“Avvenire” contro la candidatura Bonino: “deriva laicista”
Il quotidiano dei vescovi italiani Avvenire ha preso ieri posizione in merito alla candidatura di Emma Bonino a presidente del Lazio. Un articolo di Sergio Soave ha definito il tentativo della leader radicale “un’incursione per diventare il punto di riferimento dello schieramento di sinistra – nel suo caso sarebbe un po’ improprio parlare di centrosinistra – nel Lazio e non solo”. Una candidatura, ha proseguito Soave, che “si connota per il suo significato laicista”. Il PD, appoggiando Bonino, rischierebbe “di essere risucchiato su posizioni laiciste”, al punto che “l’emorragia di esponenti cattolici e moderati” si potrebbe ulteriormente incrementare. A forza di rinvii e indecisioni”, conclude l’articolo, “il secondo partito italiano rischia di farsi dettare dall’esterno posizioni, scelte e persino derive”.
Il pezzo contiene anche un monito all’UDC: per la quale, scrive Soave, il problema “diventa sempre più manifestamente quello della coerenza del proprio profilo di forza moderata e cristianamente ispirata”, e non può pertanto scegliere a cuor leggero di allearsi con il PD in alcune regioni.
AGGIORNAMENTO DELL’11 GENNAIO. Presentando il proprio programma, Emma Bonino ha dichiarato di poter avere “dei problemi con i clericali, ma non con i cattolici con cui ho lavorato sempre per la parte sociale”.
Notizia inserita da Raffaele Carcano

Yawn.
sarebbe da votare solo per questo.
vico risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 13:48
+1
Il PD deve tornare ad esprimere liberamente la sua caratteristica laicista ma rivedendo il buon senso e facendo politiche coraggiose, in ciò la Bonino è una scelta coraggiosa e mi congratulo con lei, hHo anche sentito dalla sua voce un accorato appello ai cattolici che credono ancora ai valori di laicità dello stato e non scendono a compromesso con i bigotti, chiara allusione alla Binetti e ai bigotti di ogni partito sia alleato al PD che nel centro destra.
libero risponde:
domenica 10 gennaio 2010 alle 22:01
In previsione di una polto probabile sconfitta della sinistra, ho anche sentito la voce che la Bonino verrebbe scelta per non far perdere uno del PD più in vista.
ludwig risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 11:10
Il PD senza i cosiddetti cattolici è condannato ad essere minoranza in eterno, per usare una parola cattolica.
Cristofobico risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 12:34
Apparte che secondo me, in questo momento, per ogni voto cattolico che guadagna ne perde due di sinistra, sempre meglio essere in minoranza ma coerenti che tentare di guadagnare voti con politiche sfacciatamente bigotte e contraddittorie.
seasong risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 16:10
Perfettamente daccordo con cristofobico, non dimentichiamo che il cristianesimo è in discesa verticale, in itaglia ci vorrebbe una sana e coraggiosa spallata, ben venga la Bonino, dubito però in un rinnovamento del pd, e poi secondo me sono tutti giochini di potere, io da santo anarchico non voto, e mai voterò!
Stefano Bottoni risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 16:35
Ritengo che se il pd rinunciasse alla candidatura Bonino non guadagnerebbe neppure un “voto cattolico”, ma ne perderebbe molti di laici.
Viceversa, sostenendone la candidatura, non perderebbe se non un pugno di “voti cattolici” ma ne guadagnerebbe moltissimi laici, magari potrebbe pure vincere.
Senza contare che si toglierebbe dalle scatole quella zavorra dei teodem, Binetti in primis.
Insomma, a sostenere Emma Bonino avrebbe solo (e tanto) da guadagnare.
fdg risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 18:31
Io porrei un limite alla politica fatta esclusivamente per guadagnare il mero consenso.
Questa è una manifesta intromissione nella politica, ma la politica, ispirata al cattolicesimo quando deve scegliere, sceglie il suo interesse.
Se la società istruita e pensante sceglie il laicismo significa che la religione tradizionale era
adatta ad una popolazione poco istruita e poco informata che credeva alla CCAR perchè non aveva altre fonti di informazione.
Dal pretendere il rispetto dei suoi “principi assoluti” da parte di tutti (credenti e non) la chiesa ora fa un ulteriore passo e, con la spocchia e l’arroganza che sovente contraddistingue il giornale Avvenire, pretende addirittura di dettare ai partiti i nominativi dei candidati e le direttive sulle alleanze strategiche, per di più in vista delle elezioni regionali, nel cui ambito non possono certo essere varate leggi sulle cossiddette “questioni etiche”.
Di deriva in effetti è proprio il caso di parlare ma, ahimè, non si tratta di quella laicista.
libero risponde:
domenica 10 gennaio 2010 alle 21:48
Si agitano perchè le chiese di Roma e d’Italia sono sempre più vuote e allora cercano di arrabattarsi come possono, in passato avrebbero parlato direttamente ai fedeli.
fra pallino risponde:
domenica 10 gennaio 2010 alle 23:32
sempre più vuote a Roma e in Italia?
