Spagna: iniziativa parlamentare dopo sentenza Strasburgo su crocifisso
E’ stata approvata ieri in Spagna una iniziativa parlamentare per chiedere al governo Zapatero di applicare la sentenza della Corte di Strasburgo in merito ai crocifissi nelle scuole, frutto di una battaglia legale sostenuta proprio dalla Uaar. L’iniziativa è partita da alcuni deputati della sinistra catalana ed è stata approvata dalla Commissione istruzione della Camera dei deputati (20 voti a favore e 16 contro, tra cui quelli del Partito Popolare) e quindi potrà essere discussa in Parlamento. Il ministro dell’Istruzione spagnolo, Angel Gabilondo, ha affermato che vedrebbe “di buon occhio” una legge che metta in partica l’articolo 16 della Costituzione sulla laicità dello stato.
Antonio Maria Rouco Valera, presidente della locale conferenza episcopale, ha criticato l’iniziativa parlamentare affermando che togliere i crocifissi dalle scuole priverebbe “le famiglie e i bambini spagnoli delle scuole pubbliche di poter vedere il simbolo fondamentale e caratteristica della loro fede, fede che ha configurato la loro storia personale, quella della loro famiglia e del loro popolo”.
Notizia inserita da Valentino Salvatore

eh eh, l’italia da’ lezioni di laicità in tutta europa: roba da non credere!
libero risponde:
giovedì 3 dicembre 2009 alle 23:10
Tutto è utile, più la laicità avanza in Europa, maggiori possibilità ci sono che avanza anche qui.
Pier risponde:
giovedì 3 dicembre 2009 alle 23:56
Dire che l’Italia dà lezioni mi pare azzardato, visto che i nostri polici (destra e sinistra, non c’è differenza) affermano che il crocifisso può restare dov’è.
fiertel91 risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 0:30
Gli Italiani, ma non i loro rappresentanti. Comunque anche per questo vale il detto: chi non sa fare insegna.
Kaworu risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 10:04
veramente, se l’italia avesse scoperto il fuoco, il resto del mondo ne avrebbe usufruito.
noi staremmo invece ancora a mangiare carne cruda.
ateo3 risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 12:32
“perchè Dio lo vuole”
maxalber risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 14:36
Non l’Italia, che fa di tutto per remare contro.
Singoli cittadini che con la loro famiglia pagano il prezzo di iniziative civili.
Contestati e contrastati da certa (pfui) Italia.
Stefano Grassino risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 15:16
Non finiremo mai di ringraziarvi nè di starvi vicini.
mi piace sempre di più la Spagna.
libero risponde:
giovedì 3 dicembre 2009 alle 23:09
La Catalogna si considera a parte e ha una sua lingua, è la parte più avanzata della penisola iberica, ma ci sono parti della Spagna che sono molto più indietro.
Maurizio D'Ulivo risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 15:38
Vero, ma la commissione istruzione che ha approvato la proposta per 20 voti a 16 rappresenta tutta la Spagna e non solo la Catalogna, e il parlamento attuale oppure il governo Zapatero pure.
Questo significa che anche il livello medio dell’elettorato spagnolo, complessivamente inteso, propende per la laicità (anche se in misura certamente meno marcata rispetto a quanto accade nella sola Catalogna).
Quanto meno la CE spagnola ammette che il crocifisso e’ un simbolo di fede!
Lukokruco risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 11:12
infatti, e quindi fa l’errato assunto che i bambini spagnoli e le famiglie spagnole (in generale) siano cattoliche, o semplicemente pensa che poichè la maggiornza di loro è cattolica è giusto avere quel determinato simbolo religioso. Insomma sbagli su tutta la linea
Certo ad Antonio Maria Rouco Valera poco importa che milioni di persone vedano imposto ai loro occhi quotidianamente un simbolo religioso che a loro ricorda solo l’odio, la violenza e l’arroganza del Cattolicesimo.
In Spagna poi dove le ferite della guerra civile non si sono ancora rimarginate del tutto e la chiesa appoggio i franchisti che si sollevarono contro il governo socialista….. dove c’è stata l’inquisizione più feroce
“priverebbe “le famiglie e i bambini spagnoli delle scuole pubbliche di poter vedere il simbolo fondamentale e caratteristica della loro fede” e se è un simbolo della loro fede non gli può bastare di vederselo a casa o in chiesa?
