Evoluzionismo obbligatorio nelle scuole elementari inglesi

L’insegnamento dell’evoluzione diventa obbligatorio nelle scuole elementari inglesi. La British Humanist Association (BHA) aveva condotto una campagna affinché la teoria dell’evoluzione diventasse un elemento fondamentale dei nuovi programmi per la scuola primaria. Andrew Copson della BHA ha così commentato, intervistato dalla BBC: “Eccellente notizia. L’evoluzione è probabilmente il concetto più importante su cui si basano le scienze della vita. Farla capire ai bambini piccoli aiuta a gettare le fondamenta per una più solida comprensione scientifica”. E ha aggiunto: “Le autorità pubbliche devono evidentemente fare di più per contrastare la crescente minaccia portata alla pubblica comprensione della scienza da parte di credenze ispirate al creazionismo o pseudoscientifiche”.

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94 commenti

El topo

Da anni sostengo che la scoperta scientifica più importante degli ultimi secoli non sia stata tanto la relatività (peraltro importantissima) quanto la scoperta dei meccanismi evolutivi che hanno portato alla sviluppo della molteplicità di specie che hanno popolato, popolano e per alcuni miliardi di anni (mi auguro) popoleranno il nostro singolare pianeta. Sir Darwin elaborò una teoria che è stata confermata puntualmente dalla genetica sviluppatasi successivamente, e la stessa genetica ha confermato le predizioni fatte da Darwin sulla base della sua teoria.
Il creazionismo e l’ID da quando esistono si vedono erodere i già scarsi argomenti da nuove prove che regolarmente la paleontologia o la genetica (per citare i contributi più importanti) portano alla luce.
L’esistenza di alcune scuole orientate al creazionismo in UK è stato motivo di scandalo negli scorsi anni, il governo inglese ha most likely ritenuto opportuno mettere dei limiti a teorie che, non riconosciute e non dimostrate, rischiano di porre i bambini in condizioni di svantaggio in termini formativi. Bé sono stato prolisso, in sintesi: ben fatto, piena approvazione!

zel

Ho frequentato sempre scuole cattoliche e ho sempre studiato la teoria evolutiva e mai il creazionismo. Credevo fosse scontato che si studiasse…

Nemo

@Zel non è così scontato all’estero… e in America in certi stati (es. Kansas) è addirittura fatto obbligo di “insegnare” anche il creazionismo, follia pura…

Rasputin

Speriamo che ci sia risonanza a livello europeo. Quasi più importante sarebbe, secondo me, PROIBIRE l’insegnamento del creazionismo, in quanto semplicemente falso, diseducativo e possibile causa di disturbi cognitivi.

Near

“è addirittura fatto obbligo di “insegnare” anche il creazionismo, follia pura…”

Già, come se ci fosse bisogno di creare una materia apposita per dire 4 sciocchezze del tutto prive di fondamento, ossia che Dio creò la terra, i cieli, gli animali e alla fine l’uomo. Chissà cosa faranno fare agli allievi, forse li faranno inginocchiare sui ceci e ripetere per un’ora intera e in modo ossessivo la frase di cui sopra.

Poveri i nostri soldi spesi male e i nostri fanciuli traviati.

faber

@Rasputin
Non sono d’accordo,proibirlo servirebbe semplicemente a creare un alone di vittimismo intorni agli stupidi. Basterebbe insegnare per bene l’evoluzionismo e allora anche il più imbecille capirebbe l’assurdità di qualcunque posizione anti-evoluzionista. La logica palese ed ineccepibile esposta nella teoria evoluzionista basta ed avanza a schiacciare qualunque creazione!

roberta

mio figlio frequenta le elementari e studia l’evoluzionismo ,naturalmente in maniera semplificata e comprensibile per le sua eta’….e devo dire che e’ anche interessato
all’argomento….

Spinoza

@el topo
Io non trascurerei la meccanica quantistica. Cmq l’evoluzione è stata di certo fondamentale per capire l’evoluzione della Vita.

libero

Ricordo che già negli anni 60 l’insegnante di religione (moderno) spiegava che non c’era problema con l’evoluzionismo, in quanto Teilard de Chardin parlava di soffio divino nell’essere già evoluto anche se in chiesa lo stimato parroco diceva il contrario.

Murdega

Aspettiamoci la reazione delle cornacchie.
Tutta colpa degli atei etc,etc,

Giorgio Villella

In Inghilterra uscira’ qualche bel testo di evoluzionismo per bambini; diamoci da fare per tradurlo in italiano. g

Stefano Grassino

@ zel
@ Nemo

Ci sono almeno due stati negli USA ed uno di questi mi sembra proprio il Kansas dove se tu sei ateo, la tua testimonianza che può scagionare l’imputato (là vige la pena capitale) non è accettata dal tribunale. Poi mi vengono a dire dei talebani dell’Afghanistan.

Flaviana

quanto vorrei leggere una notizia del genere che riguardasse l’Italia…

vime

Il problema più grosso tra Creazione e Evoluzionismo è che nonostante il ripiego del cosidetto “disegno intelligente” i sostenitori del Creazionismo, non riusciranno MAI a spiegare in cosa consiste il peccato originale.
L’uomo era già MORTALE e aveva tutti i suoi problemi già dal suo “concepimento”
Ecco la loro fregatura.

moreno83

Senza contare che perfino gli stessi creazionisti hanno ammesso che per accettare l’ID nel novero delle scienze bisognerebbe allargare gli attuali canoni della scienza, finendo così per farti rientrare persino l’astrologia e qualsiasi altra pseudoscienza.
Praticamente se si vuole andare contro l’ignoranza bisogna obbligare l’insegnamento dell’evoluzionismo per far comprendere anche quali sono i canoni realmente scientifici e quali no.

alberto tadini

se si vuole realmente insegnare le scienze non si può non insegnare l’evoluzionismo.
nulla in biologia e in medicina ha senso se non alla luce del’evoluzionismo, per cui l’insegnamento dell’evoluzionismo non può che essere la scelta corretta

Dante

In realtà il contrasto tra teoria dell ‘evoluzione e della creazione non esiste per il semplice fatto che la prima è di ordine scientifico e la seconda ha una chiave di lettura ermeneutica morale. Lo stesso Darwin affermo che l’evoluzione non esclude necessariamente a priori un disegno intelligente!

geronimo

Bene! Ed era ovvio .Una chicca divertente: recentemente ho letto che una aggiornata traduzione della Genesi mostrerebbe che Dio separò la terra dalle acque, quindi terra e acqua esistevano da sempre e Dio fu solo un ordinatore(come in molte altre mitologie) e non creatore: un nuovo grattacapo per i fondamentalisti

Bruno Gualerzi

Per la mia esperienza nella scuola non ho conosciuto alcun insegnante di scienze che abbia parlato di creazionsismo, dando per scontato che il darwinismo, pur aggiornato, non ha reali concorrenti sul piano scientifico. Onestamente non saprei dire se e in che modo ne abbia parlato l’insegnante di religione.
Su questo piano ritengo che la scuola italiana non abbia niente da invidiare a quella inglese o americana. Non vorrei che si cominciasse adesso…

Fri

@ Near

“come se ci fosse bisogno di creare una materia apposita per dire 4 sciocchezze del tutto prive di fondamento, ossia che Dio creò la terra, i cieli, gli animali e alla fine l’uomo.”

