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	<title>Commenti a: Ricostruita la storia del RNA?</title>
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		<title>Di: fdg</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/24/ricostruita-storia-del-rna/#comment-320837</link>
		<dc:creator>fdg</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:23:02 +0000</pubDate>
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		<description>A me verrebbe da dire ai credenti che il vero Libro Sacro da leggere è la natura, l&#039;universo e tutto ciò che ci circonda. È un libro difficile da leggere perché il suo linguaggio in gran parte c&#039;è ancora sconosciuto. Purtroppo loro continueranno a rapportare tutto alle parole e alle credenze di gente vissuta migliaia di anni. Per &quot;salvarsi&quot; gli basterebbe comprendere che quelle parole rappresentavano nient&#039;altro che tentativi di interpretare il mondo fatti da gente che aveva una conoscenza molto più limitata della nostra. Oggi abbiamo strumenti più potenti per farlo e non possiamo non tenerne conto di quello che ci stanno raccontando.

Il caso non è tutto. I creazionisti fanno fatica ad accettare l&#039;esistenza di comportamenti auto-organizzativi. Magari se si studiassero un po&#039; di teoria dei sistemi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me verrebbe da dire ai credenti che il vero Libro Sacro da leggere è la natura, l&#8217;universo e tutto ciò che ci circonda. È un libro difficile da leggere perché il suo linguaggio in gran parte c&#8217;è ancora sconosciuto. Purtroppo loro continueranno a rapportare tutto alle parole e alle credenze di gente vissuta migliaia di anni. Per &#8220;salvarsi&#8221; gli basterebbe comprendere che quelle parole rappresentavano nient&#8217;altro che tentativi di interpretare il mondo fatti da gente che aveva una conoscenza molto più limitata della nostra. Oggi abbiamo strumenti più potenti per farlo e non possiamo non tenerne conto di quello che ci stanno raccontando.</p>
<p>Il caso non è tutto. I creazionisti fanno fatica ad accettare l&#8217;esistenza di comportamenti auto-organizzativi. Magari se si studiassero un po&#8217; di teoria dei sistemi&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Giancarlo Niccolai</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/24/ricostruita-storia-del-rna/#comment-320767</link>
		<dc:creator>Giancarlo Niccolai</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 09:02:45 +0000</pubDate>
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		<description>@Popper

&quot;Buchi neri prima del big bang&quot;.

Ma a questo punto, più di un multiverso, collegato da buchi neri, che esplode periodicamente in universi distinti, è spiegabile un singolo universo in perenne mutamento, che non è mai &quot;nato&quot; nel senso che intendiamo noi.

Non sto a spiegare i dettagli, ma è sufficiente ipotizzare un universo di &quot;quasi nulla&quot; per dare origine alle nubi galattiche, ai buchi neri, alle galassie e alle stelle. Bastano un tempo e uno spazio infiniti e un&#039;organizzazione caotica (o caos organizzato) della &quot;struttura di fondo&quot;. La possibilità di esistenza si tramuta in esistenza certa, dato tempo e spazio infiniti.

Visto che sei estremamente informato sull&#039;argomento, cosa pensi degli articoli di Bolognesi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Popper</p>
<p>&#8220;Buchi neri prima del big bang&#8221;.</p>
<p>Ma a questo punto, più di un multiverso, collegato da buchi neri, che esplode periodicamente in universi distinti, è spiegabile un singolo universo in perenne mutamento, che non è mai &#8220;nato&#8221; nel senso che intendiamo noi.</p>
<p>Non sto a spiegare i dettagli, ma è sufficiente ipotizzare un universo di &#8220;quasi nulla&#8221; per dare origine alle nubi galattiche, ai buchi neri, alle galassie e alle stelle. Bastano un tempo e uno spazio infiniti e un&#8217;organizzazione caotica (o caos organizzato) della &#8220;struttura di fondo&#8221;. La possibilità di esistenza si tramuta in esistenza certa, dato tempo e spazio infiniti.</p>
<p>Visto che sei estremamente informato sull&#8217;argomento, cosa pensi degli articoli di Bolognesi?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Bruna Tadolini</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/24/ricostruita-storia-del-rna/#comment-320726</link>
		<dc:creator>Bruna Tadolini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 06:55:42 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;articolo pubblicato su JBC è un ulteriore passo avanti nel percorso, ormai già ben avviato, della identificazione dei meccanismi molecolari che sono stati alla base del passaggio dalla chimica alla biochimica, cioè alla vita. A chi fosse interessato a &quot;farsi un&#039;idea&quot; di questo aspetto cruciale dell&#039;evoluzione di un mondo &quot;casuale&quot;, come sempre suggerisco la lettura di &quot;Dal big bang a dio. Il lungo viaggio della vita&quot; liberamente scaricabile nel sito www.biochimicaditutti.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo pubblicato su JBC è un ulteriore passo avanti nel percorso, ormai già ben avviato, della identificazione dei meccanismi molecolari che sono stati alla base del passaggio dalla chimica alla biochimica, cioè alla vita. A chi fosse interessato a &#8220;farsi un&#8217;idea&#8221; di questo aspetto cruciale dell&#8217;evoluzione di un mondo &#8220;casuale&#8221;, come sempre suggerisco la lettura di &#8220;Dal big bang a dio. Il lungo viaggio della vita&#8221; liberamente scaricabile nel sito <a href="http://www.biochimicaditutti.com" rel="nofollow">http://www.biochimicaditutti.com</a></p>
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	<item>
		<title>Di: Popper</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/24/ricostruita-storia-del-rna/#comment-320634</link>
		<dc:creator>Popper</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 19:54:01 +0000</pubDate>
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		<description>So quello che ho scritto e mi avvalgo anche di osservazioni astronomiche: il prestigioso gruppo del National Radio Astronomy Observatory (Nrao) degli Stati Uniti coordinato da Chris Carilli. I Buchi neri prima delle galassie, probabilmente, secondo le mie intuizioni, anche prima del Big bang e pure appena dopo il suo inizio.

