L’allenatore dell’Egitto convoca solo musulmani
Hassan Shehata, commissario tecnico della nazionale egiziana, convoca soltanto quei calciatori che “hanno un buon rapporto con Dio”. Non è un caso, dunque, che la compagine da lui guidata in Coppa d’Africa sia formata soltanto da giocatori musulmani. All’attaccante Mohammed Zidan ha spiegato per bene la tattica da seguire: “ora recita le preghiere tutti i giorni e sta molto meglio. È molto più forte”. L’articolo di Giulia Zonca è stato pubblicato su La Stampa.
Notizia inserita da Raffaele Carcano

Nel mese del Ramadan saranno costretti a giocare digiuni,a meno che la partita si svolga
dopo il tramonto.
Chissa se questo incidera sul loro rendimento,o se la fede gli fornira tutte le energie necessarie.
E adesso come farà dio a scegliere fra lui e Trapattoni che usa l’acqua santa?
Academia Philosophiae Naturalis risponde:
domenica 17 gennaio 2010 alle 20:01
LOL!!!
Stefano Grassino risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 0:50
Ambarabà cicci coccò, tre civette sul comò che facevano all’amore con la figlia del dottore…………..
Stefano Grassino risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 0:53
Dio non esiste ma è esistito. Creò la terra…….. Il settimo giorno dio si riposò…..ebbe il tempo di meditare su ciò che era stato in grado di creare, riflettè sul suo operato e si suicidò.
Mattia Menchetti risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 0:59
Giusto
Non avevo mai pensato a questa alternativa !
Paul Manoni risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 7:16
Prima di suicidarsi, ebbe l’idea di inventare anche il gioco del pallone, come forma rituale per la perpetuazione di scaramanzie e credulonerie varie.
stefano f. risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 12:05
ma prima inventò il calcio hehehe.
Già che cìè, potrebbe consigliare ai suoi giocatori di indossare una cintura piena di esplosivo…
Stefano Grassino risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 0:46
Così potranno dire di avere un vero bomber in attacco.
AnToNiO0 risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 15:19
ahahahaha
Mi sembra una notizia strana, gli allenatori devono scegliere i migliori per vincere e mantenere il proprio posto, quindi devo pensare che per agire così abbia qualche copertura politica oppure che il calcio egiziano sia poco seguito.
Alberto risponde:
domenica 17 gennaio 2010 alle 20:55
Per questo allenatore evidentemente il criterio di meglio è legato al criterio di fedele musulmano. Non sono tifoso di calcio, ma se lo fossi direi: una squadra in meno da tenere in considerazione come avversaria…
rolling stone risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 7:38
.. oppure che i veri razzisti sono loro: i musulmani
stefano f. risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 12:05
…alla pari di tanti altri religiosi di ogni specie.
rolling stone risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 13:02
sono razzisti anche al cimitero
Pare che l’allenatore della squadra nazionale francese di calcio scelga la formazione sulla base dell’oroscopo dei giocatori: non siamo molto distanti dal criterio adottato dal suo collega egiziano.
Maurizio D'Ulivo risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 18:05
Le superstizioni, non importa se basate sulla posizione dei pianeti o su indimostrate concezioni riguardo a una divinità soprannaturale, hanno sostanzialmente tutte un pari livello di credibilità : che tende allo zero.
quindi non prenderà nemmeno i gay suppongo.
Paul Manoni risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 7:18
Gay???
Perche’ in Egitto qualcuno ha pure il coraggio di fare outing???
Chiunque l’ha fatto credo che sia gia’ sotto tre metri di terra!
Lorenzo risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 12:56
Ho un conoscente gay che vive in Egitto e pare che lì se la spassi. Forse il rapporto sessuale di nascosto è tollerato, non so
Gérard risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 10:05
In Francia è accaduto che una squadra di calcio composta di emigrati della banlieue si è rifiutata di giocare una partita con un squadra di calcio composta di uomini gays . Motivo : erano buon musulmani e non potevano giocare una partita con gente come loro . Questo fece scalpore in tutta la Francia e molti hanno chiesto la loro espulsione del campionato di amatori . La liga però non ne ha fatto di niente avendo paura di scatenare una guerra nelle banlieues . In un certo senso la liga calcio aveva abbassato le mutande davanti agli musulmani …
Ma perché lo stato della città del vaticano non fa una sua nazionale?Con gli agganci che avrebbe vincewrebbe sicuramente il mondiale!o no?
