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	<title>Commenti a: Moglie fa voto di castità, marito chiede separazione con addebito</title>
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		<title>Di: giulia n.</title>
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		<dc:creator>giulia n.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 16:02:05 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;lacrime e sangue&quot; o &quot;furia cieca&quot;?</description>
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		<title>Di: lorenzo</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/12/26/moglie-fa-voto-castita-marito-chiede-separazione-con-addebito/#comment-331157</link>
		<dc:creator>lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 15:59:17 +0000</pubDate>
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		<description>Prima di citare pezzi enormi del catechismo, si dedichi a studiarsi il signifihato delle parole, così tanto per non perdere tempo lei e non farlo perdere a noi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di citare pezzi enormi del catechismo, si dedichi a studiarsi il signifihato delle parole, così tanto per non perdere tempo lei e non farlo perdere a noi.</p>
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		<title>Di: CANDYFRUIT</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/12/26/moglie-fa-voto-castita-marito-chiede-separazione-con-addebito/#comment-331156</link>
		<dc:creator>CANDYFRUIT</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 15:58:15 +0000</pubDate>
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		<description>sì questo è noto, ma quando si parla di voto di castità si intende che uno ha preso l&#039;impegno dell&#039;astinenza sessuale, altrimenti anche i sacerdoti e gli altri religiosi potrebbero fare sesso nel modo &quot;casto&quot; su indicato, anche se, a mio parere, questa della sessualità &quot;casta&quot; è una contraddizione in termini che contrasta con la nuda e cruda realtà dell&#039;istinto e delle dinamiche del rapporto sessuale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sì questo è noto, ma quando si parla di voto di castità si intende che uno ha preso l&#8217;impegno dell&#8217;astinenza sessuale, altrimenti anche i sacerdoti e gli altri religiosi potrebbero fare sesso nel modo &#8220;casto&#8221; su indicato, anche se, a mio parere, questa della sessualità &#8220;casta&#8221; è una contraddizione in termini che contrasta con la nuda e cruda realtà dell&#8217;istinto e delle dinamiche del rapporto sessuale.</p>
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	<item>
		<title>Di: dany</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/12/26/moglie-fa-voto-castita-marito-chiede-separazione-con-addebito/#comment-331155</link>
		<dc:creator>dany</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 15:56:09 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, Stefano, alcuni post sono pazzeschi, quelli di lacrime e sangue, per esempio che confonde la castità-verginità/celibato, con la castità-virtù, e non cita il Vaticano 2°, dove parla degli &quot;sposi che si uniscono in casta intimità&quot;.
daniela g.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, Stefano, alcuni post sono pazzeschi, quelli di lacrime e sangue, per esempio che confonde la castità-verginità/celibato, con la castità-virtù, e non cita il Vaticano 2°, dove parla degli &#8220;sposi che si uniscono in casta intimità&#8221;.<br />
daniela g.</p>
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		<title>Di: dany</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/12/26/moglie-fa-voto-castita-marito-chiede-separazione-con-addebito/#comment-331154</link>
		<dc:creator>dany</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 15:53:03 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; incredibile che qualcuno si impanchi a maestra e poi 
confonda la castità-verginità/celibato, con la castità-virtù.
daniela g.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; incredibile che qualcuno si impanchi a maestra e poi<br />
confonda la castità-verginità/celibato, con la castità-virtù.<br />
daniela g.</p>
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	<item>
		<title>Di: massimiliano f.</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/12/26/moglie-fa-voto-castita-marito-chiede-separazione-con-addebito/#comment-331153</link>
		<dc:creator>massimiliano f.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 15:52:14 +0000</pubDate>
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		<description>La &quot;castità&quot; NON il non-fare sesso, NON è astenersi dal sesso, 
MA viverlo come il dono di sè.

La castità degli sposi non è astenersi-dal -sesso-nel matrimonio, 
ma il viverlo il sesso bene.

Vaticano 2°, Gaudium et Spes 48:

&quot;gli sposi [sono ripetutamente invitati dalla parola di Dio a nutrire e potenziare] la loro unione matrimoniale con un affetto senza incrinature. 
Anche molti nostri contemporanei annettono un grande valore al vero amore tra marito e moglie, che si manifesta in espressioni diverse. 
Proprio perché atto eminentemente umano, essendo diretto da persona a persona con un sentimento che nasce dalla volontà, quell&#039;amore (=copula) abbraccia il bene di tutta la persona; perciò ha la possibilità di arricchire di particolare dignità le espressioni del corpo e della vita psichica e di nobilitarle come elementi e segni speciali dell&#039;amicizia coniugale.
...
Un tale amore, unendo assieme valori umani e divini, conduce gli sposi al libero e mutuo dono di se stessi, che si esprime mediante sentimenti e gesti di tenerezza e pervade tutta quanta la vita dei coniugi anzi, diventa più perfetto e cresce proprio mediante il generoso suo esercizio. 
...
Questo amore è espresso e sviluppato in maniera tutta particolare dall&#039;esercizio degli atti che sono propri del matrimonio (=copula). Ne consegue che gli atti coi quali i coniugi si uniscono in casta intimità sono onesti e degni; compiuti in modo veramente umano, favoriscono la mutua donazione che essi significano ed arricchiscono vicendevolmente nella gioia e nella gratitudine gli sposi stessi. 
Quest&#039;amore ...&quot;