La mia osservazione è questa: l&#039;energia di una stella come il Sole e anche più grande, se attirata in un buco nero, si trasforma ed emette una radiazione di neutrini, se invece il buco nero contenesse antiparticelle, allora è inevitabile l&#039;esplosione con emissione di energia dalla massa, ed è appunto questa la mia spiegazione logica dei buchi bianchi che sono un riflesso giunto a noi dai buchi neri ma curvato dalla luce del nostro Sole.

un ulteriore domanda mi occupa la mente ed è questa, 

Dato che oltre l&#039;orizzonte degli eventi non si sa molto sui buchi neri, è ipotizzabile che dall&#039;altro capo del buco possa esserci un&#039;altro universo che sta per nascere? 

Al centro di queste galassie primitive esistevano infatti buchi neri molto più massivi rispetto a quelli presenti nelle galassie recenti. Di qui la conclusione che i buchi neri devono essersi formati prima delle galassie. Il prossimo passo, dicono i ricercatori, sara&#039; capire come buchi neri e galassie si sono condizionati a vicenda e come hanno raggiunto l&#039;equilibrio che si osserva oggi. 

Nei buchi neri esiste l&#039;antimateria e come reagirebbe l&#039;energia e la materia cadute nel campo grvitazionale del buco nero?

Il termine “buco nero” fu proposto dal fisico americano John Archibald Wheeler (1911- ) ed ebbe subito grande successo soprattutto presso il grosso pubblico. Il nome traeva origine dall’osservazione che ogni cosa che cadeva nell’oggetto contratto era come se cadesse in un buco infinitamente profondo; nemmeno la luce poteva uscire da quel “buco” e quindi esso doveva apparire “nero”. 

Alcuni nomi che poi andrete a studiare: Schwarzschild (orizzonte delgi eventi); Arthur Eddington durante un’eclissi totale di Sole nel 1919, Eddington aveva calcolato che stelle con una massa maggiore di 60 volte quella del Sole, non potevano esistere perché sarebbero collassate producendo al loro interno temperature tali da farle esplodere.

fisico inglese Stephen Hawking, lo conoscete bene, l esue teorie sui buchi neri sono contenute nel suo Libro L&#039;universo in un guscio di noce (mondadori) e &quot;Dal Big Bang ai buchi neri (BUR) li ho tutti e due nella mia biblioteca.

