Ultimi video sul canale UAAR di YouTube

Negli ultimi giorni diversi nuovi video sono stati pubblicati sul canale UAAR di YouTube:
Piergiorgio Odifreddi, matematico, logico e saggista, presidente onorario dell’UAAR, intervistato da Isabella Cazzoli, tesoriera UAAR, in occasione del Festival della Mente, Sarzana 4-6 settembre 2009.
Conversioni e sbattezzi: partecipazione di Isabella Cazzoli, tesoriera UAAR, a Pomeriggio 5 (Canale 5) del 25 novembre 2009.
Conversioni e sbattezzi 2: partecipazione di Isabella Cazzoli, tesoriera UAAR, e di Carla Clivio Costa a Pomeriggio 5 (Canale 5) del 4 dicembre 2009.
Crocifissi e minareti (1 e 2): partecipazione di Adele Orioli, responsabile delle iniziative giuridiche UAAR, a La vita in diretta (RaiUno) del 9 dicembre 2009.

Archiviato in: Generale, UAAR

13 commenti

Rasputin

“partecipazione di Isabella Cazzoli, tesoriera UAAR”

lo sapete che sono dei vostri, e non voglio spammare eh

ma con quel cognome;-)))

Deicida

Magari si trattasse solo del cognome……….
La dott, Cazzoli ha presenziato a moltissime trasmissioni e salotti televisivi quale rappresentante dell’UAAR e, non me ne voglia, ha dato un’immagine alquanto inadeguata e miseranda dell’associazione. Ovviamente non tutti sono in grado di “bucare lo schermo”, di esprimersi con toni e termini affilati che lascino il segno………ma sarebbe anche giusto che, chi non possiede detti requisiti si astenesse dal presentarsi in televisione a rappresentare un’associazione come l’UAAR ricchissima, altresì, di persone molto dotate in termini di oratoria e capacità argomentativa.

Rasputin

Guarda Deicida, ho scritto il commento unicamente per scherzo e non ho cognizione di causa per esprimere un parere sull’operato della dott. Cazzoli. Personalmente ritengo, benchè soggette a critiche come tutto e come dev’essere, le iniziative UAAR comunque meritevoli di incoraggiamento. Ho dato un’occhiata ai primi minuti dell’intervista e si vede benissimo che la dott. Cazzoli sta leggendo la domanda iniziale, cosa che non so se per un’intervista sia pratica comune o meno. Non avendo d’acchito associato il nome al viso, mi sono reso conto altresì di conoscerla già da altre trasmissioni, nelle quali mi è parsa quantomeno più disinvolta. Comunque sono del parere che non sempre i “toni e termini affilati che lasciano il segno” siano adeguati, a volte si ottiene di più con i toni garbati ma concisi.

Poi ognuno la pensa come vuole eh

Giovanni Bosticco

L’uso infantilissimo di far battute
sui cognomi l’ha portato in politica
il laicissimo Bossi

Bruno Rapallo, apostata e ateo

…Bossi chi ? … quello che alcuni anni fa (sentito con le mie orecchie) in televisione fece confusione tra i GuLag (Gasudàrstvennij Làger) di Stalin e il Goulash (spezzatino piccante ungherese alla paprika) ? Dichiarò infatti: “…dicono che quelli della Lega sono pazzi, ma i pazzi in Russia li mandavano in Siberia, li mandavano nei goulasch..”
o ancora in altra occasione: “…mica vorremo fare come i comunisti, che gli intellettuali li mettevano nei gulasch…”

Deicida

Poteva anche darsi che volesse intendere che gli intellettuali costituissero proprio un’un ingrediente di quel piatto……….Tanto , qui in Italia, i Comunisti mangiavano anche i bambini.

kundalini444

sicuramente i toni sgarbati di uno Sgarbi che sa comunicare solo insultando l’interlocutore e gridando più forte… bucano lo schermo!
Ma la maleducazione è solo il modo più facile di attirare l’attenzione. Quello di chi non ha contenuti seri da esporre. O di chi vuole impedire a chi li ha di esporre i propri.
Piuttosto, forse, andrebbero scelte con cura le trasmissioni televisive a cui partecipare: quelle che lasciano spazio a chi ha i contenuti e non a chi dice parolacce per fare impressione.