&quot;unirsi in casta intimità&quot;, vuol dire &quot;copulare avendo innanzitutto a cuore la gioia dell&#039;altro&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La &#8220;castità&#8221; NON il non-fare sesso, NON è astenersi dal sesso,<br />
MA viverlo come il dono di sè.</p>
<p>La castità degli sposi non è astenersi-dal -sesso-nel matrimonio,<br />
ma il viverlo il sesso bene.</p>
<p>Vaticano 2°, Gaudium et Spes 48:</p>
<p>&#8220;gli sposi [sono ripetutamente invitati dalla parola di Dio a nutrire e potenziare] la loro unione matrimoniale con un affetto senza incrinature.<br />
Anche molti nostri contemporanei annettono un grande valore al vero amore tra marito e moglie, che si manifesta in espressioni diverse.<br />
Proprio perché atto eminentemente umano, essendo diretto da persona a persona con un sentimento che nasce dalla volontà, quell&#8217;amore (=copula) abbraccia il bene di tutta la persona; perciò ha la possibilità di arricchire di particolare dignità le espressioni del corpo e della vita psichica e di nobilitarle come elementi e segni speciali dell&#8217;amicizia coniugale.<br />
&#8230;<br />
Un tale amore, unendo assieme valori umani e divini, conduce gli sposi al libero e mutuo dono di se stessi, che si esprime mediante sentimenti e gesti di tenerezza e pervade tutta quanta la vita dei coniugi anzi, diventa più perfetto e cresce proprio mediante il generoso suo esercizio.<br />
&#8230;<br />
Questo amore è espresso e sviluppato in maniera tutta particolare dall&#8217;esercizio degli atti che sono propri del matrimonio (=copula). Ne consegue che gli atti coi quali i coniugi si uniscono in casta intimità sono onesti e degni; compiuti in modo veramente umano, favoriscono la mutua donazione che essi significano ed arricchiscono vicendevolmente nella gioia e nella gratitudine gli sposi stessi.<br />
Quest&#8217;amore &#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;unirsi in casta intimità&#8221;, vuol dire &#8220;copulare avendo innanzitutto a cuore la gioia dell&#8217;altro&#8221;</p>
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		<title>Di: Stefano Bottoni</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/12/26/moglie-fa-voto-castita-marito-chiede-separazione-con-addebito/#comment-331152</link>
		<dc:creator>Stefano Bottoni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 15:46:48 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sono super-stressato a leggere tutti i post (alcuni poi...).
Posso dire chiaramente e semplicemente la mia idea?
Due persone che si sposano vuol dire che si amano, e ciò implica anche il rapporto sessuale (consenziente).
Una coppia di centenari difficilmente potrà ancora fare sesso, ma ciò non vuol dire che l&#039;amore sia diminuito, si tratta di un mero fatto biologico.
Ma se parliamo di una coppia di persone ancora sessualmente attive, è contro la legge naturale (tanto sbandierata dalla chiesa, nevvero?) che non si faccia sesso.
Se una delle due non vuole più farlo, suo pieno diritto visto che non esiste più il &quot;dovere coniugale&quot;, ma ad ogni diritto corrisponde un dovere: in questo caso, quello di divorziare subendo l&#039;addebito di colpa. Quindi niente casa, niente alimenti, niente affidamento degli eventuali figli.
Nel caso specifico, anche una visita dallo psichiatra non farebbe male.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono super-stressato a leggere tutti i post (alcuni poi&#8230;).<br />
Posso dire chiaramente e semplicemente la mia idea?<br />
Due persone che si sposano vuol dire che si amano, e ciò implica anche il rapporto sessuale (consenziente).<br />
Una coppia di centenari difficilmente potrà ancora fare sesso, ma ciò non vuol dire che l&#8217;amore sia diminuito, si tratta di un mero fatto biologico.<br />
Ma se parliamo di una coppia di persone ancora sessualmente attive, è contro la legge naturale (tanto sbandierata dalla chiesa, nevvero?) che non si faccia sesso.<br />
Se una delle due non vuole più farlo, suo pieno diritto visto che non esiste più il &#8220;dovere coniugale&#8221;, ma ad ogni diritto corrisponde un dovere: in questo caso, quello di divorziare subendo l&#8217;addebito di colpa. Quindi niente casa, niente alimenti, niente affidamento degli eventuali figli.<br />
Nel caso specifico, anche una visita dallo psichiatra non farebbe male.</p>
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	<item>
		<title>Di: Sara</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/12/26/moglie-fa-voto-castita-marito-chiede-separazione-con-addebito/#comment-331130</link>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 13:10:37 +0000</pubDate>
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		<description>Fa bene il marito a chiedere il divorzio, spero che glielo concedano. Ma pensa te... NOn poteva almeno trovare una scusa più valida, tipo &quot; Ti puzza l&#039;alito&quot;, oppure &quot;Il tuo amico Beppe ce l&#039;ha più grosso&quot;? Ma dai...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fa bene il marito a chiedere il divorzio, spero che glielo concedano. Ma pensa te&#8230; NOn poteva almeno trovare una scusa più valida, tipo &#8221; Ti puzza l&#8217;alito&#8221;, oppure &#8220;Il tuo amico Beppe ce l&#8217;ha più grosso&#8221;? Ma dai&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lacrime e sangue</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/12/26/moglie-fa-voto-castita-marito-chiede-separazione-con-addebito/#comment-331127</link>
		<dc:creator>lacrime e sangue</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 13:00:47 +0000</pubDate>
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		<description>Commento lunghissimo in approvazione: ci sono pezzi enormi del catechismo.

Qui in breve metto solo un frammento di un documento che invita i coniugi ad astenersi dal sesso:
&quot;L&#039;uso della sessualità come donazione fisica ha la sua verità e raggiunge il suo pieno significato, quando è espressione della donazione personale dell&#039;uomo e della donna fino alla morte. Questo amore è esposto tuttavia, così come tutta la vita della persona, alla fragilità dovuta al peccato originale e risente, in molti contesti socio-culturali, di condizionamenti negativi e talora devianti e traumatici. La redenzione del Signore, però, ha reso una realtà possibile, e un motivo di gioia, la pratica positiva della castità, tanto per coloro che hanno la vocazione al matrimonio — sia prima, durante la preparazione, sia dopo, lungo l&#039;arco della vita coniugale — come pure per coloro che hanno il dono di una chiamata speciale alla vita consacrata.&quot;

&quot;Il Catechismo della Chiesa Cattolica così descrive e, in un certo senso, definisce la castità: « La castità esprime la positiva integrazione della sessualità nella persona e conseguentemente l&#039;unità interiore dell&#039;uomo nel suo essere corporeo e spirituale ».&quot;

Chi lo dice? IO? No, mi spiace per i cattolici.

PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA
SESSUALITA&#039; UMANA: 
VERITA&#039; E SIGNIFICATO
Orientamenti educativi in famiglia
http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/family/documents/rc_pc_family_doc_08121995_human-sexuality_it.html

Il solito, vecchio, agostiniano contrasto tra agape cattolica e amor diabolico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Commento lunghissimo in approvazione: ci sono pezzi enormi del catechismo.</p>
<p>Qui in breve metto solo un frammento di un documento che invita i coniugi ad astenersi dal sesso:<br />
&#8220;L&#8217;uso della sessualità come donazione fisica ha la sua verità e raggiunge il suo pieno significato, quando è espressione della donazione personale dell&#8217;uomo e della donna fino alla morte. Questo amore è esposto tuttavia, così come tutta la vita della persona, alla fragilità dovuta al peccato originale e risente, in molti contesti socio-culturali, di condizionamenti negativi e talora devianti e traumatici. La redenzione del Signore, però, ha reso una realtà possibile, e un motivo di gioia, la pratica positiva della castità, tanto per coloro che hanno la vocazione al matrimonio — sia prima, durante la preparazione, sia dopo, lungo l&#8217;arco della vita coniugale — come pure per coloro che hanno il dono di una chiamata speciale alla vita consacrata.&#8221;</p>
<p>&#8220;Il Catechismo della Chiesa Cattolica così descrive e, in un certo senso, definisce la castità: « La castità esprime la positiva integrazione della sessualità nella persona e conseguentemente l&#8217;unità interiore dell&#8217;uomo nel suo essere corporeo e spirituale ».&#8221;</p>
<p>Chi lo dice? IO? No, mi spiace per i cattolici.</p>
<p>PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA<br />
SESSUALITA&#8217; UMANA:<br />
VERITA&#8217; E SIGNIFICATO<br />
Orientamenti educativi in famiglia<br />
<a href="http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/family/documents/rc_pc_family_doc_08121995_human-sexuality_it.html" rel="nofollow">http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/family/documents/rc_pc_family_doc_08121995_human-sexuality_it.html</a></p>
<p>Il solito, vecchio, agostiniano contrasto tra agape cattolica e amor diabolico.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: lacrime e sangue</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/12/26/moglie-fa-voto-castita-marito-chiede-separazione-con-addebito/#comment-331123</link>
		<dc:creator>lacrime e sangue</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 12:54:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15036#comment-331123</guid>
		<description>Cattolici, cattolici, ma siete allergici alla bibliografia? I testi scritti dei vostri padroni non li leggete se non nei pezzi che vi interessano? 

