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	<title>Commenti a: UAAR su &#8220;Viversaniebelli&#8221;</title>
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		<title>Di: mm</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/23/uaar-viversaniebelli-2/#comment-320396</link>
		<dc:creator>mm</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 08:44:26 +0000</pubDate>
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		<description>Le feste vogliono dire scuola chiusa, poi ognuno si arrangia se andare a messa o in discoteca. Ben altra questione è celebrarle a scuola.
Ma nessuna scuola cattolica è abbastanza furba da invitare chi vuole il crocifisso a iscriversi da loro e mollare la concorrenza?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le feste vogliono dire scuola chiusa, poi ognuno si arrangia se andare a messa o in discoteca. Ben altra questione è celebrarle a scuola.<br />
Ma nessuna scuola cattolica è abbastanza furba da invitare chi vuole il crocifisso a iscriversi da loro e mollare la concorrenza?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: rolling stone</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/23/uaar-viversaniebelli-2/#comment-320389</link>
		<dc:creator>rolling stone</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 07:15:49 +0000</pubDate>
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		<description>riguardo all’orario di lavoro
viene stabilito il numero di giorni di riposo settimanali
e il numero di giorni di riposo annuali.
Indispensabile è quindi fissare il numero delle ferie, non delle festività.
Le festività sono un’altra cosa, un extra. 
Facciamo la voce grossa per quello che della religione non ci piace,
mentre accettiamo di festeggiare anche la “immacolata vergine” senza battere ciglio.
Anzi ben vengano le feste religiose ed auspichiamone sempre più.
Da questo punto di vista la religione ci fa molto comodo.
Questo è il “ragionamento” del bieco illuminista.
E la credibilità dei laici?
….che vada anch’essa a farsi benedire!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>riguardo all’orario di lavoro<br />
viene stabilito il numero di giorni di riposo settimanali<br />
e il numero di giorni di riposo annuali.<br />
Indispensabile è quindi fissare il numero delle ferie, non delle festività.<br />
Le festività sono un’altra cosa, un extra.<br />
Facciamo la voce grossa per quello che della religione non ci piace,<br />
mentre accettiamo di festeggiare anche la “immacolata vergine” senza battere ciglio.<br />
Anzi ben vengano le feste religiose ed auspichiamone sempre più.<br />
Da questo punto di vista la religione ci fa molto comodo.<br />
Questo è il “ragionamento” del bieco illuminista.<br />
E la credibilità dei laici?<br />
….che vada anch’essa a farsi benedire!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paul Manoni</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/23/uaar-viversaniebelli-2/#comment-320379</link>
		<dc:creator>Paul Manoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 02:59:15 +0000</pubDate>
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		<description>Adele Orioli letteralmente MITICA! ;)
Mitica anche la rivista che ha dato spazio un po&#039; anche ai a chi dice &quot;NO&quot;. Grazie ;)

Sulla questione del crocifisso, Lunedi&#039; 23/11 l&#039;opinionista/cerchiobottista che va in onda,  pagato dal nano, nella trasmissione &quot;Secondo voi&quot; di Italia 1(Paolo Del Debbio...Del Dubbio direi!), ha affrontato il tema del crocifisso nelle aule con una tale sufficienza, incompetenza, faciloneria, pressapochismo, disinformazione e cattolecchismo.
Chiunque riesca a recuperare il video della trasmissione, non potra&#039; non darmi ragione!