Paul Manoni

Sono d’accordo con te…
La tv da una decina di anni e’ caduta esageramente in basso!
Dicono spazzatura…io la definirei in un altro modo ben peggiore.
Ci si ritrova a volte sul divano di casa a fare zapping alla disperata ricerca di qualcosa…
…e infine mi capita di fermarmi a guardare questo ciarpame, trash tra Costantini, tronisti, storielle di corna, Amici zompettanti, lacrime show, gare di odiens, quiz con continue domande insignificanti (sulla bibbia per altro!), talk show da cerchiobotte, personaggi sbraitanti e chierici da palcoscenico.
SONO SEMPRE PIU’ CONVINTO CHE LA TV CI RENDA SCHIAVI DELL’IGNORANZA.
Non per niente i depressi cronici si ammazzano di TV!

Io sono abbastanza soddisfatto, sia dell’operato di Isabella che dell’operato di Adele! 😉
Bene o male poi….PURCHE’ SE NE PARLI!!
Riuscissimo anche solo a svegliare dal coma televisivo 2 cittadini su 10, sarebbe un risultato FANTASTICO! 😉

Deicida

Contenti voi……
Io resto dell’avviso che occorre decidere se sia opportuno o no, partecipare a simili trasmissioni dove i toni e i contenuti sono strumentalmente esasperati. Nel caso che, però, si decida di partecipare ritengo utile che chi intervenga come rappresentante di una associazione (L’UAAR, nel caso) lo faccia con i concetti ed i modi opportuni utili a dare dell’associazione che rappresenta e dei relativi ontenuti, un’immagine dignitosa e a non prestarsi ad essere sbeffeggiata o vilipesa supinamente , mostrando impotenza a reagire e a ribattere alle infinite fesserie che gli sono state contrapposte da individui senza cultura e senza cognizione. Al confronto con la Cazzola, Alba Pairetti ha fatto un figurone……ed è tutto un dire.
http://www.youtube.com/watch?v=iBBJpT29T4M&feature=related

Silvano Vergoli

Si, sarebbe bello poter scegliere a quali programmi partecipare, magari di buon livello culturale dove con la massima correttezza ognuno espone le proprie ragioni, sarebbe bello anche avere una schiera di comunicatori professionisti da inviare negli studi televisivi a rappresentare le nostre posizioni. Invece siamo in Italia, abbiamo la peggiore televisione d’Europa, tutta controllata da un unico soggetto. Non ci capita, tranne casi rarissimi, di essere invitati alle trasmissioni e non abbiamo nessun professionista che abbia voglia di spendersi gratuitamente per noi. A parte il giudizio sulla trasmissione, che non guarderei neanche se mi pagassero per farlo, resta la valutazione dell’opportunita’ di partecipare comunque, di sfruttare ogni minima possibilita’ di far sapere che l’UAAR esiste e che si batte per la laicita’. Al pomeriggio ci sono dai 2 ai 3 milioni di telespettatori che guardano canale5, se solo il 10% di loro avesse un minimo di sale in zucca potrebbe apprezzare la differenza di stile tra la cafoneria di uno sgarbi qualunque e un qualunque rappresentante dell’UAAR e sarebbero comunque centinaia di migliaia di persone: quale altro mezzo cosi’ efficente abbiamo per farci conoscere? In quell’arena chiunque di noi sarebbe stato messo a tacere, hanno loro il controllo e lo esercitano senza scrupoli. Ho chiesto io ad Isabella di partecipare, non ne sono pentito e la ringrazio pubblicamente per aver accettato. Dopo la trasmissione in cui e’ stata insultata da Sgarbi (e forse ci sarebbero anche gli estremi per una causa) e’ stata richiamata per parlare di conversioni e poi ancora per parlare di sbattezzo. Qualcuno ha idea di come comunicare a milioni di persone la possibilita’ di sbattezzarsi senza sporcarsi le mani con la tv spazzatura? In quanto all’ironia sul cognome l’autore si qualifica da solo, evidentemente a corto di argomenti intelligenti.
Silvano Vergoli
Resp. comunicazione esterna

