La Sindone di Barbara Frale

Barbara Frale sostiene di aver decifrato alcune scritte sulla Sindone, scritte che risalirebbero inequivocabilmente al I secolo. Il Sussidiario, testata cattolica vicina a CL, già la definisce “una prova a favore dell’autenticità della reliquia più famosa al mondo”, e ha deciso di intervistare l’autrice della scoperta. Frale attacca duramente la cosiddetta Seconda Sindone realizzata dal prof. Luigi Garlaschelli: “Prendiamo il ridicolo esperimento del CICAP. In primo luogo la ricerca era pagata dall’UAAR il che non sorprende visti i risultati. Poi la modalità con la quale si è preteso di ricavare una copia della Sindone è davvero risibile. Per intenderci la può fare chiunque abbia un lino e della tempera. Le cose però, analizzando la colorazione autentica del lino, sono un po’ più complesse. Non ci riescono i fisici nucleari figuriamoci gli “esperti” del CICAP. Credo francamente che per loro sia stato un autogol perché se è questa la serietà scientifica con la quale affrontano le questioni misteriose di questo mondo stiamo freschi”.
Le critiche di Frale non sembrano andare a segno: infatti, la sue dichiarazioni sono completamente prive di qualsivoglia elemento in grado di mettere “in ridicolo” l’esperimento di Garlaschelli. La sua unica argomentazione (”la ricerca era pagata dall’UAAR il che non sorprende visti i risultati”), oltre a non essere logicamente valida, costituisce l’autentico autogol della vicenda, perché se fosse valida invaliderebbe anche la ricerca di Frale, che è officiale dell’Archivio Segreto Vaticano, insegna alla Scuola Vaticana di paleografia, diplomatica e archivistica e pubblica i suoi articoli sull’Osservatore Romano.
Critiche alla sua scoperta, che non sarebbe in realtà tale, si possono leggere sul sito La Sindone di Torino.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 30 novembre 2009 alle 18:45 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.