Per cio&#039; che riuguarda le festivita&#039; religiose/laiche, a prescindere che personalmente le lavoro tutte quante (pasqua e natale compresi!), e a prescindere dal fatto che con la questione crocifisso centrano poco o niente, comincerei a vedere le festivita&#039; religiose per cio&#039; che sono veramente...
QUESTE RICORRENZE E FESTE, SONO O NON SONO STATE RUBATE AI PAGANI DAI CRISTIANI STESSI???
Perche&#039; quando si viene messi alle strette da qualche buontempone cattotalebano con accostamenti simili no-crocifisso/no-natale, non gli si ricorda che l&#039;alberello luminoso che consuma energia elettrica come un suv in centro, e&#039; frutto di usanze PAGANE letteralmente rubate dai CRISTIANI???
Perche&#039; quando si parla di Epifania, non gli si ricorda la vecchietta col naso aquilino che porta il carbone, e che nulla centra coi re magi e loro cammellate a spasso per le varie mangiatoie a portare oro (!!!)???
Non lo sanno neanche papi e papozzi quando e&#039; nato il loro ispiratore Gesu&#039;!!!
insomma...
RADICI CRISTIANE MA DE CHE!?!?!? ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Adele Orioli letteralmente MITICA! <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Mitica anche la rivista che ha dato spazio un po&#8217; anche ai a chi dice &#8220;NO&#8221;. Grazie <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sulla questione del crocifisso, Lunedi&#8217; 23/11 l&#8217;opinionista/cerchiobottista che va in onda,  pagato dal nano, nella trasmissione &#8220;Secondo voi&#8221; di Italia 1(Paolo Del Debbio&#8230;Del Dubbio direi!), ha affrontato il tema del crocifisso nelle aule con una tale sufficienza, incompetenza, faciloneria, pressapochismo, disinformazione e cattolecchismo.<br />
Chiunque riesca a recuperare il video della trasmissione, non potra&#8217; non darmi ragione!</p>
<p>Per cio&#8217; che riuguarda le festivita&#8217; religiose/laiche, a prescindere che personalmente le lavoro tutte quante (pasqua e natale compresi!), e a prescindere dal fatto che con la questione crocifisso centrano poco o niente, comincerei a vedere le festivita&#8217; religiose per cio&#8217; che sono veramente&#8230;<br />
QUESTE RICORRENZE E FESTE, SONO O NON SONO STATE RUBATE AI PAGANI DAI CRISTIANI STESSI???<br />
Perche&#8217; quando si viene messi alle strette da qualche buontempone cattotalebano con accostamenti simili no-crocifisso/no-natale, non gli si ricorda che l&#8217;alberello luminoso che consuma energia elettrica come un suv in centro, e&#8217; frutto di usanze PAGANE letteralmente rubate dai CRISTIANI???<br />
Perche&#8217; quando si parla di Epifania, non gli si ricorda la vecchietta col naso aquilino che porta il carbone, e che nulla centra coi re magi e loro cammellate a spasso per le varie mangiatoie a portare oro (!!!)???<br />
Non lo sanno neanche papi e papozzi quando e&#8217; nato il loro ispiratore Gesu&#8217;!!!<br />
insomma&#8230;<br />
RADICI CRISTIANE MA DE CHE!?!?!? <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Magar, bieco illuminista,</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/23/uaar-viversaniebelli-2/#comment-320319</link>
		<dc:creator>Magar, bieco illuminista,</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 18:38:51 +0000</pubDate>
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		<description>Pardon, ma l&#039;argomento che paragona i crocefissi di stato alle festività religiose non ha alcun senso, è un esempio di sragionamento.

Una volta stabilito il numero di giorni lavorativi, fissare delle festività è indispendabile. La maniera più razionale di farlo è metterle in modo che tornino comode al maggior numero possibile di persone (supponendo che sia impossibile accontentare tutti). Se la maggioranza vuole festeggiare Pasqua e Natale si festeggia lì, se la maggioranza vuole il 20 settembre e il 14 luglio si mettono quelle. In Italia vale sicuramente la prima ipotesi.