Catechesi sui 10 comandamenti di don Fabio Rosini (e tanti altri parroci a Roma e fuori): durata 1 anno: 1 incontro alla settimana: 1300 persone ogni volta (ossia tutte quelle che la chiesa di s. francesca romana può contenere, e oltre), la maggior parte giovani…(universitari, lavoratori, ecc.) bisogna arrvare un’ora prima se si vuole trovare un posto per sedersi, gente che si porta le sedie da casa…
Ho paura che si tratti solo di spiegare bene le cose…
firestarter risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 2:18
milioni di persone! ma che dico, miliardi di milioni! e questo secondo la questura.
fonti ufficiali tra cui fra pallino parlano di triliardi di miliardi
libero risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 16:01
Caro Fra Pallino,
ma la vogliamo fare una seria statistica sulla religiosità dei romai e degli italiani ?
Facciamola sul serio con una commissione mista cattolici-laici, magari con l’aiuto tecnico di una ditta esperta.
A Milano la diocesi ha fatto un sondaggio di cui non ha pubblicato i risultati, forse per mancanza di tempo per elaborare i dati (da L’Infedele – durante una trasmissione) personalmente credo che non li abbiano pubblicati perchè le medie dei milanesi praticanti erano disastrosamente basse.
Non conosco in dettaglio la situazione a Roma ma la domanda è: riusciranno i cattolici praticanti romani a superare il 10% ?
Se la risposta è si, lo è di poco e quel che è peggio è che ogni anno la percentuale diminuisce.
Caro Fra Pallino perchè non ti chiedi perchè questo accade, è forse colpa dell’UAAR ?
seasong risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 16:25
Stamattina nel mio quartiere (Monte sacro: Roma) ho visto un volantino della parrocchia attaccato al muro con lo scotch nel quale si pubblicizzavano gli orari delle messe (in c..o), del rosario e persino delle confessioni! A frappallì sete arrivati alla frutta! le bugie c’hanno le gambe corte e le vostre ormai sò du’ mozziconi! uauuauuauua =)
Stefano Grassino risponde:
domenica 10 gennaio 2010 alle 23:18
Near, più che di deriva clericale (che non è mai esistita in quanto realtà dominante) parlerei di una società in cui avviene un graduale, forte ed aggressivo attacco clericale. Una controffensiva di misura spropositata alla nostra battaglia per la laicità. Buon segno se li abbiamo spaventati fino a questo punto.
robby risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 13:42
speriamo che l emorragia siana totale e completa,e per don pallino e bello e facile costruire a roma;5 maxichiese nel biennio2009 e 2010 con i soldi anche di chi non crede,ma voi preti la democrazia non la accettate,la vede sempre detestataììvorrei vedere te e alemanno per strada a fare lotta per un buco di 20 metri quadri insieme a gente che a diritto da 20 anni alla casa,ma noìì, gli immobili di prestigio ,con ville e giardini, tipo,villa mazzanti ,dove io ho lavorato 10 anni,oggi di sono di sua sua sazieta 16 (regalo di alemanno)regalati. circa la meta degli immobili solo a roma citta in sono in mano a madre chiesa,spero che stravinca la bonino,e che voi preti andate ad elemosinare ma davveroìì
libero risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 16:06
Attaccano il laicismo perchè non sanno, nè volgiono vedere le loro responsabilità nell’avere perduto i fedeli, la CCAR non sa più parlare alle nuove generazioni istruite, specialmente le donne che in passato erano un pilastro della cattolicità.
Altro che laicismo, la CCAR non sa adeguarsi ai tempi e pensa solo a mantenere il potere nelle mani dei gruppi che lo hanno sempre avuto in Vaticano, costi quello che costi.
la Bonino governatrice nell’ex regno pontificio è dura da digerire, eh?
Stefano Grassino risponde:
domenica 10 gennaio 2010 alle 23:22
Che dici ethan, vogliamo rischiare un’investimento nelle azioni del bicarbonato Solvay? Non credo, però che la Bonino ce la possa fare. Questi hanno iniziato a blindare le parrocchie e secondo me libero non ha tutti i torti quando dice che è stata proposta come agnello sacrificale.
E per fortuna che proprio qualche giorno fa il papa, se ben ricordo, aveva affermato che la Chiesa non deve occuparsi di politica…Se non è un’incursione a gamba tesa questa nel campo della politica di partito, cos’altro è? Il bello è che mentre si rimprovera il povero PD perchè “rischia di farsi dettare dall’esterno posizioni, scelte e persino derive “, si interviene proprio per dettargli dall’esterno posizioni, scelte e derive (ovviamente “clericaliste”, mi si perdoni il termine, ma fa il paio con l’abusato “laiciste”).
