Il papa apre ai non credenti, ma molto a modo suo

L’odierno discorso di Benedetto XVI tenuto in occasione della presentazione degli auguri natalizi con i membri della curia romana e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano conteneva anche un accenno ai non credenti. Il papa ha innanzitutto sostenuto la necessità di un dialogo con le altre religioni, affermando che “la Chiesa dovrebbe anche oggi aprire una sorta di ‘cortile dei gentili’ dove gli uomini possano in una qualche maniera agganciarsi a Dio, senza conoscerlo e prima che abbiano trovato l’accesso al suo mistero, al cui servizio sta la vita interna della Chiesa”. A questo deve tuttavia “oggi aggiungersi soprattutto il dialogo con coloro per i quali la religione è una cosa estranea, ai quali Dio è sconosciuto e che, tuttavia, non vorrebbero rimanere semplicemente senza Dio, ma avvicinarlo almeno come Sconosciuto”. Non è dato sapere quanti non credenti abbiano un approccio a Dio e di questo tipo: in ogni caso il sommo pontefice ha voluto ricordare che “come sacerdoti siamo a disposizione di tutti: per coloro che conoscono Dio da vicino e per coloro per i quali Egli è lo Sconosciuto”.
Il papa ha anche sostenuto che “anche le persone che si ritengono agnostiche o atee devono stare a cuore a noi come credenti. Quando parliamo di una nuova evangelizzazione, queste persone forse si spaventano. Non vogliono vedere se stesse come oggetto di missione, né rinunciare alla loro libertà di pensiero e di volontà”. Nel corso del discorso Benedetto XVI ha tuttavia, ancora una volta, definito il nazismo “Un’ideologia accecata che ha voluto cacciare dal mondo anche Dio”.
Joseph Ratzinger ha parlato anche della “laicità positiva”, e ricordando il suo viaggio in Africa ha sostenuto che “non si deve cedere alla tentazione di prendere personalmente in mano la politica e da pastori trasformarsi in guide politiche”. Solo cinque giorni fa aveva dichiarato che “l’azione sociale e politica” non deve essere “mai sganciata dalla verità oggettiva sull’uomo e sulla sua dignità”: “verità oggettiva” di cui la Chiesa da lui guidata sarebbe latrice.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 21 dicembre 2009 alle 19:52 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.