Al contrario, non è affatto indispensabile piazzare un simbolo ideologico di parte negli edifici pubblici. Si vive benissimo anche con pareti scolastiche non ideologizzate, non occorre fare una scelta tra il crocefisso dei cattolici o - che ne so? - la breccia nel muro degli atei. Non occorre scegliere a maggioranza quando esiste una soluzione accettabile per tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pardon, ma l&#8217;argomento che paragona i crocefissi di stato alle festività religiose non ha alcun senso, è un esempio di sragionamento.</p>
<p>Una volta stabilito il numero di giorni lavorativi, fissare delle festività è indispendabile. La maniera più razionale di farlo è metterle in modo che tornino comode al maggior numero possibile di persone (supponendo che sia impossibile accontentare tutti). Se la maggioranza vuole festeggiare Pasqua e Natale si festeggia lì, se la maggioranza vuole il 20 settembre e il 14 luglio si mettono quelle. In Italia vale sicuramente la prima ipotesi.</p>
<p>Al contrario, non è affatto indispensabile piazzare un simbolo ideologico di parte negli edifici pubblici. Si vive benissimo anche con pareti scolastiche non ideologizzate, non occorre fare una scelta tra il crocefisso dei cattolici o &#8211; che ne so? &#8211; la breccia nel muro degli atei. Non occorre scegliere a maggioranza quando esiste una soluzione accettabile per tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nietzsche---</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/23/uaar-viversaniebelli-2/#comment-320293</link>
		<dc:creator>Nietzsche---</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:57:49 +0000</pubDate>
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		<description>@ Stefano
vabbè allora mi rimangio il non odiatemi, come direbbe qualcuno &quot;sono stato frainteso!&quot; :P
Spero che sia così come dici e che queste campagne ci portino ad avere più visibilità e di conseguenza a vincere altre battaglie civili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Stefano<br />
vabbè allora mi rimangio il non odiatemi, come direbbe qualcuno &#8220;sono stato frainteso!&#8221; <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /><br />
Spero che sia così come dici e che queste campagne ci portino ad avere più visibilità e di conseguenza a vincere altre battaglie civili.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Grassino</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/23/uaar-viversaniebelli-2/#comment-320272</link>
		<dc:creator>Stefano Grassino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:00:41 +0000</pubDate>
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		<description>Un&#039;idea: facciamo la &quot;festa&quot; ai preti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;idea: facciamo la &#8220;festa&#8221; ai preti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: sabre03</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/23/uaar-viversaniebelli-2/#comment-320176</link>
		<dc:creator>sabre03</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 08:47:07 +0000</pubDate>
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		<description>*Nietzsche
E&#039; invece fondamentale, e la reazione scomposta lo conferma.
Due considerazioni...
La prima è che l&#039;attacco al crocifisso parte da subito... almeno dal 1948. Vi sono testimonianze di tutti i non cattolici sul crocifisso ed anche di cattolici con Don Milani il quale nella sua scuola non voleva alcuna croce o simbolo di parte. Bisogna che i tempi maturino (ben 60 anni) dopo reiterate prove per avere un risultato e soprattutto che una qualche commissione giudicante sia sbilanciata a nostro favore...

La seconda è che dietro qualsiasi problema c&#039;è un diritto/dovere non rispettati.....
E dove se non a scuola va insegnato il rispetto per gli altri?
Ha ragione il papa quando dice che siamo di fronte ad una emergenza educativa ma essa non va superata imponendo a tutti il cattolicesimo quanto invece insegnando il rispetto per gli altri e la dignità dell&#039;uomo che passa, nel nostro caso, attraverso la costituzione ed i suoi valori. 
Tali valori, però, NON sono cattolici ma mediati; lasciare il solo crocifisso vuol dire che le istituzioni reputano il solo cattolicesimo adatto a diffondere i &quot;veri&quot; valori costituzionali il che non è (si pensi al divorzio, all&#039;aborto, ecc) e vuol dire non lasciare ai giovani alcuna alternativa etica che si reputi valida se non un bieco conformismo nel &quot;migliore&quot; dei casi.