Non solo , ma si ammonisce pure l’amata UDC a non allearsi col PD in alcune regioni, se no perderebbe la sua connotazione di forza “cristianamente ispirata” secondo i criteri di giudizio dei nostri competenti vescovi. Evidentemente, dati i tempi, anche i vescovi hanno perso il comune senso del pudore. Ma tanto si dirà che l’articolo non l’hanno scritto loro , ma un semplice giornalista. Però intanto il messaggio, chiaro e forte, ai cattolici impegnati in politica l’hanno lanciato.
sabre03 risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 9:26
noi non pfare politika
noi ordinare altri eseguire
Senza entrare nel merito (sarebbe troppo lungo) noto che l’Avvenire scrive: ” Il secondo partito italiano rischia di farsi dettare dall’esterno posizioni, scelte e persino derive”. Cosa pensa di stare facendo quando scrive queste cose?
ludwig risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 11:16
E’ come quando il pdl chiede al pd di prendere le distanze da Di Pietro.
Il PDmenoL non può allearsi con nessuno, visto che non esiste.
Un protozoo non fa politica.
Quanto ai clericali, è ora che si decidano: o Italiani o Vaticani.
Ma che si trasferiscano in quei 0′44 Km quadrati dello Stato della Chiesa (così potranno far conoscere alle loro figlie l’ammmore dei cardinali, stile Marcinkus, mentre i loro figli canteranno in falsetto).
Qui in Italia, fino a quando la Costituzione è questa, nessuno può comandare ad altri chi votare o non votare.
Bonino: non ce la può fare. Il clima politico è troppo bipolare e il PD’ammmore è in vantaggio perchè compatto.
Ma ’sto Vaticano non poteva trovarsi in Groenlandia? L’aria del nostro Paese non sarebbe stata così ammorbata…
ludwig risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 11:18
Sta bene quì perché il popolo italiano è quì.
Se AVVENIRE è contro… vuol dire che è la scelta giusta!!!
libero risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 16:21
Sono sicuri che vincerà il centrodestra ma non troppo e la prospettiva improbabile di Bonino che vince li spaventa, anzi li terrorizza. Come sono messi male.
per una volta che il pd fa qualcosa di stranamente intelligente, lasciamoglielo fare
Mirko risponde:
domenica 10 gennaio 2010 alle 23:33
veramente sono i radicali ad aver messo il pd in una posizione assai scomoda …quindi dove sarebbero intelligenti?
ludwig risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 11:21
Stiamo attenti a parlare di radicali, parliamo di Bonino.
Ricordiamoci piuttosto degli ex radicali: rutelli, capezzone, quagliariello, roccella!
Druso risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 13:35
per una volta in cui hanno scelto un candidato laico e credibile (per quanto io non sia un fan accanito di Emma Bonino, né dei radicali, soprattutto di quelli citati da Ludwig), dopo anni di filo clericali e altri personaggi imbarazzanti, diamo loro atto.
Malgrado questo, resto dell’idea che piuttosto che votare loro o silvio mi faccio tagliare una mano
La Chiesa prenda una posizione chiara allora su quello che c’è dall’altra parte: non si può prima elogiare per favori economici o per difesa delle tradzioni cristiane, poi tirare l’orecchio per fatti ben più gravi quali l’immigrazione
fiertel91 risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 1:09
Si tratta di calcoli di bilancio. Quanto valgono i privilegi economici rispetto ai diritti dell’immigrato?
ludwig risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 11:23
Alla chiesa non glie ne frega niente degli extracomunitari, parla così di loro per sciacquarsi la bocca.
Cristofobico risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 12:41
la chiesa parla in difesa degli immigrati solo perche molti di questi, a dispetto delle fantomatiche “invasioni islamiche”, sono cattolici, ben bene evangelizzati dai loro missionari.
robby risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 13:51
ciai ragione se non ci fossero loro tra 2 generazioni ma lo sai quanete chiese chiuderrebero,ecco tutto questo richiamo”cristiano”,e paura di perdere fedeli nelle chiese,perDON PALLINO senti se vivi a roma vai a trastevere e vedi quanta gente si è arrabiata perche la chiesa o santuario della mandonna detta dei noatri,situata a p sonnino,manco i piccioni non se la filano piu,e quella e una delle piu antiche chiese di roma,e to chiusa da luglio non ce nessuno con la sedia portata da casa a protestare,
E’ ora che dei piemontesi tornino a Roma.
Flaviana risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 15:41
sono rimasti in pochi, e intendo culturalmente ,non geograficamente
La Bonino ce la può fare se tutti quelli cui piace tanto lamentarsi di vivere in uno stato clericale, alzano il culo dalla sedia e la vanno a votare.
Il “cattolico” Prodi fu largamente votato anche dalla sinistra storica italiana, laici e non credenti. Invece, per il vaticano, il contrario non si può fare. Da questo si vede da quale parte stia l’intolleranza e il dogmatismo.
minacciano, ricattano, non sanno fare altro.
fiertel91 risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 1:10
bluffano anche
Ormai, a forza di ripeterlo in continuazione, questo assurdo termine, ‘laicista’, contrapposto a laico, è usato come se tutti – da destra a sinistra – lo intendessero allo stesso modo, cioè come lo intende il vaticano. Che non solo si intromette pesantemente per condizionare la politica italiana, ma riesce a condizionare anche il vocabolario! E le parole contano, altrochè se contano. Accettare questo termine è come accettare una concezione della politica imposta dal vaticano.