Vi ricordate la paura matta che ebbe l&#039;ignoranza di alcuni credenti apocalittici in superficie quando si parlò dell&#039;esperimento del CERN? Essi temevano che sarebbero nati dei buchi neri che avrebbero fatto da aspirapolevere di tutto il nostro sistema solare, è stato dimostrato scientifcamente che erano timori irrazionali e indondati, poiché nella nostra crosta terreste è presente il Torio e l&#039;Uranio ed essi sono la causa più probabile dell&#039;emissione neutrinica, quindi se esistono nella nostra Terra i microbuchineri non sono rilevabili sulla base delle emissioni neutriniche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>So quello che ho scritto e mi avvalgo anche di osservazioni astronomiche: il prestigioso gruppo del National Radio Astronomy Observatory (Nrao) degli Stati Uniti coordinato da Chris Carilli. I Buchi neri prima delle galassie, probabilmente, secondo le mie intuizioni, anche prima del Big bang e pure appena dopo il suo inizio.</p>
<p>La mia osservazione è questa: l&#8217;energia di una stella come il Sole e anche più grande, se attirata in un buco nero, si trasforma ed emette una radiazione di neutrini, se invece il buco nero contenesse antiparticelle, allora è inevitabile l&#8217;esplosione con emissione di energia dalla massa, ed è appunto questa la mia spiegazione logica dei buchi bianchi che sono un riflesso giunto a noi dai buchi neri ma curvato dalla luce del nostro Sole.</p>
<p>un ulteriore domanda mi occupa la mente ed è questa, </p>
<p>Dato che oltre l&#8217;orizzonte degli eventi non si sa molto sui buchi neri, è ipotizzabile che dall&#8217;altro capo del buco possa esserci un&#8217;altro universo che sta per nascere? </p>
<p>Al centro di queste galassie primitive esistevano infatti buchi neri molto più massivi rispetto a quelli presenti nelle galassie recenti. Di qui la conclusione che i buchi neri devono essersi formati prima delle galassie. Il prossimo passo, dicono i ricercatori, sara&#8217; capire come buchi neri e galassie si sono condizionati a vicenda e come hanno raggiunto l&#8217;equilibrio che si osserva oggi. </p>
<p>Nei buchi neri esiste l&#8217;antimateria e come reagirebbe l&#8217;energia e la materia cadute nel campo grvitazionale del buco nero?</p>
<p>Il termine “buco nero” fu proposto dal fisico americano John Archibald Wheeler (1911- ) ed ebbe subito grande successo soprattutto presso il grosso pubblico. Il nome traeva origine dall’osservazione che ogni cosa che cadeva nell’oggetto contratto era come se cadesse in un buco infinitamente profondo; nemmeno la luce poteva uscire da quel “buco” e quindi esso doveva apparire “nero”. </p>
<p>Alcuni nomi che poi andrete a studiare: Schwarzschild (orizzonte delgi eventi); Arthur Eddington durante un’eclissi totale di Sole nel 1919, Eddington aveva calcolato che stelle con una massa maggiore di 60 volte quella del Sole, non potevano esistere perché sarebbero collassate producendo al loro interno temperature tali da farle esplodere.</p>
<p>fisico inglese Stephen Hawking, lo conoscete bene, l esue teorie sui buchi neri sono contenute nel suo Libro L&#8217;universo in un guscio di noce (mondadori) e &#8220;Dal Big Bang ai buchi neri (BUR) li ho tutti e due nella mia biblioteca.</p>
<p>Vi ricordate la paura matta che ebbe l&#8217;ignoranza di alcuni credenti apocalittici in superficie quando si parlò dell&#8217;esperimento del CERN? Essi temevano che sarebbero nati dei buchi neri che avrebbero fatto da aspirapolevere di tutto il nostro sistema solare, è stato dimostrato scientifcamente che erano timori irrazionali e indondati, poiché nella nostra crosta terreste è presente il Torio e l&#8217;Uranio ed essi sono la causa più probabile dell&#8217;emissione neutrinica, quindi se esistono nella nostra Terra i microbuchineri non sono rilevabili sulla base delle emissioni neutriniche.</p>
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	<item>
		<title>Di: LS</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/24/ricostruita-storia-del-rna/#comment-320611</link>
		<dc:creator>LS</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 19:02:46 +0000</pubDate>
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		<description>@ antonietta dessolis (18:10)

applaudo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ antonietta dessolis (18:10)</p>
<p>applaudo</p>
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		<title>Di: Paul Manoni</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/24/ricostruita-storia-del-rna/#comment-320604</link>
		<dc:creator>Paul Manoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 18:56:58 +0000</pubDate>
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		<description>@roberta
Digli (a Viano) di tornare....E&#039; da quando se ne e&#039; andato che non mi faccio 4 risate! :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@roberta<br />
Digli (a Viano) di tornare&#8230;.E&#8217; da quando se ne e&#8217; andato che non mi faccio 4 risate! <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Popper</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/24/ricostruita-storia-del-rna/#comment-320592</link>
		<dc:creator>Popper</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 18:43:21 +0000</pubDate>
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		<description>Hai ragione Stefano, Work in progress.

Per parlare con la natura dobbiamo usare i principi della termodinamica altrimenti sarà un dialogo fra sordi.

Non voglio ripetermi ma è chiaro quello che ho detto: nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma ed è implicito che prima di questo universo ve n&#039;era un&#039;altro e non c&#039;è stata nessuna intelligenza divina all&#039;inizio del Big Bang, semplicemente alcune leggi della fisica universale non le abbiamo ancora scoperte e applicate, ma è sempre vero e dimostrato e dimostrabile che nel Work in progress di Stefano, vi è anche la probabilità che l&#039;uomo riesca a dimostrare le proprie teorie e comunque ne è allo stesso tempo libero di smentirle se giungesse ad altre scoperte che richiedessero delle revisioni radicali.

Le leggi della termodinamica non sono rivedibili in maniera radicale, sono fin troppo dimostrate fino ad ora, quindi, ribadisco fino alla noia: nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma e non è un principio campato per aria.

Ricordo a Giancarlo e a tutti che gli attuali esperimenti del CERN approfondiscono proprio la questione della massa e nell&#039;equazione di Einstein è necessario conoscere la massa, in particolar modo quella conoscenza che ci resta da scoprire nelle masse di particelli subatomiche come i bosoni, ed è fondamentale per applcare l&#039;equazione massa-energia-velocità della luce, ed è proprio Giancarlo che ci ha inserito un link di Scienze che può avvalersi di questi esperimenti e giungere sempre meglio al controllo dell&#039;energia subatomica a vantaggio sia della futura erogazione di energia alternativa sia nel sostenere la teoria del big bang.

