,
anche se è rimasta incinta con la procreazione assistita, dopo il parto sicuramente è rimasta maria, ma non la vergine
Avete “fotografato” perfettamente la situazione.
Dopo un dio immaginario, a breve, avremo una chiesa immaginaria che, tuttavia, pretenderà di continuare ad essere sovvenzionata con denaro reale…
libero risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 17:11
La Chiesa Virtuale già esiste con la TV, la domenica in Piazza San Pietro, escludendo il turismo religioso, si possono contare veramente “quattro gatti” inquadrati attentamente dalle telelcamere in primo piano per nascondere la piazza altrimenti quasi vuota.
Un giorno faranno anche i fedeli digitali ?
Toptone risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 2:37
Lo ha già fatto l’editore Peruzzo per le foto taroccate al Photoshop di Berlusconi inserite in quella pazzesca raccolta a dispense.
Quindi, siccome spesso i “fedeli” di Nazinger coincidono con i “fedeli” di Berlusconi, la tua domanda arriva tardi: ci sono già.
A tutti i firmatari:grazie; grazie; grazie.
Possiamo firmarla pure noi?
Felipe-bis risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 16:30
oops! non avevo letto l’ultima riga, pardon!
nullità risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 18:59
voi come fate? cioè… che mail mandate a quell’indirizzo?
giusto per sapere. di queste cose non sono proprio pratico.
Osvaldo risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 5:54
Giusto, che mail mandare a quell’indirizzo?
Si fa un copia-incolla della lettera e si firma in fondo?
Sottoscrivo e mi complimento per la chiarezza e la concisione. Nel frattempo, tanto per incentivare la percezione del problema, segnalo che ho appena letto la notizia circa la proposta di alcuni vescovi (Scatizzi e altri) di escludere esplicitamente gli omosessuali dalla comunione. Un gesto simbolico, provocatorio, che, a mio avviso, muovendo oltre il contingente, vuole andare verso lo scontro aperto, plateale. Ho l’impressione che la guerra sia appena cominciata.
Pier risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 16:35
Io se fossi un gay cattolico mi limiterei a dire a questi signori dove possono mettesi la loro santa ostia, e me ne andrei (senza sbattere la porta, perché non è buona educazione).
Flavio risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 16:52
Se ci fosse questa esclusione esplicita, sarei quasi a favore: sarebbe ora che i gay cattolici si rendessero conto di appartenere a una confessione religiosa che li odia e li vorrebbe far scomparire. Certo, in Italia un simile divieto si traddurrebbe presto in ulteriori discriminazioni anche fuori dalla chiesa.
libero risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 17:12
Questo vale anche per il sacerdote che la comunione la da ?
In quanti resterebbero ?
nullità risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 19:00
no in quel caso il sacerdote lo prende.
myself risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 18:01
Sono a favore di questa iniziativa affinchè i preti non diano la comunione (e spero anche tutti gli altri sacramenti) agli omosessuali. E’ giusto che la Chiesa mostri il suo vero volto omofobo, cosìcché i gay cattolici ne escano fuori.
nullità risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 19:01
concordo in pieno! basta ipocrisie. è ora che la gente conosca il vero volto della ccar.
altro che beneficenza e missioni….
libero risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 20:38
Se questo vale per tutti i gay allora quanti sacerdoti non potrebbero più darla ?
iamo davvero in tanti!
A quel tizio che si definisce filosofo e perfino cristiano: questo è il vangelo che ti ha insegnato il tuo cristo? A cacciare via quelli che non la pensano come te?
Perchè non ve ne andate voi fuori dall’Italia, visto che il Vaticano è uno stato a sé, ma parassita e mantenuto.
Come un magnaccia che si fa mantenere dalle prostitute, così il Vaticano si fa mantenere da un altro stato: quello italiano.
Eristico Epicureo risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 16:43
se ti riferisci a bottiglione era chiaramete ironico
in ogni caso non mi aspettato tante associazioni, ottimo lavoro don’t be quitters
tomaraya risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 16:53
sereno fratello, scherzava.
servodisobbediente risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 17:24
Sembrava dicesse sul serio, non l’avevo capito, allora gli chiedo scusa.
nullità risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 19:02
no tranquillo.