&quot;Con il termine magistero della Chiesa, la Chiesa cattolica indica il proprio insegnamento, con il quale ella ritiene di conservare e trasmettere attraverso i secoli il deposito della fede, ovvero la dottrina rivelata agli apostoli da Gesù.
Il magistero può essere ordinario o straordinario. Il magistero ordinario è la modalità normale con cui la Chiesa comunica il suo insegnamento: esso si può esercitare tramite encicliche, lettere pastorali, altri atti scritti, o attraverso la predicazione orale da parte del papa e dei vescovi.
Il magistero straordinario, invece, consiste in un pronunciamento di un concilio ecumenico o di uno ex cathedra del papa, che definisce una verità di fede di natura dogmatica secondo le forme dettate dal dogma dell&#039;infallibilità papale.&quot;

CATECHISMO http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s1c3a3_it.htm 
PARTE TERZA 
LA VITA IN CRISTO

SEZIONE PRIMA 
LA VOCAZIONE DELL&#039;UOMO: 
LA VITA NELLO SPIRITO

CAPITOLO TERZO 
LA SALVEZZA DI DIO: 
LA LEGGE E LA GRAZIA

ARTICOLO 3 
LA CHIESA, MADRE E MAESTRA

2030 È nella Chiesa, in comunione con tutti i battezzati, che il cristiano realizza la propria vocazione. Dalla Chiesa accoglie la Parola di Dio che contiene gli insegnamenti della « Legge di Cristo ». 254 Dalla Chiesa riceve la grazia dei sacramenti che lo sostengono lungo la « via ». Dalla Chiesa apprende l&#039;esempio della santità; ne riconosce il modello e la sorgente nella santissima Vergine Maria; la riconosce nella testimonianza autentica di coloro che la vivono; la scopre nella tradizione spirituale e nella lunga storia dei santi che l&#039;hanno preceduto e che la liturgia celebra seguendo il santorale.

2031 La vita morale è un culto spirituale. Noi offriamo i nostri « corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio » (Rm 12,1), in seno al corpo di Cristo, che noi formiamo, e in comunione con l&#039;offerta della sua Eucaristia. Nella liturgia e nella celebrazione dei sacramenti, preghiera ed insegnamento si uniscono alla grazia di Cristo, per illuminare e nutrire l&#039;agire cristiano. Come l&#039;insieme della vita cristiana, la vita morale trova la propria fonte e il proprio culmine nel sacrificio eucaristico.

I. Vita morale e Magistero della Chiesa

2032 La Chiesa, « colonna e sostegno della verità » (1 Tm 3,15), « ha ricevuto dagli Apostoli il solenne comandamento di Cristo di annunziare la verità della salvezza ». 255 « È compito della Chiesa annunziare sempre e dovunque i principi morali anche circa l&#039;ordine sociale, e così pure pronunciare il giudizio su qualsiasi realtà umana, in quanto lo esigano i diritti fondamentali della persona umana o la salvezza delle anime ». 256

2033 Il Magistero dei Pastori della Chiesa in materia morale ordinariamente si esercita nella catechesi e nella predicazione, con l&#039;aiuto delle opere dei teologi e degli autori spirituali. In tal modo, di generazione in generazione, sotto la guida e la vigilanza dei Pastori, si è trasmesso il « deposito » della morale cristiana, composto da un insieme caratteristico di norme, di comandamenti e di virtù che derivano dalla fede in Cristo e che sono vivificati dalla carità. Tale catechesi ha tradizionalmente preso come base, accanto al Credo e al Pater, il Decalogo, che enuncia i principi della vita morale validi per tutti gli uomini.

2034 Il Romano Pontefice e i Vescovi « sono i dottori autentici, cioè rivestiti dell&#039;autorità di Cristo, che predicano al popolo loro affidato la fede da credere e da applicare nella pratica della vita ». 257 Il Magistero ordinario e universale del Papa e dei Vescovi in comunione con lui insegna ai fedeli la verità da credere, la carità da praticare, la beatitudine da sperare.

2035 Il grado più alto nella partecipazione all&#039;autorità di Cristo è assicurato dal carisma dell&#039;infallibilità. Essa « si estende tanto quanto il deposito della divina rivelazione »; 258 si estende anche a tutti gli elementi di dottrina, ivi compresa la morale, senza i quali le verità salvifiche della fede non possono essere custodite, esposte o osservate. 259

2036 L&#039;autorità del Magistero si estende anche ai precetti specifici della legge naturale, perché la loro osservanza, chiesta dal Creatore, è necessaria alla salvezza. Richiamando le prescrizioni della legge naturale, il Magistero della Chiesa esercita una parte essenziale della sua funzione profetica di annunziare agli uomini ciò che essi sono veramente e di ricordare loro ciò che devono essere davanti a Dio. 260

2037 La Legge di Dio, affidata alla Chiesa, è insegnata ai fedeli come cammino di vita e di verità. I fedeli hanno, quindi, il diritto 261 di essere istruiti intorno ai precetti divini salvifici, i quali purificano il giudizio e, mediante la grazia, guariscono la ragione umana ferita. Hanno il dovere di osservare le costituzioni e i decreti emanati dalla legittima autorità della Chiesa. Anche se sono disciplinari, tali deliberazioni richiedono la docilità nella carità.

2038 Nell&#039;opera di insegnamento e di applicazione della morale cristiana, la Chiesa ha bisogno della dedizione dei Pastori, della scienza dei teologi, del contributo di tutti i cristiani e degli uomini di buona volontà. Attraverso la fede e la pratica del Vangelo i singoli fanno un&#039;esperienza della « vita in Cristo », che li illumina e li rende capaci di discernere le realtà divine e umane secondo lo Spirito di Dio. 262 Così lo Spirito Santo può servirsi dei più umili per illuminare i sapienti e i più eminenti in dignità.