In america esiste anche un intero dipartimento universitario che studia la creazione con tanto di professori e studenti di dottorato (http://www.icr.org/)

Murdega

# Fri scrive:
22 Novembre 2009 alle 18:47

@ Near

“come se ci fosse bisogno di creare una materia apposita per dire 4 sciocchezze del tutto prive di fondamento, ossia che Dio creò la terra, i cieli, gli animali e alla fine l’uomo.”

In america esiste anche un intero dipartimento universitario che studia la creazione con tanto di professori e studenti di dottorato (http://www.icr.org/)
___
Orribile,qualcuno mi dica che non è vero!!!!!!!!

tomaraya

Charles Darwin vincit! e anche in Inghilterra i cattolici contano meno di un tubo.

MetaLocX

Oddio, non so… Insegnare cultura ai bambini rendendoli liberi di essere un giorno persone in grado di ragionare da sole? Poverini, che crudeltà!

E dire che i Italia qualche anno fa si voleva cancellare l’evoluzionismo dai programmi scolastici delle scuole medie… Questi inglesi sono troppo tradizionalisti!

(oggi ho sarcasmo da vendere)

Popper

Sarei d’accordo anch’io sull’obbligatorietà dell’insegnamento evoluzionista in Italia ma – passatemi la battuta – l’attuale classe politica e quelli che si bevono tutto ciò che dice la loro religione sono retrodatati rispetto all’evoluzionismo laico già sviluppatosi in altre aree d’Europa e del mondo. Dobbiamo attendere pazientemente che ci raggiungano in questa era attuale; intanto la natura ha il suo calendario, non certo quello delle religioni o delle cosmogonie mitologiche, quindi, nemmeno quello astrologico.

Near

“In america esiste anche un intero dipartimento universitario che studia la creazione con tanto di professori e studenti di dottorato (http://www.icr.org/)”

@ Murdega

Già, non oso immaginare la complessità della tesi di laurea.

Popper

Comumque, come scrive MetaLocX, non hanno potuto cancellare l’evoluzionismo dai programmi delle medie in Italia, quindi, siamo già in buone acque; la prossima era dell’insegnamento dell’evoluzione sarà anticipare l’insegnamento a qualche anno prima delle medie, son certo che ci riusciremo.

stefano f.

qui hanno tolto l’evoluzionismo dai programmi scolastici mentre lì lo rendono obbligatorio fin dall’infanzia 🙁 povera italia come sei caduta in basso.

Bruno Gualerzi

Scusate, non ho considerato bene la notizia. Qui si parla di scuola elementare e io mi riferivo alla scuola secondaria. Dove invece le cose credo stiano come dicevo (e continuo a credere che a quel livello stiamo meglio di tanti altri paesi).
In quanto alle elementari non so come stanno le cose, ma credo sarebbe già un bel risultato se si facesse capire bene che la religione come tale non può dare risposte che spettano solo alla scienza.

stefano f.

mi risulta che perfino Chuck Norris 😉 accanito creazionista abbia scritto un libro su questo argomento 😉

AndreA

Mi ricordo in classe alle elementari dove dibattevamo con la nostra maestra sull’esistenza o meno di Adamo ed Eva. Mi ricordo che tra i bambini c’erano alcuni (io tra questi) che sostenevano l’idea dell’evoluzione dell’uomo dalle scimmie, perchè esistevano dati empirici a prova di questa tesi. La maestra invece che per lei non era una questione di dati empirici, ma di fede, e che lei credeva nell’esistenza di Adamo ed Eva, ma che ci lasciava liberi di pensare quello che volevamo…

myself

“Obbligatorio” è come dire “Matematica obbligatoria nelle scuole elementari inglesi” 😀

Toptone

Per Andrea.

Era quello che diceva la mia catechista, che io feci arrossire come un peperone quando a 6 anni le chiesi cosa voleva dire “il bambino è concepito” e con chi si fossero poi sposati i figli di Adamo ed Eva se al mondo c’erano solo loro.

Non ebbi risposta al momento. Capii tutto quando arrivai alle Medie……………………….

Ratio vincit semper.

roberta

@ Bruno Gualerzi
“In quanto alle elementari non so come stanno le cose”
come scritto sopra,mio figlio frequenta le elementari e gli hanno spiegato
l’evoluzione,dalle prime forme di vita a quelle attuali,e il fatto che i nostri progenitori
erano ominidi….e devo dire che la cosa e’ stata accettata con interesse….

Otto Permille

La caratteristica della specie umana consiste nello sviluppo dei centri del linguaggio.

Magar, bieco illuminista,

@Murdega
Comunque, per fortuna, a quella pseudo-università creazionista texana è stato negato l’accreditamento regionale dal Texas Higher Education Coordinating Board (ahò, persino un collegio di 7 membri nominati dal governatore del Texas non se la sente di avvalorare ‘ste pirlate!), sicché attualmente l’Institute for Creation Research non ha una reale qualifica di università.
Ad aprile hanno fatto ricorso contro l’autorità statale, per aver minato la loro libertà accademica e le loro libertà religiose!

http://ncse.com/news/2009/04/icr-sues-thecb-004745

Claudio Diagora

Chissà che studiando l’Evoluzionismo a scuola non si scopra il famoso anello mancante?… Potrebbe essere scovato tra i leghisti… oppure potrebbe essere qualche sindaco o sindachessa del lombardo veneto… Una buona occasione per loro di evolversi…no?

Paul Manoni

Figuriamoci….
Qui in Italia quello scellerato di Buttiglione, voleva togliere l’evoluzionismo dai programmi scolastici…!!
Solo il nano poteva farlo Ministro della cultura!! 😉

alberto tadini

per Claudio Diagora:
se studiano i legaioli non scoprono certo l’anello mancante. Si rendono conto della regressione verso la bestialità :-))

bumbum

@pianura23:–23-48
sanno anche che i credenti sono una grande maggioranza turbata.

Murdega

Non vi preoccupate per il noto per il noto 46,l’ho trovato anche su altri blog,
anche li prende le tranvate,sprangate sui denti,bastonate sul groppone ( in senso
figurativo,ho specificato altrimenti LUI non capisce).
Purtroppo per tè anche tu sei frutto dell’evoluzione,ma la natura qualche volta
fallisce,ho visto che a forza di frequentarci stai cambiando in meglio,buon segno,
sarai un futuro socio dell’UAAR.
Ciao simpaticone.

ser joe

OT
Letto Sabato 21.11.2009

MISTERIOSO GALILEO.
Firenze – Quando nel 1737 i medici e i dottori della speciale commissione nominata dal granduca Gian Giasone De’ Medici aprirono la cassa dove era contenuto il cadavere di Galileo Galilei, nascosto per evitare l’ira dell’Inquisizione nella cappella sotto il campanile di Santa Croce, si trovarono davanti un corpo completamente essicato la cui mano destra aveva un inquietante dito medio all’insù.

