Benedetto XVI: chi non ama Dio non lo conosce e non può amare sinceramente

Parlando durante l’odierna udienza generale, Benedetto XVI, citando il semisconosciuto Guglielmo di Saint-Thierry, ha sostenuto che “nella nostra vita noi conosciamo realmente solo chi e ciò che amiamo”, e “questo vale anzitutto nella conoscenza di Dio e dei suoi misteri, che superano la capacità di comprensione della nostra intelligenza: Dio lo si conosce se lo si ama!”
Secondo il papa, “nella nostra vita la scelta di fondo, che dà senso e valore a tutte le altre scelte”, è quella di “amare Dio”. E’ per amore di Dio che è possibile “amare il nostro prossimo”, ha sostenuto, perché Dio ha affidato all’essere umano “un solo compito”: “imparare a voler bene, ad amare, sinceramente, autenticamente, gratuitamente. Ma solo alla scuola di Dio questo compito viene assolto e l’uomo può raggiungere il fine per cui è stato creato”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 2 dicembre 2009 alle 15:58 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

146 Commenti a “Benedetto XVI: chi non ama Dio non lo conosce e non può amare sinceramente”

  1. Rasputin scrive:

    Non aumenta il livello delle farneticazioni perchè è impossibile, aumenta peró la frequenza

    che sia un buon segno?

    michele risponde:

    Sono cattolico e penso che il Papa abbia ragione: per noi amare coincide con
    l’interessarci a qualcuno e a qualcosa.
    Il problema che vedo nelle discussioni è quando il Papa parla di conoscere Dio
    lo si prende per visionario o per manipolatore.
    In realtà la Chiesa cattolica da 2000 anni crede nel mistero dell’Incarnazione
    (Dio si è fatto uomo) che non si esaurisce ad un evento di 2000 anni fa.
    L’Incarnazione è il modo dell’agire di Dio: Dio sempre salva l’uomo con l’uomo.
    Quindi quando ci chiediamo se Dio lo conosciamo o no, chiediamoci se nella vita
    ci sono state persone ed eventi in cui abbiamo visto o riconosciuto l’amore
    gratuito, quello che non ci aspettavamo.
    Ecco.
    In quelle tracce si cela Dio.

    Capitan Farlock risponde:

    I preti genocidi Hutu amavano dio e lo conoscevano, e così hanno pensato bene di velocizzare le pratiche per il paradiso ai Tutsi perchè li amavano sinceramente.
    Et voilà ecco a voi il teorema Ratzinger scientificamnete dimostrato.

    POPPER risponde:

    Michele ascolta, devi riconoscere che il tuo dio è soggettivo, è una questione privata e non può essere obbligatoriamente una religione anche per gli altri, meno che mai una religione di stato o un’idea scontata della presenza di dio nella vita pubblica, qualsiasi sia la quantità dei credenti.

    Seppur rispettabile, come lo può essere un immagine ideale di donna (spesso oggetto di masturbazioni mentali), o un sogno ad occhi aperti (illusioni, autosuggestioni), dio è una creazione dell’uomo e sostituisce l’ignoranza su te stessi, e s.Anselmo non può essere un aiuto inconfutabile quando non conosci te stesso, ma ugulamente pretendi di conoscere dio in base alla dottrina della chiesa o in base alle straordinarie quanto non probanti e non condivisibili esperienze dei mistici, sui quali si hanno sempre dei dubbi soprattutto per la loro patologia chiamata: delirio mistico.

    L’equilibrio tra fede e ragione, tanto vantato oggi dalla chiesa, anche oggi è tenuto insieme dalla teologia traducendo la fede in fiducia nel magistero e ragione in modo vincolante verso l’impianto filosofico cattolico, un vero abuso dei sistemi logici (deduzione-induzione).

    La storia della tua chiesa è uan rassegna di fatti molto cruenti e non denotano alcuna gratuità dell’amore di dio, al contrario ne hanno impugnato l’idea trascendentale per imporre all’ignoranza dlela gente la falsa sapienza della dottrina che non è filosofia, ma dogma e approfitta spesso della tua ingenuità come di quella di altri come te. Svegliati, raggiungici nel XXI secolo.

  2. MicheleB. scrive:

    Si, perchè se lo conosci lo eviti. :=)

    fiertel91 risponde:

    Infatti l’ordine è chiaro: lo amo e lo conosci. Un po’ come la favola di Barbablu.

    sunrise risponde:

    Ma perché, qualcuno lo conosce?

  3. Pierluigi scrive:

    possiamo anche farlo contento, diciamo che amiamo gli uomini perchè amiamo pure Dio. L’importante è non crederci.

  4. korova scrive:

    … se lo dice lui…

    :(

  5. barbara scrive:

    AMEN

  6. Marco Uno scrive:

    Conosciamo solo chi amiamo. (filosofico)
    Però amiamo solo chi o cosa conosciamo. (lapalissiano)
    Se non lo conosciamo non lo amiamo, per cui visto che non ho mai conosciuto un dio, non è colpa mia se non posso amarlo.

    Però questo principio del “lo ami solo se lo conosci” vale anche per il vino rosso o i tortellini :)

    daniele risponde:

    mmm….veramente ha detto il contrario:
    “lo conosci solo se lo ami”

  7. Lorenzo T. scrive:

    Provate a sostituire “sè stessi” a “Dio”.
    Viene fuori un discorso tutt’altro che errato, a mio parere!
    Vai Ratzy, ci sei quasi!

  8. rothko61 scrive:

    Se queste fandonie avessero senso, in Italia saremmo quasi tutti pastafariani…
    Ma le studia di note o gli vengono così, senza sforzo?

    pastafarian risponde:

    hai qualcosa contro i pastafariani??? :-)

    A-ndrea risponde:

    RAMEN!

    rothko61 risponde:

    No, assolutamente! Mi sono simpaticissimi.
    La mia era una semplice deduzione.
    Magari lo “spaghetti monster” fosse il dio più venerato… ;-)

  9. fab scrive:

    Vabbe’, dai, almeno i plurali li concorda correttamente…

  10. nemo scrive:

    Buona sera a tutti.
    Ogni tanto mi permetto di commentare… anche se leggo sempre, tacendo.
    Questo discorso di Benedetto XVI personalmente mi suona come una distorta citazione dal “Piccolo principe”… un modo balordo e volutamente confuso di affermare sempre e comunque la superiorità intellettuale ed emotiva di chi crede rispetto all’ateo “misero e meschino”.