2039 I ministeri vanno esercitati in uno spirito di servizio fraterno e di dedizione alla Chiesa, in nome del Signore. 263 Al tempo stesso la coscienza di ognuno, nel suo giudizio morale sui propri atti personali, deve evitare di rimanere chiusa entro i limiti di una considerazione individuale. Come meglio può, deve aprirsi alla considerazione del bene di tutti, quale è espresso nella legge morale, naturale e rivelata, e conseguentemente nella legge della Chiesa e nell&#039;insegnamento autorizzato del Magistero sulle questioni morali. Non bisogna opporre la coscienza personale e la ragione alla legge morale o al Magistero della Chiesa.

2040 In tal modo può svilupparsi tra i cristiani un vero spirito filiale nei confronti della Chiesa. Esso è il normale sviluppo della grazia battesimale, che ci ha generati nel seno della Chiesa e ci ha resi membri del corpo di Cristo. La Chiesa, nella sua sollecitudine materna, ci accorda la misericordia di Dio, che trionfa su tutti i nostri peccati e agisce soprattutto nel sacramento della Riconciliazione. Come madre premurosa, attraverso la sua liturgia, giorno dopo giorno, ci elargisce anche il nutrimento della Parola e dell&#039;Eucaristia del Signore.

II. I precetti della Chiesa



CATECHISMO, http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s1c2a2_it.htm
76 La trasmissione del Vangelo, secondo il comando del Signore, è stata fatta in due modi:

— Oralmente, « dagli Apostoli, i quali nella predicazione orale, negli esempi e nelle istituzioni trasmisero ciò che o avevano ricevuto dalla bocca, dalla vita in comune e dalle opere di Cristo, o avevano imparato per suggerimento dello Spirito Santo »;

— Per iscritto, « da quegli Apostoli e uomini della loro cerchia, i quali, sotto l&#039;ispirazione dello Spirito Santo, misero in iscritto l&#039;annunzio della salvezza ».88

...continuata attraverso la successione apostolica

77 « Affinché il Vangelo si conservasse sempre integro e vivo nella Chiesa, gli Apostoli lasciarono come successori i Vescovi, ad essi &quot;affidando il loro proprio compito di magistero&quot; ».89 Infatti, « la predicazione apostolica, che è espressa in modo speciale nei libri ispirati, doveva essere conservata con successione continua fino alla fine dei tempi ».90

78 Questa trasmissione viva, compiuta nello Spirito Santo, è chiamata Tradizione, in quanto è distinta dalla Sacra Scrittura, sebbene sia ad essa strettamente legata. Per suo tramite « la Chiesa, nella sua dottrina, nella sua vita e nel suo culto, perpetua e trasmette a tutte le generazioni, tutto ciò che essa è, tutto ciò che essa crede ».91 « Le asserzioni dei santi Padri attestano la vivificante presenza di questa Tradizione, le cui ricchezze sono trasfuse nella pratica e nella vita della Chiesa che crede e che prega ».92

79 In tal modo la comunicazione, che il Padre ha fatto di sé mediante il suo Verbo nello Spirito Santo, rimane presente e operante nella Chiesa: « Dio, il quale ha parlato in passato, non cessa di parlare con la Sposa del suo Figlio diletto, e lo Spirito Santo, per mezzo del quale la viva voce del Vangelo risuona nella Chiesa, e per mezzo di questa nel mondo, introduce i credenti a tutta intera la verità e fa risiedere in essi abbondantemente la parola di Cristo ».93

II. Il rapporto tra la Tradizione e la Sacra Scrittura

Una sorgente comune...

80 « La sacra Tradizione e la Sacra Scrittura sono tra loro strettamente congiunte e comunicanti. Poiché ambedue scaturiscono dalla stessa divina sorgente, esse formano in certo qual modo una cosa sola e tendono allo stesso fine ».94 L&#039;una e l&#039;altra rendono presente e fecondo nella Chiesa il mistero di Cristo, il quale ha promesso di rimanere con i suoi « tutti i giorni, fino alla fine del mondo » (Mt 28,20).

...due modi differenti di trasmissione

81 « La Sacra Scrittura è la parola di Dio in quanto è messa per iscritto sotto l&#039;ispirazione dello Spirito divino ».

« La sacra Tradizione poi trasmette integralmente la parola di Dio, affidata da Cristo Signore e dallo Spirito Santo agli Apostoli, ai loro successori, affinché questi, illuminati dallo Spirito di verità, con la loro predicazione fedelmente la conservino, la espongano e la diffondano ».95

82 Accade così che la Chiesa, alla quale è affidata la trasmissione e l&#039;interpretazione della Rivelazione, « attinga la sua certezza su tutte le cose rivelate non dalla sola Sacra Scrittura. Perciò l&#039;una e l&#039;altra devono essere accettate e venerate con pari sentimento di pietà e di rispetto ».96

Tradizione apostolica e tradizioni ecclesiali

83 La Tradizione di cui qui parliamo è quella che proviene dagli Apostoli e trasmette ciò che costoro hanno ricevuto dall&#039;insegnamento e dall&#039;esempio di Gesù e ciò che hanno appreso dallo Spirito Santo. In realtà, la prima generazione di cristiani non aveva ancora un Nuovo Testamento scritto e lo stesso Nuovo Testamento attesta il processo della Tradizione vivente.

Vanno distinte da questa le « tradizioni » teologiche, disciplinari, liturgiche o devozionali nate nel corso del tempo nelle Chiese locali. 

Esse costituiscono forme particolari attraverso le quali la grande Tradizione si esprime in forme adatte ai diversi luoghi e alle diverse epoche. Alla luce della Tradizione apostolica queste «tradizioni» possono essere conservate, modificate oppure anche abbandonate sotto la guida del Magistero della Chiesa.

III. L&#039;interpretazione del deposito della fede

Il deposito della fede affidato alla totalità della Chiesa

84 Il deposito97 della fede (« depositum fidei »), contenuto nella sacra Tradizione e nella Sacra Scrittura, è stato affidato dagli Apostoli alla totalità della Chiesa. « Aderendo ad esso tutto il popolo santo, unito ai suoi Pastori, persevera costantemente nell&#039;insegnamento degli Apostoli e nella comunione, nella frazione del pane e nelle orazioni, in modo che, nel ritenere, praticare e professare la fede trasmessa, si crei una singolare unità di spirito tra Vescovi e fedeli ».98

Il Magistero della Chiesa

85 « L&#039;ufficio di interpretare autenticamente la Parola di Dio scritta o trasmessa è stato affidato al solo Magistero vivente della Chiesa, la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo »,99 e cioè ai Vescovi in comunione con il Successore di Pietro, il Vescovo di Roma.