P.S.: Cosa ne pensate?

paola

i miei bimbi studiano l’evoluzionismo alle elementari fortunatamente, anche se in modo superficiale e quindi io approfondisco a casa con libri e visite ai musei ( più prove tangibili di così!). Di libri ce ne sono, anche se bisogna cercarli con il lanternino ( R. Winston, Da Darwin al dna”, edicart; J. Lindstrom , Tutto dal principio, editoriale scienza; L.Novelli, Darwin e la vera storia dei dinosauri, ed. scienza…solo x citarne alcuni). Il problema per i bambini di genitori credenti è che si scontrano subito con il difficile rapporto tra fede e scienza, e fanno una gran confusione, oppure sorgono loro quei dubbi a cui nessuno (nè genitori, nè insegnanti di rel.) risponde e che spesso generano intolleranza nei confronti di chi la pensa diversamente.

Gérard

ser joe

Il dito di Galilei dava la direzione di Makka ! Allahou al akbar !!

piccolo-uomo

@ Paola

Il problema per i bambini di genitori credenti è che si scontrano subito con il difficile rapporto tra fede e scienza

Esso diventa difficile quando qualcuno dice che l’una esclude l’altra, la qual cosa è banalmente falsa. Già in terza elementare ritenevo risolto questo problema.

Per dirla con Max Planck:”“Scienza e religione non sono in contrasto, ma hanno bisogno una dell’altra per completarsi nella mente di ogni uomo che seriamente rifletta”.

LS

@ piccolo-uomo

a proposito di evoluzione… un pensierino di C. Darwin

“è impossibile per un uomo sano di mente credere nei miracoli”

Popper

Le nuove generazioni che nascono da famiglie credenti, anche molto convinte, prima o poi si devono confrontarre con la scienza e in se stessi con il corretto ragionamento in modo aperto e scettico, quindi, i genitori che hanno educato cristianamante i propri figli hanno dovuto accettare anche il fenomeno degli sbattezzi come scelta coerente ma anche come un sentirsi cittadini italiani e non più sudditi della chiesa.

I genitori ad un certo punto dicono ai propri figli: ma non vi abbiamo educato cristianamente a rispettare le tradizioni di famiglia e ad amare gesù? I figli rispondono: si ma non siamo costretti a condividerla, o era questo lo scopo della vostra educazione?
I genitori, accortisi che i figli han scelto autonomamente con un certo carattere fermo e idee chiare e coerenza, si correggono e dicono: siete liberi di fare quello che volete ormai siete maggiorenni ma avremo certo delle difficoltà nel discorrere su alcun temi forti del cristianesimo.

I flgli domandano su quali temi i genitori avranno questa difficoltà a parlarne a motivo del loro sbattezzo e viene fuori che i temi sono oggi sono la paura che gli estracomunitari si possano permettere di imporsi alla tradizione cristiana e averne la meglio per via della sentenza della Corte di Strasburgo, ma i figli, informati dall’UAAR, rispondono che tale paura è una vera paranoia e ossessione identitaria che cade nella xenofobia e nel fanatismo religioso.

Le nuove generazioni, affacciatesi sul mondo dell’UAAR, apprenderanno con correttezza quali sono i propri diritti da far rispettare in un stato laico e si infomeranno ormai sul metodo di sbattezzo per poter essere davvero liberi di pensare in modo anche ateo, agnostico e razionalista.

Io auspico che tali nuove generazioni, seppur con molte difficoltà a dialogare con i parenti cristiani convinti, riusciranno ad essere un giorno i nuovi rappresentanti della politica europea e in particolare italiana ed essere allo stesso tempo gli interpreti della nuova società multiculturale e multietnica nel rispetto sia delle dichiarazioni sui diritti universali che delle normative europee.

Per quanto riguarda le vecchie generazioni, ancorate alle tradizioni cattoliche, le nuove generazioni risponderanno in modo evolutivo e razionale, quindi non più obbligate a perpetuare tali anacronismi clerico-nazi-fascisti. Credo di essere nel giusto quando affermo:

Nella storia le nuove generazioni hanno il diritto evolutivo di modificare vecchie politiche e vecchie legislature per adeguarle ai nuovi contesti storici, qundi, le vecchie generazioni legate alle religioni tradizionali accettino tali mutamenti in senso laico e non rivendichino fanaticamente le proprie radici religiose quando risulta che queste ormai son divenute cause di scontri tra due epoche e tra generazioni, si deve andare avanti e progredire ed è un diritto iscritto ontologicamente nell’evoluzione della specie umana.

Scusatemi la franchezza nei confronti di alcuni credenti tradizionalisti! ad essi dico: non rimanete ancorati al passato, prechè dal passato si deve aver imparato a non commettere più errori storici tipo il clerico-nazi-fascismo.

Bruno Gualerzi

@ piccolo-uomo
Con tutto il rispetto per Max Plank, sono del parere che avrebbe fatto meglio ad affermare:
“SCIENZA E FILOSFIA non sono in contrasto, ma hanno bisogno una dell’altra per completarsi nella mente di ogni uomo che seriamente rifletta”.

Stefano Grassino

@ piccolo-uomo

Per me che non sono all’altezza di leggere un libro di filosofia, quello che ha detto Max Planck da te sopra riportato, risulta di un’assurdità inaccettabile. Probabilmente è un mio limite intellettuale ma questo signore che faceva nella vita? E’ stato a scuola? Era sano di mente? qualcuno, visto che non lo conosco (scusate ma nella vita non si può sapere tutto) mi può dire chi era? Non stò provocando, sia chiaro.

Massimo

Senza volere ho anticipato questa notizia nel commento sul mio blog: http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%E2%80%99uomo/

Se l’evoluzionismo porta direttamente a negare Dio (Dawkins, Dennett, forse Darwin, Pievani, Franceschelli…), o anche solo a “turbare” una fede religiosa (come dice bumbum) come permettere che sia obbligatorio nelle scuola pubbliche? Fatevi scuole darwiniane.

Ma la scuola di stato DEVE rispettare le convinzioni relgiose delle famiglie. Lo ha stabilito la sentenza della Corte europea a proposito del crocifisso!!!

Questi diritti di vedere rispettate le convinzioni religiose sono forse tutelati solo per i non credenti?

piccolo-uomo

@ Massimo

Se l’evoluzionismo porta direttamente a negare Dio

Mah… Non mi sembra sia così.