    Giagaz risponde:

    SISI esatto! D’altronde è lo scopo della sua vita dimostrare che non ha buttato via il tempo a leggere e dire ste caxxate.. ; D

    nemo risponde:

    già! E non se la passa neppure male!

  11. CandyFruit scrive:

    l’amore non è mai stata una priorità nella mia vita e sto benissimo così :D

  12. fresc ateo scrive:

    IO SONO ATEO. E DIO NON LO, MAI VISTO IL PAPA CI CREDE, LUI CI CREDE MA NON LA MAI VISTO NEMMENO LUI.
    .COME FA’ LUI A DIRE E PARLARE DI AMORE ,HA MAI AMATO ??AMARE SIGNIFICA AMARE UNA PERSONA, COSA CENTRA DIO???CHE NON SE MAI VISTO?? SE DIO NESSUNO LO HA MAI VISTO.
    COME PUO LUI DIRE E PARLARE DI DIO ? CHE NON SI E’ VISTO MAI E NESSUNO LA VISTO?
    PUO ‘ SEMPRE RICORRERE A RAI TRE , A CHI LA VISTO, NELLA SPERANZA CHE FINALMENTE QUALCUNO LO ABBIA VISTO.

    A-ndrea risponde:

    Hai qualcosa contro gli apostrofi? non apostoli, apostrofi!!!

    fresc ateo risponde:

    no ce lo solo con i bischeri

  13. Masque scrive:

    da questo sappiamo quindi che i bambini, fino a quando non imparano di Dio, non amano veramente. rassegnatevi mamme e papà, vostro figlio di pochi mesi, non vi ama.
    idem per gli animali, essi non amano, perché non conoscono Dio. quindi, potete tranquillamente abbandonare il cane od il gatto e lui non soffrirà, perché in realtà non vi amava.
    chiaro no?

    robby risponde:

    e vero masque,hai ragione,pure spartaco non amava la liberta,non conosceva dio,dunque prima del cristo ,nessuno a mai amato ,nessuno,solo dopo cè stato,il condono pro amore eternitas,e esistito l aMOOOreeee…

  14. AndreA scrive:

    Così come i credenti credono di credere, essi credono di amare. Insomma tutta un’illusione contorta.

  15. andrea del bene scrive:

    Per sapere amare bisogna anche indossare le scarpette bianche di Prada come fa il papa…

    Fri risponde:

    ma non erano rosse?

    fresc ateo risponde:

    ERANO ROSSE SONO SBIANCATE DALLA VERGOGNA

  16. Marco scrive:

    è proprio gretto di mentalità

  17. Fri scrive:

    “imparare a voler bene, ad amare, sinceramente, autenticamente, gratuitamente.”

    la chiesa cattolica e’ proprio l’esempio migliore di questo, vero? Soprattutto per quanto riguarda l’ultimo avverbio!

  18. denis_1 scrive:

    MOLTO PIU SEMPLICEMENTE… SE IL PAPA AMASSE DAVVERO DIO, AGIREBBE IN MODO DA NON DISPIACERGLI …. SAPPIAMO TUTTI COME SI COMPORTA NEI CONFRONTI DEGLI UOMINI.. DISCRIMINANDO, CONDANNANDO, UMILIANDO E SI’ NON MI ESIMO DAL DIRE ANCHE UCCIDENDOLI.. VISTO LA STORIA DI CUI LUI E’ LA PROSECUZIONE E NON DIMENTICHIAMOCI DEI MORTI DI AIDS A CUI NEGA LE DOVUTE INFORMAZIONI SOPRATTUTTO NEI PAESI POVERI. ERGO.. CI DIMOSTRI CHE AMA IL GENERE UMANO PERCHE’ LUI AMA DIO… MA QUANTI SALTI CON DOPPIA CAPRIOLA SAPREBBE FARE IL PAP’ OCCHIO?

  19. sabre03 scrive:

    Prrrr…
    discorso da invasato per minorati mentali

    E’ per amore di Dio che è possibile “amare il nostro prossimo”
    Dillo agli Ugandesi
    Dillo a tutti quelli che la Chiesa ha oppesso e sacrificato in 2000 anni

  20. fresc ateo scrive:

    SE QUALCUNO LO VEDESSE ,HO SAPESSE CHE E’ STATO VISTO ,MI FACCIA SAPERE DOVE LO HANNO VISTO, CHE LO VOGLIO VEDERE .SPERIAMO CHE FINALMENTE SIA AVVISTATO. CHE SE SI VEDE GLI SI CHIEDE PERCHE’ NESSUNO LA MAI VISTO ? FOSSE INVISIBILE?ECCO PERCHE’ NON SI VEDE , EPPURE LUI SPERA CHE SIA VISTO, COSI DOPO AVERLO VISTO SIA FINALMENTE AMATO, MA AMATO DA CHI ??
    DA CHI STA MORENDO DI FAME E DI MALATTIE? , DALLE FORESTE DISTRUTTE ?DALLA TERRA BRUCIATA DALLA SICCITA’?DAI FIUMI RIDOTTI A FOGNE?DAI MARI INQUINATI?DALL’ARIA INQUINATA?
    DALLE SPECIE ANIMALI E VEGETALI STERMINATE PERCHE’ POTENTI INFAMI SI INGRASSINO ,?
    PERCHE’ RELIGIONI CONTINUINO AD UCCIDERE E VESSARE E NEGARE DIRITTI CIVILI NEL SUO SANTO NOME? A METTERE A MORTE CHI NON CREDE IN LUI CHE NESSUNO HA MAI VISTO.??CHE GLI CHIEDIAMO ?A STO GRAN DIO ?PERCHE’ LA RELIGIONE CATTOLICA A BANCHE E RICCHEZZE ENORMI
    E I SUOI PRETI VIVONO SENZA LAVORARE ‘SFRUTTANDO LE RISORSE DEL PIANETA A GATIS,
    CHE GLI CHIEDIAMO AL DIO DEL PASTORE TEDESCO ‘A CHE SERVE QUESTO DIO? IO CREDEO CHE SERVA SOLO A LUI E I SUOI SETTARI OER ARRICCHIRSI E CONTINUARE A DOMINARE IL MONDO.
    DIO NO ESISTE LO AVETE IMPOSTO VOI CASTA SETTA ,IMPOSTO COL FERRO E COL FUOCO.
    LA STORIA LO INSEGNA E LA STORIA NON SI PUO’ CANCELLARE.