MaxM risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 0:57
noooo che dici, devi sapere che i cattolici sono il 100% della popolazione mondiale e gli altri non esistiamo
Il Filosofo Bottiglione risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 15:07
è la prima critica che viene in mente a leggere quelle fanfaluche.
toglierlo dalle scuole mica vieta ai bambini di guardarlo. possono andare in chiesa, oppure i loro genitori possono farglielo guardare tutte le sere prima di andare a letto e fargli pure recitare sotto una bella preghiera, anche più volte al giorno.
effettivamente, l’atteggiamento che emerge dalle affermazioni di questi difensori dell’esposizione forzata del crocifisso ondeggia tra l’arroganza e la scarsa intelligenza.
Maurizio D'Ulivo risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 15:41
La rimozione dle crocifisso dai luoghi pubblici non priva nessuno dei simboli della propria fede: prima di tutto perchè la fede è un fatto interiore, e poi perchè ognuno è libero di agghindare sè stesso e i luoghi che abita con i simboli religiosi che più lo rappresentano.
La rimozione del crocifisso dai luoghi pubblici priva solo i bambini e i cittadini (tutti, senza eccezione alcuna) dell’idea che uno Stato sia pregiudizialmente schierato da una parte sola, anziche mantenere la neutralità a cui è tenuto in uno Stato di Diritto.
Segnalo a tutti i lettori ed anche alla stessa UAAR una cosa che forse sfugge a tutti:
perché ci si sente tanto indignati quando si vuol togliere i crocifissi dalle scuole perché i bambini devono vedere il loro simbolo tradizionale cultural-religioso…e poi a casa degli italiani non ne troviamo appeso nemmeno uno??!!
Allora le nostre case pulite dai crocifissi (tutt’al più un bel quadro della Madonna), mentre invece le scuole e i tribunali pieni zeppi di questi orrendi segni di morte (perché, diciamoci la verità, il simbolo della croce con un cadavere trafisso non è il massimo della religiosità e dela purezza. Semmai è il simolo della CRUDELTA’ umana e basta! Altro che Dio!).
Allora cari italian-cristiani, così come il simbolo della morte (la croce col cadavere appeso) vi fa schifo appenderlo nelle vostre bellissime case ben arredate (dove un crocifisso sicuramente stona, e sono d’accordo con voi!) perché allora deve rimanere appeso nei luoghi pubblici?
Perché tanto non è casa vostra vero? E lo sapevo che la risposta era questa…Ipocriti!
sabre03 risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 8:53
in effetti c’è di tutto tranne il crocifisso…..
“ma che cosa curioosa!”
Mattia risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 9:40
Bravo! Non ci avevo mai riflettuto, ma hai fatto notare una cosa molto evidente.
bumbum risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 11:11
condivido
Fri risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 15:45
In casa dei miei genitori c’e’ sempre stato il crocifisso. Ce n’era uno in camera mia sopra alla porta. Pero’ e’ vero che i quadri della madonna erano in numero superiore.
roberta risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 21:38
in effetti in molte case il crocifisso c’e'….
ma come, il croficisso in Spagna non e’ simbolo di laicità?
Paul Manoni risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 12:05
Paul Manoni risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 12:08
Il significato della parola “laicita’” cambia da stato a stato evidentemente…
Sono molto felice che in Spagna si muovino così bene e alla luce della loro Costituzione che era già predisposta ad accogliere le ragioni della sentenza della Corte di Strasburgo, magari fosse così anche in Italia!
La nostra amata Costituzione italiana democratica sarebbe anche pronta se i parlamentari si decidessero a rispettare la sentenza della Cosrte di Strasburgo, e ne giadagnerebbe in laicità e rispetto per tutti i diritti.
ORAMAI IL VATICANO A ASSUNTO, IL CROCIFISSO COME SIMBOLO DI ESPOSIZIONE E DI IMPOSIZIONE DEL SUO POTERE SU TUUTA L’EUROPA. FUORI I SIMBOLI RELIGIOSI DAI LUOGHI PUBBLICI.