La spiegazione entropica dell&#039;universo è interessente secondo il terzo principio della termodinamica, in poche parole: nei processi naturali l&#039;entropia dell&#039;universo dello stato finale è sempre maggiore di quella dello stato iniziale, cioè, l&#039;espansione dell&#039;universo pare disperdere nell&#039;infinito il proprio collgane, ma vi è un mistero da svelare da parte della fisica contemporanea, l&#039;entropia dell&#039;universo non è irreversibile, quindi, in un punto indefinito dello stato entropico dell&#039;universo avviene che agglomerati di galassie e stelle riescano a preparare il prossimo big bang attraverso una concentrazione che giungerà a pressioni impensabili all&#039;interno del nucleo per poi esplodere iniziando un&#039;altro universo, da qui la mia intuizione che giustifica i primi principi della termodinamica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione Stefano, Work in progress.</p>
<p>Per parlare con la natura dobbiamo usare i principi della termodinamica altrimenti sarà un dialogo fra sordi.</p>
<p>Non voglio ripetermi ma è chiaro quello che ho detto: nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma ed è implicito che prima di questo universo ve n&#8217;era un&#8217;altro e non c&#8217;è stata nessuna intelligenza divina all&#8217;inizio del Big Bang, semplicemente alcune leggi della fisica universale non le abbiamo ancora scoperte e applicate, ma è sempre vero e dimostrato e dimostrabile che nel Work in progress di Stefano, vi è anche la probabilità che l&#8217;uomo riesca a dimostrare le proprie teorie e comunque ne è allo stesso tempo libero di smentirle se giungesse ad altre scoperte che richiedessero delle revisioni radicali.</p>
<p>Le leggi della termodinamica non sono rivedibili in maniera radicale, sono fin troppo dimostrate fino ad ora, quindi, ribadisco fino alla noia: nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma e non è un principio campato per aria.</p>
<p>Ricordo a Giancarlo e a tutti che gli attuali esperimenti del CERN approfondiscono proprio la questione della massa e nell&#8217;equazione di Einstein è necessario conoscere la massa, in particolar modo quella conoscenza che ci resta da scoprire nelle masse di particelli subatomiche come i bosoni, ed è fondamentale per applcare l&#8217;equazione massa-energia-velocità della luce, ed è proprio Giancarlo che ci ha inserito un link di Scienze che può avvalersi di questi esperimenti e giungere sempre meglio al controllo dell&#8217;energia subatomica a vantaggio sia della futura erogazione di energia alternativa sia nel sostenere la teoria del big bang.</p>
<p>La spiegazione entropica dell&#8217;universo è interessente secondo il terzo principio della termodinamica, in poche parole: nei processi naturali l&#8217;entropia dell&#8217;universo dello stato finale è sempre maggiore di quella dello stato iniziale, cioè, l&#8217;espansione dell&#8217;universo pare disperdere nell&#8217;infinito il proprio collgane, ma vi è un mistero da svelare da parte della fisica contemporanea, l&#8217;entropia dell&#8217;universo non è irreversibile, quindi, in un punto indefinito dello stato entropico dell&#8217;universo avviene che agglomerati di galassie e stelle riescano a preparare il prossimo big bang attraverso una concentrazione che giungerà a pressioni impensabili all&#8217;interno del nucleo per poi esplodere iniziando un&#8217;altro universo, da qui la mia intuizione che giustifica i primi principi della termodinamica.</p>
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	<item>
		<title>Di: Paul Manoni</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/24/ricostruita-storia-del-rna/#comment-320588</link>
		<dc:creator>Paul Manoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 18:39:20 +0000</pubDate>
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		<description>@Stefano Grassino
Lascia pure che dica la sua...tanto qui non c&#039;e&#039; trippa per i 4 gatti che vanno ancora all&#039;angelus! ;)
E poi e&#039; giusto che dica la sua e che scopra quelle che sono le cose di cui forse non ha mai sentito parlare!
Ciao Ste ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Stefano Grassino<br />
Lascia pure che dica la sua&#8230;tanto qui non c&#8217;e&#8217; trippa per i 4 gatti che vanno ancora all&#8217;angelus! <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
E poi e&#8217; giusto che dica la sua e che scopra quelle che sono le cose di cui forse non ha mai sentito parlare!<br />
Ciao Ste <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Murdega</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/24/ricostruita-storia-del-rna/#comment-320535</link>
		<dc:creator>Murdega</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 17:26:44 +0000</pubDate>
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		<description>Non mi risulta che    il vecchio testamento,poi se vuoi affrontiamo anche gli altri atti ,
 sia stato scritto da scienziati e tanto meno indirizzato ad un popolo evoluto
nel senso moderno del termine.
Duemila anni sono tanti,non pensi che forse qualcosa è cambiato.
Tu stai per gli Orazi o i Curiazzi, oppure sei  guelfo contro i ghibellini,quando 
i fatti vengono analizzati fuori dal contesto in cui succedono ogni forma di
attualizzazione risulta falsata e se sostenuta è solo malafede.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi risulta che    il vecchio testamento,poi se vuoi affrontiamo anche gli altri atti ,<br />
 sia stato scritto da scienziati e tanto meno indirizzato ad un popolo evoluto<br />
nel senso moderno del termine.<br />
Duemila anni sono tanti,non pensi che forse qualcosa è cambiato.<br />
Tu stai per gli Orazi o i Curiazzi, oppure sei  guelfo contro i ghibellini,quando<br />
i fatti vengono analizzati fuori dal contesto in cui succedono ogni forma di<br />
attualizzazione risulta falsata e se sostenuta è solo malafede.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fri</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/24/ricostruita-storia-del-rna/#comment-320534</link>
		<dc:creator>Fri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 17:21:01 +0000</pubDate>
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		<description>@ antonietta dessolis