  21. Claudio Diagora scrive:

    La Sibilla Vaticana ha parlato! Ci ha spiegato il giochino: tu ti immagini qualcosa e poi lo ami…
    Un autentico caso di autolavaggio del cervello, istigazione all’autolesionismo.
    Ci sono anche quelli che immaginano di parlare con Harvey, il grande Coniglio Invisibile… Però questo qui non fà danni….

  22. claudio scrive:

    RRRRrrrrroooooooOOOOOOOONNNnnnnnnnnnFFFFFFFFFF
    RRRRRrrrrrroooooooooOOOOONNNNNNNNNNNNNNNFFFFFFFFF

  23. Felipe-bis scrive:

    Tutti a lodare il papa-teologo, illustre intellettuale… e poi vai a vedere e scopri che tutte le sue elucubrazioni esternate col solito fine eloquio hanno sempre un solo significato, sempre lo stesso:
    “chi non crede è una merda”.

    Come dice Nicola Savino quando imita Galeazzi: ” mavvaffanc…”!

  24. Samael scrive:

    Allora,io non credo in dio e quindi non lo riconosco,se ne deduce che non possa amare mia moglie e i miei cari….ma vai a spendere vecchio rinco di un b16.
    Diciamo pure che amare dio vuol dire proiettare un sentimento verso un oggetto di fantasia,da piccolo in effetti amavo pegaso,il cavallo alato,ora preferisco amare qualcosa di piu’ concreto o al massimo se deve amare qualcosa di astratto potrei dire di amare la verita’ e la giustizia,cose che ovviamente b16 aborra.

  25. A-ndrea scrive:

    Va beh, il papa dice quello che deve dire, mica si può pretendere che non parli mai.
    Anzi, difendo il suo diritto di dirle.
    Il problema è quando impongono le cose a tutti.

    Nietzsche--- risponde:

    Hai ragione, il problema è che con le sue parole volutamente divide cristiani e “resto del mondo” che è inferiore, fomentando l’odio dei fanatici che ci sono in giro.

  26. meursault scrive:

    Benedetto XVI: chi non ama Dio non lo conosce e non può amare sinceramente…quindi nemmeno coprire scandali finanziari, morti bianche e preti pedofili.

    Povera Santità, tutta la vita ad amare il cielo perchè l’umanità non gli è riuscito d’amarla mai.

  27. moreno83 scrive:

    Insomma chi non ama Dio (e scommetto che bisogna amarlo solo secondo la ricetta cristiana, o meglio ancora cattolica per amarlo veramente) è soltanto un bieco una persona priva di cuore, un egoista, e tutto quell’altro ancora che di negativo può esistere sulla terra.

    Insomma praticamente chi è ateo o non crede nel suo dio è monnezza! e poi sostengono che non sono offensivi….

  28. Paul scrive:

    zzzzzzzzzzzzzzzzzzz………

    @Ratzinger
    La libertà di parola è un bene prezioso, non sprecarlo!!!

    miro99 risponde:

    bellissima , molto fine , per intenditori.

    Paul risponde:

    Grazie, so che anche lui lo pensa! :)

  29. Gino Pieri scrive:

    I Brights, http://the-brights.net/, sono una associazione di persone che hanno una visione naturalistica del mondo e dell´Universo. Stanno ora in una campagna per scrivere sugli autobus di Sacramento (CA) la frase seguente: : “ARE YOU GOOD WITHOUT GOD? MILLIONS ARE!”. Mi sembra una buona risposta al nostro Benedetto.
    Saluti cari

    JaneKraft risponde:

    Il fatto di iniziare dai bus di Sacramento potrà essere stato casuale?

  30. miro99 scrive:

    qualcuno ha mai pensato di raccogliere in un libro tutte le sue farneticazioni giornaliere ??????
    SAI LE RISATE AH AH AH AH

    Giagaz risponde:

    Sarebbe a dir poco STREPITOSO!!! E lo si potrebbe vendere tanto ai cattolici quanto agli atei…Hai avuto un’idea geniale lo sai? Se te la rubano le paoline io testimonio sul tuo copyright!

    Paul Manoni risponde:

    QUOTO il LIBRO!! ;)
    Venderebbe piu’ di titti gli altri che ha mai scritto di sicuro…
    Ma questo c’e’ o ci fa!?!?

    Murdega risponde:

    Bellissima idea,quando cominciamo ?
    Protremo creare un blog dove ognuno può contribuire.

    fdg risponde:

    Quelli della molleindustria dovrebbero aggiornare il Papaparolibero :)

    Sono ancora fermi al predecessore di B16.

    http://www.molleindustria.org/it/papa-parolibero

    claudio risponde:

    farneticazioni? me paglion tanto strbeeeeeeeepppppppppp

    Rideyo risponde:

    Purtroppo le sue farneticazioni le raccolgono e le vendono ai gonzi con l’etichetta altisonante di “TEOLOGIA”.

  31. crebs scrive:

    Concordo con A-ndrea che scrive alle 16:57:
    Va beh, il papa dice quello che deve dire, mica si può pretendere che non parli mai.
    Anzi, difendo il suo diritto di dirle. Il problema è quando impongono le cose a tutti.