Asatan

@Massimo

Più che distruggere la fede può metere in dubbio castronerie scentifiche evidente come la crazione istantanea di tutte le specie, l’impossibile discendenza di tutta l’umanità da 2 homo sapiens creati per magia dal nulla etc. Direi che dà una bella batosta al creazionismo in senso stretto. Poi nessuno vieta ai genitori di ripiegare sull’intelligent design, comunque anche la CCAR ammette l’evoluzione come vera quindi non vedo dove siano i problemi.

Poi c’è una bella differenza fra inseganre scienza e imporre a tutti un simbolo ed un educazione religiosa. Seguendo il tuo ragionamento bisognerebbe vietare in toto l’insegnamento della scienza (sai com’è TUTTE le schienze cozzano violentemente con le descrizioni del mondo contenute nella bibbia) e anche la storia. Credo che alle elementari resterebbero solo geografia, disegno, canto e italiano.

Ora siccome lo scopo della scuola è insegnare conoscienza agli alunni io renderei legale l’istruzione domestica come si fà negli USA. Così i fanatici religiosi per cui la geologia è il male perchè sbufala la descrizione della creazione della terra, l’evoluzione è satana perchè sbugiarda adamo eva e il serpente parlante, ecc, ecc possono tenere i prorpi figi nella più completa ignoranza senza scassare agli altri. Se poi, come negli USA; i figi dei fanatici non riescono ad arrivare a passare gli esami cavoli loro…. saranno delgi ingoranti destinati a lavare cessi a vita, ma almeno i loro genitori saranno felici di averli educati inmaniera 100% conforme alla loro fede.

Bruno Gualerzi

@ Massimo
Tuto il tuo lungo ragionamento si basa sul fatto che l’evoluzionismo porta alla negazione di dio. Come già anticipato da piccolo-uomo, non è affatto così. Per qualcuno (per esempio il sottoscritto) lo è, ma per altri no. Per esempio per il teologo Teilhard de Chardin, ma non solo, si può conciliare evoluzinismo e disegno divino. D’altra parte, quante concezioni filosofiche negano – o comunque mettono fortemente in dubbio – l’esistenza di dio? Proibiamo allora lo studio della filosofia perche potrebbe condizionare i credenti?

Bruno Gualerzi

Precisazione.
Invece di ‘potrebbe condizionare i credenti’ dovevo scrivere “potrebbe andare contro le convinzioni religiose delle famiglie”?

piccolo-uomo

@ Bruno Gualerzi

Forse meglio di tutto sarebbe:
“Fisica e Metafisica non sono in contrasto […]”

Alien

@ Giorgio Villella

Giorgio, a proposito del testo in inglese sull’evoluzionismo per bambini:
forse non sai, ma tempo fa, nel forum del sito dei Brights internazionali (che frequento assiduamente da anni), un amico inglese aveva proposto un progetto (e aveva anche iniziato a scrivere qualcosa del genere) esattamente come dici tu: un testo per bambini. Purtroppo però, questa persona ha già da tempo smesso di scrivere nel forum. So che era molto malato, e temo il peggio (non oso chiedere notizie)….

Popper

Ma scusate amici miei, non credo proprio che l’insegnamento dell’evoluzionismo condizioni in modo negativo l’educazione cristiana dei gentori, in quanto è insegnamento scientifico e non ideologico, qundi, non giustifica affatto antagonismi teologici o ideologici.

L’evoluzionismo va trattato solo scientificamente, lontano da elaborazioni ideologiche o da apologie teologiche e non ha l’onere di dimostrare nulla alla teologia o alle teorie fantastiche del creazionismo Intelligent design, al contrario, esse hanno l’onere di dimostrare le loro sbalorditive scenografie cosmogoniche.

E’ curioso che oggi alcuni credenti molto ricchi in America, fra l’altro, si possono addirittura inventarsi un dio creatore e insegnarlo o farlo credere a tutti coloro che assumono nel loro nuovo sacro romano impero, più o meno un fac simile del vaticano SPA, tipo cattedrali nel deserto.

Un dio inventato dai credenti ricchi può anche dar lavoro in tempi di crisi, soprattutto vocazionale, non si sa mai, il dio dollaro sa convincere ancora circa il sogno americano e pare che anche il dio creatore di questi zio paperone è una vera americanata, lo si insegna come se esistesse e si avessero le prove, ma quali? Ah, scusatemi, zio paperone credente può anche pagare per farlo credere a coloro che han bisogno di sbarcare il lunario.

Nathan

4 secoli fa la nuova scienza astronomica avrebbe turbato le coscienze cattoliche, convinte per fede che la terra è al centro dell’Universo, e confermate in questa fede dal “meritato” rogo dell’eretico Giordano Bruno e dalla solenne abiura di Galileo. Infatti il libro incriminato di galileo fu tolto dall’Indice solo nel secolo 19°. Nel frattempo si doveva continuare a insegnare il sistema tolemaico, per non turbare i cattolici?
La cosa curiosa è che pure gli astronomi gesuiti, che tecnicamente ci sapevano fare, pur essendo stati feroci nemici di Galileo, usarono ad un certo punto il modello eliocentrico per eseguire i calcoli astronomici con cui si facevano belli davanti agli imperatori cinesi.
In realtà a poco a poco le opposizioni “religiose” al modello eliocentrico scemarono, finche la stessa Chiesa ultrareazionaria della restaurazione si rese conto della figuraccia che faceva a tenere ancora all’indice Galileo.
Per il darwinismo mi sembra che la chiesa post-conciliare non abbia mai suscitato soverchi problemi, anche se non accettava la mediazione filosofica di Theilard de Chardin. Il problema nasce dai bigotti delle praterie del MidWest, gli ignorantissimi americani delle sette fondamentaliste, di cui i Testimoni di Geova sono l’esempio da noi europei conosciuto, data la loro inopinata diffusione mondiale; vi assicuro che negli USA c’è molto di peggio.
Il problema è che il reazionario pastore tedesco fa di tutto per portare la chiesa cattolica su posizioni simili a quelle della abominevole destra reliigiosa amerikana.

Laurentia

In Italia un “partito” creazionista è nato, anche tra i biologi, dopo che è nata la “guerra di religione” tra i due partiti americani. Devo dire però che sono nati prima, parlo sempre dell’ Italia, i “biologi evoluzionisti” che prima di allora non ne avevano sentito il bisogno. In sostanza, temendo la nascita di un partito creazionista anche in Italia, si sono associati. Ma la maggior parte dei biologi continua ad aderire alle teorie darwiniane e la maggioranza “credo che sia di credenti”. Come dice giustamente Bruno, in Italia l’ evoluzione era stata accettata come non in contrasto con la Genesi. Perdonatemi una malignità: noi siamo più intelligenti, come popolo, degli Americani, ma ci facciamo influenzare dalle loro diatribe interne. E dai loro soldi: la lobby creazionista finanzia la nascita di succursali in Italia e in Europa.

Alien

@ piccolo-uomo

Certamente, scienza e fede non sono in contrasto e non si escludono affatto a vicenda. Questo è un errore che molti non credenti, magari non molto attenti alla filosofia della scienza, commettono.
Ma, attenzione: questo non implica affatto che siano compatibili. Anzi, io non mi stancherò mai di dire che le due non hanno alcuna parte in comune. Non si tratta di incompatibilità, ma semmai di complementarità.