è che di persone così è talmente pieno il mondo che anche quando si prova a sfoderare ironia, chi non ti conosce per nome, non afferra lo scherzo.
è normale… è un clima di guerra quasi…
Ottima iniziativa, perchè l’unione fa la forza!
E qui si vede una società plurale, un popolo, direi, che pur partendo da posizioni diverse, si è ritrovato, sull’intenzione di battersi per una scuola che non sia terra di conquista della CCAR.
Ottimo lavoro, ragazzi. E lo dico a tutte le sigle veramente impegnate in questa lotta senza quartiere.
Allora avanti … popolo
Lodevolissima iniziativa
Il bello delle battaglie per la laicità è che non sono solo gli atei e gli agnostici a sostenerle. Infatti nella lunga lista delle associazioni troviamo pure valdesi, evangelici, etc.
Non si tratta di essere non credenti piuttosto che credenti, ma di essere laici piuttosto che confessionali. E’ questo, mi pare, il giusto spirito europeo che vorrei per il mio paese, l’ Italia.
libero risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 17:16
L’UAAR non è contro la religione, ma contro l’uso politico della stessa, cioè il confessionalismo, non escluderei alleanze per obiettivi comuni, anche questo è un sistema di ottennere la laicità per i non credenti e la parità per le religioni discriminate dal Vaticano.
Flavio risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 17:41
“contro l’uso politico della stessa” suona come “povera religione, sarebbe simpatica se non venisse strumentalizzata”. Non dimentichiamo che e’ sono spesso i religiosi stessi ad agire come gruppo di pressione, a cercare privilegi e collaborazioni poco limpide.
L’Uaar non puo’ certo dire alla chiesa cattolica come pensare le questioni, ma sono le istituzioni che dovrebbero essere laiche e imparziali. Contro l’uso clericale delle istituzioni pubbliche: cosi’ mi sembra piu’ corretto.
Propongo di inviarne anche una copia al senatore Ceccanti, tanto per informarlo.
bello poter scrivere come “certi oncologi” hanno affermato:
“La religione impedisce di ragionare, la scienza è la ricerca della verità; le due sono praticamente inconciliabili”. GIUSTISSIMO!
Non immaginavo che tante associazioni sottoscrivessero la lettera aperta
e non le conoscevo tutte.
Grazie.
lorenzo risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 18:04
O beh, anch’io faccio parte di un’associazione.
Siamo in tre.
Stefano risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 19:24
@ lorenzo
O uno? O forse contemporaneamente tre e uno?
Dipende da come vi contate…
Siete quelli che dovrebbero spostare le montagne e non riescono a schivare i terremoti?
Quelli il cui capo cammina sull’acqua ma lascia affogare gli altri dagli tsunami?
Che moltiplica pani e pesci però come moltiplicazione preferisce 8×1000?
E mette in giro la storia dei passeri?
Tu sei il delegato alle “carriolate” di ironia?
Continua pure, fai morire dalle risate…
Murdega risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 19:54
Lorenzo neghi l’evidenza perchè sei n malafede.
MaxM risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 23:58
propongo slogan : ” con l’8×1000 moltiplichiamo i pani e i pesci “
L’Italia è molto più laica di quello che i media vorrebbero farci credere, anche se con sfumature diverse da regione a regione.
L’UAAR non è contro la religione, ma contro l’uso politico della stessa, cioè il
confessionalismo, non escluderei alleanze per obiettivi comuni, anche questo è un sistema di ottenere la laicità per i non credenti e la parità per le religioni discriminate dal Vaticano che in diversi casi non prendono neppure l’8×1000, vedi i Buddisti, Musulmani ed altri.
Queste Associazioni sono l’Italia laica e chiedono di vivere da Italiani ed Europeisti all’intenro di una più grande comunità internazionale, purtroppo il governo attuale non è laico, meno che mai rispettoso dei diritti umani.