    Il vero problema è che qualunque cavolata dica viene ripresa da giornali e televisioni e fatta passare per opera di un altissimo pensatore, latore della verità assoluta, senza MAI alcun accenno critico.
    Anche noi ci prestiamo quasi al gioco commentando cose che non meritano alcun commento.
    Tacere per non ridere sguaiatamente però può fare il loro gioco.

    moreno83 risponde:

    Beh il problema no è solo quello di “non imporre”, ma in questo caso anche quello di non offendere! Bisogna tener a mente che la libertà d’espressione non significa libertà di offendere, e uno che ti dice e diffonde il pensiero intollerante che solo come dice lui si ama, mentre tutto il resto è falso amore, è decisamente offensivo.

    A-ndrea risponde:

    Si, forse hai ragione…
    Però dipende da quale pulpito arriva la predica! Personalmente non me ne frega niente!

  32. tonino scrive:

    E’ vero: dio e i suoi misteri superano la capacità di comprensione della nostra intelligenza.
    La mia, per esempio, è limitata e non ci arriva proprio a concepire l’esistenza di un dio.
    In realtà, caro papa, si può amare anche senza preoccuparsi del divino (cioè del nulla).
    E cmq sottoscrivo in pieno la frase: “imparare a voler bene, ad amare, sinceramente, autenticamente, gratuitamente”. Come si può non essere d’accordo? Peccato però che
    predicate bene e razzolate male

    Murdega risponde:

    imparare a voler bene, ad amare, sinceramente, autenticamente, gratuitamente”
    Coem hai detto ?
    Gratuitamente ?

    Murdega risponde:

    gratuitamente ?

    Rideyo risponde:

    Ti amo, dammi gratuitamente l’8X1000.

  33. Kaworu scrive:

    se amare significa diventare come loro, sinceramente preferisco continuare sulla mia strada.

    non ci tengo a provare che cosa significa avere la faccia al posto del fondoschiena.

  34. meursault scrive:

    Il paganesimo aveva un dio per l’amore ma non per il matrimonio; il cristianesimo ha, oserei dire, un dio per il matrimonio ma non per l’amore. Søren Kierkegaard

  35. crebs scrive:

    Ecco un motivo in più per togliere(almeno spostare) i crocifissi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    http://www.corriere.it/gallery/spettacoli/12-2009/angelforpet/1/angeli-crocifissi-campagna-peta_24a8b4ce-df54-11de-9ac1-00144f02aabc.shtml#1

    Fri risponde:

    porcello! ;-)

    Paul Manoni risponde:

    Se esistessero e fossero davvero cosi’ gli angeli, i fedeli sarebbero tutti uomini e praticanti fondamentalisti :D

  36. nPOPPER scrive:

    Nella vita si ama chi si conosce? ma dio non esiste e amarlo è paragonabile ad amare una persona inesistente, cioè autosuggestione ed inoltre dio non può dire nulla all’amore soggettivo del credente ma ugualmente il credente mette sulla bocca di dio parole che non ta venesistono se non nella sua fantasia mistica., praticamente una propria divina commedia, ma attenzione, come per Dante Alighieri, anche il credente deve prima passare dall’inferno, e non può pretendere di andare subito in paradiso, la bestia gli sbarra il cammino e avrà bisogno del poeta Virgiglio di chi ne fa le veci.

    Il papa ha perso la bussola e la sua barca sta perdendo la rotta,
    sempre più gente si sbattezza e la chiesa perde consenso anche da parte degli stessi cristiani a cui si è fatta venire la paura dei mussulmani.
    Il razzismo di “bassa lega imperversa e sforna ridicole ordinanze ad oltranza,
    quale arrogante baldanza e volgare tracotanza, forse anche molto stronza. Amen.

  37. Mario 47 scrive:

    Nella vita reale capita spesso di innamorarsi di una persona senza conoscerla o prima di conoscerla. Con la conoscenza (non intendo in senso biblico) l’amore talvolta si consolida, talvolta si logora.

    E’ possibile anche amare un dio che non si conosce e magari neanche esiste; poichè l’interazione con lui dipende solo da noi, è più difficile che faccia cose che ci dispiacciano ed è facile continuare ad amarlo; salvo poi – come succede per quasi tutti con Santa Klaus e per molti con dio – rendersi conto che non è un’entità reale e ritornare ai rapporti con le persone vere, più che sufficienti per riempire – in bene ed in male – la nostra vita.

    mario

  38. Bruno Gualerzi scrive:

    Tutto risibile, d’accordo, ma non si pensi si tratti di una prerogativa di questo papa. Lui usa sì espressioni più radicali (per noi più assurde) rispetto ai suoi immediati predecessori… ma perchè non si rivolge tanto ai non credenti (per esempio agli atei), quanto – come ho rilevato più volte – per confortare, consolidare tutti quei fedeli che si mostrano sempre più disorientati di fronte alla secolarizzione. Non illudiamoci che si tiri troppo la zappa sulle Prada: complice il clima fortemente reazionario che si è venuto radicando non solo in Italia, sa come lo si deve sfruttare. Perderà qualche pezzo, ma temo che ne recupererà molti di più.
    Naturalmente spero di sbagliarmi.

    fab risponde:

    Penso che si potrebbe dare una risposta forte alla tua obiezione, in un senso o nell’altro, soltanto conoscendo la distribuzione d’età dei suoi fan.
    La mia impressione, da insegnante, è che più si è giovani e meno si è interessati a quello che può dire il vecchietto; non per una questione anagrafica, ma perché la tendenza all’astrazione è sempre meno presente, anche per un diffuso “gusto” sociale in questo senso.
    Dato che il vecchietto non fa mai un discorso concreto che è uno (non ha le basi, diciamo), può darsi che i giovani, che fanno tanto quelli di destra, si dichiarino tutti crociati, ma alla resa dei conti il Vaticano non lo contemplino proprio nell’ordine del percepibile.

