Argentina, ex arcivescovo condannato a otto anni per abusi sessuali

L’ex arcivescovo di Santa Fe, Edgardo Gabriel Storni, è stato condannato a otto anni di carcere per abusi sessuali nei confronti di un ex seminarista. Lo rende noto il Clarin, precisando che l’essere un ecclesiastico ha appesantito la condanna, perché Storni ha tratto vantaggio dalla sua posizione di autorità. L’abuso è stato commesso nel 1992, ma è stato reso noto nel 2002, provocando le dimissioni dell’arcivescovo. Al presule, 73 anni, sono stati concessi gli arresti domiciliari in considerazione dell’età avanzata.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 31 dicembre 2009 alle 18:00 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

22 Commenti a “Argentina, ex arcivescovo condannato a otto anni per abusi sessuali”

  1. POPPER scrive:

    Solo 8 anni? io avrei gettato via le chiavi e non solo nel suo caso.

    Brian di Nazareth risponde:

    Forse otto anni non sono adeguati, ma l’importante e’ che sia stato condannato e che i giornali ne parlino. Altrimenti il popolo bue non capira’ mai che certa gente non merita tanta fiducia.

    libero risponde:

    La diffusione di queste notizie è utile per la laicità, forse l’UAAR dovrebbe considerare meglio questo aspetto per la comunicazione, magari anche con una campagna a livello europeo.

    Eusebio Pancotto risponde:

    @ libero

    Sì, certo.
    Cerchiamo anche di ricordare un po’ più spesso i “tagliatori di teste” giacobini, che nei pochi mesi del Terrore fecero più morti ammazzati di tre secoli di inquisizione spagnola (la più dura).
    Senza parlare, poi, di Hitler, Stalin e Mao. Che non erano propriamente credenti.

    Qualcuno ha parlato di ateismo assassino. Mi pare che non abbia torto.

    fiertel91 risponde:

    @ Eusebio:

    voglia di creare flame? o crei confusione tra ateismo e laicità per ignoranza?

    P.S.:
    I giacobini portarono con la forza i valori borghesi, non dell’ateismo.

    Paul Manoni risponde:

    avrebbe preso decisamente di piu’, se non avesse avuto la bellezza di 73 anni! ;)

  2. Roberto Grendene scrive:

    “l’essere un ecclesiastico ha appesantito la condanna, perché [si trae] vantaggio dalla [...] posizione di autorità.”

    ovvio

    anche perché esiste un condizionamento sociale del tutto ingiustificato che spinge a considerare gli ecclesiastici come persone di moralita’ superiore ad altre categorie

    forse coloro che fomentano questo ingiustificato condizionamento sarebbero da considerare complici, o comunque avere responsabilità, quando troppo spesso capitano episodi del genere

    POPPER risponde:

    Complici compiacenti! Non è che da noi si possa metterne qualcuno in galera più spesso?

    preti ubriachi, preti pedofili, preti che aggrediscono agenti ad un posto di blocco, preti Piduisti, preti …… insomma qui in Italia se la cavano alla grande e c’è gente pecoronoa che presume siano innocenti e pagherebbero pure l’avvocato del diavolo per loro, oltretutto arriverebbero a chiedere misericordia al capo dello stato magari (ma non è dio Napolitano).

    Alla faccia della morlaità superiore!

    eridanus risponde:

    Eddai su…basta con questo giustizialismo! Se no poi chi la dice la messa?

  3. libero scrive:

    Pubblicizzare questi fatti è importante, il problema è che i media sono in mani poco laiche.

  4. Cesare b scrive:

    Da Gay news: “Un uomo di 55 anni è stato arrestato oggi dai carabinieri a Monzabano, nel mantovano, in esecuzione una sentenza che lo condannava ad 8 anni e mezzo di carcere per violenza sessuale nei confronti di un minorenne con problemi psichici.”
    Evidentemente 8 anni di carcere (piu’ o meno) sono la pena che nei paesi civili si reputa adeguata per questo genere di cose.
    Saluti e buon anno.

    Stefano Grassino risponde:

    Paesi civili?

    roberta risponde:

    facciamo finta di esserlo…almeno sotto le feste….^__^

    Rasputin risponde:

    Io vivo in Germania ah ah

    non che sia molto meglio

    daigoro risponde:

    una condanna dopo 17 anni non è una cosa da paese civile.

    inoltre non si tratta di 8 anni e mezzo di carcere ma di arresti domiciari

  5. Nicola scrive:

    @daigoro: Come è messa in Germania la Chiesa Cattolica? Ha ancora presa sulla società?

  6. Alessandro S. scrive:

    Vien da esclamare… http://storia.loffa.it/wp-content/uploads/2009/rebus_del_giorno.jpg

    don Francesco risponde:

    Bravo.
    Vedo che la (tua) classe non è acqua.

  7. stefano f. scrive:

    una condanna giusta sarebbe stata 8 ergastoli.

  8. Luciano47 scrive:

    al cattotroll pancotto bisogna ricordare anche i morti ammazzati dalla santa inquisizione, le sante crociate, i massacri degli indios e altre amenità varie che lor signori dimenticano sempre. Ah! già dimenticavo: il tutto avveniva sotto la giurisdizione dello spirito santo.

  9. giovanni scrive:

    Hitler ebbe l’enorme favore del Concordato con la chiesa cattolica all’inizio del suo regime, che gli diede l’appoggio di metà della popolazione tedesca. Senza questo riconoscimento internazionale IMMEDIATO, il nazismo avrebbe avuto vita molto più dura.
    Quanto a Stalin, era un ex-seminarista, e si vede…:D

  10. fresc ateo scrive:

    IN NOME DI DIO??????CREDONO IN DIO????,,LE RELIGIONI STANNO DISTRUGGENDO IL MONDO.