Sono molro contento di questa lettera, che possa avere presto una risposta puntuale e che richiami il Governo ai suoi doveri di riapetto dei diritti.
Bella lettera, ne condivido pienamente il contenuto.
Questo è solo l’inizio ….
Ognuno di noi diventi un moltiplicatore e diffusore con ogni mezzo.
Su Facebook la pagina di Italia Laica, critica con la visita del papa in Inghilterra
ha subito una sospensione del profilo ora sembra rientrata, forse davano fastidio quasi 1.000 commenti negativi su B16 ?
http://it-it.facebook.com/laicitadellostato
Emanuela risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 18:01
Mah, visto che secondo loro 60 milioni di italiani sono cattolici non vedo perchè 1000 miseri commenti negativi dovrebbero dare fastidio…
libero risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 20:36
Perchè per ogni commento negativo espresso su Facebook ce ne sono parecchie migliaia inespressi che potrebbero aggiungersi presto.
Anche l’Italia è cominciata con 1.000 …..
Fri risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 18:27
Pero’… 160 mila iscritti non e’ male…
Stefano Grassino risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 0:49
Cara Fri, i preti sanno benissimo che un fiammifero acceso in una polveriera fà molta più paura di una catasta di legna che arde nel deserto. Sanno che l’uaar è un piccolo cerino………oggi.
Fri risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 3:39
Mi piace quando mi dici queste cose, Stefano… mi fanno sentire ottimista in un mondo decisamente di merda…
Gran cosa. E l’elenco di associazioni firmatarie riscalda il cuore.
GRAZIE!
Maurizio
Soile Lautsi, nel ringraziare tutti, ha notato come dalla lunga lista delle adesioni che comprende atei, laici, cattolici, cristiani ed ebrei, brilli per la sua assenza una qualsiasi organizzazione di tipo musulmano.
E pensare che costoro, gli islamici, difendono la presenza del crocifisso millantando la loro (sic!) TOLLERANZA.
Sanno sempre distinguersi.
nullità risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 19:05
non avevo dubbi.
Bulk risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 20:29
Gli islamici sanno che se contestano il crocefisso, un domani non potranno esporre i versetti del corano. Son mica scemi quelli.
libero risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 20:34
Se aspirano ad avere l’8×1000 è logico che non possono contestare il crocifisso, mentre gli evangelici e i valdesi già l’8×1000 lo prendono.
Ulv risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 21:21
Non è quello il motivo. Il fatto è che i mussulmani non si espongono MAI (o quasi). Si fanno semplicemente i cavoli loro. In quasi tutto. Per esempio, non credo che i mussulmani in Italia apprezzerebbero il riconoscimento del matrimonio per coppie dello stesso sesso, ma vi invito a scovare le loro dichiarazioni contrarie. Già tanto se ne trovate un paio. Oppure, per rimanere in tema, gli islamici che fanno sentire il loro sostegno non ci sono tanto quanto gli islamici che hanno criticato la sentenza.
Ulv risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 21:22
Oops, ho postato la risposta a Libero, ma in realtà quello che dice è ciò che condivido di più… Quando dicevo “non è quello il motivo” mi riferivo al commento di Bulk.
Bella lettera che sottoscrivo in pieno. Grazie
finalmente una bella risposta ai nostri politici cattotalebani.
Grazie UAAR
Petizione per trasferire il Vaticano in Groenlandia: 213.679 membri!!!
http://www.facebook.com/groups.php?ref=sb#!/group.php?gid=39248063209&ref=search&sid=1327472065.1068731617..1
Complimenti, un’azione che rende tangibile e pubblica la posizione laica nella sostanza di tantissimi italiani, anche credenti, e la solidarietà Soile e alla sua famiglia.
Mi unisco al coro dei ringraziamenti e dei complimenti per l’iniziativa. Non dimentichiamo però che ciascuno, anche nel suo piccolo, può contribuire a fare opera di ulteriore divulgazione!