  39. tomaraya scrive:

    l’amore per dio non evita a chi lo adora on passione e tutto se stesso di violentare bambine/i o trescare con dittatori e crimine organizzato. senti da che pulpito viene la predica!

    Samael risponde:

    io penso che loro piu’ di noi atei dichiarati sappiano che l’oggetto del loro amore non esiste,e’ tutta una subdola e strumentale messa in scena per piegare e sfruttare le coscienze deboli. Loro sono astuti ingannatori e il papa e’ il grande mistificatore.

  40. CANDYFRUIT scrive:

    comunque a me risultava che l’amore è il principale impedimento alla conoscenza, anche per fattori neurobiologici, sarebbe come dire che assumere l’ectasy favorisce le capacità di analisi, di critica e di ragionamento

  41. maresca scrive:

    Certo ora il Vaticano chiederà anche i diritti d’autore sull’amore, quello stesso amore che per due millenni i Cattolici hanno imposto con le crociate, i roghi, le torture, le persecuzioni e l’emarginazione di milioni di uomini e donne non credenti o di altre religioni.

    Sandra C. risponde:

    Mi hai tolto le parole di bocca. E’ paradossale sentir parlare d’amore da chi lo ha imposto col sangue…amatevi o vi ammazzo!

    marco.g. risponde:

    sarà che loro sono traditori e dio è cornuto ;-)

  42. Danx scrive:

    Prima lo amo, senza motivo, e solo dopo lo conosco?
    Come una specie di matrimonio combinato, dove la donna deve prima amare per forza il marito impostole e, magari, un giorno lo conoscerà. A quel punto, però, potrebbe smettere di amarlo per finta e scappare!

  43. POPPER scrive:

    Si sono scritti fiumi di parole e stampati libri mistici a tutto spiano ma è tutta aria fritta.

    Quando eravamo bambini pensavamo come bambini, ma divenuti adulti, abbiamo dismesso il pensiero e la fantasia dei bambini, come è logico e coerente diffidare i sepolcri imbiancati della chiesa cattolica apostolica romana.

    Giu le mani dalla libertà di culto e dalla libertà di non credere,
    …… senza se e senza ma e senza però, quindi la libertà di pensiero non è negoziabile.

    claudio risponde:

    il bello che da bambino quando mi mandavano a catechismo mi chiedevo da dove tiravan fori tutte quelle “favole”….ancora me dole ‘na costa al pensiero che me l’hanno tolta per facce ‘na donna. ;-)

  44. antonietta dessolis scrive:

    logica strngente, come sempre, sillogismo perfetto: chi ama dio ama il prossimo, chi non ama dio non ama il prossimo, chi ama il prossimo…deve per forza credere in dio :-(
    che supponenza e presunzione questo pappone
    e se , puta caso, un’atea ama il prossimo…è inesistente? ecco il suo desiderio realizzato: gli atei non esistono, perchè non _devono_ esistere :-)

  45. Luigi Riboldi scrive:

    Prima di amare qualcuno la cui esistenza è dubbia, bisogna cominciare a essere benevolicon se stessi e gli altri. Quindi caro B16 ancora una volta non sono d’accordo con lei.

  46. Caterina scrive:

    Dubbio giuridico-esistenziale: ma se il papa non godesse dell’ immunità assoluta in quanto leader spirituale(sai che bel leader, ma non addentriamoci nel merito…) quante volte avrebbe potuto essere incriminato per il reato di diffamazione?

    Claudio Diagora risponde:

    …Per non parlare della circonvenzione di incapaci!…

    Caterina risponde:

    Ahahah!!!!! XD

  47. El Topo scrive:

    A tutti i troll in linea.
    E poniamo, ragionando per assurdo, che io decida di amare dio, cos’è questo dio, cosa devo amare? E qui mi rendo presto conto che non avendo modo di comunicare con l’oggetto del mio amore occorre che esamini le varie religioni, nessuna delle quali può qualificarsi per essere la vera designata a parlare in vece sua.
    Restiamo io e l’oggetto del mio amore, il quale se ne sta lì muto ed invisibile, posso fingere che sia la mia coscienza ma (se non sono schizofrenico) so che resta sempre la mia coscienza. Che ci faccio allora di tutto questo amore e di questo amante inutile?
    Se come ho sempre fatto cerco di amare il mio prossimo non va bene? Devo amare dio perchè così che il papa decida per me il bene e il male? Devo assoggettarmi ad una gerarchia di uomini che afferma di interpretare il volere di dio e compie nefandezze in parole, opere ed omissioni? Furbo il discorso sull’amore di dio, state tranquille pecorelle che qui c’é chi pensa a voi e per voi, la verità l’amministriamo noi.
    Eh! sì b16 ne sa una più del diavolo!

    El Topo risponde:

    errate corrige:
    Devo amare dio così che il papa decida per me il bene e il male?

  48. maria scrive:

    sono stata per molto cattolica praticante:ora voglio amare il mio prossimo senza aver bisogno di suggeritori o persone che parlano in un modo e agiscono in un altro!
    devo anche all’uaar questa mia rivoluzione interiore!

  49. #Aldo# scrive:

    Un ameno fantasista.

  50. SpaceApe101 scrive:

    Yawn… *la testa cade all’indietro*

  51. Maciste scrive:

    Forse solo Wanna Marchi le sparava più grosse… qui però Ratzi la supera in “densità di caz zate x riga” :)

  52. kundalini444 scrive:

    Un sacco di volte dei cristiani (stupidi e ignoranti) mi hanno detto che io non posso amare perchè sono ateo e se non amo dio non amo neanche gli esseri umani.
    Io ho sempre, con fermezza, rifiutato questa ghettizzazione.
    Il mio amore per l’umanità non è di serie B perchè sono ateo. E’ questo il messaggio DISCRIMINATORIO che si vuol far passare.
    Io credo nelle persone, non in dio; un cattolico crede nelle persone come sottoprodotto dell’amore verso dio. Per me l’amore non è un prodotto di scarto, per lui si.