In altri termini il divorzio e l&#039;aborto sono &quot;il male&quot; ed il crocifisso NON approva tali leggi.... Esso si pone pertando contro la mediazione ed il relativismo costituzionali ed è un simbolo, se lasciato solo, di parte se non addirittura eversivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>*Nietzsche<br />
E&#8217; invece fondamentale, e la reazione scomposta lo conferma.<br />
Due considerazioni&#8230;<br />
La prima è che l&#8217;attacco al crocifisso parte da subito&#8230; almeno dal 1948. Vi sono testimonianze di tutti i non cattolici sul crocifisso ed anche di cattolici con Don Milani il quale nella sua scuola non voleva alcuna croce o simbolo di parte. Bisogna che i tempi maturino (ben 60 anni) dopo reiterate prove per avere un risultato e soprattutto che una qualche commissione giudicante sia sbilanciata a nostro favore&#8230;</p>
<p>La seconda è che dietro qualsiasi problema c&#8217;è un diritto/dovere non rispettati&#8230;..<br />
E dove se non a scuola va insegnato il rispetto per gli altri?<br />
Ha ragione il papa quando dice che siamo di fronte ad una emergenza educativa ma essa non va superata imponendo a tutti il cattolicesimo quanto invece insegnando il rispetto per gli altri e la dignità dell&#8217;uomo che passa, nel nostro caso, attraverso la costituzione ed i suoi valori.<br />
Tali valori, però, NON sono cattolici ma mediati; lasciare il solo crocifisso vuol dire che le istituzioni reputano il solo cattolicesimo adatto a diffondere i &#8220;veri&#8221; valori costituzionali il che non è (si pensi al divorzio, all&#8217;aborto, ecc) e vuol dire non lasciare ai giovani alcuna alternativa etica che si reputi valida se non un bieco conformismo nel &#8220;migliore&#8221; dei casi.</p>
<p>In altri termini il divorzio e l&#8217;aborto sono &#8220;il male&#8221; ed il crocifisso NON approva tali leggi&#8230;. Esso si pone pertando contro la mediazione ed il relativismo costituzionali ed è un simbolo, se lasciato solo, di parte se non addirittura eversivo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: rolling stone</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/23/uaar-viversaniebelli-2/#comment-320158</link>
		<dc:creator>rolling stone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 07:14:50 +0000</pubDate>
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		<description>peppe
non ho mai detto che basta cambiare il nome delle feste.
Bisogna cambiare LE feste.

rosAtea
bella idea. Propongo di festeggiare il lunedi&#039;, insieme ai barbieri.
Cosi&#039; chiudiamo con il venerdi dei musulmani, il sabato degli ebrei e la domenica dei cristiani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>peppe<br />
non ho mai detto che basta cambiare il nome delle feste.<br />
Bisogna cambiare LE feste.</p>
<p>rosAtea<br />
bella idea. Propongo di festeggiare il lunedi&#8217;, insieme ai barbieri.<br />
Cosi&#8217; chiudiamo con il venerdi dei musulmani, il sabato degli ebrei e la domenica dei cristiani.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Laikòs</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/23/uaar-viversaniebelli-2/#comment-320104</link>
		<dc:creator>Laikòs</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 22:03:43 +0000</pubDate>
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		<description>Come (quasi) sempre gli italiani non sanno guardare molto al di là del proprio naso. Riguardo la questione delle festività religiose, quanti sono al corrente che nei paesi anglosassoni (UK e - udite udite! - anche la &quot;supercattolica&quot; Irlanda) esistono le cosiddette &quot;bank holidays&quot;? 

Si tratta di giorni di vacanza civili distribuiti lungo tutto l&#039;anno, senza alcun legame a ricorrenze particolari, che cadano sempre di lunedì e consentono ai lavoratori e agli studenti di aver dei ponti di riposo senza bisogno di ricorrere a trucchi ai limiti della truffa aggravata ai danni dello stato. E il tutto anche senza scomodare santi patroni, chiese parrocchiali, immacolate concezioni e angeli del lunedì. Ma si potrà mai in Italia affrontare una qualunque discussione che riguardi la chiesa cattolica con una mente libera da preconcetti e guardando alle cose così come stanno???</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come (quasi) sempre gli italiani non sanno guardare molto al di là del proprio naso. Riguardo la questione delle festività religiose, quanti sono al corrente che nei paesi anglosassoni (UK e &#8211; udite udite! &#8211; anche la &#8220;supercattolica&#8221; Irlanda) esistono le cosiddette &#8220;bank holidays&#8221;? </p>
<p>Si tratta di giorni di vacanza civili distribuiti lungo tutto l&#8217;anno, senza alcun legame a ricorrenze particolari, che cadano sempre di lunedì e consentono ai lavoratori e agli studenti di aver dei ponti di riposo senza bisogno di ricorrere a trucchi ai limiti della truffa aggravata ai danni dello stato. E il tutto anche senza scomodare santi patroni, chiese parrocchiali, immacolate concezioni e angeli del lunedì. Ma si potrà mai in Italia affrontare una qualunque discussione che riguardi la chiesa cattolica con una mente libera da preconcetti e guardando alle cose così come stanno???</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: peppe</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/23/uaar-viversaniebelli-2/#comment-320085</link>
		<dc:creator>peppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 21:17:06 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;i&gt;a quando Dylan Dog?&lt;/i&gt;