Una sola domanda: per quale motivo il termine “crocifisso” è stato scritto in maiuscolo?
GRAZIE INFINITE A TUTTE LE ASSOCIAZIONI CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA.
Chiunque mettesse in discussione la lunghissima lista, faccio notare che le statistiche (Eurispes) dicono che a sostegno del crocifisso ci sono solo il 60% dei cittadini italiani.
Quindi cio’ che risulta evidente dai numeri, e’ che cio’ che vogliono lasciare intendere le TV, i giornali e mass media pilotati vari, NON CORRISPONDE AL VERO!
Siamo tanti e ci siamo stancati dell’imposizione di quel simbolo nei luoghi pubblici. Lo stato deve prenderne atto e rispettare i principi di ugualianza e laicita’ gia’ espressi nella nostra Costituzione.
Ognuno preghi il suo dio o i suoi idoli nei luoghi piu’ appropriati.
QUELLI PUBBLICI SONO DI TUTTI!
stefano f. risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 20:30
il 60% quindi la maggioranza hehehe e qui casca l’asino…
Paul Manoni risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 9:02
@stefano

Avevo capito che scherzavi. Non e’ difficile arrivare a capire che si tratta di una questione di diritti e non di maggioranze. Se poi pensi a quanta DISINFORMAZIONE c’e’ stata in merito alla sentenza CEDU, quel 60% potrebbe ribaltarsi moooolto facilmente.
Il cattomedio pensa ancora che la colpa sia dei mussulmani…!
…E non ha ancora capito che il tribunale che ha condannato l’Italia, e’ un tribunale a tutela del rispetto dei DIRITTI UMANI!
libero risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 20:30
E’ importante precisare come è distribuito sul territorio quel 40% e per quali fasce di età.
stefano f. risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 20:45
la mia era una battuta
libero risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 21:09
Quel 40% ogni anno aumenta ed è sicuramente rappresentato da giovani e Centro-Nord distanziando ancora una volta il sud pure nella laicità, oltre che nel PIL.
un noto politico, ministro di questo paese, sapete come vi risponderà? “il crocifisso nelle aule non si tocca, possono morire, possono morire”
libero risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 20:32
Quel politico viene da una regione molto a sud, in alcuni punti più a sud della Tunisia e forse subisce un pò di influenza della cultura integralista islamica.
stefano f. risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 20:43
hai ragione però nella sua colaizione ci sono pure alcuni che vengono dall’estremo nord, che ostantano il colore verde e fanno cerimonie pagane…però si ergono a baluardo del cattolicesimo…boh
libero risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 21:06
I politici della Lega Nord fanno solo finta di essere cattolici e il papa è a Roma che loro chiamano ……, pochi anni fa erano su posizioni anticattoliche, penso che perderanno voti, anche perchè non riescono a mantenere le promesse elettorali sul federalismo.
Milioni e miliardi di donne e uomini??? Fate ridere!!!
nicolaroo7 risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 21:31
tu inizia a piangere comunque.
Stefano risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 22:22
Da adherents.com organizzazione cristiana:
Cristiani 2,1 miliardi
Islam 1,5 miliardi
Non religiosi (atei,agnostici…) 1,1 miliardi
….
Il terzo gruppo molto probabilmente è sottostimato in quanto la Cina non è stata presa accuratamente in considerazione.
Il terzo gruppo è quello che, di gran lunga, ha il tasso di incremento più alto.
Victor Stenger – The New Atheism – Prometheus Books 2009.
Non c’è molto da ridere
Simone risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 22:49
Risus abundat in ore stultorum.
Paul Manoni risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 9:04
Concordo con Simone.
Le Le parole del Vescovo Scatizzi sono le seguenti: “Se uno e’ consapevole di aver peccato mortalmente, non deve accostarsi all’Eucaristia senza prima aver ricevuto l’assoluzione nel sacramento della Penitenza. Da pastore sono obbligato a rifiutare la Comunione se vi e’ la certezza che quanti la chiedono sono in stato di peccato, ma non posso dire di no quando non so se possono essersi confessati, pentiti o aver cambiato vita.”