    In realtà i credenti danno a questa parola “dio” il significato, ben più profondo, di tutto un insieme di loro sentimenti che essi in realtà provano per se stessi e per il prossimo. Noi atei, pur provando gli stessi sentimenti, gli diamo un nome diverso, più vero perchè libero da simulacri fasulli e illusioni artificiali.

  53. Sergio scrive:

    Quando non si sa di che cosa si stia parlando è buona cosa definire o cercare di definire i concetti.
    Chi o che cosa è Dio? Nessuno lo sa, anzi si dice che Dio è per definizione indefinibile (il che è anche logico visto che di lui si dice che è infinito).
    Dunque dovremmo amare non si sa che cosa. Il problema di Ratzinger e dei preti cattolici in genere è che parlano sempre di amore ma si direbbe che non hanno la più pallida idea di che cosa sia (aiutare una vecchietta ad attraversare la strada non è amore).
    Dio è l’astrazione massima, visto che tutto quello che i teologi farfugliano di lui non è mai adeguato (per dire: il nostro senso di giustizia non può mai essere paragonato alla giustizia divina. Ah sì? Ma non sarebbe allora meglio tacere).
    Amare Dio è come amare la radice quadrata? Si può amare la radice quadrata? Può anche piacere, ma amare direi proprio no.

    Adesso però parlerò bene di un teologo cattolico, che – ti pareva – è stato sospeso e poi è uscito dalla Chiesa cattolica (Eugen Drewermann).
    Dice dunque Drewermann che Dio si manifesta nella persona che amiamo. Che è po’ come dire che la persona che amiamo è in un certo senso Dio. Devo dire che questa visione mi piace abbastanza. Perché amare si può solo una persona in carne ed ossa. E si può amare o voler bene anche a una bestiola. Si può forse ammirare o amare anche un paesaggio. Insomma, sempre e solo esseri concreti con determinate qualità.
    Ma la radice quadrata come si fa ad amarla davvero? Non ci fa una carezza, non balla, non te la puoi portare a letto.

  54. zel scrive:

    Eh certo!
    Due atei che passano insieme 60 anni non si amano… lo fanno solo per innervosire il parroco del paese!

  55. Spinoza scrive:

    “Chi dice che dev’essere l’amore a governare prepara la strada a chi comanderà con l’odio” (Karl Popper)
    Più o meno la citazione è questa

    Nietzsche--- risponde:

    E poi ti firmi Spinoza che diceva l’esatto contrario??? =P
    (scherzo ovviamente, ma non sono daccordo con Popper in questo caso)

  56. Nietzsche--- scrive:

    Sono opinioni quelle del papa, opinioni che non condivido non solo per esperienza diretta, ma anche perchè tendano a dividere in qualche modo e fomentare l’odio verso chi non la pensa come lui. Se questo è amore…

  57. lunen tationis scrive:

    L’amore di cui parla è quello che si aspetta una ricompensa (nell’aldilà) tipico dei credenti.
    Mmmm… conosco anche un altro “tipo” di amore che si aspetta una ricompensa (nell’aldiquà)…

    Il vero amore è dei non credenti, nessuna ricompensa nell’aldilà..

  58. Giulia scrive:

    Non ho mai visto il Papa in mezzo ai poveri ma solo a braccetto dei potenti.

  59. Near scrive:

    Premettendo che Dio è materia di credo e non di conoscenza, anch’io conosco bene molte cose, comprese quelle brutte, ma non per questo le amo.

    “E’ per amore di Dio che è possibile “amare il nostro prossimo””
    Peccato che storicamente, nel nome di Dio il prossimo il più delle volte lo si ammazza e non lo si ama… succede tutt’ora.

  60. darkzero scrive:

    Che immensa stupidaggine, solo lui poteva dirla.
    Noi conosciamo veramente solo ciò che amiamo, eh? Da questo deriva che prima di iniziare ad amare qualcosa, non la conosciamo sul serio. E come possiamo amarla senza prima conoscerla sul serio? (D’altra parte il circolo vizioso è il pilastro portante della dottrina cattolica)
    E vogliamo parlare delle cose negative? Nessuno ama le cose negative, quindi nessuno le conosce davvero e nessuno può dire davvero che siano negative.

    Continuo a chiedermi se sia deficiente fino a questo punto, oppure se conta sull’immensa stoltaggine dei suoi fans…

    Bruno Rapallo, apostata e ateo risponde:

    …la seconda che hai detto… non é affatto un deficiente, é solo un viscido mascalzone opportunista, affetto da mania di grandezza e di dominio delle menti più deboli, ipocritamente travestita da finta umiltà e finto amore universale, …della serie mafiosa: “…comandare é meglio che fottere…”

  61. kundalini444 scrive:

    La cosa pericolosa non è quest’opinione, ovviamente balzana, del Santo Padre (senza figli).
    La cosa pericolosa è nei mililoni di persone che credono sia vera; per le quali noi atei, non amando Dio (ne’ conoscendolo) non siamo in grado di amare il prossimo e siamo quindi delle bestie DISUMANE senza sentimenti.

    Lo scopo della cacciata è degradare il non-credente ad un rango inferiore di sensibilità e di umanità. Come presso l’islam, dove gli atei sono considerati al pari dei cani (letteralmente).

    lacrime e sangue risponde:

    Privandoti della tua umanità, diventa più facile per il credo-schiavo ucciderti.
    E’ così da millenni: ogni guerra inizia spoglando il nemico della sua umanità.

    #Aldo# risponde:

    Un po’ come si è fatto (e si sta facendo) coi dipendenti della pubblica amministrazione: denigrarli per fomentare il pubblico odio verso di loro, quindi massacrarli con la certezza di raccattare pubblico plauso per la mattanza.

  62. strozzapreti scrive:

    Non è tanto lui che mi peoccupa, ma tutti quelli che lo ascoltano e credono in quello che dice, il credente è lento, l’ ateo è rock.