molto bello questo articolo, lo posso postare nel mio blog?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ antonietta dessolis</p>
<p>molto bello questo articolo, lo posso postare nel mio blog?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: antonietta dessolis</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/24/ricostruita-storia-del-rna/#comment-320531</link>
		<dc:creator>antonietta dessolis</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 17:10:35 +0000</pubDate>
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		<description>la sienza e l&#039;ambiguità del simbolo, forse è fuori tema, ma non troppo: più oscurantismo, meno scienza, fra le tante altre cose.                                    
                                        Il crocefisso che ci crocefigge
La Lega “crociata” fa i banchetti al grido minaccioso di “ Prova a togliere qui il crocefisso!” sopra una “raccolta firme per non rimuoverlo dalle aule scolastiche e dagli uffici pubblici”. Altri sindaci leghisti fanno ordinanze per renderlo obbligatorio, qualcuno persino nei bar. “Il diritto ha calpestato il buon senso”, dicono esponenti del PD, fingendo di ignorare che dopo la revisione del Concordato del 1984, quella cattolica non è più la religione dello Stato italiano, finalmente.  Queste  reazioni e altre simili  dimostrano ancora una volta la confusione che si fa, sia in buona fede che in mala fede, tra la presenza del crocefisso in un’istituzione statale  simbolo del ruolo pubblico della Chiesa cattolica, e l’attaccamento, legittimo, allo stesso simbolo nella vita religiosa e nei luoghi di culto di molti, che evidentemente nessuno mette in discussione. Chi ne ha chiesto la rimozione, che sia da una scuola o da un tribunale, da un seggio elettorale o da altro ufficio pubblico, contesta appunto quel ruolo, indebito in un paese costituzionalmente laico,  e niente ha a che vedere con la libertà religiosa che deve essere garantita , con pari dignità, a tutte le confessioni.
Chi lo vorrebbe imporre come simbolo identitario lo fa contro chi in quello non si riconosce, negando cittadinanza morale a chi non ne ha nessuno o ne ha uno diverso, altro che simbolo d’amore e di inclusione: con l’esclusione e la discriminazione si alimenta un conflitto di cui faremmo volentieri a meno. Semplificando il concetto si potrebbe dire che il crocefisso sta alla religione di Stato come la sua rimozione sta alla laicità.
Un’altra considerazione riguarda l’ambivalenza del simbolo, costitutiva dall’origine, ma poco visibile agli ingenui: rappresenta metaforicamente sia una persona crocefissa, sia i torturatori che l’hanno messa in croce; sia la vittima che il carnefice; la solidarietà per chi soffre e l’alleanza con il potere che fa soffrire; la volontà di alleviare la sofferenza  e l’esaltazione della sofferenza come valore.
Chi dice “crocefisso nelle istituzioni pubbliche” dice “Chiesa cattolica nelle stesse istituzioni “, con l’obiettivo di zittire minoranze sgradite che rifiutano l’esaltazione della sofferenza come valore; in nome della sacra tradizione si vorrebbe far credere che tutte le tradizioni sono buone, perché allora, tanto per fare solo un esempio, non continuiamo a chiamare “bastardi” e “illegittimi” i figli nati fuori dal matrimonio? 
Il richiamo ossessivo alla tradizione e alle radici cristiane dell’Italia e dell’Europa, ancora una volta,  confermano quella religione come è stata nella storia dall’imperatore Teodosio in poi: a chi ha la memoria corta e fa del revisionismo storico pratica militante, non è mai troppo tardi ricordare che in nome del crocefisso si sono perpetrati i peggiori crimini, in cui Gesù Cristo non c’entra un bel niente. Non c’è dubbio che  per tanti cattolici sinceri sia simbolo di amore e solidarietà, se riferito alle singole persone che liberamente aderiscono alla  religione cristiana in un certo spirito evangelico. Non è un caso che alcuni gruppi di cattolici, come le Comunità di base o Noi siamo Chiesa, insieme ai protestanti  che si sono pronunciati a favore della sentenza della Corte, non hanno voce pubblica e se non sono tacciati di eresia è solo perché oggi non c’è più bisogno dei roghi, basta la congiura del silenzio, come per noi apostati.
Partendo dall’aspetto simbolico per arrivare alla presenza ben più sostanziale della religione cattolica nel nostro paese, la sentenza si può leggere come  direzione di marcia da prendere  affinché un’etica di parte non sia imposta a tutti, attraverso leggi-crocefisso che ben conosciamo, dal testamento biologico al catechismo di Stato con l’ora di religione, dal divieto di riconoscere diritti alle coppie omosessuali ai privilegi economici e fiscali che danneggiano l’erario statale a spese di tutti i contribuenti. Infatti un giorno sì e l’altro pure la CEI e il capo di uno Stato assolutista, oltre che capo della Chiesa, battono cassa, mai contenti di tutte le prerogative che già hanno abbondanti: vogliamo discutere dell’8 per mille, degli oneri di urbanizzazione secondaria e di tutti i rubinetti aperti dalle amministrazione locali, del finanziamento agli oratori e alle scuole cattoliche? Per concludere, un promemoria e un invito pacato: le esasperazioni identitarie hanno sempre provocato pericolosi conflitti, armati o no, e i vicini Balcani dovrebbero insegnarci qualcosa. Chi dice di volere la pace dovrebbe favorire la convivenza delle istanze culturali e religiose diverse; ma non c’è democrazia senza laicità dello Stato-arbitro, il modo più efficace ed incruento per costruire una società concretamente pluralista e per prevenire tutti i fondamentalismi, compreso quelli nostrani autoctoni: è da smascherare la «sana laicità» promossa dal pontefice romano che in realtà è la forma moderna del clericalismo.
                                   verbania@uaar.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la sienza e l&#8217;ambiguità del simbolo, forse è fuori tema, ma non troppo: più oscurantismo, meno scienza, fra le tante altre cose.<br />
                                        Il crocefisso che ci crocefigge<br />