86 Questo « Magistero però non è al di sopra della Parola di Dio, ma la serve, insegnando soltanto ciò che è stato trasmesso, in quanto, per divino mandato e con l&#039;assistenza dello Spirito Santo, piamente la ascolta, santamente la custodisce e fedelmente la espone, e da questo unico deposito della fede attinge tutto ciò che propone da credere come rivelato da Dio ». 100

87 I fedeli, memori della parola di Cristo ai suoi Apostoli: « Chi ascolta voi, ascolta me » (Lc 10,16), 101 accolgono con docilità gli insegnamenti e le direttive che vengono loro dati, sotto varie forme, dai Pastori.

I dogmi della fede

88 Il Magistero della Chiesa si avvale in pienezza dell&#039;autorità che gli viene da Cristo quando definisce qualche dogma, cioè quando, in una forma che obbliga il popolo cristiano ad un&#039;irrevocabile adesione di fede, propone verità contenute nella rivelazione divina, o anche quando propone in modo definitivo verità che hanno con quelle una necessaria connessione.

89 Tra i dogmi e la nostra vita spirituale c&#039;è un legame organico. I dogmi sono luci sul cammino della nostra fede, lo rischiarano e lo rendono sicuro. Inversamente, se la nostra vita è retta, la nostra intelligenza e il nostro cuore saranno aperti ad accogliere la luce dei dogmi della fede. 102

90 I mutui legami e la coerenza dei dogmi si possono trovare nel complesso della rivelazione del mistero di Cristo. 103 « Esiste un ordine o &quot;gerarchia&quot; nelle verità della dottrina cattolica, essendo diverso il loro nesso col fondamento della fede cristiana ». 104

OGNI PAROLA DI PAPA, VESCOVO, TEOLOGO ACCREDITATO (NOn condiderato eretico) di ieri di oggi di domani è magistero della chiesa.

Quindi, ai cattolici ricordo che tutto quello che ho citato E&#039; magistero della Chiesa e che pertanto devono crederci.

