India, leader religiosi critici su depenalizzazione omosessualità

Gli esponenti delle religioni più diffuse in India (indù, sikh, islamica e cattolica) hanno stilato una nota, inviata al primo ministro Manmohan Singh, in cui si esprimono sulla recente sentenza dell’Alta Corte di New Dehli che a luglio ha dichiarato incostituzionale l’articolo 377 del cordice penale che condannava l’omosessualità.
Secondo i religiosi, la depenalizzazione dell’omosessualità “genera una grande confusione” e rischia di creare un “grave danno all’edificazione del tessuto sociale” e alla tradizione, cosa che potrebbe aprire la strada alla diffusione di “menzogne” e all’estensione dei diritti come matrimonio e adozione ai gay. Anche la Chiesa cattolica esprime forti perplessità, precisando che ciò che è “permesso legalmente” non è “accettabile moralmente” e di conseguenza continuando a contestare i comportamenti omosessuali, pur convenendo sul fatto che la depenalizzazione dell’omossessualità sia un traguardo importante.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 14 dicembre 2009 alle 22:22 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.