La Lega “crociata” fa i banchetti al grido minaccioso di “ Prova a togliere qui il crocefisso!” sopra una “raccolta firme per non rimuoverlo dalle aule scolastiche e dagli uffici pubblici”. Altri sindaci leghisti fanno ordinanze per renderlo obbligatorio, qualcuno persino nei bar. “Il diritto ha calpestato il buon senso”, dicono esponenti del PD, fingendo di ignorare che dopo la revisione del Concordato del 1984, quella cattolica non è più la religione dello Stato italiano, finalmente.  Queste  reazioni e altre simili  dimostrano ancora una volta la confusione che si fa, sia in buona fede che in mala fede, tra la presenza del crocefisso in un’istituzione statale  simbolo del ruolo pubblico della Chiesa cattolica, e l’attaccamento, legittimo, allo stesso simbolo nella vita religiosa e nei luoghi di culto di molti, che evidentemente nessuno mette in discussione. Chi ne ha chiesto la rimozione, che sia da una scuola o da un tribunale, da un seggio elettorale o da altro ufficio pubblico, contesta appunto quel ruolo, indebito in un paese costituzionalmente laico,  e niente ha a che vedere con la libertà religiosa che deve essere garantita , con pari dignità, a tutte le confessioni.<br />
Chi lo vorrebbe imporre come simbolo identitario lo fa contro chi in quello non si riconosce, negando cittadinanza morale a chi non ne ha nessuno o ne ha uno diverso, altro che simbolo d’amore e di inclusione: con l’esclusione e la discriminazione si alimenta un conflitto di cui faremmo volentieri a meno. Semplificando il concetto si potrebbe dire che il crocefisso sta alla religione di Stato come la sua rimozione sta alla laicità.<br />
Un’altra considerazione riguarda l’ambivalenza del simbolo, costitutiva dall’origine, ma poco visibile agli ingenui: rappresenta metaforicamente sia una persona crocefissa, sia i torturatori che l’hanno messa in croce; sia la vittima che il carnefice; la solidarietà per chi soffre e l’alleanza con il potere che fa soffrire; la volontà di alleviare la sofferenza  e l’esaltazione della sofferenza come valore.<br />
Chi dice “crocefisso nelle istituzioni pubbliche” dice “Chiesa cattolica nelle stesse istituzioni “, con l’obiettivo di zittire minoranze sgradite che rifiutano l’esaltazione della sofferenza come valore; in nome della sacra tradizione si vorrebbe far credere che tutte le tradizioni sono buone, perché allora, tanto per fare solo un esempio, non continuiamo a chiamare “bastardi” e “illegittimi” i figli nati fuori dal matrimonio?<br />
Il richiamo ossessivo alla tradizione e alle radici cristiane dell’Italia e dell’Europa, ancora una volta,  confermano quella religione come è stata nella storia dall’imperatore Teodosio in poi: a chi ha la memoria corta e fa del revisionismo storico pratica militante, non è mai troppo tardi ricordare che in nome del crocefisso si sono perpetrati i peggiori crimini, in cui Gesù Cristo non c’entra un bel niente. Non c’è dubbio che  per tanti cattolici sinceri sia simbolo di amore e solidarietà, se riferito alle singole persone che liberamente aderiscono alla  religione cristiana in un certo spirito evangelico. Non è un caso che alcuni gruppi di cattolici, come le Comunità di base o Noi siamo Chiesa, insieme ai protestanti  che si sono pronunciati a favore della sentenza della Corte, non hanno voce pubblica e se non sono tacciati di eresia è solo perché oggi non c’è più bisogno dei roghi, basta la congiura del silenzio, come per noi apostati.<br />
Partendo dall’aspetto simbolico per arrivare alla presenza ben più sostanziale della religione cattolica nel nostro paese, la sentenza si può leggere come  direzione di marcia da prendere  affinché un’etica di parte non sia imposta a tutti, attraverso leggi-crocefisso che ben conosciamo, dal testamento biologico al catechismo di Stato con l’ora di religione, dal divieto di riconoscere diritti alle coppie omosessuali ai privilegi economici e fiscali che danneggiano l’erario statale a spese di tutti i contribuenti. Infatti un giorno sì e l’altro pure la CEI e il capo di uno Stato assolutista, oltre che capo della Chiesa, battono cassa, mai contenti di tutte le prerogative che già hanno abbondanti: vogliamo discutere dell’8 per mille, degli oneri di urbanizzazione secondaria e di tutti i rubinetti aperti dalle amministrazione locali, del finanziamento agli oratori e alle scuole cattoliche? Per concludere, un promemoria e un invito pacato: le esasperazioni identitarie hanno sempre provocato pericolosi conflitti, armati o no, e i vicini Balcani dovrebbero insegnarci qualcosa. Chi dice di volere la pace dovrebbe favorire la convivenza delle istanze culturali e religiose diverse; ma non c’è democrazia senza laicità dello Stato-arbitro, il modo più efficace ed incruento per costruire una società concretamente pluralista e per prevenire tutti i fondamentalismi, compreso quelli nostrani autoctoni: è da smascherare la «sana laicità» promossa dal pontefice romano che in realtà è la forma moderna del clericalismo.<br />
                                   <a href="mailto:verbania@uaar.it">verbania@uaar.it</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Bottoni</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/24/ricostruita-storia-del-rna/#comment-320503</link>
		<dc:creator>Stefano Bottoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:58:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2009/11/24/ricostruita-storia-del-rna/#comment-320503</guid>
		<description>Parte seria.
La scienza per definizione è un &quot;work in progress&quot;. Non abbiamo e probabilmente non avremo mai risposte definitive a tutto, e ricerche che sembravano promettenti talvolta finiscono con un nulla di fatto. Ciononostante se stiamo utilizzando un computer e siamo collegati a internet credo proprio che la scienza (e la tecnologia che da essa deriva) c&#039;entrino un po&#039;...
E&#039; vero, per esempio, come dice la Hack, che ta teoria del Big Bang è quella che meglio descrive l&#039;inizio e l&#039;evoluzione dell&#039;universo secondo i dati oggi disponibili, ma è altrettanto vero che se fossero scoperti nuovi dati in contrasto con tale teoria ne andrebbe formulata una nuova, che ovviamente dovrebbe includere i nuovi dati insieme a quelli vecchi. La stessa cosa per la teoria della relatività (che, ad esempio, include la legge gravitazionale di Newton ma comprendendo anche fenomeni non spiegabili solo con essa, ad esempio la precessione del perielio di Mercurio e la deviazione dei raggi luminosi meglio nota come &quot;lente gravitazionale&quot;).
Uno scienziato deve sempre essere aperto a ogni nuovo dato. E cercarne la spiegazione.
L&#039;importante è che la spiegazione non sia: &quot;E&#039; dio che vuole così!&quot;, altrimenti a quest&#039;ora non avremmo nessuna medicina, per esempio... -Perchè mi sono ammalato?- -E&#039; dio che vuole così!- -Ma potrò guarire?- -Prega e spera!-