Deicida

Mi permetterà, spero, di dissentire sul fatto che “In quell’arena chiunque di noi sarebbe stato messo a tacere, hanno loro il controllo e lo esercitano senza scrupoli”.
Ognuno ha il proprio stile comunicativo, ma direi anche il proprio carattere personale: a me vedere la Cazzoli apertamente sbeffeggiata ed insultata per le idee che con estrema (per me troppa) pacatezza e rispettosità cercava di esporre, ha dato estremamente fastidio, in quanto socio dell’UAAR, nonchè condivisore delle medesime idee.
Ha dato fastidio perchè il risultato della gazzarra era la denigrazione e la ridicolarizzazione dell’UAAR nella persona della rappresentante presente alla trasmissione. Come mai altri ospiti che, parimenti, erano li ad esprimere le stesse tesi sulla laicità dello Stato ,tipo Rizzo dei Comunisti Italiani, hanno goduto di ben altro rispetto e considerazione? La stessa Alba Pairetti si è difesa strenuamente controbbattendo efficacemente ai Meluzzi della situazione, ricavandone un’immagine invidiabile di donna intelligente e conscia dei problemi di cui si discuteva: basti, per questo, tenere conto dei tanti commenti su Youtube. Non ho la fortuna di conoscere personalmente Isabella Cazzola, ma non ho dubbi sulla sua validità, preparazione ed impegno, consapevole di ciò che significa lavorare a livelli di responsabilità in una associazione come l’UAAR dove sicuramente chi si impegna lo fa solo per la passione delle sue idee non potendoci essere all’orizzonte prebende di cariche politiche. Da come parla , Isabella Cazzola, mi sembra una persona estremamente dolce, rispettosa, riflessiva: insomma , ammirevole. Ma proprio per questo , mi sono permesso di esprimere la mia perplessità a inviare una persona del genere in un circo governato da simili belve: avrei , piuttosto, preferito una figura tipo “domatore”.

Deicida

Aggiungerei, mentre il mio commento precedente è, misteriosamente, in attesa di approvazione, che figure come quella di Alba Pairetti, na ricavano una luce incredibile, quanto a laicità e convinzioni sui diritti individuali.
Proporrei la tessera onoraria dell’UAAR per Alba Pairetti, oltre che la nomina a portavoce dell’associazione nei talk show televisivi.
La verità, diceva qualcuno, non va detta: VA URLATA.

Paul Manoni

Occorre prendere per mano chi ha convinzioni sbagliate e chi fa’ ragionamenti viziati da errori, ed accompagnarlo verso le proprie ragioni, argomentazioni e motivazioni. 😉
La verita’ va spiegata, insomma.
Ognuno puo’ avere la sua, ma se si riesce a motivare e sostenere le proprie idee, con dati di fatto, metodo scientifico e razionalita’, dubito che una persona non riesca a cambiare un ragionamento sbagliato che eroneamente ha sempre fatto.

Se ti occupano 9 canali su 10 con spazzatura mediatica, e magari sul decimo canale trasmettono sport o cartoni animati che non ti interessano, diventa difficile anche solo farsela un’opinione.
Se in tali trasmissioni le opinioni espresse sono solo quelle religiose di personaggi schierati, diventa assolutamente naturale che il pensiero comune sia quello.
In Italia le opinioni sono quelle perche MANCA L’ALTERNATIVA.

Il problema quindi, saranno anche le trasmissioni trash della TV italiana, ma dubito che chi abbia un minimo di sale in zucca, non si accorga del tipo di intrattenimento scadente.
Dobbiamo avvicinarci piano piano e smuovere un pochino le coscenze della gente. 😉
Poi il resto cambiera’ piano piano…e gia abbiamo fatto tantissimo!
Non importa se la maggioranza e’ pecora e soggetta a condizionamenti delle urla e degli schiamazzi di Sgarbi, Parietti, D’Urso e compagni…,
purche’ non lo siamo noi…

L’unico consiglio che mi viene da dare a chi potrebbe partecipare a tali circhi mediatici, e’ quella di parlare poco…ma spaccare pietre e tagliare l’acciaio le poche volte in cui ci viene rivolta una domanda o le poche volte in cui ci viene dato modo di esprimersi.
Occorre in queste poche frasi che ci viene dato di esprimere, mantenendo l’educazione, RIDICOLIZZARE l’interlocutore, dimostrando al pubblico la sua infinita faziosita’ e ipocrisia. 😉
Mi rendo conto che non sia facile fare cio’ ma tant’e’! 😉

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