Semplicemente, scienza e fede agiscono negli ambiti di due domini che non hanno aree comuni: il naturale e il soprannaturale. E, se vogliamo, naturale e soprannaturale sono complementari.

La scienza descrive fenomeni puramente naturali, che sono sicuramente riscontrabili da qualunque persona (la Terra è rotonda per tutti, credenti o no), quindi oggettivi. Mentre la fede descrive fenomeni puramente soprannaturali, che non sono affatto riscontrabili da qualunque persona (tu credi in un tuo dio che è totalmente diverso da quello di qualcun altro), quindi soggettivi. Così come la scienza oggettiva non può e non deve pronunciarsi sul soprannaturale, anche il viceversa non può e non deve accadere.
Ergo, se consideriamo un fenomeno come soprannaturale (per esempio un miracolo), abbiamo che nessun metodo oggettivo potrà mai spiegarlo, in quanto soggettivo per definizione. La mia conclusione quindi è che piccolo-uomo ha perfettamente ragione, e questo porta alla conclusione che il soprannaturale risiede nelle menti soggettive.

Massimo

Alien
> scienza e fede agiscono negli ambiti di due domini che non hanno aree comuni: il naturale e il soprannaturale

Nell’insiemistica, naturale e il soprannaturale sono intersecabili e hanno molto in comune.

Bruno Gualerzi

@ piccolo-uomo
Forse meglio di tutto sarebbe:
“Fisica e Metafisica non sono in contrasto […]

Non vorrei avviare qui una discussione che rischierebbe di non finire mai. Dico soltanto che dipende da cosa si intende per ‘metafisica’. Per quanto mi riguarda la metafisica rappresenta un’esigenza dovuta alla condizione umana destinata però a non essere mai soddisfatta. Chi ritiene invece di poterla soddisfare trasforma l’esigenza metafisica in religione (comunque intesa e praticata).

Massimo

Popper
> Ma scusate amici miei, non credo proprio che l’insegnamento dell’evoluzionismo condizioni in modo negativo l’educazione cristiana dei gentori, in quanto è insegnamento scientifico e non ideologico, qundi, non giustifica affatto antagonismi teologici o ideologici.

Non cred prprio che un crocifsso “condizioni in modo negativo l’educazione atea della famiglia Albertin”. Esso è un simbolo oggettivo e non ideologico di un personaggio (non la chiesa che è sporca di sangue) piuttosto centrale, da cui per es. contiamo gli anni.

El topo

Acc! ho sbagliato e era viva la fisica…
In effetti la metafisica serve a poco…

Massimo

X Gualerzi
> tutto il tuo lungo ragionamento si basa sul fatto che l’evoluzionismo porta alla negazione di dio. Come già anticipato da piccolo-uomo, non è affatto così. Per qualcuno (per esempio il sottoscritto) lo è, ma per altri no.

Attenzione, se per te l’evoluzionismo porta alla negazione di dio, e quindi tu neghi dio in seguito a quelle teorie, e se ammetti che esistono teorie di studiosi dell’evoluzione che invece portano alla fede, la cosa non va per niente. Anche Dawkins sa che esiste un Teilhard paleontologo e credente ma lo confuta. Ossia: uno ha ragione e l’altro ha torto. Se tu continui a mantenere l’ateismo grazie all’evoluzionismo è perchè pensi che l’altro abbia torto. Perciò per te l’evoluzionismo conduce all’ateismo.

Altrimenti perchè tanta enfasi su questa teoria da parte degli atei?

> Proibiamo allora lo studio della filosofia perche potrebbe condizionare i credenti?

Quella sentenza della CEDU da voi tanto esaltata potrebbe aprire anche a quella conseguenza.

LS

@ Massimo (14:23)

non esistono dimostrazioni dell’esistenza di dio —> tutti crederebbero,
come non esistono dimostrazioni della sua inesistenza —> tutti non crederebbero;
piu’ semplicemente, non possono esistere dimostrazioni e/o negazioni di qualcosa che non esiste…
e, molto più semplicemente.. la teoria dell’evoluzione (confermata sperimentalmente a tutti i livelli) non è compatibile con i sacri dogmi dei libri sacri citati da sacri sacerdoti in merito a sacri dei ecc. ecc…
o si pensa, o si crede
bye

Popper

Quando si insegna l’evoluzionismo non è assolutamente scientifico occuparsi dell’inesistenza di dio, semplicemente si cercano le prove attraverso studi e ulteriori scoperte e analisi.

Noi qui possiamo anche trattare filosoficamente l’inesistenza di dio, quando chi non ha assunto il doveroso onere di dimostrarlo ci accusa persino di essere ideologi positivisti e scientisti, ma sbaglia ed è in malafede, perchè io per primo, come ateo ed estimatore di Karl Popper, sono consapevole del problema dell’induzione e sottopongo me stesso al principio di faslificazione per non cadere nei dogmi metafisici, ed evito assolutamente l’emotività ideologica che in molti casi è in antagonismo con l’emotività della fede, sull’onda della quale il credente oggi lotta contro il relativismo culturale, cioè, contro il corretto ragionamento filsoofico che si basa sulla libertà di ragionare sulla natura.

Nel mio ragionamento ateo non sono ossessionato dall’esistenza di dio, per cui mi si attribuisci il bisogno di provarne l’inesistenza, al contrario, chiedo al credente, che mi ha cercato per parlarmi di dio, di assumersi l’onere di dimostrarmelo, ma in tal caso non l’ho inizato io il discorso dell’inesistenza di dio e lui non può girare la frittata dialetticamente, a causa del fatto non è in grado di dimostrarmelo, asserendo che alla fine dovrei essere io a dimostrare che dio non esiste.

Scusatemi il giro di parole ma mi son trovato davanti a credenti che di petto sono stati loro per primi a volermi far credere a dio, ed io ho risposto: se siete disposti a dialogare bene, altrimenti vi dico semplicemente che all’esistenza di dio non credo, ok? Ma con ciò non vuol dire che fuggivo dal dialogo, ma semplicemente mi allontanavo da chi non voleva dialogare ma solo far credere agli altri il proprio dio.

paola

per fortuna che gli studenti delle scuole elementari italiane studiano l’evoluzionismo ( anche se in modo superficiale e quindi io a casa approfondisco con libri interessanti tipo Luca Novelli, Darwin e la vera storia dei diunosauri, ed. scienza oppure R.Winston, Da Darwin al dna, edicart o ancora J. Lindstrom, Tutto dal principio, ed. scienza). Dico x fortuna x’ a parte i pochi che non fanno irc, gli altri nelle ore di religione si sentono dire: ” Tra la Bibbia e le scienze non vi è contraddizione[…]La scienza, mediante l’osservazione dei fenomeni della natura, cerca di capire come si sia formato l’universo. La verità che lo scienziato scopre però sono sempre parziali.Una volta gli scienziati erano convinti che la terra fosse piatta e che il sole le girasse attorno.Altri scienziati scoprirono che non era vero.[…]Oggi molti studiosi pensano che l’uomo discenda dalla scimmia. Ma altri non sono d’accordo[…]Lo scienziato dunque avanza nella ricerca ogni giorno e scopre sempre cose nuove[…]ma non è in grado di dire il senso di ciò che accade.La bibbia invece con i suoi linguaggi dice tutte le cose belle e buone che esistono, in qualunque modo si siano formate nel tempo, sono un grande dono dell’amore di dio.” [tratto dal libro di irc di quarta quinta elementare, non ho la fonte perchè l’ho fotocopiato a scuola]. Dopo queste perle di saggezza…lascio a voi i commenti!

