Il papa, la fede e la scienza

Intervenendo ieri all’Angelus, Benedetto XVI ha chiesto aiuto alla Vergine Maria affinché renda i cattolici “capaci di vivere sempre la profonda sintonia che c’è tra ragione e fede, scienza e rivelazione”. Come esempio di tale sintonia ha portato i tre re magi, definiti dal papa “uomini di scienza in un senso ampio”, ma il cui sapere “era aperto ad ulteriori rivelazioni ed appelli divini”. Benedetto XVI ha elegiato queste figure perché “avrebbero potuto dire: facciamo da soli, non abbiamo bisogno di nessuno, evitando, secondo la nostra mentalità odierna, ogni “contaminazione” tra la scienza e la Parola di Dio”; hanno invece preferito, ha concluso il pontefice, “ascoltare le profezie ed accoglierle”.
Il presidente onorario dell’UAAR, Margherita Hack, ha replicato al papa ricordandogli che “se la scienza fosse aperta a rivelazioni e appelli divini, allora non si tratterebbe più di scienza”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 7 gennaio 2010 alle 16:31 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.