Certo che siete noiosi. Dentro l&#039;insieme delle vostre regolette ci si trova di tutto, che va bene per i lassisti come per i rigidi. Un menu pret-à-porter</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cattolici, cattolici, ma siete allergici alla bibliografia? I testi scritti dei vostri padroni non li leggete se non nei pezzi che vi interessano? </p>
<p>&#8220;Con il termine magistero della Chiesa, la Chiesa cattolica indica il proprio insegnamento, con il quale ella ritiene di conservare e trasmettere attraverso i secoli il deposito della fede, ovvero la dottrina rivelata agli apostoli da Gesù.<br />
Il magistero può essere ordinario o straordinario. Il magistero ordinario è la modalità normale con cui la Chiesa comunica il suo insegnamento: esso si può esercitare tramite encicliche, lettere pastorali, altri atti scritti, o attraverso la predicazione orale da parte del papa e dei vescovi.<br />
Il magistero straordinario, invece, consiste in un pronunciamento di un concilio ecumenico o di uno ex cathedra del papa, che definisce una verità di fede di natura dogmatica secondo le forme dettate dal dogma dell&#8217;infallibilità papale.&#8221;</p>
<p>CATECHISMO <a href="http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s1c3a3_it.htm" rel="nofollow">http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s1c3a3_it.htm</a><br />
PARTE TERZA<br />
LA VITA IN CRISTO</p>
<p>SEZIONE PRIMA<br />
LA VOCAZIONE DELL&#8217;UOMO:<br />
LA VITA NELLO SPIRITO</p>
<p>CAPITOLO TERZO<br />
LA SALVEZZA DI DIO:<br />
LA LEGGE E LA GRAZIA</p>
<p>ARTICOLO 3<br />
LA CHIESA, MADRE E MAESTRA</p>
<p>2030 È nella Chiesa, in comunione con tutti i battezzati, che il cristiano realizza la propria vocazione. Dalla Chiesa accoglie la Parola di Dio che contiene gli insegnamenti della « Legge di Cristo ». 254 Dalla Chiesa riceve la grazia dei sacramenti che lo sostengono lungo la « via ». Dalla Chiesa apprende l&#8217;esempio della santità; ne riconosce il modello e la sorgente nella santissima Vergine Maria; la riconosce nella testimonianza autentica di coloro che la vivono; la scopre nella tradizione spirituale e nella lunga storia dei santi che l&#8217;hanno preceduto e che la liturgia celebra seguendo il santorale.</p>
<p>2031 La vita morale è un culto spirituale. Noi offriamo i nostri « corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio » (Rm 12,1), in seno al corpo di Cristo, che noi formiamo, e in comunione con l&#8217;offerta della sua Eucaristia. Nella liturgia e nella celebrazione dei sacramenti, preghiera ed insegnamento si uniscono alla grazia di Cristo, per illuminare e nutrire l&#8217;agire cristiano. Come l&#8217;insieme della vita cristiana, la vita morale trova la propria fonte e il proprio culmine nel sacrificio eucaristico.</p>
<p>I. Vita morale e Magistero della Chiesa</p>
<p>2032 La Chiesa, « colonna e sostegno della verità » (1 Tm 3,15), « ha ricevuto dagli Apostoli il solenne comandamento di Cristo di annunziare la verità della salvezza ». 255 « È compito della Chiesa annunziare sempre e dovunque i principi morali anche circa l&#8217;ordine sociale, e così pure pronunciare il giudizio su qualsiasi realtà umana, in quanto lo esigano i diritti fondamentali della persona umana o la salvezza delle anime ». 256</p>
<p>2033 Il Magistero dei Pastori della Chiesa in materia morale ordinariamente si esercita nella catechesi e nella predicazione, con l&#8217;aiuto delle opere dei teologi e degli autori spirituali. In tal modo, di generazione in generazione, sotto la guida e la vigilanza dei Pastori, si è trasmesso il « deposito » della morale cristiana, composto da un insieme caratteristico di norme, di comandamenti e di virtù che derivano dalla fede in Cristo e che sono vivificati dalla carità. Tale catechesi ha tradizionalmente preso come base, accanto al Credo e al Pater, il Decalogo, che enuncia i principi della vita morale validi per tutti gli uomini.</p>
<p>2034 Il Romano Pontefice e i Vescovi « sono i dottori autentici, cioè rivestiti dell&#8217;autorità di Cristo, che predicano al popolo loro affidato la fede da credere e da applicare nella pratica della vita ». 257 Il Magistero ordinario e universale del Papa e dei Vescovi in comunione con lui insegna ai fedeli la verità da credere, la carità da praticare, la beatitudine da sperare.</p>
<p>2035 Il grado più alto nella partecipazione all&#8217;autorità di Cristo è assicurato dal carisma dell&#8217;infallibilità. Essa « si estende tanto quanto il deposito della divina rivelazione »; 258 si estende anche a tutti gli elementi di dottrina, ivi compresa la morale, senza i quali le verità salvifiche della fede non possono essere custodite, esposte o osservate. 259</p>
<p>2036 L&#8217;autorità del Magistero si estende anche ai precetti specifici della legge naturale, perché la loro osservanza, chiesta dal Creatore, è necessaria alla salvezza. Richiamando le prescrizioni della legge naturale, il Magistero della Chiesa esercita una parte essenziale della sua funzione profetica di annunziare agli uomini ciò che essi sono veramente e di ricordare loro ciò che devono essere davanti a Dio. 260</p>
<p>2037 La Legge di Dio, affidata alla Chiesa, è insegnata ai fedeli come cammino di vita e di verità. I fedeli hanno, quindi, il diritto 261 di essere istruiti intorno ai precetti divini salvifici, i quali purificano il giudizio e, mediante la grazia, guariscono la ragione umana ferita. Hanno il dovere di osservare le costituzioni e i decreti emanati dalla legittima autorità della Chiesa. Anche se sono disciplinari, tali deliberazioni richiedono la docilità nella carità.</p>
<p>2038 Nell&#8217;opera di insegnamento e di applicazione della morale cristiana, la Chiesa ha bisogno della dedizione dei Pastori, della scienza dei teologi, del contributo di tutti i cristiani e degli uomini di buona volontà. Attraverso la fede e la pratica del Vangelo i singoli fanno un&#8217;esperienza della « vita in Cristo », che li illumina e li rende capaci di discernere le realtà divine e umane secondo lo Spirito di Dio. 262 Così lo Spirito Santo può servirsi dei più umili per illuminare i sapienti e i più eminenti in dignità.</p>
<p>2039 I ministeri vanno esercitati in uno spirito di servizio fraterno e di dedizione alla Chiesa, in nome del Signore. 263 Al tempo stesso la coscienza di ognuno, nel suo giudizio morale sui propri atti personali, deve evitare di rimanere chiusa entro i limiti di una considerazione individuale. Come meglio può, deve aprirsi alla considerazione del bene di tutti, quale è espresso nella legge morale, naturale e rivelata, e conseguentemente nella legge della Chiesa e nell&#8217;insegnamento autorizzato del Magistero sulle questioni morali. Non bisogna opporre la coscienza personale e la ragione alla legge morale o al Magistero della Chiesa.</p>
<p>2040 In tal modo può svilupparsi tra i cristiani un vero spirito filiale nei confronti della Chiesa. Esso è il normale sviluppo della grazia battesimale, che ci ha generati nel seno della Chiesa e ci ha resi membri del corpo di Cristo. La Chiesa, nella sua sollecitudine materna, ci accorda la misericordia di Dio, che trionfa su tutti i nostri peccati e agisce soprattutto nel sacramento della Riconciliazione. Come madre premurosa, attraverso la sua liturgia, giorno dopo giorno, ci elargisce anche il nutrimento della Parola e dell&#8217;Eucaristia del Signore.</p>
<p>II. I precetti della Chiesa</p>
<p>CATECHISMO, <a href="http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s1c2a2_it.htm" rel="nofollow">http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s1c2a2_it.htm</a><br />
76 La trasmissione del Vangelo, secondo il comando del Signore, è stata fatta in due modi:</p>
<p>— Oralmente, « dagli Apostoli, i quali nella predicazione orale, negli esempi e nelle istituzioni trasmisero ciò che o avevano ricevuto dalla bocca, dalla vita in comune e dalle opere di Cristo, o avevano imparato per suggerimento dello Spirito Santo »;</p>
