La nuova Italia sognata dal cardinal Bagnasco

Durante la sua prolusione davanti al consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana, tenuta ieri, il presidente della CEI, il cardinale Angelo Bagnasco, ha auspicato “una generazione nuova di italiani e di cattolici che, pur nel travaglio della cultura odierna, sentono la cosa pubblica come importante e alta, in quanto capace di segnare il destino di tutti, e per essa sono disposti a dare il meglio”. Il presule ha incoraggiato “i cattolici impegnati in politica ad essere sempre coerenti con la fede”: i loro “valori irrinunciabili” devono essere “la vita umana comunque si presenti e ovunque palpiti, la famiglia formata da un uomo e una donna e fondata sul matrimonio, la responsabilità educativa, la solidarietà verso gli altri, il lavoro”. Tali valori, ha concluso Bagnasco, costituirebbero “il presupposto razionale di ogni ulteriore impresa”. Nel corso del discorso il cardinale ha altresì criticato la decisione di commercializzare la pillola RU-486 e la diffusione dei registri comunali sul testamento biologico: occorre, ha sostenuto, “respingere le intimidazioni del secolarismo, le spinte cioè all’interpretazione più privatistica del fatto religioso”, promosse da “una cultura pubblica che punta all’estraneazione, alla sottovalutazione, quando non all’irrisione del fenomeno religioso”.

Il sogno di Bagnasco

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 26 gennaio 2010 alle 15:32 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.