Popper

Voglio fare un’ipotesi gettando il sassolino nello stagno della fede:

se dio volesse dimostrare la propria esistenza al sottoscritto, a precindere che esista una teologia che ne parli, non mi direbbe: io sono dio! ma dialogherebbe con me filosoficamente e come ateo pure lui, purchè io conosca meglio me stesso e scopra con nuove intuizioni quelle che sono le energie naturali e talenti naturali in me.

Conosci te stesso! ecco un percorso che non ha bisogno di dio, dipende dall’impegno che ci mettiamo nell’approfondire sia filosoficamente che scientificamente quello che siamo e scopriremo anche di essere meglio di come appariamo i superficie, e senza bisogno di sopranaturalità che pretenda di trascendere la naturalità.

Popper

Proporre una riflessione sull’inesistenza di dio non è un approccio filsoofico errato, resto del mio parere che è necessario che i profani della filosoofia tra i credenti accettino che si deve avere una disciplina mentale razionale e disincantata, vuoi anche agnostica, ma atea per me è ancora più inequivocabile.

Non voglio far perdere tempo al credente, lui ha già il suo pregiudizio sulla mia posizione atea, quindi, gli espongo il perche non posso dirmi cristiano e meno che mai cattolico.

Magari se lui poi accetta rispettosamente la mia razionalità, allora potrò anche io offrirgli il mio tempo libero per discutere sulla necessità di un chiarimento sul significato filosoofico di “ragionamento”, che non è affatto corretto chiamarlo tale in questioni religiose essendo esse solo dottrine da credersi senza discuterle.

Cara Paola ti incoraggio a continuare nei tuoi studi. Buon lavoro.

Ricordati che una disciplina mentale razionale è l’essenza dell’intelletto, poi la filosofia e la scienza possono lavorare insieme ma non confoindere mai la fede con la filosofia, poiché la fede accetta acriticamente dio e la sopranaturalità senza negoziarne i valori dogmatici, mentre la filosoofia è amore per la verità, il che non significa amore mistico o teologico per il logos inteso come verità divina o come verbo incarnato.

Con la corretta visione filosofica si può ancora ragionare sulla natura e sulla scienza, mentre con la fede mentale indottrinata non si può fare altro che lasciarla predicare come si sente emotivamente ispirata da dio.

Se la fede vuole parlare di filosofia e di scienza con l’ateismo, l’agnosticismo e il razionalismo, allora chiuda la bibbia, scenda dalla cattedra di Pietro e accetti che tutto è relativo nelle questioni fra ideologie religiose, già tra loro antagoniste nel mondo e che han provocato per questo molta sofferenza e morte e che oggi sono omofobe, xenofobe e quant’altro. Si prenda atto di questa sistuazione reale, oggettiva che accade sotto gli occhi di tutti (esecusioni di morte in nome del dio vivente sia nell’induismo che nel cristianesimo, perchè in America, negli USA, esistono ancora queste cose in alcuni stati molto cattolicamente repubblicani.

Popper

Dimenticavo i mussulmani pasdaran dell’Iran, Nigeria, Indonesia, ed altre teocrazie similari, riferendomi alle esecuzioni capitali e mutilazioni.

paola

anzi no aggiungo una cosa…a proposito di scienza e fede. Qualcuno prima ha scritto che non hanno parti in comune e quindi sono complementari, peccato che però siano sempre i credenti a imporre la propria visione del mondo sugli altri, peccato che la chiesa, che dunque dovrebbe occuparsi solo di soprannaturale, interferisca e osteggi la ricerca scientifica da sempre …E infine vorrei ricordare che sono i compagni di classe dei miei figli e prenderli di petto e dir loro: “TU DEVI CREDERE, PERCHE’ NON VUOI CREDERE?”, angosciati dall’idea di un’alternativa e prepotententemente intolleranti (altro che intercultura!). I miei figli al contrario non hanno nessun problema di questo tipo da gestire, vivono serenamente in mezzo alla natura e agli altri esseri umani!

Popper

cara Paola, mi ricordi quello che è successo al figlio della signora Lautsi che ha fatto ricorso contro i crocifissi nelle aule scolastiche. Tra ragazzi è difficile mettere il becco quando tra loro si scontrano dialetticamente su questioni religiose, certo che se ciò decade in bullismo da piccoli pasdaran catto-talebani e provocasse danni ed impedimento ad altri loro compagni di classe, la scuola deve farsi carico di correggere tale tendenza fanatica in tenera età (Molto strano a quell’età) ma anche i genotori di questi ragazzi devono aiutare i figli a rispettare i porpri compagni e le loro diverse sensibilità culturali.

L’Atteggiamento irresponsabilmente di “bassa lega” dei politici cattolici nella scuola stanno arrecando un danno enorme allo sviluppo dei ragazzi in aperta violazione della sentenza della Corte di Strasburgo, oltretutto si inducono alcuni ragazzi credenti ad oltraggiare e disturbare i propri compagni con atteggiamenti bullisti che generano differenze insignificanti solo perchè alcuni come il figlio di Paola ha una diversa sensibilità culturale.

Questa di Paola, come la testimonianza del figlio della sign.ra Lautsi, è il motivo per cui i crocifissi non devono nemmeno apparire come arredi, figuriamoci come simboli della tradizione cristiana.

Bruno Gualerzi

@ Massimo
Va bene, sarò più preciso. Non è che l’evoluzionismo mi porti alla negazione di dio, c’è ben altro… se mai l’evoluzionismo conferma la mia concezione atea. O, se proprio vogliamo essere pignoli, non la smentisce. Per altri questa conferma invece non esiste. Quindi la TEORIA evoluzionista, essendo una teoria scientifica, di per sè nè religiosa nè ideologica, può benissimo essere insegnata nella scuola senza andare contro le convinzioni delle famiglie. Un insegnante può sempre integrare la sua esposizione accennando alle diverse interpretazioni dell’evoluzionismo… cosa impossibile invece col crocifisso, essendo innegabilmente un simbolo religioso che non lascia adito a diverse interpretazioni circa ciò che rappresenta.