  63. stefano f. scrive:

    provo a tradurre le parole del teo-logo in una prosa meno ermetica; non si conosce chi non si conosce perchè non lo si è mai conosciuto ok!? ;) poveracci se perdono il feudo vaticaliano gli toccherà disegnare santi sui marciapiedi per sbarcare il lunario hehehe.

  64. lacrime e sangue scrive:

    Mi sono chiesta chi erano i destinatari delle sue parole.
    Gli atei? I fedeli di altre religioni?
    No, perchè si sarebbero offesi entrambi i gruppi.

    I destinatari sono i cattolici. Riempie le loro orecchie di AMMMMORE, ben sapendo che per questi acefali il richiamo è ai messaggini dei Baci perugina e a Federico Moccia, ad Amici e a Susanna Tamaro.
    Il solito “volemose bbene” per i sottoaulturati, che possono così sentirsi superiori a chi disprezzano di più: i liberi pensatori.
    Sta blandendo la “signora Pina” dicendole che è migliore di tutti solo perchè cattolica (anche se pettegola, invidiosa, gretta, meschina, razzista, omofoba, guardona, evasore fiscale etc.).

  65. lacrime e sangue scrive:

    sottoaulturati?!?
    Sottoacculturati, suona meglio.

  66. Tony Braschi scrive:

    Il pedofilo nazista continua a delirare.

    Questa scommetto che la censurerete.

  67. Lorenzo Galoppini scrive:

    Santità, é l’ora della pillola…oggi siamo in ritardo, vedo….voi tenetelo fermo, ci penso io..

    @ kundalini444
    “La cosa pericolosa non è quest’opinione, ovviamente balzana, del Santo Padre (senza figli).
    La cosa pericolosa è nei mililoni di persone che credono sia vera”

    Hai centrato il problema.

  68. Rideyo scrive:

    Anche oggi ha detto il necessario a mantenere il suo budget annuo da 50 miliardi.

  69. Rideyo scrive:

    La menzogna di fondo è che amare sia una scelta.
    Non puoi scegliere di amare una persona che esiste, figuriamoci uno che non esiste!

  70. Paolo P. scrive:

    Masturbazioni mentali di un paranoico!
    Non una delle sue apodittiche affermazioni ha riscontri nella realtà: non c’ è alcuna corrispondezza tra amore e conoscenza. Perchè le persone che si amano poi si lasciano? Perchè si sono troppo conosciute o perchè non si sono conosciute veramente?
    Ritornando alla paranoia religiosa di Nazinger, come si può amare un dio inconoscibile e come si può conoscere un dio misterioso e favolistico?

    Ma plagiare le menti dei poveri di spirito è il suo mestiere, che a quanto pare rende moltissimo!

    B. Catalano risponde:

    Parlare d’amore è come parlare di “libertà”: dire ovvietà che accontentano tutti (in teoria). Sono pagati per dire ovvietà: ma profumatamente. Anzi, ovvietà espresse con sofismi circolari.

    “nella nostra vita noi conosciamo realmente solo chi e ciò che amiamo”

    quindi, da ciò, in teoria chi odia la chiesa e le sue cretinate in fondo non la conosce bene! perchè se la conoscesse bene… la amerebbe! Apperò!

    >> “questo vale anzitutto nella conoscenza di Dio e dei suoi misteri, che superano la capacità di comprensione della nostra intelligenza: Dio lo si conosce se lo si ama!”

    quindi, uno dovrebbe amare ciò che non ha già precedentemente conosciuto (nè potrà mai conoscere del tutto, dato che “supera la nostra capacità di comprensione”!), e ciò semplicemente per poi… poterlo amare!

    Ratzinger: ti direi “vai a farti vedere da uno davvero buono”, se non fossi certissimo che sei in profondissima malafede tu e tutta la tua combriccola di lestofanti auto-ipnotizzati…

    Paul Manoni risponde:

    Analisi perfetta!
    Quoto ;)

  71. Rideyo scrive:

    Una boccata di ossigeno con le parole di Einstein:
    “…Per me, la parola Dio non è niente di più che un’espressione e un prodotto dell’umana debolezza, e la Bibbia è una collezione di onorevoli ma primitive leggende, che a dire il vero sono piuttosto infantili. Nessuna interpretazione, non importa quanto sottile, può farmi cambiare idea su questo…”

  72. enrico mini scrive:

    Quelle espressioni, quelle frasi, quei concetti possono essere espressi solo da una personalità (non persona) che non ha la minima idea di cosa possa essere l’amore.

  73. Jose Ramirez scrive:

    Non é che Ratzi fa uso de drghe , uno che parla cosi o si fa le canne o e scemo.

    enrico mini risponde:

    Uno che si fa le canne non parla così, è molto più lucido … quindi …

  74. enrico mini scrive:

    Ma come fa stò bischero ad amare qualcosa che supera la capacità di comprensione della sua intelligenza?
    Già, già, dev’essere che ha l’intelligenza di un criceto sennò non mi capacito io.

  75. Magar, bieco illuminista, scrive:

    In effetti, da bravo teologo, Ratzinger conosce Dio.
    Biblicamente.
    È per questo che lo ama…

  76. orsopio scrive:

    ehm… io amo il FSM… però non lo stimo granché… a che punto sto secondo voi?

