Minareti, Maroni pro referendum, “Avvenire” contro

La proposta leghista di far svolgere un referendum contro la presenza di minareti nelle città italiane è stata fatta propria dal ministro dell’interno Roberto Maroni: “io non ho obiezioni”, ha dichiarato.
Contrario all’esito del referendum svizzero si è invece dichiarato il quotidiano dei vescovi Avvenire. Sul numero odierno si poteva leggere: “I promotori del referendum svizzero e i loro corifei di altre latitudini si candidano come alfieri di un’identità cristiana minacciata da una nuova invasione musulmana, che arriva dopo quelle dei secoli scorsi. In realtà essi riducono il cristianesimo a un ‘pacchetto’ di valori strumentalmente preselezionati”.
Avvenire conteneva anche un articolo del polemista Gianni Gennari fortemente critico nei confronti della sentenza della Corte di Strasburgo, che come noto si è pronunciata su un ricorso sostenuto dall’UAAR. “I contrari al crocifisso”, ha scritto, “sono ora favorevoli al minareto svettante su vie e piazze in Svizzera e ovviamente – dandosi l’opportunità – anche da noi, cosa che del resto in alcune città e già realtà. Coerenza? Sì, nel pregiudizio antireligioso e anticattolico che storicamente è spiegabile solo ricorrendo a ideologie sommerse da tragedie storiche gigantesche e a sensi di frustrazione di chi non riesce ad accettare la realtà”.
Premesso che il senso di frustrazione che traspare dalle sue parole sembra essere piuttosto quello di chi non vuole accettare la sentenza di Strasburgo, Gennari accosta due situazioni non paragonabili: i minareti nelle città ricadono in un ambito privato (per quanto regolamentato); i crocifissi negli edifici pubblici in un ambito, per l’appunto, pubblico. A parti invertite (crocifissi nelle case private e minareti all’interno di edifici comunali) la reazione sarebbe la medesima.

Una vignetta di Moise sull’argomento

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 1 dicembre 2009 alle 23:20 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.