HANNO CHIESE CATTEDRALI A MOLTO PATRIMONIO IMMOBILIARE IN TUTTA EUROPA , DOVE NON PAGANDO NEMMENO UN EURO DI TASSE ,POSSONO ESPORRE QUESTO SIMBOLO ,ANZI QUESTO STRUMENTO DI TORTURA E MORTE.CHE LORO SUBDOLE MENTI HANNO INVENTATO,ALMENO PER QUANTO RIGUARDA QUELL’INDIVIDUO CHE RISULTA INCHIODATOVI. UN DIO INVENTATO X DOMINARE LE MENTI.
“le famiglie e i bambini spagnoli delle scuole pubbliche di poter vedere il simbolo fondamentale e caratteristica della loro fede, fede che ha configurato la loro storia personale, quella della loro famiglia e del loro popolo”
… e delle vittime dell’inquisizione spagnola…
Maurizio D'Ulivo risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 15:43
…e delle vittime del regime franchista!
Maurizio D'Ulivo risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 15:45
…e delle vittime delle “pulizie” etnico-religiose ripetutamente perpetrate nei secoli dai cattolicissimi e/o cristianissimi (dipende solo dall’epoca storica, se prima o dopo la riforma protestante) re spagnoli a danno dei cittadini musulmani e di religione ebraica!
Incredibile, la croce è il simbolo di tutti i popoli…ma nessuno si fa schifo?
Facciamo un gemellaggio Barcellona Genova?
Stefano Bottoni risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 17:10
Un gemellaggio con Barcellona, capoluogo della Catalogna roccaforte della resistenza al regime filoclericale franchista, io lo farei subito. Me lo vedo il cartello di inizio paese: Volvera (gemellata con Barcellona). Giusto i vecchi che ancora vanno ad ingrassare le casse della casa di Maria Sopegno avrebbero qualcosa da ridire, ma sono sempre di meno…
(p.s.: per quel che riguarda la grande truffa di Maria Sopegno, una ricerca su google chiarirà tutto)
Stefano Grassino risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 20:17
Io dicevo Genova in onore della laicità degli abitanti liguri e della loro battagliera Prima Cittadina.
quel crocefisso è stato introdotto (leggasi: imposto) nelle scuole e negli uffici dello Stato italiano PROPRIO con lo scopo dichiarato di mostrare a tutti che il cattolicesimo è la religione di stato. Non a caso è stato imposto dal regime fascista…
La religione è una ideologia come un’altra, e lo Stato non può avere connotazioni ideologiche.
Quel crocefisso è il SIMBOLO della connotazione NON-LAICA dello Stato italiano.
Questa è l’unica cosa che, oggettivamente, rappresenta.
libero risponde:
venerdì 4 dicembre 2009 alle 20:57
Perchè nessuno ricorda i Savoia, erano re ma almeno erano laici.
Deputamadre! ariba! ariba! andale! andale! Que gusto!
Alien risponde:
sabato 5 dicembre 2009 alle 17:56
No, es un asco!
Dovremmo importare un po’ di politici e di giornalisti dalla Spagna, tanto per creare quel pluralismo di cui si blatera in Ipocritalia.
Se i crocifissi restano al loro posto gli spagnoli non si laicizzeranno ?
Possono mettere un crocifisso su tutte le pareti a grandezza naturale, ma forse gli spagnoli (o gli italiani) non continueranno il naturale processi di secolarizzazione ?
Che cosa voglio fare ?
e se io da ateo reputassi che il crocifisso mi ricorda un uomo che è morto per la stupidità dei suoi conterranei?e la chiesa gerarchica continua a metterlo metaforicamente in croce tutte le volte che si oppone alle leggi che servono agli uomini cfr preservativo per la profilassi del AIDS.
A casa ho appeso un crocifisso(icona stile Bizantino)che mi ricorda che tocca anche a me perseguire la giustizia per non mettere in croce nessuno.
Certe allocuzioni di alcuni cardinali e del papa stesso crocifiggono qualcuno e guarda caso si scagliano sempre contro poveri diavoli mai contro i potenti!
Via il crocifisso dai luoghi pubblici…se proprio vogliamo mettiamolo a casa nostra.