<p>— Per iscritto, « da quegli Apostoli e uomini della loro cerchia, i quali, sotto l&#8217;ispirazione dello Spirito Santo, misero in iscritto l&#8217;annunzio della salvezza ».88</p>
<p>&#8230;continuata attraverso la successione apostolica</p>
<p>77 « Affinché il Vangelo si conservasse sempre integro e vivo nella Chiesa, gli Apostoli lasciarono come successori i Vescovi, ad essi &#8220;affidando il loro proprio compito di magistero&#8221; ».89 Infatti, « la predicazione apostolica, che è espressa in modo speciale nei libri ispirati, doveva essere conservata con successione continua fino alla fine dei tempi ».90</p>
<p>78 Questa trasmissione viva, compiuta nello Spirito Santo, è chiamata Tradizione, in quanto è distinta dalla Sacra Scrittura, sebbene sia ad essa strettamente legata. Per suo tramite « la Chiesa, nella sua dottrina, nella sua vita e nel suo culto, perpetua e trasmette a tutte le generazioni, tutto ciò che essa è, tutto ciò che essa crede ».91 « Le asserzioni dei santi Padri attestano la vivificante presenza di questa Tradizione, le cui ricchezze sono trasfuse nella pratica e nella vita della Chiesa che crede e che prega ».92</p>
<p>79 In tal modo la comunicazione, che il Padre ha fatto di sé mediante il suo Verbo nello Spirito Santo, rimane presente e operante nella Chiesa: « Dio, il quale ha parlato in passato, non cessa di parlare con la Sposa del suo Figlio diletto, e lo Spirito Santo, per mezzo del quale la viva voce del Vangelo risuona nella Chiesa, e per mezzo di questa nel mondo, introduce i credenti a tutta intera la verità e fa risiedere in essi abbondantemente la parola di Cristo ».93</p>
<p>II. Il rapporto tra la Tradizione e la Sacra Scrittura</p>
<p>Una sorgente comune&#8230;</p>
<p>80 « La sacra Tradizione e la Sacra Scrittura sono tra loro strettamente congiunte e comunicanti. Poiché ambedue scaturiscono dalla stessa divina sorgente, esse formano in certo qual modo una cosa sola e tendono allo stesso fine ».94 L&#8217;una e l&#8217;altra rendono presente e fecondo nella Chiesa il mistero di Cristo, il quale ha promesso di rimanere con i suoi « tutti i giorni, fino alla fine del mondo » (Mt 28,20).</p>
<p>&#8230;due modi differenti di trasmissione</p>
<p>81 « La Sacra Scrittura è la parola di Dio in quanto è messa per iscritto sotto l&#8217;ispirazione dello Spirito divino ».</p>
<p>« La sacra Tradizione poi trasmette integralmente la parola di Dio, affidata da Cristo Signore e dallo Spirito Santo agli Apostoli, ai loro successori, affinché questi, illuminati dallo Spirito di verità, con la loro predicazione fedelmente la conservino, la espongano e la diffondano ».95</p>
<p>82 Accade così che la Chiesa, alla quale è affidata la trasmissione e l&#8217;interpretazione della Rivelazione, « attinga la sua certezza su tutte le cose rivelate non dalla sola Sacra Scrittura. Perciò l&#8217;una e l&#8217;altra devono essere accettate e venerate con pari sentimento di pietà e di rispetto ».96</p>
<p>Tradizione apostolica e tradizioni ecclesiali</p>
<p>83 La Tradizione di cui qui parliamo è quella che proviene dagli Apostoli e trasmette ciò che costoro hanno ricevuto dall&#8217;insegnamento e dall&#8217;esempio di Gesù e ciò che hanno appreso dallo Spirito Santo. In realtà, la prima generazione di cristiani non aveva ancora un Nuovo Testamento scritto e lo stesso Nuovo Testamento attesta il processo della Tradizione vivente.</p>
<p>Vanno distinte da questa le « tradizioni » teologiche, disciplinari, liturgiche o devozionali nate nel corso del tempo nelle Chiese locali. </p>
<p>Esse costituiscono forme particolari attraverso le quali la grande Tradizione si esprime in forme adatte ai diversi luoghi e alle diverse epoche. Alla luce della Tradizione apostolica queste «tradizioni» possono essere conservate, modificate oppure anche abbandonate sotto la guida del Magistero della Chiesa.</p>
<p>III. L&#8217;interpretazione del deposito della fede</p>
<p>Il deposito della fede affidato alla totalità della Chiesa</p>
<p>84 Il deposito97 della fede (« depositum fidei »), contenuto nella sacra Tradizione e nella Sacra Scrittura, è stato affidato dagli Apostoli alla totalità della Chiesa. « Aderendo ad esso tutto il popolo santo, unito ai suoi Pastori, persevera costantemente nell&#8217;insegnamento degli Apostoli e nella comunione, nella frazione del pane e nelle orazioni, in modo che, nel ritenere, praticare e professare la fede trasmessa, si crei una singolare unità di spirito tra Vescovi e fedeli ».98</p>
<p>Il Magistero della Chiesa</p>
<p>85 « L&#8217;ufficio di interpretare autenticamente la Parola di Dio scritta o trasmessa è stato affidato al solo Magistero vivente della Chiesa, la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo »,99 e cioè ai Vescovi in comunione con il Successore di Pietro, il Vescovo di Roma.</p>
<p>86 Questo « Magistero però non è al di sopra della Parola di Dio, ma la serve, insegnando soltanto ciò che è stato trasmesso, in quanto, per divino mandato e con l&#8217;assistenza dello Spirito Santo, piamente la ascolta, santamente la custodisce e fedelmente la espone, e da questo unico deposito della fede attinge tutto ciò che propone da credere come rivelato da Dio ». 100</p>
<p>87 I fedeli, memori della parola di Cristo ai suoi Apostoli: « Chi ascolta voi, ascolta me » (Lc 10,16), 101 accolgono con docilità gli insegnamenti e le direttive che vengono loro dati, sotto varie forme, dai Pastori.</p>
<p>I dogmi della fede</p>
<p>88 Il Magistero della Chiesa si avvale in pienezza dell&#8217;autorità che gli viene da Cristo quando definisce qualche dogma, cioè quando, in una forma che obbliga il popolo cristiano ad un&#8217;irrevocabile adesione di fede, propone verità contenute nella rivelazione divina, o anche quando propone in modo definitivo verità che hanno con quelle una necessaria connessione.</p>
<p>89 Tra i dogmi e la nostra vita spirituale c&#8217;è un legame organico. I dogmi sono luci sul cammino della nostra fede, lo rischiarano e lo rendono sicuro. Inversamente, se la nostra vita è retta, la nostra intelligenza e il nostro cuore saranno aperti ad accogliere la luce dei dogmi della fede. 102</p>
<p>90 I mutui legami e la coerenza dei dogmi si possono trovare nel complesso della rivelazione del mistero di Cristo. 103 « Esiste un ordine o &#8220;gerarchia&#8221; nelle verità della dottrina cattolica, essendo diverso il loro nesso col fondamento della fede cristiana ». 104</p>
<p>OGNI PAROLA DI PAPA, VESCOVO, TEOLOGO ACCREDITATO (NOn condiderato eretico) di ieri di oggi di domani è magistero della chiesa.</p>
<p>Quindi, ai cattolici ricordo che tutto quello che ho citato E&#8217; magistero della Chiesa e che pertanto devono crederci.</p>
<p>Certo che siete noiosi. Dentro l&#8217;insieme delle vostre regolette ci si trova di tutto, che va bene per i lassisti come per i rigidi. Un menu pret-à-porter</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cesare b</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/12/26/moglie-fa-voto-castita-marito-chiede-separazione-con-addebito/#comment-331115</link>
		<dc:creator>Cesare b</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 11:59:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15036#comment-331115</guid>
		<description>PRIVILEGIO PAOLINO:: possono essere sciolti i matromoni validamente celebrati tra non battezzati, anche se consumati, quando ricorrono 3 condizioni:
1) uno dei coniugi si converte alla fede Cristiana e riceve il battesimo (anche se aderisca ad una comunita&#039; eretica, apostata o scismatica)
2) l&#039;altro, rimasto infedele, si separa dal coniuge convertito, cioe&#039; si rifiuta di coabitare con lo stesso
3) interpellato dall&#039;Ordinario del luogo, di regola dopo il battesimo del coniuge convertito, per comunicare se anche egli voglia ricevere il battesimo o, almeno, voglia coabitare pacificamente con la parte battezzata, si astiene dal rispondere, oppure risponde negativamente
Non puo&#039; aver luogo lo sciogliemnto se la parte battezzata abbia offerto, dopo il battesimo, una giusta causaper separarsia quella non battezzata, per esempio commettendo adulterio.