Su un punto dò ragione ad Avvenire. Un cattolico… non un cristiano… se vuole essere coerente, può essere laico (altro che laicista!) solo al prezzo di venire in conflitto con la propria coscienza di cattolico. Alcuni accettano il compromesso, altri non ce la fanno.
Parlo ovviamente di cattolici ben radicati nella loro fede… non quelli ‘della domenica’ che non hanno di questi problemi.
Paul Manoni risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 6:34
Bruno il problema e’ che gli esponenti politici cattolici di tutti gli schieramenti condizionano pesantemente la laicita’ dello stato…inevitabilmente.
Si tratta di accettarlo il compromesso di qui parli, punto e basta. La nostra costituzione si basa su principi di laicita’, e quindi definisce l’Italia laica e non cattolica.
Che ci siano partiti di ispirazione cattolica e’ un conto….Che TUTTI i partiti in Italia abbiano al loro interno correnti cattoliche che forzano le decisioni e condizionano le leggi con i loro principi basati sulla religione, e’ un’altro.
Il politico, quando scrive o vota una legge, dovrebbe innanzi tutto pensare a tutti i cittadinie non solo a quelli credenti.
Bruno Gualerzi risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 8:09
Volevo solo mettere in evidenza la contraddizione, a mio parere inevitabile, che esiste tra laico e cattolico, nonostante tutti si professino laici. E’ la solità ambiguità: un cattolico militante, quando si tratta di decidere su questioni di principio, che comportano, non solo in teoria, ma anche in pratica, attraverso leggi e regolamenti (aborto, eutanasia, pacs, fecondazione assistita ecc), scelte radicali, da che parte sta? In questo senso dicevo, paradossalmente, che Avvenire ‘aveva ragione’: siete cattolici, vi professate obbedienti, per i grandi temi esistenziali, alle direttive della chiesa? Bene, allora siate coerenti!
A questo punto, il cattolico praticante non può non entrare in conflitto con la propria coscienza. Affari suoi naturalmente, ma anche affari nostri, da laici, per capire fino a che punto sono affidabili. Soprattutto ovviamente, come dici tu, perchè i cattolici, al di là dei partiti espressamente di ispirazione cristiana, sono presenti in tuti gli schieramenti politici.
Antonio risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 9:40
Bruno, non c’è nessun condizionamento del vocabolario. Ricominciamo, prima dei nomi, a guardare la realtà.
Solo negli ultimi anni (10-20-100-140? sempre ultimi sono) si possono distinguere 3 categorie di persone (ma ritengo che solo in una piccola parte di discussioni vengano fuori): 1) quelli che decidono proni alle “veline” del Vaticano («il Vaticano pensa così e allora io faccio esattamente così»); 2) quelli che decidono con la loro testa secondo quello che ritengono più o meno corretto («su un argomento valuto le miei idee, il bene della gente, le idee di tutti gli altri e alla fine decido come credo meglio») ; 3) quelli che decidono per andare contro ogni interesse del Vaticano («Il Vaticano pensa così e io allora faccio il contrario»).
Date queste tre posizioni i primi vengono chiamati “clericali”, i secondi “laici”, i terzi “laicisti”.
I primi non sono liberi perché condizionati da ciò che dice il Vaticano per eseguire ciò che gli viene “consigliato”, i secondi sono liberi, i terzi non sono liberi perché condizionati dal Vaticano per fare esattamente il contrario.
Bruno Gualerzi risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 10:15
Il condizionamento sta nel fatto che questo termine, ‘laicismo’, che intende definire una sorta di degenerazione della laicità in, appunto, laicismo, distinzione che con questi caratteri è fatta propria del vaticano, viene accettata anche da chi questa distinzione la dovrebbe ritenere senza significto… o solo col significato che fa comodo alla chiesa. In questo senso, forse improprio, parlavo del condizionamento del vocabolario.
Del resto recentemente il papa ha introdotto il concetto di ‘laicità positiva’ a cui si contrapporrebbe una laicità negativa, cioè il laicismo.
Gérard risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 10:47
Bruno Gualerzi ha scritto esattamente quello che volevo scrivere . Laicismo significa : fatto di rendere laico, di portare alla laicita . Il significato dunque non ha connotazione negativa . Sono sicuro che se si chiede a questa gente cosa è non lo sa nemmeno . Lo stesso con la laicita positiva . Chi l’ha inventato ? ( Sarkozy l’ha usato una volta e mi sono chiesto chi ne è stato l’ ispiratore visto che questo termine non era mai stato pronunciato in Francia …??! )
Allora basta con questo rintronimento del popolo !
La solita intolleranza cattolica che vuole mettere il bavaglio al libero pensiero laico.
ok, cerco di comprender come partendo dalle vostre convinzioni le parole di Soave non vi piacciono… ma secondo voi Avvenire di cosa dovrebbe scrivere per non essere accusato di “intromissione della Chiesa nella politica italiana”?
Alessandro Bruzzone risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 0:55
Oh, i giornalisti di Avvenire possono scrivere quel che gli pare, cosiccome lo siamo noialtri.