Dylan Dog è già abbastanza anticlericale di suo... :wink:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>a quando Dylan Dog?</i></p>
<p>Dylan Dog è già abbastanza anticlericale di suo&#8230; <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano f.</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/23/uaar-viversaniebelli-2/#comment-320063</link>
		<dc:creator>stefano f.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 19:57:19 +0000</pubDate>
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		<description>vediamo

prima vanity fair poi la&#039;ltro gossip journal che nn ricordo il nome, ora viversaniebelli ;)

a quando Dylan Dog?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vediamo</p>
<p>prima vanity fair poi la&#8217;ltro gossip journal che nn ricordo il nome, ora viversaniebelli <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>a quando Dylan Dog?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: bismarck</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/23/uaar-viversaniebelli-2/#comment-320059</link>
		<dc:creator>bismarck</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 19:30:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2009/11/23/uaar-viversaniebelli-2/#comment-320059</guid>
		<description>L&#039;importatante visto il sistema informativo che abbiamo è avere degli spazi in cui esprimere le opinioni. Per adesso. Poi speriamo di più.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;importatante visto il sistema informativo che abbiamo è avere degli spazi in cui esprimere le opinioni. Per adesso. Poi speriamo di più.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: rosAtea</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/23/uaar-viversaniebelli-2/#comment-320053</link>
		<dc:creator>rosAtea</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 19:08:30 +0000</pubDate>
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		<description>@peppe

seguendo il ragionamento di rolling stone bisognerebbe abolire anche la domenica
(dominus die). 
Nella mia città i commercianti hanno discusso molto se aprire i negozi anche la domenica, alla fine ha prevalso la linea del &quot;rispetto della sacralità della domenica&quot; quindi tutti chiusi.
Con esclusione del mese di dicembre, quando pare sia molto più sacro lo shopping natalizio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@peppe</p>
<p>seguendo il ragionamento di rolling stone bisognerebbe abolire anche la domenica<br />
(dominus die).<br />
Nella mia città i commercianti hanno discusso molto se aprire i negozi anche la domenica, alla fine ha prevalso la linea del &#8220;rispetto della sacralità della domenica&#8221; quindi tutti chiusi.<br />
Con esclusione del mese di dicembre, quando pare sia molto più sacro lo shopping natalizio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: peppe</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/23/uaar-viversaniebelli-2/#comment-320047</link>
		<dc:creator>peppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 18:39:13 +0000</pubDate>
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		<description>@rolling stone
Ci sto, aboliamo le 6 (dico 6) feste che hai citato... ma pensi che sia intelligente rispondere ad una cavolata con altra cavolata? Non è semplicemente cambiando loro (alle feste) il nome che risolvi un &lt;b&gt;problema che non c&#039;è&lt;/b&gt;.

Dopo che hai tolto la festa del 26 dicembre che cosa fai? Lo rendi lavorativo? E la gente che a quell&#039;ora è già alle Maldive che scusa si inventa con Brunetta? Oppure ti inventi una festa di Stato ad hoc per colmare quel giorno vuoto? E che siamo come i cattolici che pur di marcare il territorio piazzano un santo, per strambo che sia, tutti i giorni dell&#039;anno? 