In quanto alla sentenza del CEDU, ognuno la può leggere come crede. Resta da capire comunque perchè allora, sia la chiesa che gran parte del mondo politico e dell’opinione pubblica l’abbiano denunciata come una scelta ‘contro’ il crocifisso, non sostenendo certo che per ‘par condicio’ fossero esposti in luogo pubblico altri simboli religiosi (questo se mai l’hanno proposto polemicamente i veri laici). Evidentemente non l’hanno interpretata come te. Il che non significa che loro abbiano torto e tu ragione… ma se ritieni di essere nel giusto, spiegalo a loro.

Massimo

Popper
> Quando si insegna l’evoluzionismo non è assolutamente scientifico occuparsi dell’inesistenza di dio,

Perfetto, eccezionale, magari fosse così. Poi però, visto che sei così popperianamente autocrito, spiegami perchè l’enfasi degli atei sul Darwin day se non fossero conviti di ricavare dall’evoluzionismo una conferma del loro ateismo.

> sottopongo me stesso al principio di faslificazione per non cadere nei dogmi metafisici,

chi si converte usa la falsificazione. E anche la comprensione dei dogmi è in evoluzione.

> Nel mio ragionamento ateo non sono ossessionato dall’esistenza di dio,

invece dovresti. è un escamotage dire che tocca all’altro Dawkins coraggiosamente lo fa. Non passa la palla all’altro. L’agnostico NON sa. Ma l’ateo SA che Dio non esiste. io ti chiesdo semplicemente di dirmi quel tuo sapare. E non dovresti scappare dicendo “prima te”.

> Ma con ciò non vuol dire che fuggivo dal dialogo, ma semplicemente mi allontanavo da chi non voleva dialogare ma solo far credere agli altri il proprio dio.

Allora non dovresti stare qua con gente che vuole diffondere la loro idea atea.

Massimo

X Gualerzi
> c’è ben altro… se mai l’evoluzionismo conferma la mia concezione atea. O, se proprio vogliamo essere pignoli, non la smentisce. Per altri questa conferma invece non esiste.

Ben altro più di questo? Il male nel mondo non prova che dio non esiste ma che non è buono. Che altro?
Se la conferma, propaga l’ateismo. Se non la smentisce, significa che è inutile (perchè il darwin day?). Ma siate sinceri, non è così.

Massimo

X paola
> Dico x fortuna x’ a parte i pochi che non fanno irc, gli altri nelle ore di religione si sentono dire: ….

E’ quello che mi sento rispondere qua. Distinzione di compiti, mondi non confliggenti.

Se il ridicolo della frase è “Oggi molti studiosi pensano che l’uomo discenda dalla scimmia”, dovresti dire di coreggere in questo sito la frase: “L’origine “scimmiesca” dell’uomo trova una conferma nell’analisi del DNA: il nostro e quello dello scimpanzè sono identici per più del 98 per cento.” : http://www.uaar.it/laicita/evoluzionismo/

Ma altri non sono d’accordo[…]Lo scienziato dunque avanza nella ricerca ogni giorno e scopre sempre cose nuove[…]ma non è in grado di dire il senso di ciò che accade.La bibbia invece con i suoi linguaggi dice tutte le cose belle e buone che esistono, in qualunque modo si siano formate nel tempo, sono un grande dono dell’amore di dio.” [tratto dal libro di irc di quarta quinta elementare, non ho la fonte perchè l’ho fotocopiato a scuola]. Dopo queste perle di saggezza…lascio a voi i commenti!

Dalila

@ Asatan

“saranno degli ignoranti destinati a lavare cessi a vita, ma almeno i loro genitori saranno felici di averli educati inmaniera 100% conforme alla loro fede”.

Il problema è che talvolta quegli ignorantissimi di cui tu parli arrivano a cariche molto più alte del previsto soltanto in virtù della propria fede…

Massimo

Poppe
> se dio volesse dimostrare la propria esistenza al sottoscritto, a precindere che esista una teologia che ne parli, non mi direbbe: io sono dio! ma dialogherebbe con me filosoficamente

lasciamo a dio di fare come vuole. Se già lo costringiamo a manifestarsi come vogliamo, lo precondizioniamo.

> Conosci te stesso! ecco un percorso che non ha bisogno di dio, dipende dall’impegno che ci mettiamo nell’approfondire sia filosoficamente che scientificamente

Appunto, anche scientificamente.

Asatan

@Massimo

Per molti atei è un’ulteriore conferma al proprio ateismo visto che l’evoluzione smonta completamente l’interpretazione LETTERALE di TUTTI i testi sacri. Non solo la genesi cristiano-giudaica, intendiamoci, ma anche le altre ide di creazione dal nulla da parte divina.
L’intelligent design rimane una fantasia non supportata da alcuna prova. Sei liberissimo di crederci, ma le prove stanno a zero e si tratta appunto di fideismo.
Personalmente credo che una delle cose migliori nate dal lavoro di darwin siano… le leggi per la tutela dell’infanzia! Aspetta prima di iniziare a ridere: all’epoca della pubblicazione esistevano leggi per la tutela degli animali, ma non esistevano leggi per la tutela dei bambini (che venivano considerati propietà del pater familia). I primi casi di minori sottratti a genitori violenti si ebbero grazie ad avvocati che sfruttarono le leggi per la protezione animali. Sfruttando questo ragionamento: gli umani sono animali–>un animale maltrattato per legge và sottratto al padrone–>se l’uomo è un animale i bambini sono i suoi cuccioli–>un bambino maltrattato và sottratto ai genitori violenti.
Per cui gli scellerati darwiniani qualcosa di buono lo hanno pur combinato, considerato che la società per cui il pater familiae ha diritto di vita emorte sui famigliari è stata più che ampiamente sostenuta dal cristianesimo.

Senza offesa: dio si esprime per baracconate come madonnine che piangono, ferite auto inflitte, allucinazioni, ecc. un dio che appare esattamente come se lo aspetta la superstiziosa fantasia popolare di una popolazione di origine contadina e di bassa cultura. In prtica lo costrigete a manifestarsi come volete, per sentirvi rassicurati precondizionandolo.
A parte qualche santa, come dimostrato dai loro scritti autografi, che nelle visioni con dio ci faceva sesso.

Bruno Gualerzi

@ Massimo
Qui si comincia a stravolgere un pò tutto. Mi limiterò a replicare alle obiezioni da te avanzate.
ll ‘ben altro’ di cui parlo è riportato nel mio sito in cui – tra le altre cose – dedico pagine e pagine per illustrare il percorso che mi ha portato all’ateismo. Questo non te lo comunico certo perchè tu vada a consultarlo (ti annoieresti), ma solo per dire che, quanto meno, non mi sono limitato certo alla teodicea, pur essendo uno dei temi fondamentali. Sempre se ho capito bene cosa intendevi.