Ora, il caso in cui il Celebrante sia all’oscuro della situazone morale del comunicando e’, in pratica, la totalita’ dei casi. Percio’ l’esclusione dalla Comunione di chi tiene questo o quel comportamento, significa soltanto che a costoro viene insegnato che, se si comunicassero, commetterebbero un ulteriore peccato, per la teologia morale cattolica particolarmente grave (sacrilegio). Quali le conseguenze di tale insegnamento? Per i non credenti, o non cattolici, nessuna, perche’ a loro della Comunione non importa. Invece i cattolici che non sanno astenersi da un comportamento considerato dalla Chiesa peccato grave, evitano di accostarsi alla Comunione finche’ … con l’eta’, e’ la natura stessa a metterli in condizione di dover dire: “O mio caro e buon Gesu’, non Vi POSSO offender piu’”. Allora si confessano – piu’ o meno pentiti, ma certamente intenzionati a non piu’ fare quello che piu’ fare comunque non potrebbero – e tornano all’ovile. E una cosa e’ certa: non si iscrivono all’ UAAR … Grazie a Dio.
Saluti.
Plastico esempio di etica cattolica, additata al mondo come la migliore…
nicolaroo7 risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 1:16
“ALLORA SI CONFESSANO”ECCO L’ETICA CATTOLICA.MAFIOSI,CAMORRISTI,LADRI,ASSASSINI,TRUFFATORI,GENTE DI MALAFFARE,CORROTTI,GENTE CATTIVA,ECC.ECC.DOPO Sà CHE SI VA A CONFESSARE.SE POI SONO “PIù O MENO PENTITI”,I CONFESSIONALI SONO SEMPRE APERTI TUTTI I GIORNI.RITORNATE ANCHE VOI ALL’OVILE,CHE TRADOTTO NELLA MIA LINGUA SIGNIFICA MANICOMIO CRIMINALE.
“ma non possiamo accettare che una religione, neppure la più influente, sia imposta a tutti e tutte.”
E perché mai dovremmo accettare uno stato laico?
Chi l’ha detto che uno stato deve essere laico?
Sì allo Stato Confessionale Cattolico.
Sì all’Italia Confessionale Cattolica.
nicolaroo7 risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 23:07
vi piacerebbe eh!
biondino risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 23:10
don’t feed the troll
libero risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 23:11
Ai ragine però ….
libero risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 23:16
Hai ragione però …. questi mi sembrano un pò suonati.
Eusebio Pancotto risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 0:03
Sì, caro.
Però dove è scritto che lo stato deve essere laico?
Non riesco proprio a trovarlo.
Fai il bravo. Dimmelo.
Perché dovrebbe essere un troll chi auspica uno stato confessionale?
Buona Domenica
stefano f. risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 0:16
viva lo papa re.
viva l’inquisizione.
viva la pappa col pomodoro.
nicolaroo7 risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 0:26
e perchè volete un stato confessionale??????????????????????????
Eusebio Pancotto risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 0:40
Chi ha detto che lo stato deve essere laico? (a parte Tosti)
E tre
Magar, bieco illuminista, risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 0:54
Io non ho terror di vermi, né di serpenti né di germi, ma i rotondi pachidermi mi fan rabbrividir…
Asatan risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 8:17
Hai ragione…. questo poverino fà il paio con la demente che applaude al genocidio pur di liberare il mondo dal peccato. Dev’essere terribile per lui il fatto che uno stato laico gli impedisca di chiudere nel ghetto gli ebrei e mettere al rogo (previo passaggio dalle camere di tortura) eretici e infedeli.
C’era chi diceva che Don Alberto e Fra Pallino fossero troll… spero che ora si rendano conto che si sbagliavano, almeno con loro si poteva parlare, litigare anche, me arti concetti umani di base c’erano.
Dove sono finiti i cattolici con un cervello e un cuore?
Viano, se ci sei, batti un colpo.
Stefano risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 7:49
Lo stato deve essere laico perché le tue idee sono favole.