Billy Belial risponde:
domenica 17 gennaio 2010 alle 19:07
Il brutto è che il Vaticano la nazionale ce l’ha…
Stefano Bottoni risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 17:41
Hanno la Clerical Cup, e se ricordo bene la finale della prima edizione finì in una rissa generale!
Anche nel mondo del calcio Parigi val bene una messa, o in questo caso una Mecca.
il calcio non mi e’ mai piaciuto…
pero’ in questo caso si puo’ parlare di discriminazione dei giocatori esclusi per motivi religiosi
Spero solo cheperdano… E pure di brutto!!
isteria per isteria… io l’ho sempre detto (o dovrei dire… scritto…) che la religione e lo sport sono piu’ o meno la stessa cosa…
1. isteria collettiva
2. fanatismo allo spasimo
3. soldi a palate
4. privilegi assurdi
5. ignoranza a babordo
6. stupidità a tribordo
7. inutilità della cosa…
8. squadre, fazioni, fedi, campanilismi, sette, confessioni…
9. bisogno di una guida, un leader, un “grande da idolatrare”…
10. tornare al punto 1 e ripetere il tutto in un ciclo infinito di volte…
Se alla religione e allo sport aggiungiamo politica (guarda il pdl), o la musica (prendi l’Hip Hop come esempio)… …stiamo a posto!
Fanatisteria collettiva, lavaggio del cervello, idolatria assoluta, soldi a palate, controllo delle menti (testoline) e potere quasi assoluto.
Dice bene la Hack: gli adulti dovrebbero leggere Pinocchio, una favola piu’ per adulti (specie italiani) che bambini: Il gatto e la volpe (furbi scaltri disonesti in cerca di un pollo da spennare – ricorda qualche politicone?); pinocchio (bugiardo allocco pronto a seguire la disonestà dei furbacchioni – ricorda un certo popolino?); il grillo parlante (la voce della tua coscienza, non una divinità immaginaria che vive in cielo ma la voce profonda del tuo io, la tua stessa mente a farti riflettere su cio’ che fai, a metterti in guardia dalle furbate dei disonesti)
Adesso Dio è sotto scacco:
Se la squadra dei musulmani perde, due sono le ipotesi, o ad allah non gliene frega nulla dello sport, oppure al dio degli islamici non va proprio a genio che giochino invece di pregare
…o forse non esiste… ma non ditelo in giro…!
Se la squadra vince, allora non c’è scampo! Per volere di Allah-w-Akhbar dobbiamo tutti giocare a pallone, questo il fine ultimo del divino creatore… prendere a calci una palla per 90 minuti… Shuchran!
Mattia Menchetti risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 1:11
manca solo che una fantomatica divinità mi obblighi a giocare a calcio è poi oltrepasso il limite di sopportazione!
Ludwig risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 10:10
Ma sai, a quei tempi in Italia c’erano veri laici (ai tempi di Carlo Lorenzini, intendo).
Bright77 risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 15:26
Credo che quello che dici vale solo per gli sport ricchi.In tanti altri sport esiste tuttora un ottimo spirito decubertiano.
I nostri si fanno il segno della croce quando entrano in campo, escono o fanno gol….i loro?
andrea pessarelli risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 1:42
loro si trombano una dozzina di vergini
sabre03 risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 9:24
ci vorrà un pò di tempo…
possiamo segnare in contropiede a porta vuota…
Fri risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 18:49
A meno che non le trombino tutte dentro alla porta. 12 vergini per 11 giocatori fa 132 persone… ci sarebbe poco spazio per farci passare un pallone (ma ci sarebbero un sacco di palline… conta lo stesso?)
roberta risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 23:03
ehm..dove trovare 12 vergini cosi’ su due piedi?
la sua mente è malata, o gli è stato ordinato di farlo?
in ogni caso dovrebbero essere i giocatori stessi a ribellarsi anche se islamici.