Secondo me la questione è banale: anche abolissero TUTTE le feste consacrate e consolidate, laiche e cattoliche, non è che da un giorno all&#039;altro la gente si mette a lavorare 365 giorni (meno le 52 domeniche) all&#039;anno senza sosta... basta solo mettersi daccordo su quando far festa: il perchè si fa festa non è molto importante se poi tutti sono daccordo. Sei daccordo? :wink:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@rolling stone<br />
Ci sto, aboliamo le 6 (dico 6) feste che hai citato&#8230; ma pensi che sia intelligente rispondere ad una cavolata con altra cavolata? Non è semplicemente cambiando loro (alle feste) il nome che risolvi un <b>problema che non c&#8217;è</b>.</p>
<p>Dopo che hai tolto la festa del 26 dicembre che cosa fai? Lo rendi lavorativo? E la gente che a quell&#8217;ora è già alle Maldive che scusa si inventa con Brunetta? Oppure ti inventi una festa di Stato ad hoc per colmare quel giorno vuoto? E che siamo come i cattolici che pur di marcare il territorio piazzano un santo, per strambo che sia, tutti i giorni dell&#8217;anno? </p>
<p>Secondo me la questione è banale: anche abolissero TUTTE le feste consacrate e consolidate, laiche e cattoliche, non è che da un giorno all&#8217;altro la gente si mette a lavorare 365 giorni (meno le 52 domeniche) all&#8217;anno senza sosta&#8230; basta solo mettersi daccordo su quando far festa: il perchè si fa festa non è molto importante se poi tutti sono daccordo. Sei daccordo? <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Stefano Grassino</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/11/23/uaar-viversaniebelli-2/#comment-320034</link>
		<dc:creator>Stefano Grassino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:49:53 +0000</pubDate>
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		<description>@ Nietzsche

Ti prego, non usare quel termine &quot;non odiatemi&quot;. Lo sò che è un modo di dire ma secondo me non è bello. Non te ne avere a male ma alle volte sembra che tu voglia quasi scusarti delle tue opinioni. Sai quante cose fuori luogo mi è capitato di scrivere ad altri o di riceverne? Siamo esseri umani, dopotutto; mica abbiamo l&#039;infallibilità papale. Tra l&#039;altro se un&#039;associazione come la nostra non è pronta ad accettare delle critiche, può anche chiudere i battenti. Sono le offese gratuite, gli attacchi incivili dei sindaci leghisti e quelli del poco on. la russa che condanniamo (non parlo di sgarbi perchè lui è protetto dall&#039;art. 84) e dei villici urlatori e razzisti della padania e non solo che non ci piacciono. Tutto il resto è benvenuto se è sotto una forma di educazione e correttezza. Tornando al tuo discorso sulla praticità delle nostre battaglie democratiche, ti dò ragione però considera questo: gli ateobus ed il crocefisso ora ci hanno fatto conoscere ad una grande fetta di atei ed agnostici che prima non sapevano che esistevamo. Anche tra gli omosessuali (Grillini è venuto alla manifestazione del 19 settembre) è aumentata la nostra visibilità ed adesso molti sanno che ci battiamo per i loro diritti. Stiamo per arrivare a quattromila iscritti ed ogni mese nasce un nuovo circolo. Non è poco per essere in vaticalia. Ciao Stefano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Nietzsche</p>
<p>Ti prego, non usare quel termine &#8220;non odiatemi&#8221;. Lo sò che è un modo di dire ma secondo me non è bello. Non te ne avere a male ma alle volte sembra che tu voglia quasi scusarti delle tue opinioni. Sai quante cose fuori luogo mi è capitato di scrivere ad altri o di riceverne? Siamo esseri umani, dopotutto; mica abbiamo l&#8217;infallibilità papale. Tra l&#8217;altro se un&#8217;associazione come la nostra non è pronta ad accettare delle critiche, può anche chiudere i battenti. Sono le offese gratuite, gli attacchi incivili dei sindaci leghisti e quelli del poco on. la russa che condanniamo (non parlo di sgarbi perchè lui è protetto dall&#8217;art. 84) e dei villici urlatori e razzisti della padania e non solo che non ci piacciono. Tutto il resto è benvenuto se è sotto una forma di educazione e correttezza. Tornando al tuo discorso sulla praticità delle nostre battaglie democratiche, ti dò ragione però considera questo: gli ateobus ed il crocefisso ora ci hanno fatto conoscere ad una grande fetta di atei ed agnostici che prima non sapevano che esistevamo. Anche tra gli omosessuali (Grillini è venuto alla manifestazione del 19 settembre) è aumentata la nostra visibilità ed adesso molti sanno che ci battiamo per i loro diritti. Stiamo per arrivare a quattromila iscritti ed ogni mese nasce un nuovo circolo. Non è poco per essere in vaticalia. Ciao Stefano.</p>
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