Gli atei vedono in Darwin uno degli autori che hanno contribuito più di chiunque altro a smentire – non tanto l’esistenza di dio, che come ben sai non può essere nè dimostrata nè smentita – ma una origine dell’uomo secondo la bibbia che ha dominato il pensiero cristiano per secoli e, sia pure nella forma più aggiornata del creazionismo, lo sta dominando ancora oggi.

Infine, cosa vuol dire “Se la conferma, propaga l’ateismo. Se non la smentisce, significa che è inutile…”? Inutile per che cosa? Torniamo sempre al solito punto: l’evoluzionismo conferma – o non smentisce – non tanto la non esistenza di dio che un ateo non ha nessuna prestesa di dimostrare, dovendo se mai essere il credente ad avere l’onere di farlo – ma la insostenibilità della racconto biblico, sia pure contestualizzato e interpretato come ‘metafora’.

Poi c’è la questione della teoria evoluzionista nella scuola, per la quale non ho avuto risposta.

Alien

Massimo scrive: “Nell’insiemistica, naturale e il soprannaturale sono intersecabili e hanno molto in comune.”

L’intersecabilità di due insiemi dipende da come definisci i due insiemi stessi. Poichè, per definizione, tutto ciò che non è naturale è soprannaturale, e tutto ciò che non è soprannaturale è naturale, ho che i due insiemi sono complementari e la loro intersezione risulta essere l’insieme vuoto.

@ Bruno Gualerzi, e El Topo:

Per favore, non confondiamo la metafisica con il soprannaturale. I concetti astratti sono metafisici, ma niente affatto soprannaturali (ad esempio l’amore o l’odio). Esistono poi dei concetti metafisici sui quali si basa la fisica stessa. Ad esempio, il principio di inerzia: questo è pura metafisica, come è metafisica il concetto di numero o di geometria. La fisica utilizza concetti metafisici come i modelli matematici (F = ma, oppure E = mc^2) per descrivere fenomeni naturali. Come detto prima, il soprannaturale non può essere analizzato nè descritto dalla scienza, mentre il naturale può essere descritto dalla scienza con concetti metafisici.

Tutti i concetti soprannaturali sono metafisici, ma non tutti i concetti metafisici sono soprannaturali.

Bruno Gualerzi

@ Alien
Non credo esista una interpretazione univoca – come del resto per tanti concetti filosfici – di metafisica (pensa a quante trasformazioni ha subito rispetto al significato datole dal suo ‘inventore’ Aristotele), quindi eviterei le espressioni “per favore non confondiamo… ecc.” In questi casi, se mai, si premetta cosa si intende per metafisica – come tu fai dopo più che legittimamente – e traiamone le conseguenze. Personalmente non identifico affatto la metafisica col soprannaturale, un termine che lascerei volentieri a definire miracoli e miracolati… ma se mai col termine trascendenza. Intesa a sua volta come ciò che – come conseguenza della condizione (non natura) umana – si verrà a trovare sempre aldilà di ogni conoscenza comunque acquisita in quanto coprirà un vuoto ma per aprirne un altro. Da qui la metafisica come limite che, per mobile, per spostato in avanti, che sia, sempre limite resta per la nostra conoscenza. Sulla base di ciò si può considerare la metafisica come esigenza conoscitiva affrontata sostanzialemte in due modi: quello tipico delle religioni – trascendetaliste o immanentiste che siano – le quali intendono soddisfare questa esigenza ritenedo ciò possibile, e in questo caso parlerei di meta-conoscenza; l’altro – che per quanto mi riguarda è il modo proprio del mio ateismo – che invece ritiene questa esigenza destinata a rimanere sempre tale, e che solo alienandosi ci si può illudere di soddisfare. Sulla base di ciò c’è poi chi – in prospettiva atea – ritiene che, proprio per questo, non si debba tenere in alcun conto meta-fisica, o meta-conoscenza che dir si voglia, nemmeno come esigenza, e si debba puntare solo su quanto permette di conoscere il metodo sperimentale, e sulla base di ciò anche impostare e rispondere ai quesiti esistenziali. C’è invece chi – come me – che ritiene sì il metodo sperimentale l’unico in grado di offrire conoscenze fruibili, ma senza per questo disconoscere l’esigenza metafisica, in grado – sempre e solo come esigenza – di condizionare il valore da dare alle conoscenze scientifiche, oltre che determinare l’orizzonte entro il quale si danno le risposte sistenziali.
L’esempio che porti dell’utilizzo della metafisica nell’elaborazione di modelli matematici penso sia corretto rifacendosi all’etimologia del termine (meta-fisica), invece io lo vedo solo come l’elaborazione di strumenti conoscitivi comunque interni alle facoltà conoscitive dell’uomo, quindi che esula dalla mia concezione della metafisica.

Alien

La metafisica non è una esigenza conoscitiva, ma piuttosto il primo passo verso tale esigenza stessa. Basta partire dalla considerazione cartesiana, “penso, dunque sono”: il pensiero è metafisico, ed è il punto di partenza di tutto il processo.

Tutti i concetti, in quanto tali, sono metafisici perchè pensati. L’oggetto cavallo è fisico, mentre l’idea, il concetto mentale di cavallo è metafisico. E il secondo passo è quello di oggettivare i concetti metafisici (un tempo si diceva astratti, come contrapposti a concreti: va bene lo stesso) in modo da comunicarli al prossimo. Ecco quindi che il pensiero si struttura in linguaggio formale. Ogni linguaggio, essendo quindi il secondo passo del cammino verso la conoscenza, risulta metafisico, perchè concettuale.
La matematica, la logica, e gli altri linguaggi formali sono strumenti puramente metafisici. Il concetto di “numero 4” è metafisico.
Poi, il cammino verso la conoscenza prosegue con la necessità di descrivere la natura. Ed ecco che l’oggettivazione ci impone di utilizzare un linguaggio formale (cioè metafisico) per la descrizione dei fenomeni naturali.Se io dico quindi F=ma utilizzo un concetto metafisico per descrivere un fenomeno fisico, cioè naturale.

La scienza sperimentale è solamente una parte della scienza stessa. Essa, comunque, ha un bisogno assoluto di concetti metafisici, come anche la scienza non sperimentale (ti rammento che Einstein non ha mai utilizzato scienza sperimentale). Tralasciando per ora l’empirismo, il punto focale che allora nasce, e che interessa le discussioni tra credenti e non credenti, è che alcuni concetti metafisici, cioè nati dal pensiero umano, non riescono a trovare applicazione scientifica. E questi sono di due categorie: i concetti metafisici non scientifici ma naturali (prodotti da una mente naturale), come amore, odio, paura, caldo, freddo, musica, e quelli trascendenti che non si riferiscono al mondo naturale, ma piuttosto al soprannaturale, come dio, paradiso, inferno, anima, gnomi e babbo natale.

Tutto quello che voglio dire è che metafisico non significa necessariamente soprannaturale. La metafisica è il pensiero, che è una cosa perfettamente naturale, ma che può produrre oggetti soprannaturali. Dio esiste, eccome, ma nella nostra mente.

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