    (ramen)

  77. paola scrive:

    che vomito…sempre sto discorso dell’amore…a parte il fatto che io posso conoscere qualcosa o qualcuno senza amarlo, anzi dopo la conoscenza posso provare una gran serie di cose, indifferenza, simpatia, disprezzo, odio ecc….amare l’idea di qualcosa o qualcuno si ci può anche stare, ma è sempre un’idea della mia testa, che superi la mia stessa intelligenza, mi sembra una forzatura…vabbè ma che deve dire….all’amore immateriale io non ci credo, l’amore unilaterale poi è la cosa più frustrante che esista, come fanno i credenti a sentirsi appagati dell’amore di nulla, boh!

    enrico mini risponde:

    Parlano e disquisiscono dell’amore come fanno con dio. Non conoscono nè l’uno nè l’altro

  78. WALTER scrive:

    Dopo la fiera dell’ovvio dal papa arriva la fiera delle stupidaggini. Da dove traggano queste conclusioni nn si capisce mai e li via tutti i politici sudditi e il popolo imbambolato genuflessi all’unisono. Brrrrrrrrrrrrrrrr

  79. B. Catalano scrive:

    Egregio cittadino Ratzinger, era già chiaro che lei fosse soltanto un miserabile provocatore, un elemento abietto, un ameno sofista dell’ignoto, un perpetratore d’ovvietà che tenta di cavalcare l’opinione espressa quotidianamente dalla critica in merito alla vostra combriccola di malfattori autorizzati (leggasi “masnadieri in gonnella”), e poi butta pure il carico (di cretinate…) per rincarare di soverchio: in questo modo, però, ha garantito pure la certezza d’essere — anche e soprattutto — un’oca lobotomizzata. Senza offesa per le oche.

    enrico mini risponde:

    Come ti permetti di chiamare il papa “cittadino”?
    Tutti gli altri termini che proponi possono essere idonei ma lui è il sovrano di uno stato totalitario, illiberale, antidemocratico e teocratico per cui “cittadino” è un onore che non gli spetta!

    enrico mini risponde:

    Intendevo Cittadino. Con la maiuscola!

  80. skysail jack scrive:

    Ma ’sto qui è solo un pazzo farneticante… Ma dai!! Va rinchiuso…con il 41bis…

    Bruno Gualerzi risponde:

    Sarà anche, è, un pazzo farneticante, ma qui si dimentica troppo spesso – come commentavo più sopra – che B.16 sa benissimo a chi, per chi, sta parlando. Del resto, se ci si pone sulla lunghezza d’onda della teologia (e questo non a caso è un teologo) cosa c’è, per una mente raziocinante, che non sia pura farneticazione? Ora, sapendo a chi si rivolge, B.16 sfronda, per così dire, il linguaggio teologico per rendrlo accessibile ai fedeli… e così facendo ne espone proprio il succo, la vera (in)consistenza al di là di filosofemi e contorcimenti dialettici vari. Ne comunica il nocciolo…
    Pura follia, naturalmente, per chi pensa in proprio, ma miele per la maggioranza dei fedeli, che così si sentono condotti per mano lungo la via del ‘mistero’ e trovano un puntello per una fede che altrimenti – se misurata con la ragione, o anche il semplice buon sanso – non reggerebbe un minuto di più.

    libero risponde:

    Allora è furbo, e pensare che molti UAAR lo prendono sul serio.
    Ci cadono tutti di là e di qua.

  81. emi scrive:

    Ma certo! Quindi io non amo i miei bambini! darei la vita per loro per.. senso del dovere! D’altra parte, seguendo questo ragionamento contorto una neomamma non può amare il figlio neonato perchè non lo conosce.. Per quanto mi venga il sospetto che, ad esempio, i ciellini riuscirebbero a sostenere che amando i miei figli in realtà amo dio, quello cattolico, uno e trino..

    Mario 47 risponde:

    e quattrino!
    mario

    emi risponde:

    ..soprattutto se parliamo di CL!! (sono cattiva lo so, ma con CL ho il dente avvelenato da un po’)

  82. c.j. scrive:

    leggiamo la cosa in questo modo

    chi non ama dio non ama davvero . dunque chi ama dio ama davvero. logico

    noi del vaticano rappresentiamo dio per cui se vuoi davvero amare devi amare innanzitutto dio, e quindi devi anche amare chi rappresenta dio, cioe’ noi del vaticano.

    se per amare dio devi amare noi del vaticano, allora ti chiediamo amorevolmente di inviare un amorevole assegno di 100 euro alla chiesa cattolica romana, dio e’ amore pace e bla bla bla

    morale della favola, se vuoi amare dio, ci devi far arricchire, quindi ama noi, quindi ama il nostro cc in banca

    ps. dio e’ amore, date i vostri soldi alla chiesa (si accettano carte di credito, merci)

    ps2 questo e’ puro sillogismo cattolico (la logica non quadra ma almeno si fanno soldi)

  83. Paul Manoni scrive:

    “Dio ha affidato all’essere umano “un solo compito”: “imparare a voler bene, ad amare, sinceramente, autenticamente, gratuitamente. Ma solo alla scuola di Dio questo compito viene assolto e l’uomo può raggiungere il fine per cui è stato creato.”

    Certo come no….
    Soprattutto un “solo compito”,
    “imparare dalla scuola di Dio” (cioe’ la sua!),
    e “raggiungere il fine per cui e’ statoi creato”…

    B16 FATTI INTERNARE!!

    libero risponde:

    Lui però fa i soldi.

  84. POPPER scrive:

    Non amo un dio che non esiste e non mi sento amato da dio dal momento che non esiste.

    La mia razionalità ha confutato le fantastiche idee di dio nella mente del papa e di chi crede in lui, quindi, non esiste pietra di paragone in senso morale che possa giudicarmi come ateo, io non mi sento giudicato in me stesso dalla mia coscienza, i valori del dio idealizzato non sono i miei valori.

  85. massimiliano f. scrive:

    Attento, signor “Popper”, che la “coscienza è il primo vicario di Dio” (card. Newman).

  86. libero scrive:

    Ma che cosa ne sa dell’amore se non rispetta gli altri.
    Presuntuoso e offensivo, oltre che maleducato anche se ha l’attenuante di essersi formato la gioventù in un periodo nero.

  87. Fabio scrive:

    dio non esiste. Chi dice il contrario è un ladro o un essere inferiore, che deve essere soggiogato.

    biondino risponde:

    ho incontrato il maestro del dubbio, il suo nome è fabio.

    massimiliano f. risponde:

    Quel “soggiogato”, ma dà un po’ da pensare …

    enrico mini risponde:

    Non esprimerti come loro, per favore.