Al di là di ciò qui si prende atto della manifesta intolleranza, anzi direi di più, velleità di rimozione totale che il quotidiano dei vescovi afferma verso ogni posizione che non sia la propria. Salvo poi che se ad essere criticati sono la Chiesa e il “mondo” cattolico, allora questi attraverso i propri canali (tipo Avvenire) si sciolgono in lamenti di commosso e compiaciuto vittimismo.
claudio285 risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 1:18
Beh, intanto, siccome stanno dettando l’agenda politica ad un partito, indicando con chi allearsi e con chi non allearsi a seconda di chi i potenziali alleati proporranno in una regione, potrebbero smetterla di direr che non intervengono in politica. Se non è far politica questo allora cosa lo è?
Paul Manoni risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 6:36
Bravo. Hai detto bene.
DETTANO L’AGENDA AD UN PARTITO (non solo ad uno!) E FANNO POLITICA.
dan risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 3:30
“I vescovi non vogliono e non possono esprimere pareri sulle indicazioni di voto da parte degli elettori che si dicono cattolici”
“La Chiesa non si schiera per una parte politica ma auspica che i cattolici presenti nei vari schieramenti sappiano testimoniare con coerenza i valori che li animano”
(mons. Betori, 18-3-2008)
«Confermiamo la linea di non coinvolgimento, come Chiesa, e dunque come clero e come organismi ecclesiali, in alcuna scelta di schieramento politico o di partito»
(card. Bagnasco, 11-3-2008)
bene, dopo aver letto queste dichiarazioni, fatte da loro stessi, credo proprio che nessuno potrà mai più accusarli di intromettersi nella politica italiana.
Tutt’al più “i valori cristiani sono sempre presenti nell’azione del governo da me presieduto”. Suona molto meglio
(card. Berlusconi, 24-12-2009)
errata corrige: “cosiccome POSsiamo noialtri”
“Il secondo partito italiano rischia di farsi dettare dall’esterno posizioni, scelte e persino derive”.
E mo’ che c’entra il PDL?
Ma infatti perché laicista? Laica! Laica!
Però a questo punto i cattolici del PD dovrebbero un pò farsi sentire. Lo ha fatto Marini, la Bindi mi fa incazzare. L’UDC è da mò che ha deciso per la Polverini, e ora questa entrata a gamba tesa dentro gli affari interni del PD per impedire alla Bonino, che tra l’altro già ha governato con l’allora Ulivo, di diventare candidata unitaria è davvero troppo. Lo sanno che hanno già vinto, ma vogliono la completa prostrazione sia della maggioranza che dell’opposizione.
Però a questo punto i cattolici del PD dovrebbero un pò farsi sentire. Lo ha fatto Marini, la Bindi mi fa in-c….re. L’UDC è da mò che ha deciso per la Polverini, e ora questa entrata a gamba tesa dentro gli affari interni del PD per impedire alla Bonino, che tra l’altro già ha governato con l’allora Ulivo, di diventare candidata unitaria è davvero troppo. Lo sanno che hanno già vinto, ma vogliono la completa prostrazione sia della maggioranza che dell’opposizione.
“il secondo partito italiano rischia di farsi dettare dall’esterno posizioni, scelte e persino derive”
ah, mi accorgo adesso che con questa frase non si faceva riferimento alle ingerenze del clero. Strano il mondo….
@ Milacas straquoto:
“La Bonino ce la può fare se tutti quelli cui piace tanto lamentarsi di vivere in uno stato clericale, alzano il culo dalla sedia e la vanno a votare.”
Paul Manoni risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 6:38
Anchio!
Visto che con il fenomeno del Berlusconismo negli ultimi 10 anni, i partiti non solo hanno perso le ideologie di riferimento, ma anche i valori che esprimevano…Visto che tutto cio’ comporta l’espressione di un voto dei cittadini in favore piu’ della persona candidata che del partito – soprattutto quando si tratta di elezioni comunali, provinciali (ma non dovevano abolirle?) e regionali – Scegliendo la Bonino piuttosto che altri, sono certo che il voto dei cittadini laziali non andra’ sicuramente sprecato.
Avvenire che detta le linee e mette i paletti a PD e UDC scagliandosi contro e denigrando la laica Bonino, e’ l’ennesima e palese dimostrazione di come in questo paese la chiesa e i suoi organi, facciano politica. Quando Bagnasco e Tettamanzi dicono che la chiesa deve rimanere fuori dalle questioni politiche, non solo si dimostrano ipocriti, ma anche parecchio bugiardi.
Spero che tutti gli atei del Lazio, alle elezioni regionali, votino secondo coscienza.
La bonino è sempre stata sicerament laics e per questo i porporati non sono tranquilli. Cari amici laziali, votatela.
In Malaysia il governo ha invitato alla calma nell’ambito di un’accesa disputa sull’uso del termine “Allah” in riferimento al Dio cristiano.
Beh non c’è che dire, guerra di religione tra cittadini di uno stesso stato in nome di dio e sul come chiamarlo; ma non si era detto a Mosè che non doveva nemmeno essere nominato?