Parte goliardica.
Dio è esistito. Ma è esploso ed è morto. Da qui il Big Bang.
Non è forse almeno un poco più razionale delle favole della bibbia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parte seria.<br />
La scienza per definizione è un &#8220;work in progress&#8221;. Non abbiamo e probabilmente non avremo mai risposte definitive a tutto, e ricerche che sembravano promettenti talvolta finiscono con un nulla di fatto. Ciononostante se stiamo utilizzando un computer e siamo collegati a internet credo proprio che la scienza (e la tecnologia che da essa deriva) c&#8217;entrino un po&#8217;&#8230;<br />
E&#8217; vero, per esempio, come dice la Hack, che ta teoria del Big Bang è quella che meglio descrive l&#8217;inizio e l&#8217;evoluzione dell&#8217;universo secondo i dati oggi disponibili, ma è altrettanto vero che se fossero scoperti nuovi dati in contrasto con tale teoria ne andrebbe formulata una nuova, che ovviamente dovrebbe includere i nuovi dati insieme a quelli vecchi. La stessa cosa per la teoria della relatività (che, ad esempio, include la legge gravitazionale di Newton ma comprendendo anche fenomeni non spiegabili solo con essa, ad esempio la precessione del perielio di Mercurio e la deviazione dei raggi luminosi meglio nota come &#8220;lente gravitazionale&#8221;).<br />
Uno scienziato deve sempre essere aperto a ogni nuovo dato. E cercarne la spiegazione.<br />
L&#8217;importante è che la spiegazione non sia: &#8220;E&#8217; dio che vuole così!&#8221;, altrimenti a quest&#8217;ora non avremmo nessuna medicina, per esempio&#8230; -Perchè mi sono ammalato?- -E&#8217; dio che vuole così!- -Ma potrò guarire?- -Prega e spera!-</p>
<p>Parte goliardica.<br />
Dio è esistito. Ma è esploso ed è morto. Da qui il Big Bang.<br />
Non è forse almeno un poco più razionale delle favole della bibbia?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fri</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/24/ricostruita-storia-del-rna/#comment-320504</link>
		<dc:creator>Fri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:58:44 +0000</pubDate>
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		<description>“bing beng”???</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“bing beng”???</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: FloraSol Accursio</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/24/ricostruita-storia-del-rna/#comment-320502</link>
		<dc:creator>FloraSol Accursio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:54:59 +0000</pubDate>
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		<description>Adesso però allora Andrea gentilmente ci spiega perchè la chiesa si scagli contro qualunque nuova scoperta con ferocia (Galilei docet).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso però allora Andrea gentilmente ci spiega perchè la chiesa si scagli contro qualunque nuova scoperta con ferocia (Galilei docet).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/24/ricostruita-storia-del-rna/#comment-320494</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:41:47 +0000</pubDate>
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		<description>Innanzitutto oso affermare che la Chiesa e i credenti non sono affatto contrari alla ricerca scientifica e al progresso che è dono di Colui nel Quale tutte le cose sussistono. 