La nazionale della padania avrebbe solo giocatori cristiani. Potrebbero combinare una partita.
Stefano Grassino risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 0:48
L’eventuale nazionale della padania potrebbe essere allenata dal figlio di bossi.
dan risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 4:13
ci sei andato vicino: il figlio di bossi è uno dei calciatori in rosa
stefano f. risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 12:08
… e bere l’acqua del pò come rito scaramantico prima delle partite hihihi
Il peggio è che, grazie ad alcuni successi sportivi e alla popolarità che ne è conseguita, ha ottenuto il favore dei politici egiziani: quindi sta in una botte di ferro.
cazzo la settimana scorsa sono andato a giocare a calcetto e ho fatto schifo…ora ho scoperto come rimediare. Un bel pellegrinaggio a Lourdes, riti voodoo stile Lino Banfi in “l’allenatore nel pallone”, catenina della madonna e/o Padrepio al collo.
Correlare i successi della nazionale egiziana, alle preghiere o altro, e’ cialtroneria.
Quando verranno sbattuti fuori dalla coppa d’Africa pero’, l’allenatore sicuramente non se la prendera’ con dio, ma con i suoi giocatori.
L’idea che pregando si entra in forma e’ disinformazione pura.
Il fisico non si forma certo sdraiati ad invocare Allah, bensi correndo ed allenandosi.
del resto siamo abituati, in italia, all’ipocrisia dei calciatori che fanno propaganda religiosa dalle pagine di quotidiani sportivi (kakà e legrottaglie per citarne due) e viene inquadrato a farsi 700 segni della croce ad ogni inizio partita, ci mancava solo una squadra di giocatori della stessa fede…..
Stefano Grassino risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 11:53
Secondo te quando si prendono una pedata, di quelle che ti fanno vedere le stelle, si rifanno il segno della croce o tirano un *moccolo?
*moccolo parola usata in Toscana per dire blasfemia.
roberta risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 23:08
ehm ,i calciatori che vanno a fare i festini con le signore a (lauto) pagamento dopo
rimediano con la confessione?
Ma la Coppa d’Africa e il prossimo Campionato mondiale sono per nazionali o per dei?
Se l’Egitto è sponsorizzato da Allah,Il Brasile di Kakà e l’Italia di Legrottaglie potrebbero essere sponsorizzate da dio, magari la Germania tornerà a Odino e Thor, la Grecia a Zeus e così via,
Vincerà la nazionale che avrà come sponsor il dio più forte (o l’unico dio).
Se non fosse così non capisco perchè scegliere i calciatori più fanatici (pardon, religiosi)
Credo che laa FIFA dovrebbe impedire la partecipazione dell’Egitto(a meno che non spstituiscano) a qualsiasi manifestazione sportiva a livello internazionale per palese violazione dei diritti umani.
In Italia si dice “giocare alla viva il parroco” (vecchie reminiscenze di quando gli unici campetti più o meno praticabili erano negli oratori). Là giocheranno alla “viva il mullah”…
tre l’altro è probabile che convochi solo uomini.
Asatan risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 18:21
al massimo quaquaraquà .
Paul Manoni risponde:
lunedì 18 gennaio 2010 alle 19:44
OT X Teologo cattolico
Contento degli aumenti in busta paga???
Cosa farai ora per coloro che sono gli artefici di questo aumento???
Non tiro neanche ad indovinare…TROPPO FACILE!
Muahahahahahaha… Mohammed Zidan
ora prega e sta meglio… ROTFL
come e’ la tenuta dei giocatori musulmani? devono portare i pantaloni lunghi e le maniche lunghe?
se Zidan dovesse sbagliare un rigore si sentirà in buoni rapporti più con Allah o con Shehata?
Ecco una delle ragioni per cui il rugby è superiore, sia moralmente che culturalmente, al calcio.