Se queste sono le dispute religiose a cui sono arrivati drammaticamente cristiani e mussulmani in tutto il mondo, allora ha ragione chi ha detto che la religione è l’oppio dei popoli, anzi, ti sballa il cervello dei popoli.
darik risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 14:13
non oppio, popper, è crack! molto più micidiale….
Per l’ennesima volta riporto la definizione di “laico” e “laicismo” secondo il “Dizionario della lingua italiana” dell’Istituto della Enciclopedia Italiana” (conosciuta come Treccani):
“laico” :che si informa ai caratteri del laicismo…….quelli che dichiarano la propria libertà da ogni forma di dogmatismo ideologico, non soltanto religioso
“laicismo” : atteggiamento ideologico e pratico che, opponendosi all’ingerenza del clero nella vita civile e a ogni forma di clericalismo e di confessionalismo, afferma l’indipendenza del pensiero e dell’attività dei singoli individui, nonché L’AUTONOMIA DELLO STATO E DELLE SUE ISTITUZIONI, DALL’AUTORITA’ DELLA CHIESA E DEL SUO MAGISTERO IN OGNI MANIFESTAZIONE DELLA VITA POLITICA, SOCIALE E CULTURALE
Credo che tutti riconoscano alla Treccani di costituire “lo stato dell’arte” e quindi ritengo chiunque voglia dare significati diversi a queste parole, fosse anche il papa, o ignorante o in malafede.
Detto questo, ritengo che la candidatura della Bonino sia una occasione unica.
Dando per scontato che tutti i confessionalisti voteranno per la Polverini, ritengo che, dopo l’investitura ufficiale, debba essere accentuato il significato laico della candidatura; deve essere un momento per contare quanto vale numericamente il voto laico e pertanto ognuno dovrebbe dare il suo contributo.
Ovviamente il contributo principale dovrebbe venire dalla Bonino, con l’esposizione preventiva di un programma e di una squadra non attaccabile se non da un’ottica confessionalista; programma abbastanza facilitato essendo elezioni regionali; se ricordo bene le competenze regionali sono essenzialmente sanità, rifiuti, territorio (non ricordo se anche nella scuola vi sono competenze regionali) e quindi risolvibili, se trattate con onestà e competenza, da un punto di vista tecnico.
Utopisticamente vedo un programma con soluzioni tecniche proiettate al futuro (non futuristiche), gestite da persone come Loretta Napoleoni, Mario Tozzi, Carlo Rubbia, Roberto Saviano, ecc.
Politicamente ribadisco quello che penso: l’articolo di Avvenire dimostra che la Bonino NON avrà alcun voto confessionalista o comunquei gestito dalla chiesa; si rivolga quindi CHIARAMENTE all’elettorato LAICO, non necessariamente ateo.
Ogni laico si dia da fare, anche non condividendo eventualmente alcuni punti del programma; se necessario, turiamoci il naso, almeno per una volta.
ateo3 risponde:
martedì 12 gennaio 2010 alle 16:30
quindi non si tratta di una deriva laicista
ma di una rotta laicista!
e se cominciassimo anche noi a chiamarli pretastri, clericalisti, papisti e simili?
Paul Manoni risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 19:16
Lo faccio gia’ da un pezzo, te lo assicuro!

Ho chiamato “papista” tutta la giunta comunale della mia citta’, che ha deciso di intitolare una nuova piazza a Pio IX….e l’ho fatto sul sito del comune, e su quello piu’ frequentato dai lettori delle notizie locali!
Qualcuno insinua la vicinanza dell’ateismo al nazismo, e quindi paragona gli atei ai nazi, e io non posso dare del semplice “pretastro” a qualcuno???
EMMA FOR PRESIDENT! se solo gli italiani capissero che grande opportunità sarebbe uno stato laico….non parlo certo dei cattolici al potere che cercano ancora di tenersi l’elettorato con lo spauracchio dell’inferno…parlo dei credenti…che vantaggio hanno avuto ad avere la religione in politica, sono contenti di come vanno le cose? però quando c’era da votare aborto e divorzio andava bene la bonino, eh…le dessero di nuovo la fiducia e forse facciamo un altro passo avanti verso i diritti umani e la democrazia…
Stefano Grassino risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 13:13
Pensi che agli italioti interessi la democrazia? Questo popolo, rallevato dal clero, ha avuto due soli momenti di gloria, portati avanti da sparuti ma agguerriti gruppi minoritari appoggiati dall’esterno: il risorgimento e la lotta partigiana con l’aiuto della massoneria Inglese e la Francia prima e gli alleati dopo. Il resto è monnezza.
libero risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 16:13
Secondo alcuni storici il Risorgimento è stato una guerra tra cattolici e massoni, indubbiamente a scuola non si vuole insegnare la verità.
Tomasi di Lampedusa nel “Il Gattopardo” fa una analisi molto precisa dei veri motivi dell’Unità d’Italia, i libri di storia scolastici no, sarebbe ora di cominciare.
Alla faccia della loro strombazzata non ingerenza negli affari italiani!
Questo è veramente il lato di quella gentaglia che disprezzo di più.
roba da matti
i parassiti si sentono minacciati e questo tizio inizia a ragliare forte…
sarebbe una minaccia l’esodo annunciato dei sabotatori infiltrati in quota teodem?