PRIVILEGIO PETRINO: riguarda il caso tra un battezzato in una confessione acattolica ed un non battezzato.
Anche se il matrimonio e&#039; stato consumato, e&#039; possibile far luogo al suo scioglimento se concorrano 3 requisiti:
1) uno dei 2 coniugi si converte alla fede Cattolica
2) e&#039; accertata l&#039;impossibilita&#039; di ricostruire la comunione di vita coniugale
3) sussite una giusta causa.

Quanto a &quot;Lacrime e sangue&quot; (che per fortuna è ateo), i testi che cita non dimostrano affatto che la Chiesa condanni la sessualita&#039; nel matrimonio, ma soltanto che ritiene lo stato di perfetta castita&#039; (del singolo o della coppia consenziente) ancora migliore.
Quali, poi, siano le dottrine della Chiesa Cattolica che devo credere4 se voglio non considerarmi eretico, non lo domando a lui, ma al Magistero attuale della Chiesa.
Per conoscerlo basta leggere il Catechismo che, in fatto di sessualita&#039;, condanna, piu&#039; o meno gravemente, un sacco di cose, ma non l&#039;intimita&#039; delle persone regolarmente sposate, anche in caso di infecondità naturale. 
Se volete polemizzare con la Chiesa, polemizzate con la Chiesa come e&#039;, non come vorreste che fosse, altrimenti fate come quel pugile che si scusava di non aver mai colpito l&#039;avversario dicendo: &quot;Non stava mai fermo!&quot;.
Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PRIVILEGIO PAOLINO:: possono essere sciolti i matromoni validamente celebrati tra non battezzati, anche se consumati, quando ricorrono 3 condizioni:<br />
1) uno dei coniugi si converte alla fede Cristiana e riceve il battesimo (anche se aderisca ad una comunita&#8217; eretica, apostata o scismatica)<br />
2) l&#8217;altro, rimasto infedele, si separa dal coniuge convertito, cioe&#8217; si rifiuta di coabitare con lo stesso<br />
3) interpellato dall&#8217;Ordinario del luogo, di regola dopo il battesimo del coniuge convertito, per comunicare se anche egli voglia ricevere il battesimo o, almeno, voglia coabitare pacificamente con la parte battezzata, si astiene dal rispondere, oppure risponde negativamente<br />
Non puo&#8217; aver luogo lo sciogliemnto se la parte battezzata abbia offerto, dopo il battesimo, una giusta causaper separarsia quella non battezzata, per esempio commettendo adulterio.</p>
<p>PRIVILEGIO PETRINO: riguarda il caso tra un battezzato in una confessione acattolica ed un non battezzato.<br />
Anche se il matrimonio e&#8217; stato consumato, e&#8217; possibile far luogo al suo scioglimento se concorrano 3 requisiti:<br />
1) uno dei 2 coniugi si converte alla fede Cattolica<br />
2) e&#8217; accertata l&#8217;impossibilita&#8217; di ricostruire la comunione di vita coniugale<br />
3) sussite una giusta causa.</p>
<p>Quanto a &#8220;Lacrime e sangue&#8221; (che per fortuna è ateo), i testi che cita non dimostrano affatto che la Chiesa condanni la sessualita&#8217; nel matrimonio, ma soltanto che ritiene lo stato di perfetta castita&#8217; (del singolo o della coppia consenziente) ancora migliore.<br />
Quali, poi, siano le dottrine della Chiesa Cattolica che devo credere4 se voglio non considerarmi eretico, non lo domando a lui, ma al Magistero attuale della Chiesa.<br />
Per conoscerlo basta leggere il Catechismo che, in fatto di sessualita&#8217;, condanna, piu&#8217; o meno gravemente, un sacco di cose, ma non l&#8217;intimita&#8217; delle persone regolarmente sposate, anche in caso di infecondità naturale.<br />
Se volete polemizzare con la Chiesa, polemizzate con la Chiesa come e&#8217;, non come vorreste che fosse, altrimenti fate come quel pugile che si scusava di non aver mai colpito l&#8217;avversario dicendo: &#8220;Non stava mai fermo!&#8221;.<br />
Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lacrime e sangue</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/12/26/moglie-fa-voto-castita-marito-chiede-separazione-con-addebito/#comment-331113</link>
		<dc:creator>lacrime e sangue</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 11:51:08 +0000</pubDate>
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		<description>Appunto.
Si possono basare proprio sulla struttura mentis cattolica.

Il secolo XIX?

Il giornale di clerico-destra?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Appunto.<br />
Si possono basare proprio sulla struttura mentis cattolica.</p>
<p>Il secolo XIX?</p>
<p>Il giornale di clerico-destra?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lacrime e sangue</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/12/26/moglie-fa-voto-castita-marito-chiede-separazione-con-addebito/#comment-331111</link>
		<dc:creator>lacrime e sangue</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 11:49:20 +0000</pubDate>
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		<description>Come al solito senza citare nessun testo a conferma di quello che Lei - spagnolo o doppia personalità? Neanche la netiquette conosce - ritiene la Verità

Dormi, dormi, bel bambino, dormi dormi, ninna nanna, ninna oh...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come al solito senza citare nessun testo a conferma di quello che Lei &#8211; spagnolo o doppia personalità? Neanche la netiquette conosce &#8211; ritiene la Verità</p>
<p>Dormi, dormi, bel bambino, dormi dormi, ninna nanna, ninna oh&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lorenzo</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/12/26/moglie-fa-voto-castita-marito-chiede-separazione-con-addebito/#comment-331104</link>
		<dc:creator>lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 10:55:17 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Siccome questa notizia è molto più interessante di quel che sembra a prima vista, ovvero un fattaccio di “rosa”, ma riguarda il concetto di vita a due che la Chiesa impone alle sue pecore più schiavizzate...&quot;

prima di tirare delle conclusioni su quello che la Chiesa impone, dai un&#039;occhiata qui:

dan scrive: 
27 dicembre 2009 alle 4:46
secondo me è una bufala. Da quanto risulta su alcuni siti la donna sarebbe assistita da due avvocati, Anna Orecchioni e Giacomo Canzona, che sembrano specializzati in cause assurde di tutta Italia, spesso con protagoniste suore o preti, e che in molti casi paiono palesemente inventate per farsi pubblicità. vedi link: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/italia/2009/07/22/AMu1pulC-estive_avvocati_bufale.shtml</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Siccome questa notizia è molto più interessante di quel che sembra a prima vista, ovvero un fattaccio di “rosa”, ma riguarda il concetto di vita a due che la Chiesa impone alle sue pecore più schiavizzate&#8230;&#8221;</p>
<p>prima di tirare delle conclusioni su quello che la Chiesa impone, dai un&#8217;occhiata qui:</p>
<p>dan scrive:<br />
27 dicembre 2009 alle 4:46<br />
secondo me è una bufala. Da quanto risulta su alcuni siti la donna sarebbe assistita da due avvocati, Anna Orecchioni e Giacomo Canzona, che sembrano specializzati in cause assurde di tutta Italia, spesso con protagoniste suore o preti, e che in molti casi paiono palesemente inventate per farsi pubblicità. vedi link: <a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/italia/2009/07/22/AMu1pulC-estive_avvocati_bufale.shtml" rel="nofollow">http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/italia/2009/07/22/AMu1pulC-estive_avvocati_bufale.shtml</a></p>
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		<title>Di: Dalila</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/12/26/moglie-fa-voto-castita-marito-chiede-separazione-con-addebito/#comment-331103</link>
		<dc:creator>Dalila</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 10:53:29 +0000</pubDate>
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		<description>@ il marmocchio

Vale anche la chiacchiera -nascosta- degli altri, ex compresi? :D
Mai detto nulla, io!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ il marmocchio</p>
<p>Vale anche la chiacchiera -nascosta- degli altri, ex compresi? <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Mai detto nulla, io!</p>
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