Lo stato deve essere laico perché non può essere bugiardo.
Lo stato deve essere laico perché non può essere complice di chi vende aria fritta.
E tre
Eusebio Pancotto risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 8:30
Dunque la laicità dello stato è un’opinione, non un principio.
Concordo.
Paul Manoni risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 9:10
La Laicita’ e’ un principio sul quale i nostri padri hanno scritto la carta Costituzionale. Questo la sanno anche gli italiani piu’ celebrolesi.
Eusebio pangrattato e’ un provocatore del forum…Questo fa’ di lui, un troll.
…AFFAMATELO!
Flavio risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 9:27
La Costituzione italiana non parla esplicitamente di laicita’ ma la Corte costituzionale ne ha sancito il valore fondante in base agli altri articoli. Quindi discorso chiuso, l’Italia deve essere laica nonostante sia invasa di clericali.
Stefano risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 10:47
@ Pan cotto
(a giudicare dall’intelligenza degli interventi credo la corretta interpretazione di pan sia quella che lascia intendere come lo status cui fa riferimento la seconda parte si riferisca a TUTTO il sé, comprese le zone più nobili)
Che le tue idee siano favole non è un’opinione, bensì una certezza. Se tu avessi prove contrarie non avresti bisogno di avere fede.
Che lo stato non debba essere bugiardo non è un’opinione, al contrario, tranne che per gli idioti, un suo principio fondante a garanzia di tutti i cittadini.
Che lo stato non debba vendere aria fritta non è un’opinione, al contrario, tranne che per i cerebrolesi fondamentalisti, condizione essenziale per il suo corretto ed efficiente funzionamento e base per la fiducia che i cittadini debbono poter riporre su di esso.
Senza contare quanto hanno già chiarito altri riguardo a come il principio sia sancito dalla Costituzione.
Di più, la vostra chance di stato teocratico l’avete avuta e lo Stato della Chiesa non ha esattamente brillato di luce propria.
Quindi a cuccia e porta le tue idiozie da qualche altra parte.
kundalini444 risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 12:15
“Chi l’ha detto che uno stato deve essere laico?”
In Italia, lo dice la Costituzione.
Nel mondo, lo dice la Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo.
Eusebio Pancotto risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 14:35
@ Flavio
Già, ma la Corte Costituzionale è fatta di uomini che interpretano le leggi (in rapporto alla Costituzione).
Zagrebelsky la potrebbe pensare in un modo, mentre Grossi la potrebbe pensare in un altro (d’altra parte mi pare emblematica la sentenza del TAR Veneto 22.3.2005, n. 1110, pro-crocifisso).
Le loro opinioni possono tradursi in precetti giuridici, che, a volte, possono anche definirsi pomposamente “principi”.
Ma che possono essere sempre mutati dalla maggioranza parlamentare e popolare.
Un “principio” è tale, invece, quando è unanimente condiviso, in modo tale che neanche una maggioranza iperqualificata si permetterebbe mai di mutare.
Dunque il c.d. “principio di laicità” (che per es. impedirebbe la collocazione dei crocifissi nei luoghi pubblici) è solo un’opinione. Più propriamente è una vostra fissa, patologicamente rilevante a livello mentale.
@ Stefano
Ovviamente non te ne rendi conto.
La tua è solo un’opinione.
Miserabile, ma pur sempre un’opinione.
@ Kundalini444
Sulla Costituzione vedi sub “@ Flavio”.
Sulla Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo, leggila meglio. Magari indossa un paio di occhiali.
@ Paul Manoni
Poiché nella mia tastiera la lettera “l” è distante dalla lettera “r” è difficile pensare che si tratti di un errore di battitura.
Molto più probabilmente la lesione cerebrale si annida nella tua pseudo testa.
(Trattasi di effetti da selezione naturale della specie)
*
Spiacente, ragazzi.
Ma la laicità è solo un’opzione. Che può essere più o meno condivisa.
O che può non essere condivisa affatto.