Se vince Emma uno spumantino in Piazza San Pietro in una “capanna atea” lo stapperei…..
ecco cosa la chiesa pensa ufficialmente (dal catechismo della chiesa cattolica): l’ultima frase mi sembra ke descriva in modo eloquente l’incompatibilità fra dottrina cattolica e democrazia
“1884 Dio non ha voluto riservare solo a sé l’esercizio di tutti i poteri. Egli assegna ad ogni creatura le funzioni che essa è in grado di esercitare, secondo le capacità proprie della sua natura. Questo modo di governare deve essere imitato nella vita sociale. Il comportamento di Dio nel governo del mondo, che testimonia un profondissimo rispetto per la libertà umana, dovrebbe ispirare la saggezza di coloro che governano le comunità umane. Costoro devono comportarsi come ministri della provvidenza divina.”
Ehm….
può un Governatore appoggiare una iniziativa di magliette atee da indossare a scuola?
Se una suora può esibire la sua fede con un abito voglio che si possa liberamente esibire la propria radice culturale di riferimento sia come insegnante che come alunno. Significa radicalizzare lo scontro? Forse più di un ateobus…. ma vale la pena di provare a mio avviso.
Ci sono comunque altri 107 ottimi motivi per NON votare PD.
Luigi Riboldi risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 14:18
Sono d’accordo sul PD, ma la Bonino è un cane sciolto che sempre senza “se” e senza “ma” è stata laica, dall’aborto, al divorzio, ai diritti civili, eccc… QUindi chi è laico la voti per favore!
giusy pignatelli risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 16:24
non solo… vorrei ricordare anche che la Bonino è l’unica rappresentante italiana al parlamento europeo ad essersi distinta per serietà e concretezza, un autentico fiore all’occhiello, in un paese che esporta solo saltimbanchi. Emma Bonino non è un cane sciolto, ha sempre seguito un percorso politico coerente rispetto alle promesse elettorali, non si è mai asservita ad interessi di partito, anche perchè il partito radicale è nato come movimento per i diritti civili. Un’anomalia nel sistema politico italiano, dove si votano le bandiere. Le bandiere svolazzano verso dove tira il vento, le persone con degli ideali no. Votiamo le persone valide!
andrea pessarelli risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 14:53
ricordo ke emma è candidata presidente x la lista bonino pannella, non per il pd. quindi con 107 o 1070 motivi basta mettere il crocif… ehm la croce sul simbolo bomino pannella
Luigi Riboldi risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 16:45
Io farei una distinzione tra il PD che soprattutto con D’Alema non è diverso da Berlusconi, essendone l’alter ego (vedasi Travaglio nel suo blog http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/2010/01/04/passaparola_del_4012010_dirett.html) e la Bonino che è l’unica persna in politica che rispetto per la sua oerenza ed il coraggio ed ovviamente per la sua laicità ad oltranza.
l’ennesima sparata cattolicista
libero risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 16:16
La CCAR sa che vincerà il centro-destra però il margine potrebbe non essere così rassicurante e tenta di sbarrare il passo alla Bonino per maggior sicurezza, nonostante la dimostrazione di muscoli i clericali dovrebbero essere messi male più di quanto sembra.
Chi aveva detto che la chiesa non fa politica?
La Bonino ha un profilo cosmopolita, aperto alla diversità. ha una storia coerentemente laica, ed è una delle poche.
Il problema non è il Vaticano, sono i politici asserviti al Vaticano.
libero risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 16:17
Vero, però è sempre il Vat che li aizza.
Forza, deriva laicista!
l’UNICO RISUCCHIO CHE IL pd DEVE TEMERE è IL RISUCCHIO NELLA CLOACA CATTOLICISTA
…ce ne fossero di politici come la Bonino.
Avvenire mi pare coerente. Mi sarei stupito se avesse appoggiato la candidatura di uno dei personaggi più laici della politica italiana.
Temono la Bonino perché con tutto lo sterco di cui la subissano resta una candidatura forte. Se l’hanno fatto vuol dire che hanno abboccato.
Se l’importante per il PD non è vincere ma partecipare allora può andare bene anche la Bonino.
Se vuole anche vincere non è detto che bastino i voti dei simpatizzanti (di destra e di sinistra) della Bonino.
E’ tutto lì il problema, altrimenti i DS non si sarebbero mai uniti con quelli della Margherita.
MicheleB. risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 16:41
Ma infatti l’importante non è solo vincere, ma anche farsene qualcosa della vittoria: l’esperienza prodiana insegna che per tenere un successo raggiunto ci vuole coesione. La stessa esperienza ci ha mostrato che è il c.d. centro “moderato” che minaccia la coesione della sinistra. Quindi la Bonino è più affidabile dei teodem.
Fra poco comincerà la guerra di feltri, con l’aiuto di pio pompa e dell’agente betulla, contro la Bonino.
E’ sicuro.
Intanto leggete chi è la Polverini. Esiste inoltre un’intervista a Loretta Napoleoni che invitava gli elettori a chiedere ai dipendenti Alitalia chi è la Polverini.