Per quanto riguarda l&#039;origine dell&#039;universo, è sbagliato dire &quot;prima&quot; e &quot;dopo&quot;,&quot;dopo&quot; e &quot;prima&quot;.
Ecco perchè sulla Bibbia vi è scritto &quot;Sono Colui che Sono&quot;. 

Che l&#039;universo abbia avuto origine,e quindi,che vi sia stato un punto &quot;x&quot; di origine oppure che non vi sia stato un punto &quot;X&quot;,non ha nessun effetto contrario alla questione &quot;creativa&quot;. 
A volte si confonde proprio il concetto di creazione,che per qualcuno,soprattutto per qualche ateo,debba essere per forza simile alla magia,per così dire... 
E&#039; tutto più complesso e ogni cosa concorre ad &quot;un fine&quot;,che non va confuso esclusivamente con il termine &quot;la fine&quot;.  Posto che l&#039;universo sia,ad esempio,una scatola con noi all&#039;interno,che la scatola abbia un suo &quot;bing beng&quot; o non lo abbia,ha sempre un &quot;origine&quot;,che corrisponde al fatto di &quot;esserci&quot;. Persino la casualità avrebbe un &quot; Primo Motore Immobile&quot;.
 Se è irrazionale la tesi creazionista(che non è la bacchetta magica),è altrettanto irrazionale la tesi della casualità.  

Non si creda di avere il monopolio sulla scienza,perchè non è  così e non lo è mai stato(e non dite le solite cose di un certo passato). Sulla Bibbia non c&#039;è una parte che sia contro la ricerca,contro il sapere anzi...non si fa altro che elogiare la sapienza e di ricercarla con cuore puro e sincero. Sapienza=dono di Dio 

cordialità</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto oso affermare che la Chiesa e i credenti non sono affatto contrari alla ricerca scientifica e al progresso che è dono di Colui nel Quale tutte le cose sussistono. </p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;origine dell&#8217;universo, è sbagliato dire &#8220;prima&#8221; e &#8220;dopo&#8221;,&#8221;dopo&#8221; e &#8220;prima&#8221;.<br />
Ecco perchè sulla Bibbia vi è scritto &#8220;Sono Colui che Sono&#8221;. </p>
<p>Che l&#8217;universo abbia avuto origine,e quindi,che vi sia stato un punto &#8220;x&#8221; di origine oppure che non vi sia stato un punto &#8220;X&#8221;,non ha nessun effetto contrario alla questione &#8220;creativa&#8221;.<br />
A volte si confonde proprio il concetto di creazione,che per qualcuno,soprattutto per qualche ateo,debba essere per forza simile alla magia,per così dire&#8230;<br />
E&#8217; tutto più complesso e ogni cosa concorre ad &#8220;un fine&#8221;,che non va confuso esclusivamente con il termine &#8220;la fine&#8221;.  Posto che l&#8217;universo sia,ad esempio,una scatola con noi all&#8217;interno,che la scatola abbia un suo &#8220;bing beng&#8221; o non lo abbia,ha sempre un &#8220;origine&#8221;,che corrisponde al fatto di &#8220;esserci&#8221;. Persino la casualità avrebbe un &#8221; Primo Motore Immobile&#8221;.<br />
 Se è irrazionale la tesi creazionista(che non è la bacchetta magica),è altrettanto irrazionale la tesi della casualità.  </p>
<p>Non si creda di avere il monopolio sulla scienza,perchè non è  così e non lo è mai stato(e non dite le solite cose di un certo passato). Sulla Bibbia non c&#8217;è una parte che sia contro la ricerca,contro il sapere anzi&#8230;non si fa altro che elogiare la sapienza e di ricercarla con cuore puro e sincero. Sapienza=dono di Dio </p>
<p>cordialità</p>
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