Otto per mille per l’UAAR
Se le religioni ne hanno diritto, anche le non-religioni ne hanno diritto.
libero risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 23:10
Non tutte le religioni riescono ad averlo, sono esclusi i Buddisti, Musulmani, Testimoni di Geova.
Per avere l’8×1000 è necessario un accordo che lo stato non è obbligato a fare.
Non è difficile immaginare chi fa ostruzionismo sottobanco.
Questa potrebbe essere una campagna, anche congiunta, l’UAAR non è contro la religione ma contro il confessionalismo, oppure no ?
biondino risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 23:11
l’ottopermille può essere concesso alle relgioni che firmano una intesa con lo stato. non penso proprio che l’uaar rientri nella casistica.
libero risponde:
venerdì 5 febbraio 2010 alle 23:21
Noi confidiamo nella buona stella dell’UAAR e sul fatto che è in crescita, la laicità sarà il nuovo trend degli anni a venire e i politici cominciano a capirlo, tutto può accadere.
Bruno Gualerzi risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 10:48
“Otto per mille per l’UAAR
Se le religioni ne hanno diritto, anche le non-religioni ne hanno diritto”
Attenzione, questa richiesta finirebbe per confermare uno degli stereotipi più usati contro l’ateismo, e cioè: Visto? Anche l’ateismo è una religione!
Più coerente per UAAR sarebbe: niente sovvenzioni alle religioni come tali. Se mai – anche se pure qui ci sarebbe molto da eccepire – si sovvenzionino quelle organizzazioni, di ispirazione religiosa o meno che siano, che si impegnano nel sociale, nel volontariato.
Eusebio Pancotto risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 14:45
@ Bruno Gualerzi
Ho sempre pensato che tu, fra questi, sia il più intelligente.
Ti manca solo lo scatto del cuore. Chissà se arriverà?
Mai dire mai.
Bruno Gualerzi risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 15:12
Caro Eusebio, grazie per l’attestato di stima, ma, giusto per ricambiare, spero che capiti a te lo scatto del cuore, e soprattutto quello della mente, per approdare alla libertà dell’ateismo.
l’ottoxmille alle religioni qualunque siano dovrebbe essere abolito, solo la ricerca scientifiça dovrebbe essere finanziata dai governi.
Bella lettera e fa piacere vedere quante associazioni hanno aderito, un unico apunto mi sento di fare: perchè dobbiamo scusarci per i nostri politici? Non credo che ci si debba e ci si possa scusare per qualcosa che fa qualcun altro, ognuno è responsabile delle proprie parole e azioni, e i nostri politici con le loro dimostrano di non rappresentare tutti i cittadini.
Stefano Grassino risponde:
sabato 6 febbraio 2010 alle 0:55
Secondo me scusandoci per loro, finiamo per dargli un bello schiaffo morale anche se dubito che lo sentano. Con la faccia che hanno uno schiaffo diventa uno sculaccione.
Se tutte le associazioni che hanno firmato si coordinassero in una unica l’azione sarebbe molto più efficace.
Veramente grazie a tutti, se non ci protegge l’Europa stiamo freschi….
Una bella lettera ed una bella iniziativa: l’alleanza tra ateisti, cattolici non clericali e credenti non cattolici è la strada giusta per difendere i diritti di tutti, la pari dignità delle persone, la laicità delle istituzioni e per combattere l’oscurantismo vaticano e l’ipocrisia dei clericalisti.
Sul crocefisso nelle aule pubbliche, e sulla “laicità” del simbolo, non posso non ricordare che sotto la grande croce eretta di fronte al santuario di Santa Maria di Leuca sono scolpite parole secondo le quali il crocefisso è un simbolo che è, e deve essere, di conforto ai fedeli e di “terrore” agli infedeli.
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A coloro che desiderano continuare a scrivere su questo blog, ricordo che non sono ammesse volgarità e insulti agli altri utenti.
Il regolamento, che va rispettato in tutti i suoi punti, è pubblicato alla pagina:
http://www.uaar.it/news/regolamento/
Vi ringrazio per la collaborazione.
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