Giro la domanda ai dipendenti alitalia che leggono questo sito.
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-12209.htm
MicheleB. risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 16:43
Chi è la Polverini? Basterebbe sapere che è a capo dell’UGL.
Paul Manoni risponde:
lunedì 11 gennaio 2010 alle 20:41
@crebs

Moooooolto interessante.
Grazie per aver postato il link.
La storia del gonfiamento del numero degli iscritti UGL, davvero non la sapevo!
Ma dagospia e’ affidabile?
Perche’ gonfiare e taroccare il numero delle tessere e dei pensionati iscritti da 66.000 RISPETTO a 558.000, non e’ semplice…Ci vuole una abilissima manovra che non coinvolgerebbe solo la Polverini…
Vabbe’, scusate l’OT.
Ciao
crebs risponde:
martedì 12 gennaio 2010 alle 8:54
Nel caso specifico dagospia riporta l’articolo di Gianni Del Vecchio per “Europa Quotidiano”.
Deriva laicista
Ma perchè invece di deriva laicista non dicono “deriva materialista”, forse temono che gli italiani capirebbero troppo bene il significato degli euro che non bastano per arrivare a fine mese ?
Parlate come mangiate, non come nelle omelie che il 90 % dei fedeli non capisce, per forza li perdete giorno dopo giorno, tra 10 anni quanti ne resteranno ?
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/11/news/nasce_pari_o_dispare-1905854/
Vi segnalo questa grave iniziativa laicista della Bonino che mette a rischio la natura stessa della famiglia e della società tutta.
Donne che lavorano, il primo passo verso il nichilismo!
http://www.dagospia.com/rubrica-5/cafonal/articolo-12239.htm
W Giuseppe Garibaldi e la Repubblica Romana!!!
Posso scriverlo?
L’unica cosa che vogliono è fare del paese una Lombardia, dove anno le mani in pasta DAPPERTUTTO ARRICCHENDOSI, laicista, stanno invadendo le ns scuole e facendo come i talebani .uccidendo la democrazia ,di uno stato libero e laico.MA VADA IN GERMANIA E SI PORTI LI TUTTI QUESTI INUTILI PARASSITI.DETTI CARDINALI ,VESCOVI E PRETI.
W GARIBALDI E TUTTI QUELLI CHE ANNO COMBATTUTO CONTRO IL PAPA RE .CHE VORREBBERO RIPROPORRE. IL VATICANO UNA INVENZIONE DI UNA SETTA DI PARASSITI.
cacchio, finalmente una “deriva laicista” come la chiamano loro! era ora!
andrei a vivere nel Lazio solo per votrare la Bonino….
e spero che finalmente la binetti se ne vada dal PD e migri in un qualche partito catto-ipocrito-talebano (ce ne son tanti, ha solo l’imbarazzo della scelta…)
Notizia fresca:
“Mercoledì prossimo alle 21 non disturbate Renata Polverini.
Forte della candidatura di Emma Bonino che sta portando il Pd romano alla rottura con il Vicariato, sarà alla basilica di San Lorenzo Fuori le Mura insieme al rettore dell’Università dei Legionari di Cristo padre Paolo Scarafoni, al Provinciale dei Francescani padre Carmine De Filippis, e a Enrico Cisnetto, per parlare nientemeno che dell’enciclica “Caritas in veritate” e del rinnovamento della politica.”
enrico mini risponde:
martedì 12 gennaio 2010 alle 9:26
Dopo marcial, scarafoni? Mica male!
Quando Emma Bonino lascio l’assemblea europea di Bruxelles, tutti quanti al parlamento hanno laudato la sua professionalita e come aveva gestito bene il suo mandato . Questo non si lo puo dire di molti .
E ovvio che se viene eletta, non mancheranno quelli per metterle i bastoni fra le gambe…
Il presidente della Camera sull’agenda do governo: “Solo una visione mitologica della democrazia può indurre a ritenere che la funzione di governo si traduca automaticamente in un’agenda legislativa predefinita a senso unico. La legittimazione a governare non arriva solo dalle urne”
Fini deve tenere duro a questo punto, perchè se da una parte, quando vado a votare desidero che il mio partito governi, dall’altra non devo dimenticare che il governo anche con ampia maggioranza non può prevaricare sul Parlamento andando oltre la Costituzione, cioè superandone i limiti e ciò non si deve fare in una democrazia; sono io un elettore come voi, che non chiederei mai al mio partito di oltrepassare i limiti della Costituzione, in ciò siamo davvero garantiti.
Non si può a furor di popolo oltrepassare i limiti della Costituzione, il populismo di Berlusconi mi appare sempre più come la dittatura del proletariato in linea di principio, anche se non era il proletariato a govervare ma in nome del quale si esercitava la dittatura (non atea, ma politica, di parte e discriminatoria).
Caro onorevole Fini difendi l’autonomia del parlamento e speriamo che anche Schifani si faccia sentire ogni tanto nell’appoggiarti.
Democrazia e’ì DON VERZE’???DON GELMINI???ECC ECC CHE GENTE,,,CHE BRAVA GENTE….
Preferiscono una persona devota ad una persona capace…